Stabilimento 3V Sigma Spa Società Unipersonale nel comune di Mozzo (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | 3V Sigma Spa |
| Denominazione dello stabilimento | 3V SIGMA S.p.A. |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Mozzo |
| Indirizzo | via Aldo Moro 28 |
| CAP | 24030 |
| Telefono | 0354165580 |
| Fax | 0354165582 |
| Indirizzo PEC | 3vsigma-tecarea@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | via Fatebenefratelli 20 |
| CAP | 20121 |
| Telefono | 0354165111 |
| Fax | 0354165290 |
| Indirizzo PEC | 3vsigma-tecarea@pec.it |
| Gestore | GIOVANNI CAVALLINI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA - COMITATO TECNICO REGIONALE | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BERGAMO | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ufficio Territoriale Regionale Bergamo | Via XX Settembre, 18/A 24122 - Bergamo (BG) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
| COMUNE | Comune di Mozzo | SERVIZIO AFFARI GENERALI | piazza Costituzione 5 24030 - Mozzo (BG) | comune.mozzo@pec.regione.lombardia.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via C. Maffei, 4 20124 - Bergamo (BG) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Arpa Bergamo | DD1727 | 2023-06-30 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:19/04/2021
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:01/07/2021
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:22/04/2024
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Mozzo | 1000 | O |
| Centro Abitato | Curno | 600 | SO |
| Centro Abitato | Ponte San Pietro | 2000 | O |
| Case Sparse | 20 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Stabilimento ICIS | 0 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Asilo nido Percass | 990 | O |
| Scuole/Asili | Scuola materna Curno | 960 | SO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Ristorante La Caprese | 200 | S |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Centro sportivo Mozzo | 760 | E |
| Centro Commerciale | Esselunga Curno | 700 | S |
| Centro Commerciale | Auchan Curno | 2000 | SO |
| Ospedale | Centro fisioterapia funzional | 700 | SO |
| Ufficio Pubblico | Ufficio postale Curno | 750 | SO |
| Chiesa | Curno | 960 | SO |
| Chiesa | Madonna del Bosco | 870 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS342 | 600 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Ferrovia Bergamo Lecco | 1500 | O |
Stabilimento di chimica fine e di produzione di candeggianti ottici impiegati principalmente nel settore della detergenza, della carta, della plastica, nell industria tessile e della cosmesi: tutte le attivita produttive sono attualmente dismesse.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Formaldeide | PERICOLI PER LA SALUTE - H301 Tossico se ingerito. H311 Tossico per contatto con la pelle. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H331 Tossico se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. H350 Può provocare il cancro. H341 Sospettato di provocare alterazioni genetiche. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Dimetilamminopropilammina | PERICOLI PER LA SALUTE - H314 Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H312 Nocivo a contatto con la pelle. H302 Nocivo se ingerito. H317 Può provocare una reazione allergica della pelle. H226 Liquido e vapori infiammabili. H335 Può irritare le vie respiratorie |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Dimetilamminopropilammina | PERICOLI FISICI - H314 Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H312 Nocivo a contatto con la pelle. H302 Nocivo se ingerito. H317 Può provocare una reazione allergica della pelle. H226 Liquido e vapori infiammabili. H335 Può irritare le vie respiratorie |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Acido formico | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 Tossico se inalato H302 Nocivo se ingerito H314 Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. EUH071 Corrosivo per le vie respatorie |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - n-decano | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. EUH066 L'esposizione ripetuta può danneggiare vie respiratorie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Persolfato di ammonio | PERICOLI FISICI - H272 Può aggravare un incendio; comburente. H302 Nocivo se ingerito. H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H334 Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Uvasorb HA19 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H317 Può provocare reazione allergica cutanea H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Peci acetoniche (RIFIUTO) | PERICOLI FISICI - Rifiuto liquido infiammabile (HP3) |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Uvasorb HA88 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H317 Può provocare reazione allergica cutanea H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Dietilentriammina | PERICOLI PER LA SALUTE - H302+H312 Nocivo se ingerito o a contatto con la pelle. H330 Letale se inalato. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H335 Può irritare le vie respiratorie. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Dietilentriammina | ALTRI PERICOLI - H302+H312 Nocivo se ingerito o a contatto con la pelle. H330 Letale se inalato. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H335 Può irritare le vie respiratorie. H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Peci/emulsioni xileniche (RIFIUTO) | PERICOLI FISICI - Rifiuto liquido infiammabile (HP3) |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Olio esausto (RIFIUTO) | PERICOLI FISICI - Rifiuto liquido ecotossico (HP14) |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Olio esausto (RIFIUTO) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Rifiuto liquido ecotossico (HP14) |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Schiumogeno esausto (RIFIUTO) | PERICOLI FISICI - Rifiuto liquido ecotossico (HP14) |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Schiumogeno esausto (RIFIUTO) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Rifiuto liquido ecotossico (HP14) |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Terre decoloranti (RIFIUTO) | PERICOLI FISICI - Rifiuto solido ecotossico (HP14) |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Terre decoloranti (RIFIUTO) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Rifiuto solido ecotossico (HP14) |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - ALTRO - Metanolo | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili H301 – Tossico per ingestione H311 – Tossico a contatto con la pelle H331 – Tossico se inalato H370 – Provoca danni al nervo ottico e al Sistema Nervoso Centrale |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - INCENDIO - Pool fire/Flash fire per rottura manichetta di travaso |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto sull'ambiente |
| Comportamenti da seguire | Operatore ai travasi • Si accorge dell’emergenza • Interrompe il travaso, chiudendo le valvole di fondo dell’autobotte e quelle di ingresso a caduta verso il serbatoio di stoccaggio • Chiude la polmonazione del circuito chiuso alla cisterna dell’autobotte • Avvisa il Responsabile per l’emergenza (Capo Reparto M4) • Provvede a delimitare la zona, impedendo l’accesso di uomini e mezzi all’area interessata. Responsabile per l’Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando e si reca sul posto. • Provvede a trasmettere la comunicazione via telefono al n° 525 o inviando una persona, per richiedere l’intervento della squadra di emergenza • Raggiunge la zona dove si è verificato l’evento, e collabora con l’addetto ai travasi nel delimitare la zona. • Se lo ritiene necessario dispone affinché siano attivate le segnalazioni e comunicazioni relative al tipo di emergenza in atto. (Chiamare VVF, Ambulanza, polizia/carabinieri etc) e si mette a loro disposizione quando arrivano in stabilimento. • Impartisce al personale disponibile istruzioni per lo spargimento di materiale adsorbente inerte e per il raccoglimento del prodotto. • Fa raccogliere, con attrezzi antiscintilla, il materiale adsorbente in fusti PE, li fa chiudere opportunamente e li fa consegnare al MPF per il conseguente smaltimento • In caso di presenza di infortunati, provvede con le misure di primo soccorso • Avvisa il caldaista, del possibile arrivo nelle vasche di raccolta di sostanze tossiche, affinché questi prenda le opportune precauzioni. • Riceve i VVF e li informa sull’accaduto, dando indicazioni utili alle squadre intervenute per fronteggiare l’evento • Al termine dell’emergenza lo comunica presso gli uffici o al Reperibile di Direzione Addetto Squadra di Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando. • Si munisce degli appositi DPI, (maschera a pieno facciale con filtro A2B2P3 o maschera con autorespiratore, guanti, ecc.) • Si reca sul punto segnalato dal Responsabile per l’emergenza e si mette a sua disposizione • Effettua le manovre richieste dal responsabile per l’emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema audio amplificato autoalimentato con microfono. Diffusione indicazioni operative alla popolazione, su automezzo nelle pubbliche vie della zona |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono presenti in stabilimento: Manichette idranti UNI 45 ed UNI70 Estintori portatili di vario tipo, (polvere, schiuma, CO2) da utilizzare in funzione dell’evento Coperte Ignifughe Maschere facciali con filtro polivalente Autorespiratori Bombole d’ossigeno Materiale adsorbente per arginare le pozze di prodotti liquidi Barella portaferiti Abbigliamento di avvicinamento al fuoco o ad ambienti corrosivi |
