Stabilimento 3V Sigma Spa Società Unipersonale nel comune di Mozzo (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | 3V Sigma Spa Società Unipersonale |
| Denominazione dello stabilimento | 3V SIGMA S.p.A. Società Unipersonale |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Mozzo |
| Indirizzo | via Aldo Moro 28 |
| CAP | 24030 |
| Telefono | 0354165650 |
| Fax | 0354165582 |
| Indirizzo PEC | 3vsigma@3vsigmaspa.telecompost.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | via Fatebenefratelli 20 |
| CAP | 20121 |
| Telefono | 0354165111 |
| Fax | 0354165290 |
| Indirizzo PEC | 3vsigma@3vsigmaspa.telecompost.it |
| Gestore | LEONARDO MARRONE |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BERGAMO | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ufficio Territoriale Regionale Bergamo | Via XX Settembre, 18/A 24122 - Bergamo (BG) | bergamoregione@pec.regione.lombardia.it |
| COMUNE | Comune di Mozzo | SERVIZIO AFFARI GENERALI | piazza Costituzione 5 24030 - Mozzo (BG) | comune.mozzo@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | ARPA Bergamo | 12491 | 2007-10-25 |
| Ambiente | ISO 14001 | SGS Italia | IT12/1158 | 2015-12-10 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Comitato tecnico regionaleData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:02/04/2012
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:02/04/2012
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:18/04/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Mozzo | 1000 | O |
| Centro Abitato | Curno | 600 | SO |
| Centro Abitato | Ponte San Pietro | 2000 | O |
| Case Sparse | 20 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Stabilimento ICIS | 0 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Asilo nido Percass | 990 | O |
| Scuole/Asili | Scuola materna Curno | 960 | SO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Ristorante La Caprese | 200 | S |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Centro sportivo Mozzo | 760 | E |
| Centro Commerciale | Esselunga Curno | 700 | S |
| Centro Commerciale | Auchan Curno | 2000 | SO |
| Ospedale | Centro fisioterapia funzionale | 700 | SO |
| Ufficio Pubblico | Ufficio postale Curno | 750 | SO |
| Chiesa | Curno | 960 | SO |
| Chiesa | Madonna del bosco | 870 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS342 | 600 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Ferrovia Bergamo Lecco | 1500 | O |
Stabilimento di chimica fine e di produzione di candeggianti ottici. Nello stabilimento 3V SIGMA di Mozzo sono svolti i seguenti procedimenti di produzione, finalizzati
alla sintesi di prodotti chimici impiegati principalmente nel settore della detergenza, della carta,
della plastica, nell’industria tessile e della cosmesi:
• reazione
• miscelazione
• filtrazione
• distillazione
• essiccamento
• confezionamento.
Dall’agosto 2014 le produzioni del reparto Bianchi (ovvero M1-M2-M5-M6) sono ferme, fatta eccezione per la sintesi dei conditioner P6-P7 (reparto M1) e per l’impianto di essiccamento CIBEC (reparto M5) utilizzato per il trattamento di prodotti che provengono con autocisterne dallo stabilimento 3V SIGMA di Grassobbio(BG)
alla sintesi di prodotti chimici impiegati principalmente nel settore della detergenza, della carta,
della plastica, nell’industria tessile e della cosmesi:
• reazione
• miscelazione
• filtrazione
• distillazione
• essiccamento
• confezionamento.
