Stabilimento Bitolea S.P.A Chimica Ecologica nel comune di Landriano (Pavia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Bitolea S.P.A Chimica Ecologica |
| Denominazione dello stabilimento | Bitolea S.P.A Chimica Ecologica |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Pavia |
| Comune | Landriano |
| Indirizzo | via S. Intini, 2 |
| CAP | 27015 |
| Telefono | 03826121 |
| Fax | 0382612338 |
| Indirizzo PEC | bitoleaspa@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Pavia |
| Comune | Landriano |
| Indirizzo | via S. Intini, 2 |
| CAP | 27015 |
| Telefono | 03826121 |
| Fax | 0382612338 |
| Indirizzo PEC | bitoleaspa@legalmail.it |
| Gestore | ANDREA ALBONETTI |
| Portavoce | Rosario Giuliana |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE PAVIA | Viale C. Campari,34 27100 - Pavia (PV) | com.pavia@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - PAVIA | Palazzo Viminale 27100 - Pavia (PV) | protocollo.prefpv@pec.interno.it |
| COMUNE | Comune di Landriano | Ufficio Protocollo | Piazza Garibaldi, 14 27015 - Landriano (PV) | info@pec.comune.landriano.pv.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | D.Lgs. 152/2006 e smi | Provincia di Pavia | 1/2016 | 2016-04-19 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:15/01/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Pavia/Landriano | Landriano |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Comune di Landriano | 50 | E |
| Centro Abitato | Vidigulfo | 1500 | SO |
| Nucleo Abitato | Cavagnera (frazione di Vidigulfo) | 1000 | O |
| Nucleo Abitato | Gnignano (frazione Locate Triulzi) | 2000 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Logistica | 50 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Logistica | 50 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Logistica | 1100 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona Industriale Vidigulfo | 1300 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area industriale di Landriano | 1300 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | 500 | NE | |
| Ufficio Pubblico | Comune di Landriano | 550 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | 400 | NE | |
| Altro - Cimitero | 1000 | E | |
| Ufficio Pubblico | Posta | 600 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | 650 | NE | |
| Scuole/Asili | 600 | NE | |
| Scuole/Asili | 950 | NE | |
| Ospedale | Centro AVIS | 600 | NE |
| Chiesa | 600 | E | |
| Centro Commerciale | 1100 | E | |
| Centro Commerciale | 1250 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS412 | 1300 | E |
| Strada Provinciale | SP2 | 700 | S |
| Strada Provinciale | SP50 | 1600 | O |
| Strada Provinciale | SP165 | 1600 | E |
| Strada Comunale | via S. Intini | 0 | S |
| Strada Comunale | 0 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Lambro meridionale | 400 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Molina | 0 | O |
L’attività svolta dalla Bitolea SpA Chimica Ecologica consiste nella produzione e purificazione di solventi ottenuti sia da reflui industriali che da materie prime, nella produzione di diluenti per uso industriale e nella produzione di intermedi chimici, chimico farmaceutici, esteri ed altri sintesi organiche.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Miscele di solventi classificati H2 e rifiuti potenzilamente classificati HP6 | PERICOLI PER LA SALUTE - Alcune miscele di solventi possono presentare caratteristiche di tossicità per inalazione, contatto con la pelle o ingestione. Analogamente possono essere presenti rifiuti classificati HP6 (tossico) |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - n-PENTANO | PERICOLI FISICI - Sostanza classificata infiammabile di categoria 1 (liquido e vapori altamente infiammabili) e pericoloso per l'ambiente acquatico con tossicità cronica di categoria 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Solventi e miscele di solventi di recupero (esempio acetone, esani, cicloesani, rifiuti potenzialmente classificati HP3, eptani,THF, acetonitrile, lacquer thinner, cloruro di benzilmagnesio 20% in THF, etc.) | PERICOLI FISICI - Solventi e miscele di solventi di recupero (esempio acetone, esani, eptani,THF, acetonitrile, lacquer thinner, cloruro di benzilmagnesio 20% in THF, etc.) classificati come liquidi infiammabili di categoria 2(liquido e vapori facilmente infiammabili). Alcuni dei solventi e miscele di solventi di recupero possono essere classificati anche come pericolosi per l'ambiente. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Solventi e miscele di solventi anche di recupero (esempio eptani, cicloesani, etc.) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solventi e miscele di solventi anche di recupero (esempio eptani, cicloesani, etc.) classificati pericolosi per l'ambiente acquatico con tossicità acuta categoria 1 e/o tossicità cronica categoria 1. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Solventi, miscele di solventi di recupero e rifiuti (esempio esani, pentani, rifiuti classificati HP14) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solventi, miscele di solventi di recupero e rifiuti classificati HP14, classificati come pericolosi per l'ambiente acquatico con tossicità cronica di categoria 2 (tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata). |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Cloruro di benzilmagnesio 20% in THF | ALTRI PERICOLI - Sostanza classificata infiammabile di categoria 2 (liquido e vapori facilmente infiammabile) e EUH014 (reagisce violentemente con acqua) |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Sostanza classificata infiammabile di categoria 2 (liquido e vapori facilmente infiammabili) e tossico di categoria 3 (per inalazione, ingestione e contatto con la pelle). |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Miscele alifatiche tecniche assimilabili a virgin nafta | SOSTANZE PERICOLOSE - Le miscele alifatiche tecniche assimilabili a virgin nafta sono classificate liquidi infiammabili di categoria 2 e pericolose per l'ambiente di categoria 2(tossiche per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata), |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Olio combustibile denso assimilato BTZ | SOSTANZE PERICOLOSE - Olio combustibile denso assimilato BTZ classificato come pericoloso per gli organismi acquatici categoria 2 (tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata). |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Rilascio di sostanze infiammabili (esempio metanolo, miscele alifatiche tecniche, acetone, eptano, esano, lacquer thinner, pentano) |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a radiazioni termiche pericolose. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: • cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: • allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento; astenersi dal fumare; • non recarsi sul luogo dell’incidente; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: • non usare ascensori; • astenersi dal fumare; • chiudere le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; • fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento; • prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; • non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; • attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione di allarme dello Stabilimento è costituito da sirena. il Comune di Landriano provvede all’allertamento della popolazione attraverso diffusione messaggio verbale tramite automezzi di Polizia Municipale muniti di altoparlante. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Le aree di emergenza (attesa e accoglienza) individuate nel Piano di Emergenza Esterno redatto dalla Prefettura di Pavia sono: area 1: campo sportivo c/o Oratorio San Luigi area 2: combo sportivo Comunale Le modalità di intervento sono definite dalla Sala Operativa 115 in funzione delle notizie fornite dal Gestore (tipologia di evento incidentale). La Sala operativa 115 invia una o più squadre adeguatamente attrezzate per la gestione dell'emergenza in atto. |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di sostanze classificate tossiche (esempio metanolo, rifiuti classificati HP6) |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a esposizione a vapori di sostanze tossiche. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: • cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: • allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento; astenersi dal fumare; • non recarsi sul luogo dell’incidente; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: • non usare ascensori; • astenersi dal fumare; • chiudere le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; • fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento; • prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; • non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; • attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione di allarme dello Stabilimento è costituito da sirena. il Comune di Landriano provvede all’allertamento della popolazione attraverso diffusione messaggio verbale tramite automezzi di Polizia Municipale muniti di altoparlante. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Le aree di emergenza (attesa e accoglienza) individuate nel Piano di Emergenza Esterno redatto dalla Prefettura di Pavia sono: area 1: campo sportivo c/o Oratorio San Luigi area 2: combo sportivo Comunale Le modalità di intervento sono definite dalla Sala Operativa 115 in funzione delle notizie fornite dal Gestore (tipologia di evento incidentale). La Sala operativa 115 invia una o più squadre adeguatamente attrezzate per la gestione dell'emergenza in atto. |