Stabilimento BADANO GAS SRL nel comune di Giustenice (Savona) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | BADANO GAS SRL |
| Denominazione dello stabilimento | BADANO GAS SRL |
| Regione | LIGURIA |
| Provincia | Savona |
| Comune | Giustenice - CA DI LODI |
| Indirizzo | CA DI LODI SNC |
| CAP | 17027 |
| Telefono | 019616562 |
| Fax | 019615939 |
| Indirizzo PEC | gruppobadano@actalispec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LIGURIA |
| Provincia | Savona |
| Comune | Giustenice |
| Indirizzo | CA DI LODI SNC |
| CAP | 17027 |
| Telefono | 019616562 |
| Fax | 019615939 |
| Indirizzo PEC | gruppobadano@actalispec.it |
| Gestore | MAURO BADANO |
| Portavoce | ROBERTO BADANO |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE SAVONA | Via Nizza, 35 17100 - Savona (SV) | com.savona@cert.vigilfuoco.it com.prev.savona@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - SAVONA | Palazzo Viminale 17100 - Savona (SV) | protocollo.prefsv@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Liguria | Area Organizzativa Omogenea Regione Liguria | null 16121 - null (null) | protocollo@pec.regione.liguria.it |
| COMUNE | Comune di Giustenice | Protocollo generale comunale | piazza Vittorio Veneto, 8 17027 - Giustenice (SV) | info@pec.comune.giustenice.sv.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LIGURIA | Viale B. Bisagno 2 16129 - Genova (GE) | dir.liguria@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI | VV.F. SAVONA | 8703 | 2013-10-14 |
| Ambiente | RACCOLTA E TRASPORTO DEI RIFIUTI NON PERICOLOSI | ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI - SEZIONE REGIONALE DELLA LIGURIA- | GE10171 | 2011-10-07 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:08/07/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LIGURIA/Savona/Giustenice | |
| LIGURIA/Savona/Pietra Ligure |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Nucleo Abitato | 500 | SE | |
| Case Sparse | 80 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ospedale | Santa Corona | 1500 | S |
| Scuole/Asili | 800 | S | |
| Chiesa | 1550 | SE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | 200 | SO | |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | 180 | SO | |
| Metanodotti | 170 | SE | |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | 818 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | 90 | S | |
| Strada Statale | Aurelia | 1890 | S |
| Strada Provinciale | 290 | NE | |
| Strada Comunale | 190 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | 430 | E |
L’attività svolta nel Deposito Badano Gas Srl è di tipo commerciale e consiste nel ricevimento, stoccaggio, spedizione di GPL.
La quantità massima di GPL prevista nel Deposito è di 75 t.
Il GPL è stoccato in un serbatoio in cassa di contenimento di capacità pari a 162 m3.
I dispositivi di scarico delle sovrappressioni (valvole di sicurezza) sono tarati per lo scarico ad un valore di pressione nell’entità richiesta dalla normativa vigente (raccolta E-ISPESL) e sono ridondanti per permettere le operazioni di manutenzione in sicurezza. In particolare sono presenti n.4 valvole di sicurezza montate su cassetto di distribuzione.
Il serbatoio è dotato dei seguenti sistemi di sicurezza:
• allarmi di alto livello di alta pressione con segnalazione acustica e visiva
• indicatori di pressione, temperatura e livello
I segnali di allarme e di misura sono riportati in una centralina remota posta nell’ufficio del responsabile del Deposito.
I punti di carico-scarico delle autobotti sono punti di collegamento tra l’impianto fisso del Deposito e le autobotti sotto carico del GPL.
Nel Deposito è presente un punto di travaso attrezzato con bracci metallici sia per la fase liquida che per la fase gas, utilizzato per lo scarico delle autobotti e per i carico delle botticelle (capacità media di 5 t).
Per il trasferimento del prodotto è stata installata apposita postazione di compressori e pompe.
Nel deposito non avvengono processi do trasformazione della materia entrante, ma semplicemente movimentazione della stessa.
La quantità massima di GPL prevista nel Deposito è di 75 t.
Il GPL è stoccato in un serbatoio in cassa di contenimento di capacità pari a 162 m3.
I dispositivi di scarico delle sovrappressioni (valvole di sicurezza) sono tarati per lo scarico ad un valore di pressione nell’entità richiesta dalla normativa vigente (raccolta E-ISPESL) e sono ridondanti per permettere le operazioni di manutenzione in sicurezza. In particolare sono presenti n.4 valvole di sicurezza montate su cassetto di distribuzione.