Dall’agosto 2014 le produzioni del reparto Bianchi (ovvero M1-M2-M5-M6) sono ferme, fatta eccezione per la sintesi dei conditioner P6-P7 (reparto M1) e per l’impianto di essiccamento CIBEC (reparto M5) utilizzato per il trattamento di prodotti che provengono con autocisterne dallo stabilimento 3V SIGMA di Grassobbio(BG)
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Cloruro di cianurile | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta (orale) Categoria 4 H302 Tossicità acuta (inalazione) Categoria 2 H330 Corrosione/irritazione della pelle Categoria 1B H314 Sensibilizzazione della pelle Categoria 1 H317 Tossicità specifica per organi bersaglio esposizione singola Categoria 3 H335 Reagisce violentemente con l'acqua EUH014 Lesioni oculari gravi/irritazione oculare Categoria 1 H318 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ANILINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H301 Tossico se ingerito. H311 Tossico a contatto con la pelle. H317 Può provocare una reazione allergica della pelle. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H331 Tossico se inalato. H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H351 Sospettato di provocare il cancro. H372 Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Cloruro di tionile | PERICOLI PER LA SALUTE - H302: Nocivo se ingerito. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H331: Tossico se inalato. H335: Può irritare le vie respiratorie. EUH014: Reagisce violentemente con l'acqua. EUH029: A contatto con l'acqua libera un gas tossico. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FORMALDEIDE --SOLUZIONE al 37% , metanolo libera-- | PERICOLI PER LA SALUTE - H301 Tossico se ingerito. H311 Tossico per contatto con la pelle. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H331 Tossico se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. H350 Può provocare il cancro. H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - DIETILENTRIAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H330 Letale se inalato. H302 Nocivo se ingerito. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H335 Può irritare le vie respiratorie. H318 Provoca gravi lesioni oculari H335 può irritare le vie respiratorie |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - TRIBUTILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H302 Nocivo se ingerito. H311 Tossico per contatto con la pelle. H315 Provoca irritazione cutanea. H330 Letale se inalato. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - MORFOLINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H314 Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H311 Tossico a contatto con la pelle. H331 Tossico se inalato. H302 Nocivo se ingerito. H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Dimetilamminopropilammina | PERICOLI PER LA SALUTE - H314 Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H312 Nocivo a contatto con la pelle. H302 Nocivo se ingerito. H317 Può provocare una reazione allergica della pelle. H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Aldeide glutarica | PERICOLI PER LA SALUTE - Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. Tossico se inalato. Tossico se ingerito. Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. Può provocare una reazione allergica della pelle. Molto tossico per gli organismi acquatici. Può essere corrosivo per i metalli. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 Tossico se inalato H302 Nocivo se ingerito H314 Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. EUH071 Corrosivo per le vie respatorie |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Tetra isopropil orto titanato | PERICOLI PER LA SALUTE - Flam. Liq. 3 H226 Liquido e vapori infiammabili. Eye Irrit. 2 H319 Provoca grave irritazione oculare. STOT SE 3 H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Terzbutilammina | PERICOLI PER LA SALUTE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H302 Nocivo se ingerito. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H331 Tossico se inalato. |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - RESORCINOLO | PERICOLI PER LA SALUTE - H302 Nocivo se ingerito H315 Provoca irritazione cutanea H318 . Provoca gravi lesioni oculari H317 Può provocare una reazione allergica cutanea H370 Provoca lesioni, effetti sul sistema nervoso centrale (CNS) e effetti sul sangue - H371 Può provocare danni al sistema respiratorio, dosaggio tramite bolo orale H400 Molto tossico per gli organismi acquatici H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Rifiuto RMZ02 (metanolo>10%) | PERICOLI PER LA SALUTE - HP3 “Infiammabile”, HP5 “Tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) / Tossicità in caso di aspirazione”, HP6 “Tossicità acuta”. |
