Stabilimento La Vichimica Spa nel comune di Tornaco (Novara) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | La Vichimica Spa |
| Denominazione dello stabilimento | La Vichimica SpA |
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Novara |
| Comune | Tornaco |
| Indirizzo | Via Oberdan, 31 |
| CAP | 28043 |
| Telefono | 0321886600 |
| Fax | 0321886602 |
| Indirizzo PEC | lavichimicaspa@pecnext.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Pavia |
| Comune | Vigevano |
| Indirizzo | Via E. Duse, 9 |
| CAP | 27029 |
| Telefono | 038181880 |
| Fax | 038188066 |
| Indirizzo PEC | lavichimicaspa@pecnext.it |
| Gestore | Gualtiero Ceresi |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE NOVARA | Via P.Generali,19 28100 - Novara (NO) | com.novara@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - NOVARA | Palazzo Viminale 28100 - Novara (NO) | protocollo.prefno@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE | Strada Barrocchio,71 10095 - Grugliasco (TO) | dir.piemonte@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Provincia di Novara | Determina 1395/2015 | 2015-06-23 |
| Ambiente | ISO 14001 | Bureau Veritas | IT219142 | 2004-05-20 |
| Sicurezza | OHSAS 18001 | Bureau Veritas | IT241148 | 2011-09-30 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA PiemonteData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:10/03/2015
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:15/05/2015
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:10/05/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Tornaco | 100 | NO |
| Nucleo Abitato | Vignarello | 2000 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Garini Vernici | 100 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AGM | 400 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AGER | 500 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ACCO BRANDS | 500 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Impianto sportivo Tornaco | 100 | N |
| Altro - Cimitero | Cimitero Comunale | 120 | N |
| Chiesa | Chiesa parrocchiale | 490 | NO |
| Scuole/Asili | Scuola dell'infanzia | 490 | NO |
| Ufficio Pubblico | Municipio | 600 | NO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Canale di irrigazione | Canale Quintino Sella | 50 | O |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Elettrodotto | 10 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | Strada Provinciale 54 | 10 | O |
| Strada Comunale | Via per Vignarello | 10 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Cavo Ferrandi | 10 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Cavo Plezza | 320 | NE |
| Altro - Pozzo agricolo | 2000 | NE | |
| Altro - Pozzo industriale | 500 | SE |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 20 | Sud Est |
L’attività svolta dalla La Vichimica S.p.A. (dal 1975) riguarda il trattamento mediante il procedimento di distillazione di solventi esausti classificati come rifiuti pericolosi, per la rigenerazione degli stessi, ottenendo così solventi puri o in miscela. L'attività comprende inoltre il condizionamento dei solventi non classificabili come rifiuti in quanto rettificati o puri ma fuori dalle specifiche standard commerciali.
In particolare le attività svolte risultano essere (D.Lgs. 152/06 e s.m.i. - parte quarta - All. C):
• R2 Rigenerazione/recupero di solventi
• R13 Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).
I prodotti vengono movimentati mediate autobotti o containers cisterna.
Dopo aver superato le procedure di accettazione e controllo prescritte dall'Autorizzazione Integrata Ambientale per ogni singola partita di rifiuti conferiti all'impianto, i prodotti vengono scaricati nei serbatoi della zona grezzi (Zona O); durante questa operazione gli sfiati dei serbatoi sono convogliati al sistema di abbattimento effluenti atmosferici. Da questi serbatoi i prodotti grezzi vengono mandati all'impianto di distillazione mediante una stazione di pompaggio fissa.
I reflui della distillazione vengono stoccati (Zona O) in attesa di essere inviati allo smaltimento finale presso Aziende autorizzate.
I prodotti distillati vengono stoccati nei serbatoi a seconda che siano semilavorati (Zona G1B) o finiti (Zona G1A e G2) (vedi planimetria allegata).
I prodotti semilavorati vengono successivamente ridistillati.
Si ottengono così prodotti con grado di purezza adeguata alle richieste degli acquirenti finali.
Orario di lavoro: 24 ore suddiviso su 3 turni, per 5 giorni settimana
Periodo di lavoro: chiusura in agosto, sempre in esercizio il resto dell’anno
In particolare le attività svolte risultano essere (D.Lgs. 152/06 e s.m.i. - parte quarta - All. C):
• R2 Rigenerazione/recupero di solventi
• R13 Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti).
I prodotti vengono movimentati mediate autobotti o containers cisterna.
Dopo aver superato le procedure di accettazione e controllo prescritte dall'Autorizzazione Integrata Ambientale per ogni singola partita di rifiuti conferiti all'impianto, i prodotti vengono scaricati nei serbatoi della zona grezzi (Zona O); durante questa operazione gli sfiati dei serbatoi sono convogliati al sistema di abbattimento effluenti atmosferici. Da questi serbatoi i prodotti grezzi vengono mandati all'impianto di distillazione mediante una stazione di pompaggio fissa.