Il serbatoio è dotato dei seguenti sistemi di sicurezza:
• allarmi di alto livello di alta pressione con segnalazione acustica e visiva
• indicatori di pressione, temperatura e livello
I segnali di allarme e di misura sono riportati in una centralina remota posta nell’ufficio del responsabile del Deposito.
I punti di carico-scarico delle autobotti sono punti di collegamento tra l’impianto fisso del Deposito e le autobotti sotto carico del GPL.
Nel Deposito è presente un punto di travaso attrezzato con bracci metallici sia per la fase liquida che per la fase gas, utilizzato per lo scarico delle autobotti e per i carico delle botticelle (capacità media di 5 t).
Per il trasferimento del prodotto è stata installata apposita postazione di compressori e pompe.
Nel deposito non avvengono processi do trasformazione della materia entrante, ma semplicemente movimentazione della stessa.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - PROPANO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220= gas altamente infiammabile |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - jet fire (INCENDIO A GETTO) |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a radiazioni termiche pericolose |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun danno ambientale dovuto ad inquinamento è possibile, data la natura delle sostanze presenti |
| Comportamenti da seguire | In caso d’emergenza tutto il personale che si trova in Deposito si comporterà seguendo le istruzioni del Piano di Emergenza Interno. Non si configurano scenari incidentali tali da coinvolgere la popolazione esterna; se, tuttavia, ciò dovesse verificarsi, la popolazione esterna dovrà seguire le direttive emanate dall’Autorità competente; in linea generale è opportuno: • evitare di avvicinarsi al Deposito • non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime al Deposito • evitare di effettuare chiamate telefoniche al Deposito • rimanere o portarsi in ambiente chiuso • chiudere le finestre • spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento • spegnere tutti i fuochi, non fumare, non usare il telefono • ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell’Autorità competente • se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggersi con un panno bagnato la bocca e il naso I compiti del Gestore, al verificarsi dell’evento incidentale, sono: - adottare ogni misura idonea e tecnologicamente adeguata per ridurre i rischi derivanti dall’attività svolta all’interno dei propri impianti; - attivare gli organi di soccorso sanitario e tecnico esterni sia in caso di emergenza interna sia in caso di emergenza esterna; - bloccare l’attività lavorativa della parte interessata dalla calamità o di tutto lo stabilimento; - fare allontanare al di fuori dello stabilimento tutti i lavoratori, fatta eccezione per quelli previsti per gli interventi d’emergenza; - accertare, qualora in possesso della strumentazione necessaria, la direzione e l’intensità del vento, allo scopo di individuare le zone che potrebbero essere coinvolte dall’evento; - interrompere l’erogazione dell’energia elettrica in tutto lo stabilimento; - informare con la massima tempestività: • il Comando provinciale dei VV.F.; • il Comune interessato e relativo Comando della Vigilanza Urbana; • il Comando Carabinieri competente per territorio; • l’ENEL; - informare i Sindaci dei Comuni interessati, la Regione Liguria (Sala Operativa), la Prefettura e la Provincia circa ogni evento incidentale rilevante, nonché le cause dello stesso e le misure più opportune da adottare per assicurare la miglior tutela della pubblica incolumità. - fornire le necessarie informazioni agli esercenti degli impianti contigui. Informazioni estratte dal PEE |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Per gli avvisi alla popolazione di tipo preventivo si ritiene opportuno provvedere alla diffusione di un estratto della presente scheda. In caso di emergenza è necessario procedere alla massima diffusione delle informazioni mediante altoparlante, TV e radio locali. Informazioni estratte dal PEE |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore, al verificarsi di un incidente in azienda, avverte tutti gli enti tenuti al soccorso ed agli interventi operativi. Nella gestione dell’emergenza sarà, altresì, allestito, se necessario e se possibile, un Posto di Comando Avanzato (P.C.A.) che dialoghi con la Sala operativa comunale di protezione civile, come di seguito evidenziato. Il Posto di Comando Avanzato (P.C.A.) è una struttura tecnica operativa di supporto al Sindaco per la gestione dell’emergenza. Il P.C.A. è composto da VV.F., S.S.U.Em.-118, Forze dell’ordine, Polizia Locale, A.R.P.A. ed A.S.L.. Ai fini dell’immediata operatività del P.C.A., e salvo successiva integrazione, è sufficiente la presenza dei soli VV.F. e S.S.U.Em.-118. Particolare importanza, vista la vicinanza del sito all’Autostrada dei Fiori (A10) – tratto compreso tra i caselli di Pietra Ligure e Finale Ligure, riveste l’avviso (in caso di necessità), al Centro Operativo della società Autostrada dei Fiori ed al nucleo di Polizia Stradale di Finale Ligure al fine di organizzare il blocco del tratto interessato. Informazioni estratte dal PEE |