| P4 GAS COMBURENTI Gas comburenti, categoria 1 - PROTOSSIDO DI AZOTO | PERICOLI FISICI - Gas comburenti - Categoria 1 - Pericolo - (CLP : Ox. Gas 1) - H270 Gas sotto pressione - Gas liquefatti - Attenzione - (CLP : Press. Gas) - H280 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Xilolo | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H332 Nocivo se inalato. H315 Provoca irritazione cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - DECANO | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. EUH066 L'esposizione ripetuta può danneggiare vie respiratorie. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Isopropanolo | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H319 Provoca grave irritazione oculare. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H319 Provoca grave irritazione oculare. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. EUH066 L'esposizione ripetuta può provocare secchezza della pelle |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO ACETICO | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CICLOESILAMMINA | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H301 Tossico se ingerito. H311 Tossico per contatto con la pelle. H361.F2D0 Sospettato di nuocere alla fertilità. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Clorobenzolo | PERICOLI FISICI - Acute Tox. 4 H332 Flam. Liq. 3 H226 Aquatic Chronic 2 H411 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - OTTANO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili (Categoria 2) Irritazione cutanea (Categoria 2) Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola (Categoria 3) Pericolo in caso di aspirazione (Categoria 1) Tossicità acuto per l'ambiente acquatico (Categoria 1) Tossicità cronica per l'ambiente acquatico (Categoria 1) |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CICLOESANO | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H315 Provoca irritazione cutanea. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - DIMETILAMMINA | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H302 Nocivo se ingerito. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO ACRILICO | PERICOLI FISICI - H226 Liquidi e vapori infiammabili H314 Provoca gravi lesioni cutanee ed oculari H302+H312+H332 Nocivo se ingerito, a contatto con la pelle o inalato H335 Può irritare le vie respiratorie H400 Molto tossico per gli ambienti acquatici H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Alcol isobutilico | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H315 Provoca irritazione cutanea. H335 Può irritare le vie respiratorie. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Tetrabulit-o-titanato | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H315 Provoca irritazione cutanea. H318 Provoca gravi lesioni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Rifiuto RMZ02 + RMZ06 | PERICOLI FISICI - HP3 “Infiammabile”, HP5 “Tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) / Tossicità in caso di aspirazione”, HP6 “Tossicità acuta”.HP4 "Irritazione cutanea e lesione oculare" |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - PERSOLFATO DI SODIO | PERICOLI FISICI - H272 Può aggravare un incendio; comburente. H302 Nocivo se ingerito. H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H334 Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Persolfato di ammonio | PERICOLI FISICI - H272 Può aggravare un incendio; comburente. H302 Nocivo se ingerito. H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H334 Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ANILINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H301 Tossico se ingerito. H311 Tossico a contatto con la pelle. H317 Può provocare una reazione allergica della pelle. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H331 Tossico se inalato. H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H351 Sospettato di provocare il cancro. H372 Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - RESORCINOLO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 Nocivo se ingerito H315 Provoca irritazione cutanea H318 . Provoca gravi lesioni oculari H317 Può provocare una reazione allergica cutanea H370 Provoca lesioni, effetti sul sistema nervoso centrale (CNS) e effetti sul sangue - H371 Può provocare danni al sistema respiratorio, dosaggio tramite bolo orale H400 Molto tossico per gli organismi acquatici H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - OTTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquidi infiammabili (Categoria 2) Irritazione cutanea (Categoria 2) Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola (Categoria 3) Pericolo in caso