Stabilimento ACS-Dobfar S.P.A. nel comune di Tribiano (Milano) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ACS-Dobfar S.P.A. |
| Denominazione dello stabilimento | ACS-Dobfar NR.2 |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Tribiano - Tribiano |
| Indirizzo | V.le Addetta 4/12 |
| CAP | 20067 |
| Telefono | 02906931 |
| Fax | 029064566 |
| Indirizzo PEC | sicurezza@pec.acsdobfar.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Tribiano |
| Indirizzo | V.le Addetta 4/12 |
| CAP | 20067 |
| Telefono | 02906931 |
| Fax | 029064566 |
| Indirizzo PEC | sicurezza@pec.acsdobfar.it |
| Gestore | RENATO BROGGI |
| Portavoce | GIUSEPPE VILLA |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MILANO | Corso Monforte,31 20122 - Milano (MI) | protocollo.prefmi@pec.interno.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MILANO | Via Messina,35 20149 - Milano (MI) | com.milano@cert.vigilfuoco.it com.prev.milano@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Regione Lombardia | 1003 | 2007-09-18 |
| Ambiente | AIA | Regione Lombardia | 4812 | 2008-05-13 |
| Sicurezza | CPI | Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Milano | 316880 | 2015-10-01 |
| Ambiente | UNI EN ISO 14001 | Certiquality | 16647 | 2014-04-10 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/03/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato - Comune di Tribiano | 180 | O | |
| Centro Abitato - Comune di Paullo | 300 | N | |
| Centro Abitato - Frazione di S. Martino Olearo | 1000 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ACS Dobfar stabilimento n. 3 | 1000 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Deposito di sostanze pericolose | 20 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Stabilimento chimico | 2000 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area industriale Tribiano | 0 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area industriale Tribiano | 0 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area industriale Mombretto | 450 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo sportivo | 0 | E |
| Scuole/Asili | Scuola Mombretto | 615 | N |
| Scuole/Asili | Scuole Tribiano | 450 | E |
| Centro Commerciale | Centro Commerciale "Paullese Center" | 1250 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo sportivo di Mombretto | 690 | N |
| Scuole/Asili | Scuole di San Martino Olearo | 1300 | O |
| Scuole/Asili | Scuole di Paullo | 2000 | E |
| Ricoveri per Anziani | Residenza Borromeo | 1250 | N |
| Centro Commerciale | Esselunga Pantigliate | 1800 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | TEM | 2000 | S |
| Strada Statale | SS415 | 1800 | N |
| Strada Provinciale | SP39 | 170 | O |
| Strada Comunale | Strada Comunale 705 | 650 | S |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Colatore Addetta | 600 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Muzza | 1500 | E |
La società ACS DOBFAR è un’azienda chimico-farmaceutica dedicata alla sintesi di antibiotici tramite sintesi multistep in reattori polivalenti di capacità variabile. Le produzioni avvengono nei reparti di sintesi dove vengono svolti i seguenti processi: Alchilazione, Condensazione, Esterificazione, Idrolisi, Estrazione, Solubilizzazione, Miscelazione e nei reparti di cristallizzazione sterile dove avvengono i processi di solubilizzazione e miscelazione.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ETIL CLOROFORMIATO | PERICOLI PER LA SALUTE - TOSSICITA' ACUTA |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Sostanze classificate H2 tra cui: Esametidildisilazano, Pentacloruro di fosforo, Trietilammina, pivaloil cloruro, trimetilclorosilano, Thionyl chloride | PERICOLI PER LA SALUTE - TOSSICITA' ACUTA DI CATEGORIA 2 E 3 |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - SODIO METILATO IN METANOLO 30% | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità specifica per organi bersaglio categoria 1 |
| P1b ESPLOSIVI (cfr. nota 8) Esplosivi, divisione 1.4 (cfr. nota 10) - ALTRO - Acido tetrazolil acetico | PERICOLI FISICI - Sostanza classificata esplosiva |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Sostanze classificate P5a tra cui: amilene | PERICOLI FISICI - Sostanza classificata altamente infiammabile e tossica per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Sostanze E1 tra cui sodio ipoclorito, BHT, meropenem triidrato, caftaroline fosamil | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze classificate H400 altamente tossico per gli organismi acquatici e/o H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Sostanza E2 tra cui amilene | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze classificate H411 Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Sostanze P5c tra cui: TMCS, HMDS, EtilCloroformiato, cloruro di pivaloile, trimetilammina, metilato sodico, IPA, acetone, THF, toluene, isopropilico, acetonitrile, a. etilico, a. acetico | PERICOLI FISICI - Sostanze classificate H225: liquido e vapori facilmente infiammabili o H226: liquido e vapori infiammabili |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Sostanze O1 tra cui Isocianato di clorosolfonile, Pentacloruro di fosforo, thionyl chloride, TMCS, 2-thienylacetyl chloride | ALTRI PERICOLI - Sostanze classificate EUH014: reagisce violentemente con acqua |
| O2 Sostanze e miscele che, a contatto con l'acqua, liberano gas infiammabili, categoria 1 - ALTRO - Sostanze O2 tra cui tetraidroburato di sodio | ALTRI PERICOLI - Sostanze o miscele che a contatto con acqua liberano gas infiammabili di categoria 1 |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - ALTRO - Sostanze O3 tra cui: PCl5, Thionyl chloride | ALTRI PERICOLI - Sostanze che a contatto con acqua liberano gas tossici |
| P3b AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, non contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 n liquidi infiammabili di categoria 1 (cfr. nota 11.2) - ALTRO - Klercide 70/30 IPA Aerosol | PERICOLI FISICI - Aerosol infiammabile |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - La sostanza è classificata liquido infiammabile di categoria 2, tossicità acuta di categoria 3 (ingestione, inalazione e contatto con la pelle) e di tossicità specifica per ogni bersaglio - esposizione singola di categoria 1 |
| 19. Acetilene - ACETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas altamente infiammabile. Può esplodere anche in assenza di aria |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Liquido e vapori infiammabili e molto tossico per gli organismi acquatici. IL gasolio è inoltre sospettato di provocare il cancro |
| 9. Bromo - BROMO | SOSTANZE PERICOLOSE - Sostanza classificata tossica di categoria 1 e molto tossica per gli organismi acquatici |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Rilascio di sostanza infiammabile per rottura manichetta (ad esempio: acetone) |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a radiazioni termiche pericolose |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: • cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: • allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento; astenersi dal fumare; • non recarsi sul luogo dell’incidente; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: • non usare ascensori; • astenersi dal fumare; • chiudere le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; • fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento; • prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; • non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; • attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione dell’allarme alla popolazione è costituito da sirena di allarme |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Cassette con kit di Primo Soccorso e kit di Rianimazione sono disponibili in Infermeria e sul mezzo antincendio (autopompa). Ulteriori cassette con kit di Primo Soccorso sono disponibili nei reparti produttivi |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di sostanza idroreattiva per rottura fusto (ad esempio: Clorosulfonilisocianato, trimetilclorosilano) |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti ad esposizione a sostanze tossiche |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: • cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: • allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento; astenersi dal fumare; • non recarsi sul luogo dell’incidente; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: • non usare ascensori; • astenersi dal fumare; • chiudere le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; • fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento; • prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; • non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; • attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione dell’allarme alla popolazione è costituito da sirena di allarme |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Cassette con kit di Primo Soccorso e kit di Rianimazione sono disponibili in Infermeria e sul mezzo antincendio (autopompa). Ulteriori cassette con kit di Primo Soccorso sono disponibili nei reparti produttivi |