| Scenario | RILASCIO - Diffusione tossica per rottura manichetta di travaso |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione acuta |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto sull'ambiente |
| Comportamenti da seguire | Operatore ai travasi • Si accorge dell’emergenza • Interrompe il travaso, chiudendo le valvole di fondo dell’autobotte e quelle di ingresso a caduta verso il serbatoio di stoccaggio • Chiude la polmonazione del circuito chiuso alla cisterna dell’autobotte • Avvisa il Responsabile per l’emergenza (Capo Reparto M4) • Provvede a delimitare la zona, impedendo l’accesso di uomini e mezzi all’area interessata. Responsabile per l’Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando e si reca sul posto. • Provvede a trasmettere la comunicazione via telefono al n° 525 o inviando una persona, per richiedere l’intervento della squadra di emergenza • Raggiunge la zona dove si è verificato l’evento, e collabora con l’addetto ai travasi nel delimitare la zona. • Se lo ritiene necessario dispone affinché siano attivate le segnalazioni e comunicazioni relative al tipo di emergenza in atto. (Chiamare VVF, Ambulanza, polizia/carabinieri etc) e si mette a loro disposizione quando arrivano in stabilimento. • Impartisce al personale disponibile istruzioni per lo spargimento di materiale adsorbente inerte e per il raccoglimento del prodotto. • Fa raccogliere, con attrezzi antiscintilla, il materiale adsorbente in fusti PE, li fa chiudere opportunamente e li fa consegnare al MPF per il conseguente smaltimento • In caso di presenza di infortunati, provvede con le misure di primo soccorso • Avvisa il caldaista, del possibile arrivo nelle vasche di raccolta di sostanze tossiche, affinché questi prenda le opportune precauzioni. • Riceve i VVF e li informa sull’accaduto, dando indicazioni utili alle squadre intervenute per fronteggiare l’evento • Al termine dell’emergenza lo comunica presso gli uffici o al Reperibile di Direzione Addetto Squadra di Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando. • Si munisce degli appositi DPI, (maschera a pieno facciale con filtro A2B2P3 o maschera con autorespiratore, guanti, ecc.) • Si reca sul punto segnalato dal Responsabile per l’emergenza e si mette a sua disposizione • Effettua le manovre richieste dal responsabile per l’emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema audio amplificato autoalimentato con microfono. Diffusione indicazioni operative alla popolazione, su automezzo nelle pubbliche vie della zona |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono presenti in stabilimento: Manichette idranti UNI 45 ed UNI70 Estintori portatili di vario tipo, (polvere, schiuma, CO2) da utilizzare in funzione dell’evento Coperte Ignifughe Maschere facciali con filtro polivalente Autorespiratori Bombole d’ossigeno Materiale adsorbente per arginare le pozze di prodotti liquidi Barella portaferiti Abbigliamento di avvicinamento al fuoco o ad ambienti corrosivi |
| Scenario | INCENDIO - Pool fire/Flash fire per rottura tubazione di trasferimento a reparto, tracimazione del serbatoio e sversamento random all’interno/esterno dei reparti |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto sull'ambiente |
| Comportamenti da seguire | Operatore ai travasi • Si accorge dell’emergenza • Interrompe la movimentazione, fermando le pompe in marcia. • Avvisa il Responsabile per l’emergenza (Capo Reparto M4) • Provvede a delimitare la zona dello sversamento, impedendo l’accesso di uomini e mezzi all’area interessata Responsabile per l’Emergenza. • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando e si reca sul posto. • Provvede a trasmettere la comunicazione via telefono al n° 525 o invia una persona, per richiedere l’intervento della squadra di emergenza • Raggiunge la zona dove si è verificato l’evento, e collabora con l’addetto ai travasi nel delimitare la zona. • Se lo ritiene necessario dispone affinché siano attivate le segnalazioni e comunicazioni relative al tipo di emergenza in atto. (Chiamare VVF, Ambulanza, polizia/carabinieri etc) e si mette a loro disposizione quando arrivano in stabilimento. • Impartisce al personale disponibile istruzioni per lo spargimento di materiale adsorbente inerte per il raccoglimento del prodotto. • Fa raccogliere, con attrezzi antiscintilla, il materiale adsorbente in fusti PE, li fa