di aspirazione (Categoria 1) Tossicità acuto per l'ambiente acquatico (Categoria 1) Tossicità cronica per l'ambiente acquatico (Categoria 1) |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO ACRILICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 Liquidi e vapori infiammabili H314 Provoca gravi lesioni cutanee ed oculari H302+H312+H332 Nocivo se ingerito, a contatto con la pelle o inalato H335 Può irritare le vie respiratorie H400 Molto tossico per gli ambienti acquatici H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CICLOESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H315 Provoca irritazione cutanea. H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Ammoniaca in sol. | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314 - Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335 - Può irritare le vie respiratorie. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. (Tossicità acuta Fattore M = 1) H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Diterbutilfenolo | PERICOLI PER L AMBIENTE - Eye Irrit. 2 H319 Skin Irrit. 2 H315 Aquatic Chronic 1 H410 Aquatic Acute 1 H400 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Oxidan ALG/R | PERICOLI PER L AMBIENTE - Skin Corr. 1B H314 Aquatic Acute 1 H400 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - UVASORB HA29 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H317 Può provocare reazione allergica cutanea H400 Molto tossico per organismi acquatici H410 Molto tossico per organismi acquatici con effetti di lunga durata H410 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Alcol cetilstearilico | PERICOLI PER L AMBIENTE - Molto tossico per gli organismi acquatici |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Oleilammina | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 Nocivo se ingerito. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Alcol laurilico ETO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Carboidrazide | PERICOLI PER L AMBIENTE - H332 Nocivo se inalato. H312 Nocivo per contatto con la pelle. H302 Nocivo se ingerito. H319 Provoca grave irritazione oculare. H315 Provoca irritazione cutanea. H335 Può irritare le vie respiratorie. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - UVASORB HA19 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H317 Può provocare reazione allergica cutanea H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - UVASORB HA88 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H317 Può provocare reazione allergica cutanea H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - UVASORB HA77 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H319 Può provocare grave irritazione oculare H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Conditioner P10 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - TRIBUTILAMMINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 Nocivo se ingerito. H311 Tossico per contatto con la pelle. H315 Provoca irritazione cutanea. H330 Letale se inalato. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Kathon | PERICOLI PER L AMBIENTE - Acute Tox. 4, H302 Acute Tox. 3, H311 Acute Tox. 4, H332 Skin Corr. 1B, H314 Eye Dam. 1, H318 Skin Sens. 1, H317 Aquatic Acute 1, H400 Aquatic Chronic 1, H410 |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Cloruro di cianurile | ALTRI PERICOLI - Tossicità acuta (orale) Categoria 4 H302 Tossicità acuta (inalazione) Categoria 2 H330 Corrosione/irritazione della pelle Categoria 1B H314 Sensibilizzazione della pelle Categoria 1 H317 Tossicità specifica per organi bersaglio esposizione singola Categoria 3 H335 Reagisce violentemente con l'acqua EUH014 |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Cloruro di tionile | ALTRI PERICOLI - H302: Nocivo se ingerito. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H331: Tossico se inalato. H335: Può irritare le vie respiratorie. EUH014: Reagisce violentemente con l'acqua. EUH029: A contatto con l'acqua libera un gas tossico. |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - ALTRO - Cloruro di tionile | ALTRI PERICOLI - H302: Nocivo se ingerito. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H331: Tossico se inalato. H335: Può irritare le vie respiratorie. EUH014: Reagisce violentemente con l'acqua. EUH029: A contatto con l'acqua libera un gas tossico. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - UVASORB HA10 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H317 Può provocare reazione allergica cutanea H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - MORFOLINA | PERICOLI FISICI - H314 Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H311 Tossico a contatto con la pelle. H331 Tossico se inalato. H302 Nocivo se ingerito. H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - Wako | PERICOLI FISICI - H242 Rischio incendio per riscaldamento H302 Nocivo se ingerito H317 Può provocare una reazione allergica cutanea H319 Può rovocare irritazione oculare H410 Molto tossico per organismi acquatici con effetti di lunga durata H400 molto tossico per organismi acquatici |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Terzbutilammina | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H302 Nocivo se ingerito. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H331 Tossico se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Dimetilamminopropilammina | PERICOLI FISICI - H314 Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H312 Nocivo a contatto con la pelle. H302 Nocivo se ingerito. H317 Può provocare una reazione allergica della pelle. H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Tetra isopropil orto titanato | PERICOLI FISICI - Flam. Liq. 3 H226 Liquido e vapori infiammabili. Eye Irrit. 2 H319 Provoca grave irritazione oculare. STOT SE 3 H336 Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Aldeide glutarica | PERICOLI PER LA SALUTE - Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. Tossico se inalato. Tossico se ingerito. Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. Può provocare una reazione allergica della pelle. Molto tossico per gli organismi acquatici. Può essere corrosivo per i metalli. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Clorobenzolo | PERICOLI PER L AMBIENTE - Acute Tox. 4 H332 Flam. Liq. 3 H226 Aquatic Chronic 2 H411 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili H301 – Tossico per ingestione H311 – Tossico a contatto con la pelle H331 – Tossico se inalato H370 – Provoca danni al nervo ottico e al Sistema Nervoso Centrale |
| 33. Le seguenti sostanze CANCEROGENE, o le miscele contenenti le seguenti sostanze cancerogene, in concentrazioni superiori al 5 % in peso: 4-Amminobifenile e/o suoi sali, benzotricloruro, benzidina e/o suoi sali, ossido di bis(clorometile), ossido di clorometile e di metile, 1,2-dibromoetano, solfato di dietile, solfato di dimetile, cloruro di dimetilcarbamoile, 1,2-dibromo-3- cloropropano, 1,2-dimetilidrazina, dimetilnitrosammina, triammideesametilfosforica, idrazina, 2-naftilammina e/o suoi sali, 4-nitrodifenile e 1,3 propansultone - ALTRO - Benzotricloruro | SOSTANZE PERICOLOSE - H302 Nocivo se ingerito. H315 Provoca irritazione cutanea. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H331 Tossico se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. H350 Può provocare il cancro. |
| 15. Idrogeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 19. Acetilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. H230 - Può esplodere anche in assenza d'aria. |
| 25. Ossigeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H270 - Comburente. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Flam. Liquid 3: H226 Asp. Tox. 1: H304 Skin Irrit. 2: H315 Acute Tox 4: H332 Carc.2: H351 STOT Rep.Exp.2: H373 Aquatic Chronic 2: H411 |
| 41. Miscele (*) di ipoclorito di sodio classificate come pericolose per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] aventi un tenore di cloro attivo inferiore al 5 % e non classificate in alcuna delle categorie di pericolo nella parte 1 dell'allegato 1. _____________ (*) A condizione che la miscela non sia classificata come pericolosa per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] in assenza di ipoclorito di sodio. - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. Può irritare le vie respiratorie. Può essere corrosivo per i metalli. Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| 20. Ossido di etilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H331 - Tossico se inalato. H220 - Gas altamente infiammabile. H350 - Può provocare il cancro. H340 - Può provocare alterazioni genetiche. H319 - Provoca grave irritazione oculare. H315 - Provoca irritazione cutanea. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. H335 - Può irritare le vie respiratorie. • Informazioni supplementari sui : EUH006 - Esplosivo con o senza contatto con l'aria. |
| 35. Ammoniaca anidra - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H331 - Tossico se inalato. H221 - Gas infiammabile. H314 - Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. EUH071 - Corrosivo per le vie respiratorie. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Pool fire/Flash fire per rottura manichetta di travaso |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto sull'ambiente |