I reflui della distillazione vengono stoccati (Zona O) in attesa di essere inviati allo smaltimento finale presso Aziende autorizzate.
I prodotti distillati vengono stoccati nei serbatoi a seconda che siano semilavorati (Zona G1B) o finiti (Zona G1A e G2) (vedi planimetria allegata).
I prodotti semilavorati vengono successivamente ridistillati.
Si ottengono così prodotti con grado di purezza adeguata alle richieste degli acquirenti finali.
Orario di lavoro: 24 ore suddiviso su 3 turni, per 5 giorni settimana
Periodo di lavoro: chiusura in agosto, sempre in esercizio il resto dell’anno
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Gas Naturale | PERICOLI FISICI - H220, H280 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Clorobenzene, miscela solventi | PERICOLI FISICI - clorobenzene (o benzene cloruro) è un composto chimico derivante dal benzene, dove un atomo di idrogeno è sostituito da un atomo di cloro. La sua formula chimica è C6H5Cl, il suo numero CAS è 108-90-7. A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore caratteristico; è infiammabile e pericoloso per l'ambiente |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Clorobenzene, miscela solventi | PERICOLI PER L AMBIENTE - clorobenzene (o benzene cloruro) è un composto chimico derivante dal benzene, dove un atomo di idrogeno è sostituito da un atomo di cloro. La sua formula chimica è C6H5Cl, il suo numero CAS è 108-90-7. A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore caratteristico; è infiammabile e pericoloso per l'ambiente |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Miscela Etile acetato, Toluolo Esausto, Acetone Esausto | PERICOLI FISICI - L'acetato di etile è l'estere dell'etanolo e dell'acido acetico. A temperatura ambiente si presenta come un liquido volatile, incolore e dal gradevole odore fruttato; è un composto molto infiammabile, irritante Il toluene (noto anche come toluolo, nome IUPAC metilbenzene) è un liquido volatile ed incolore dall'odore caratteristico. La sua formula bruta è C7H8, il suo numero CAS è 108-88-3. Il toluene è un idrocarburo aromatico; viene usato come solvente in sostituzione del più tossico benzene, cui somiglia sotto molti aspetti. È anche contenuto nella benzina. L'acetone (anche chiamato dimetilchetone, propanone e β-chetopropano) è il chetone più semplice esistente. L'acetone è un liquido incolore e infiammabile con un odore caratteristico (fruttato); è miscibile con acqua, etanolo e etere e trova principalmente impiego come solvente. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Etile acetato esausto, Toluolo Esausto, Acetone Esausto | PERICOLI FISICI - L'acetato di etile è l'estere dell'etanolo e dell'acido acetico. A temperatura ambiente si presenta come un liquido volatile, incolore e dal gradevole odore fruttato; è un composto molto infiammabile, irritante Il toluene (noto anche come toluolo, nome IUPAC metilbenzene) è un liquido volatile ed incolore dall'odore caratteristico. La sua formula bruta è C7H8, il suo numero CAS è 108-88-3. Il toluene è un idrocarburo aromatico; viene usato come solvente in sostituzione del più tossico benzene, cui somiglia sotto molti aspetti. È anche contenuto nella benzina. L'acetone (anche chiamato dimetilchetone, propanone e β-chetopropano) è il chetone più semplice esistente. L'acetone è un liquido incolore e infiammabile con un odore caratteristico (fruttato); è miscibile con acqua, etanolo e etere e trova principalmente impiego come solvente. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acetonitrile | PERICOLI FISICI - L'acetonitrile è il più semplice dei nitrili organici. A temperatura ambiente è un liquido incolore, volatile, dallo sgradevole odore caratteristico. Trova impiego principalmente come solvente, sia in applicazioni di laboratorio (cromatografia) che per l'estrazione del butadiene e la purificazione del toluene dalla frazione di petrolio distillato che lo contiene tramite formazione di azeotropi. È anche un reagente in alcune produzioni di chimica fine. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acetone, Acetonitrile, Toluolo, Etile acetato | PERICOLI FISICI - L'acetato di etile è l'estere dell'etanolo e dell'acido acetico. A temperatura ambiente si presenta come un liquido volatile, incolore e dal gradevole odore fruttato; è un composto molto infiammabile, irritante Il toluene (noto anche come toluolo, nome IUPAC metilbenzene) è un liquido volatile ed incolore dall'odore caratteristico. La sua formula bruta è C7H8, il suo numero CAS è 108-88-3. Il toluene è un idrocarburo aromatico; viene usato come solvente in sostituzione del più tossico benzene, cui somiglia sotto molti aspetti. È anche contenuto nella benzina. L'acetone (anche chiamato dimetilchetone, propanone e β-chetopropano) è il chetone più semplice esistente. L'acetone è un liquido incolore e infiammabile con un odore caratteristico (fruttato); è miscibile con acqua, etanolo e etere e trova principalmente impiego come solvente. L'acetonitrile è il più semplice dei nitrili organici. A temperatura ambiente è un liquido incolore, volatile, dallo sgradevole odore caratteristico. Trova impiego principalmente come solvente, sia in applicazioni di laboratorio (cromatografia) che per l'estrazione del butadiene e la purificazione del toluene dalla frazione di petrolio distillato che lo contiene tramite formazione di azeotropi. È anche un reagente in alcune produzioni di chimica fine. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Miscela acetone 90, miscela etac 65%, mix toluolo/acetato di etile, Miscela solventi ACN, Miscela solventi tipo A, Toluene, Etile acetato 95, Miscela solventi T-2, Mix B, MIscel E, Miscela BT, MIscela C | PERICOLI FISICI - L'acetato di etile è l'estere dell'etanolo e dell'acido acetico. A temperatura ambiente si presenta come un liquido volatile, incolore e dal gradevole odore fruttato; è un composto molto infiammabile, irritante Il toluene (noto anche come toluolo, nome IUPAC metilbenzene) è un liquido volatile ed incolore dall'odore caratteristico. La sua formula bruta è C7H8, il suo numero CAS è 108-88-3. Il toluene è un idrocarburo aromatico; viene usato come solvente in sostituzione del più tossico benzene, cui somiglia sotto molti aspetti. È anche contenuto nella benzina. L'acetone (anche chiamato dimetilchetone, propanone e β-chetopropano) è il chetone più semplice esistente. L'acetone è un liquido incolore e infiammabile con un odore caratteristico (fruttato); è miscibile con acqua, etanolo e etere e trova principalmente impiego come solvente. L'acetonitrile è il più semplice dei nitrili organici. A temperatura ambiente è un liquido incolore, volatile, dallo sgradevole odore caratteristico. Trova impiego principalmente come solvente, sia in applicazioni di laboratorio (cromatografia) che per l'estrazione del butadiene e la purificazione del toluene dalla frazione di petrolio distillato che lo contiene tramite formazione di azeotropi. È anche un reagente in alcune produzioni di chimica fine. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Cloroformio | PERICOLI PER LA SALUTE - Il cloroformio, nome IUPAC triclorometano, è un alogenuro alchilico, è noto anche come freon 20 o CFC 20. La struttura chimica della sua molecola è assimilabile a quella di una molecola di metano in cui tre atomi di idrogeno sono stati sostituiti da tre atomi di cloro. A temperatura ambiente è un liquido trasparente, abbastanza volatile, dall'odore caratteristico. Non è infiammabile da solo, ma lo è in miscela con altri composti infiammabili. È un composto nocivo alla salute umana e all'ambiente, nonché un forte sospetto cancerogeno |
| P5b LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti (cfr. nota 12) - ALTRO - Olio diatermico | PERICOLI FISICI - Non pericoloso alle condizioni normali di stoccaggio. Utilizzo a T maggiore della temperatura di infiammabilità |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Il metanolo è il più semplice degli alcoli, noto anche come alcol metilico o spirito di legno, la sua formula chimica è CH3OH, il suo numero CAS è 67-56-1. A temperatura ambiente, si presenta come un liquido incolore dall'odore caratteristico. È molto volatile ed estremamente infiammabile. La fiamma di metanolo è invisibile. È completamente solubile in molti solventi organici, quali il cloroformio, ed in acqua. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Gasolio | SOSTANZE PERICOLOSE - Il gasolio è una miscela di idrocarburi liquidi, ottenuta mediante distillazione frazionata del petrolio greggio e utilizzata come combustibile per motori Diesel, per riscaldamento o per la produzione di energia elettrica. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di vapori tossici (metanolo) in concentrazione pericolosa per l'uomo |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione, malessere |
| Effetti potenzili ambiente | Ricaduta su suolo e acque superficiali |
| Comportamenti da seguire | Chiudere finestre e porte delle abitazioni, fermare i sistemi di ventilazione, spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere, in caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca, portarsi in posizione sopra vento per non respirare i vapori, allontanarsi dal perimetro dello stabilimento |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Impianti antincendio interni (cannoni monitori a schiuma, sistema raffreddamento a pioggia) |
| Scenario | INCENDIO - Radiazione termica per incendio da pozza (acetone, metanolo, acetonitrile, etile acetato, olio diatermico) o da nube (acetone). |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione da fumi combustione, malessere, ustioni di lieve entità |
| Effetti potenzili ambiente | Ricaduta fumi di combustione su suolo e acque superficiali |
| Comportamenti da seguire | Chiudere finestre e porte delle abitazioni, fermare i sistemi di ventilazione, spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere, in caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca, portarsi in posizione sopra vento per non respirare i vapori, allontanarsi dal perimetro dello stabilimento |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Impianti antincendio interni (cannoni monitori a schiuma, sistema raffreddamento a pioggia); sistema inertizazzione con azoto |