chiudere opportunamente e li fa consegnare al MPF per il conseguente smaltimento • In caso di presenza di infortunati, provvede con le misure di primo soccorso • Avvisa il caldaista del possibile arrivo alle vasche di raccolta, di sostanze tossiche, affinché questi prenda le opportune precauzioni. • Riceve i VVF e li informa sull’accaduto, dando indicazioni utili alle squadre intervenute per fronteggiare l’evento • Al termine dell’emergenza lo comunica presso gli uffici o al Reperibile di Direzione Addetto Squadra di Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo i macchinari con cui stava lavorando. • Si munisce degli appositi DPI, (maschera a pieno facciale con filtro AX o maschera con autorespiratore, guanti, ecc.) • Si reca sul punto segnalato dal Responsabile per l’emergenza e si mette a sua disposizione • Effettua le manovre richieste dal responsabile per l’emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema audio amplificato autoalimentato con microfono. Diffusione indicazioni operative alla popolazione, su automezzo nelle pubbliche vie della zona |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono presenti in stabilimento: Manichette idranti UNI 45 ed UNI70 Estintori portatili di vario tipo, (polvere, schiuma, CO2) da utilizzare in funzione dell’evento Coperte Ignifughe Maschere facciali con filtro polivalente Autorespiratori Bombole d’ossigeno Materiale adsorbente per arginare le pozze di prodotti liquidi Barella portaferiti Abbigliamento di avvicinamento al fuoco o ad ambienti corrosivi |
| Scenario | RILASCIO - Diffusione tossica per rottura tubazione di trasferimento a reparto o tracimazione del serbatoio |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione acuta |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto sull'ambiente |
| Comportamenti da seguire | Operatore ai travasi • Si accorge dell’emergenza • Interrompe il travaso, chiudendo le valvole di fondo dell’autobotte e quelle di ingresso a caduta verso il serbatoio di stoccaggio • Chiude la polmonazione del circuito chiuso alla cisterna dell’autobotte • Avvisa il Responsabile per l’emergenza (Capo Reparto M4) • Provvede a delimitare la zona, impedendo l’accesso di uomini e mezzi all’area interessata. Responsabile per l’Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando e si reca sul posto. • Provvede a trasmettere la comunicazione via telefono al n° 525 o inviando una persona, per richiedere l’intervento della squadra di emergenza • Raggiunge la zona dove si è verificato l’evento, e collabora con l’addetto ai travasi nel delimitare la zona. • Se lo ritiene necessario dispone affinché siano attivate le segnalazioni e comunicazioni relative al tipo di emergenza in atto. (Chiamare VVF, Ambulanza, polizia/carabinieri etc) e si mette a loro disposizione quando arrivano in stabilimento. • Impartisce al personale disponibile istruzioni per lo spargimento di materiale adsorbente inerte e per il raccoglimento del prodotto. • Fa raccogliere, con attrezzi antiscintilla, il materiale adsorbente in fusti PE, li fa chiudere opportunamente e li fa consegnare al MPF per il conseguente smaltimento • In caso di presenza di infortunati, provvede con le misure di primo soccorso • Avvisa il caldaista, del possibile arrivo nelle vasche di raccolta di sostanze tossiche, affinché questi prenda le opportune precauzioni. • Riceve i VVF e li informa sull’accaduto, dando indicazioni utili alle squadre intervenute per fronteggiare l’evento • Al termine dell’emergenza lo comunica presso gli uffici o al Reperibile di Direzione Addetto Squadra di Emergenza • Alla segnalazione dell’emergenza, abbandona il proprio posto di lavoro dopo averlo lasciato in sicurezza, spegnendo, se possibile, i macchinari con cui stava lavorando. • Si munisce degli appositi DPI, (maschera a pieno facciale con filtro A2B2P3 o maschera con autorespiratore, guanti, ecc.) • Si reca sul punto segnalato dal Responsabile per l’emergenza e si mette a sua disposizione • Effettua le manovre richieste dal responsabile per l’emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema audio amplificato autoalimentato con microfono. Diffusione indicazioni operative alla popolazione, su automezzo nelle pubbliche vie della zona |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono presenti in stabilimento: Manichette idranti UNI 45 ed UNI70 Estintori portatili di vario tipo, (polvere, schiuma, CO2) da utilizzare in funzione dell’evento Coperte Ignifughe Maschere facciali con filtro polivalente Autorespiratori Bombole d’ossigeno Materiale adsorbente per arginare le pozze di prodotti liquidi Barella portaferiti Abbigliamento di avvicinamento al fuoco o ad ambienti corrosivi |