| Comportamenti da seguire | Operatore ai travasi • Si accorge dell’emergenza • Interrompe il travaso, chiudendo le valvole di fondo dell’autobotte e quelle di ingresso a caduta verso il serbatoio di stoccaggio • Chiude la polmonazione del circuito chiuso alla cisterna dell’autobotte • Avvisa il Responsabile per l’emergenza (Capo Reparto M4) • Provvede a delimitare la zona, impedendo l’accesso di uomini e mezzi all’area interessata. Responsabile per l’Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando e si reca sul posto. • Provvede a trasmettere la comunicazione via telefono al n° 525 o inviando una persona, per richiedere l’intervento della squadra di emergenza • Raggiunge la zona dove si è verificato l’evento, e collabora con l’addetto ai travasi nel delimitare la zona. • Se lo ritiene necessario dispone affinché siano attivate le segnalazioni e comunicazioni relative al tipo di emergenza in atto. (Chiamare VVF, Ambulanza, polizia/carabinieri etc) e si mette a loro disposizione quando arrivano in stabilimento. • Impartisce al personale disponibile istruzioni per lo spargimento di materiale adsorbente inerte e per il raccoglimento del prodotto. • Fa raccogliere, con attrezzi antiscintilla, il materiale adsorbente in fusti PE, li fa chiudere opportunamente e li fa consegnare al MPF per il conseguente smaltimento • In caso di presenza di infortunati, provvede con le misure di primo soccorso • Avvisa il caldaista, del possibile arrivo nelle vasche di raccolta di sostanze tossiche, affinché questi prenda le opportune precauzioni. • Riceve i VVF e li informa sull’accaduto, dando indicazioni utili alle squadre intervenute per fronteggiare l’evento • Al termine dell’emergenza lo comunica presso gli uffici o al Reperibile di Direzione Addetto Squadra di Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando. • Si munisce degli appositi DPI, (maschera a pieno facciale con filtro A2B2P3 o maschera con autorespiratore, guanti, ecc.) • Si reca sul punto segnalato dal Responsabile per l’emergenza e si mette a sua disposizione • Effettua le manovre richieste dal responsabile per l’emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema audio amplificato autoalimentato con microfono. Diffusione indicazioni operative alla popolazione, su automezzo nelle pubbliche vie della zona |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono presenti in stabilimento: Manichette idranti UNI 45 ed UNI70 Estintori portatili di vario tipo, (polvere, schiuma, CO2) da utilizzare in funzione dell’evento Coperte Ignifughe Maschere facciali con filtro polivalente Autorespiratori Bombole d’ossigeno Materiale adsorbente per arginare le pozze di prodotti liquidi Barella portaferiti Abbigliamento di avvicinamento al fuoco o ad ambienti corrosivi |
| Scenario | RILASCIO - Diffusione tossica per rottura manichetta di travaso |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione acuta |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto sull'ambiente |
| Comportamenti da seguire | Operatore ai travasi • Si accorge dell’emergenza • Interrompe il travaso, chiudendo le valvole di fondo dell’autobotte e quelle di ingresso a caduta verso il serbatoio di stoccaggio • Chiude la polmonazione del circuito chiuso alla cisterna dell’autobotte • Avvisa il Responsabile per l’emergenza (Capo Reparto M4) • Provvede a delimitare la zona, impedendo l’accesso di uomini e mezzi all’area interessata. Responsabile per l’Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando e si reca sul posto. • Provvede a trasmettere la comunicazione via telefono al n° 525 o inviando una persona, per richiedere l’intervento della squadra di emergenza • Raggiunge la zona dove si è verificato l’evento, e collabora con l’addetto ai travasi nel delimitare la zona. • Se lo ritiene necessario dispone affinché siano attivate le segnalazioni e comunicazioni relative al tipo di emergenza in atto. (Chiamare VVF, Ambulanza, polizia/carabinieri etc) e si mette a loro disposizione quando arrivano in stabilimento. • Impartisce al personale disponibile istruzioni per lo spargimento di materiale adsorbente inerte e per il raccoglimento del prodotto. • Fa raccogliere, con attrezzi antiscintilla, il materiale adsorbente in fusti PE, li fa chiudere opportunamente e li fa consegnare al MPF per il conseguente smaltimento • In caso di presenza di infortunati, provvede con le misure di primo soccorso • Avvisa il caldaista, del possibile arrivo nelle vasche di raccolta di sostanze tossiche, affinché questi prenda le opportune precauzioni. • Riceve i VVF e li informa sull’accaduto, dando indicazioni utili alle squadre intervenute per fronteggiare l’evento • Al termine dell’emergenza lo comunica presso gli uffici o al Reperibile di Direzione Addetto Squadra di Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando. • Si