| Scenario | INCENDIO - flash fire (INCENDIO DI NUBE) |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a radiazioni termiche pericolose. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun danno ambientale dovuto ad inquinamento è possibile, data la natura delle sostanze presenti. |
| Comportamenti da seguire | In caso d’emergenza tutto il personale che si trova in Deposito si comporterà seguendo le istruzioni del Piano di Emergenza Interno. Non si configurano scenari incidentali tali da coinvolgere la popolazione esterna; se, tuttavia, ciò dovesse verificarsi, la popolazione esterna dovrà seguire le direttive emanate dall’Autorità competente; in linea generale è opportuno: • evitare di avvicinarsi al Deposito • non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime al Deposito • evitare di effettuare chiamate telefoniche al Deposito • rimanere o portarsi in ambiente chiuso • chiudere le finestre • spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento • spegnere tutti i fuochi, non fumare, non usare il telefono • ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell’Autorità competente • se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggersi con un panno bagnato la bocca e il naso I compiti del Gestore, al verificarsi dell’evento incidentale, sono: - adottare ogni misura idonea e tecnologicamente adeguata per ridurre i rischi derivanti dall’attività svolta all’interno dei propri impianti; - attivare gli organi di soccorso sanitario e tecnico esterni sia in caso di emergenza interna sia in caso di emergenza esterna; - bloccare l’attività lavorativa della parte interessata dalla calamità o di tutto lo stabilimento; - fare allontanare al di fuori dello stabilimento tutti i lavoratori, fatta eccezione per quelli previsti per gli interventi d’emergenza; - accertare, qualora in possesso della strumentazione necessaria, la direzione e l’intensità del vento, allo scopo di individuare le zone che potrebbero essere coinvolte dall’evento; - interrompere l’erogazione dell’energia elettrica in tutto lo stabilimento; - informare con la massima tempestività: • il Comando provinciale dei VV.F.; • il Comune interessato e relativo Comando della Vigilanza Urbana; • il Comando Carabinieri competente per territorio; • l’ENEL; - informare i Sindaci dei Comuni interessati, la Regione Liguria (Sala Operativa), la Prefettura e la Provincia circa ogni evento incidentale rilevante, nonché le cause dello stesso e le misure più opportune da adottare per assicurare la miglior tutela della pubblica incolumità. - fornire le necessarie informazioni agli esercenti degli impianti contigui. Informazioni estratte dal PEE |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Per gli avvisi alla popolazione di tipo preventivo si ritiene opportuno provvedere alla diffusione di un estratto della presente scheda. In caso di emergenza è necessario procedere alla massima diffusione delle informazioni mediante altoparlante, TV e radio locali. Informazioni estratte dal PEE |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore, al verificarsi di un incidente in azienda, avverte tutti gli enti tenuti al soccorso ed agli interventi operativi. Nella gestione dell’emergenza sarà, altresì, allestito, se necessario e se possibile, un Posto di Comando Avanzato (P.C.A.) che dialoghi con la Sala operativa comunale di protezione civile, come di seguito evidenziato. Il Posto di Comando Avanzato (P.C.A.) è una struttura tecnica operativa di supporto al Sindaco per la gestione dell’emergenza. Il P.C.A. è composto da VV.F., S.S.U.Em.-118, Forze dell’ordine, Polizia Locale, A.R.P.A. ed A.S.L.. Ai fini dell’immediata operatività del P.C.A., e salvo successiva integrazione, è sufficiente la presenza dei soli VV.F. e S.S.U.Em.-118. Particolare importanza, vista la vicinanza del sito all’Autostrada dei Fiori (A10) – tratto compreso tra i caselli di Pietra Ligure e Finale Ligure, riveste l’avviso (in caso di necessità), al Centro Operativo della società Autostrada dei Fiori ed al nucleo di Polizia Stradale di Finale Ligure al fine di organizzare il blocco del tratto interessato. Informazioni estratte dal PEE |