munisce degli appositi DPI, (maschera a pieno facciale con filtro A2B2P3 o maschera con autorespiratore, guanti, ecc.) • Si reca sul punto segnalato dal Responsabile per l’emergenza e si mette a sua disposizione • Effettua le manovre richieste dal responsabile per l’emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema audio amplificato autoalimentato con microfono. Diffusione indicazioni operative alla popolazione, su automezzo nelle pubbliche vie della zona |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono presenti in stabilimento: Manichette idranti UNI 45 ed UNI70 Estintori portatili di vario tipo, (polvere, schiuma, CO2) da utilizzare in funzione dell’evento Coperte Ignifughe Maschere facciali con filtro polivalente Autorespiratori Bombole d’ossigeno Materiale adsorbente per arginare le pozze di prodotti liquidi Barella portaferiti Abbigliamento di avvicinamento al fuoco o ad ambienti corrosivi |
| Scenario | INCENDIO - Pool fire/Flash fire per rottura tubazione di trasferimento a reparto, tracimazione del serbatoio e sversamento random all’interno/esterno dei reparti |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto sull'ambiente |
| Comportamenti da seguire | Operatore ai travasi • Si accorge dell’emergenza • Interrompe la movimentazione, fermando le pompe in marcia. • Avvisa il Responsabile per l’emergenza (Capo Reparto M4) • Provvede a delimitare la zona dello sversamento, impedendo l’accesso di uomini e mezzi all’area interessata Responsabile per l’Emergenza. • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando e si reca sul posto. • Provvede a trasmettere la comunicazione via telefono al n° 525 o invia una persona, per richiedere l’intervento della squadra di emergenza • Raggiunge la zona dove si è verificato l’evento, e collabora con l’addetto ai travasi nel delimitare la zona. • Se lo ritiene necessario dispone affinché siano attivate le segnalazioni e comunicazioni relative al tipo di emergenza in atto. (Chiamare VVF, Ambulanza, polizia/carabinieri etc) e si mette a loro disposizione quando arrivano in stabilimento. • Impartisce al personale disponibile istruzioni per lo spargimento di materiale adsorbente inerte per il raccoglimento del prodotto. • Fa raccogliere, con attrezzi antiscintilla, il materiale adsorbente in fusti PE, li fa chiudere opportunamente e li fa consegnare al MPF per il conseguente smaltimento • In caso di presenza di infortunati, provvede con le misure di primo soccorso • Avvisa il caldaista del possibile arrivo alle vasche di raccolta, di sostanze tossiche, affinché questi prenda le opportune precauzioni. • Riceve i VVF e li informa sull’accaduto, dando indicazioni utili alle squadre intervenute per fronteggiare l’evento • Al termine dell’emergenza lo comunica presso gli uffici o al Reperibile di Direzione Addetto Squadra di Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo i macchinari con cui stava lavorando. • Si munisce degli appositi DPI, (maschera a pieno facciale con filtro AX o maschera con autorespiratore, guanti, ecc.) • Si reca sul punto segnalato dal Responsabile per l’emergenza e si mette a sua disposizione • Effettua le manovre richieste dal responsabile per l’emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema audio amplificato autoalimentato con microfono. Diffusione indicazioni operative alla popolazione, su automezzo nelle pubbliche vie della zona |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono presenti in stabilimento: Manichette idranti UNI 45 ed UNI70 Estintori portatili di vario tipo, (polvere, schiuma, CO2) da utilizzare in funzione dell’evento Coperte Ignifughe Maschere facciali con filtro polivalente Autorespiratori Bombole d’ossigeno Materiale adsorbente per arginare le pozze di prodotti liquidi Barella portaferiti Abbigliamento di avvicinamento al fuoco o ad ambienti corrosivi |
| Scenario | RILASCIO - Diffusione tossica per rottura tubazione di trasferimento a reparto o tracimazione del serbatoio |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione acuta |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto sull'ambiente |
| Comportamenti da seguire | Operatore ai travasi • Si accorge dell’emergenza • Interrompe il travaso, chiudendo le valvole di fondo dell’autobotte e quelle di ingresso a caduta verso il serbatoio di stoccaggio • Chiude la polmonazione del circuito chiuso alla cisterna dell’autobotte • Avvisa il Responsabile per l’emergenza (Capo Reparto M4) • Provvede a delimitare la zona, impedendo l’accesso di uomini e mezzi all’area interessata. Responsabile per l’Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando e si reca sul posto. • Provvede a trasmettere la comunicazione via telefono al n° 525 o inviando una persona, per richiedere l’intervento della squadra di emergenza • Raggiunge la zona dove si è verificato l’evento, e collabora con l’addetto ai travasi nel delimitare la zona. • Se lo ritiene necessario dispone affinché siano attivate le segnalazioni e comunicazioni relative al tipo di emergenza in atto. (Chiamare VVF, Ambulanza, polizia/carabinieri etc) e si mette a loro disposizione quando arrivano in stabilimento. • Impartisce al personale disponibile istruzioni per lo spargimento di materiale adsorbente inerte e per il raccoglimento del prodotto. • Fa raccogliere, con attrezzi antiscintilla, il materiale adsorbente in fusti PE, li fa chiudere opportunamente e li fa consegnare al MPF per il conseguente smaltimento • In caso di presenza di infortunati, provvede con le misure di primo soccorso • Avvisa il caldaista, del possibile arrivo nelle vasche di raccolta di sostanze tossiche, affinché questi prenda le opportune precauzioni. • Riceve i VVF e li informa sull’accaduto, dando indicazioni utili alle squadre intervenute per fronteggiare l’evento • Al termine dell’emergenza lo comunica presso gli uffici o al Reperibile di Direzione Addetto Squadra di Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando. • Si munisce degli appositi DPI, (maschera a pieno facciale con filtro A2B2P3 o maschera con autorespiratore, guanti, ecc.) • Si reca sul punto segnalato dal Responsabile per l’emergenza e si mette a sua disposizione • Effettua le manovre richieste dal responsabile per l’emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema audio amplificato autoalimentato con microfono. Diffusione indicazioni operative alla popolazione, su automezzo nelle pubbliche vie della zona |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono presenti in stabilimento: Manichette idranti UNI 45 ed UNI70 Estintori portatili di vario tipo, (polvere, schiuma, CO2) da utilizzare in funzione dell’evento Coperte Ignifughe Maschere facciali con filtro polivalente Autorespiratori Bombole d’ossigeno Materiale adsorbente per arginare le pozze di prodotti liquidi Barella portaferiti Abbigliamento di avvicinamento al fuoco o ad ambienti corrosivi |
| Scenario | ESPLOSIONE - Scoppio del reattore |
| Effetti potenziali salute umana | Sovrappressione e proiezione di frammenti |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto sull'ambiente |
| Comportamenti da seguire | Responsabile per l’Emergenza • E’ informato dell’accadimento e dell’emergenza in corso • Provvede a trasmettere la comunicazione via telefono al n° 525 o via radio trasmittente, per richiedere l’intervento della squadra di emergenza e avvisa la portineria di proclamare “l’emergenza estesa” • Si reca sul posto e verifica l’entità del problema • In caso di presenza di infortunati, provvede con le misure di primo soccorso ed a far avvisare dalla portineria il servizio Ambulanze • Indossa l’autoprotettore ed uno dei giacconi in NOMEX che fa arrivare tramite uno degli addetti alla squadra. • Chiede l’intervento dei VVF tramite la Portineria • Riceve i VVF e li informa sull’accaduto, dando indicazioni utili alle squadre intervenute per fronteggiare l’evento • Al termine dell’emergenza lo comunica presso gli uffici o al Reperibile di Direzione Addetto Squadra di Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando. • Si munisce degli appositi DPI, (maschera a pieno facciale con filtro adatto o maschera con autorespiratore, guanti, ecc.) e di ricetrasmittente • Se richiesto dal Responsabile per l’emergenza, si reca presso la portineria e preleva due giacconi in NOMEX, portandoli presso la zona dove si trovano le squadre di emergenza • Verifica la direzione del vento tramite la manica a vento • Qualora sia richiesto dal responsabile per l’emergenza, organizza l’evacuazione del reparto, nella direzione sopravvento rispetto all’evento, verificando che tutto il personale disponga degli adeguati DPI. • Se richiesto, si reca sul punto segnalato dal Responsabile per l’emergenza e si mette a sua disposizione per effettuare ulteriori manovre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema audio amplificato autoalimentato con microfono Diffusione indicazioni operative alla popolazione, su automezzo nelle pubbliche vie della zona. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono presenti in stabilimento: Manichette idranti UNI 45 ed UNI70 Estintori portatili di vario tipo, (polvere, schiuma, CO2) da utilizzare in funzione dell’evento Coperte Ignifughe Maschere facciali con filtro polivalente Autorespiratori Bombole d’ossigeno Materiale adsorbente per arginare le pozze di prodotti liquidi Barella portaferiti Abbigliamento di avvicinamento al fuoco o ad ambienti corrosivi |