Stabilimento GIOVANNI BOZZETTO S.P.A. nel comune di Filago (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | GIOVANNI BOZZETTO S.P.A. |
| Denominazione dello stabilimento | GIOVANNI BOZZETTO S.P.A. |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Filago |
| Indirizzo | Via provinciale 12 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 035996711 |
| Fax | 0354942945 |
| Indirizzo PEC | GIOVANNIBOZZETTOSPA@LEGALMAIL.IT |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Filago |
| Indirizzo | STRADA PROVINCIALE 12 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 035996711 |
| Fax | 0354942945 |
| Indirizzo PEC | giovannibozzettospa@legalmail.it |
| Gestore | Raffaela Arena |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BERGAMO | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Filago | Comune di Filago | p.zza Dante, 12 24040 - Filago (BG) | protocollo@pec.comune.filago.bg.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini, 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | COMITATO TECNICO REGIONALE | Via Ansperto,4 20123 - Bergamo (BG) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente e clima | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Regione Lombardia | 2717 | 2008-03-18 |
| Ambiente | ISO 14001:2015 | Certiquality | 5811 | 2021-10-26 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:01/07/2019
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:14/01/2020
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:09/03/2023
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Bergamo/Filago |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Filago | 1200 | E |
| Centro Abitato | Madone | 1500 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Aliancys | 200 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Promat S.p.A. | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | PROSIMET | 180 | NE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ECOLOMBARDIA 4 | 0 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NUOVA GM CAR | 0 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | DIESSE RUBBER HOSE | 180 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LDE S.r.l | 0 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Confalonieri S,p.a. | 280 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Autofficina Paris | 243 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Mazzola Giovanni | 243 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Leader S.r.l | 243 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Preformati BMC S.r.l | 243 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Lodotruck S.r,l | 243 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Di trani S.r.l | 243 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ufficio Pubblico | Municipio di Filago | 1200 | E |
| Chiesa | Chiesa di Filago | 1200 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Centro sportivo | 1200 | E |
| Scuole/Asili | Scuola secondaria di primo grado “Don L. Milani” | 1200 | E |
| Scuole/Asili | Scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII” | 1200 | E |
| Scuole/Asili | Scuola Elementare “Edmondo De Amicis” | 1200 | E |
| Ricoveri per Anziani | Centro polifunzionale (centro anziani) | 1200 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Oratorio Parrocchia S. Maria Assunta | 1200 | E |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Modone | 1300 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Oratorio Parrocchia San Giovanni | 1300 | NE |
| Scuole/Asili | Scuola elementare Madone | 1300 | NE |
| Scuole/Asili | Scuola media statale Madone | 1300 | NE |
| Scuole/Asili | Scuola materna “Giovanni XXIII” | 1300 | NE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Acquedotto | 50 | E |
| Metanodotti | Metanodotto SNAM | 50 | E |
| Metanodotti | Rete del gas urbano | 50 | E |
| Altro - ELETTRODOTTO | Elettrodotto | 150 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP155 | 50 | SE |
| Strada Provinciale | SP183 (via delle industrie) | 900 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Rio Zender | 0 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Dordo | 500 | E |
La G. BOZZETTO S.p.A. è una azienda chimica attiva nella produzione e relativa commercializzazione di ausiliari per l’industria tessile e prodotti chimici per l’industria della detergenza, agrochimica, formulazione di additivi per il condizionamento dell’acqua e formulazione di additivi per calcestruzzi e malte.
Si tratta di prodotti finiti assolutamente non tossici e prevalentemente in soluzione acquosa o sotto forma di polveri/granuli che non sono soggetti a particolari disposizioni legislative in materia di sicurezza ed igiene del lavoro.
La diversità dei prodotti in listino comporta però una notevole complessità nella definizione delle lavorazioni effettuate all'interno dello Stabilimento in esame, molte delle quali sono comunque riconducibili ad una tipologia ben precisa, alla quale ci si può riferire per identificare le attività svolte.
Peraltro, alcune di queste hanno un carattere di episodicità legato alle esigenze di mercato, della stagione o del Cliente.
In termini generali, nell'ambito dello Stabilimento possono essere identificati i seguenti reparti produttivi:
- Reparto RS1 nei cui impianti sono effettuate lavorazioni, che comportano una sintesi chimica
- Reparto RS2 dove sono effettuate soprattutto miscelazioni e formulazioni, ma anche alcune reazioni di sintesi
- Area essiccazione (A.E.) dove i prodotti vengono assoggettati ad un processo di essiccamento per essere venduti sotto forma di polveri imballate in sacchi o big-bags
- Area idrolizzatori (A.I.) per la produzione di Acido Fosforoso in soluzione acquosa o acetica e Acido Cloridrico partendo da Fosforo Tricloruro o acido fosforoso cristalli;
a cui fanno corollario numerose aree di stoccaggio per le materie prime, intermedi di produzione e prodotti finiti in serbatoi cilindrici fuori terra, fusti o IBC, opportunamente separati e confinati, magazzini di stoccaggio di materie prime, intermedi e prodotti finiti in sacchi o fusti, impianti tecnici, laboratori, uffici e servizi, come descritto nel seguito.
Si tratta di prodotti finiti assolutamente non tossici e prevalentemente in soluzione acquosa o sotto forma di polveri/granuli che non sono soggetti a particolari disposizioni legislative in materia di sicurezza ed igiene del lavoro.
La diversità dei prodotti in listino comporta però una notevole complessità nella definizione delle lavorazioni effettuate all'interno dello Stabilimento in esame, molte delle quali sono comunque riconducibili ad una tipologia ben precisa, alla quale ci si può riferire per identificare le attività svolte.
Peraltro, alcune di queste hanno un carattere di episodicità legato alle esigenze di mercato, della stagione o del Cliente.
In termini generali, nell'ambito dello Stabilimento possono essere identificati i seguenti reparti produttivi:
- Reparto RS1 nei cui impianti sono effettuate lavorazioni, che comportano una sintesi chimica
- Reparto RS2 dove sono effettuate soprattutto miscelazioni e formulazioni, ma anche alcune reazioni di sintesi
- Area essiccazione (A.E.) dove i prodotti vengono assoggettati ad un processo di essiccamento per essere venduti sotto forma di polveri imballate in sacchi o big-bags
- Area idrolizzatori (A.I.) per la produzione di Acido Fosforoso in soluzione acquosa o acetica e Acido Cloridrico partendo da Fosforo Tricloruro o acido fosforoso cristalli;
a cui fanno corollario numerose aree di stoccaggio per le materie prime, intermedi di produzione e prodotti finiti in serbatoi cilindrici fuori terra, fusti o IBC, opportunamente separati e confinati, magazzini di stoccaggio di materie prime, intermedi e prodotti finiti in sacchi o fusti, impianti tecnici, laboratori, uffici e servizi, come descritto nel seguito.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ACRILONITRILE | PERICOLI PER LA SALUTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACRILONITRILE | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - ACRILONITRILE | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - FORMALDEIDE 45% | PERICOLI PER LA SALUTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - N-METILANILINA | PERICOLI PER LA SALUTE - REAGENTE PER SINTESI |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - N-METILANILINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - REAGENTE PER SINTESI |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - METAPARACRESOL0 3844 | PERICOLI PER LA SALUTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - METHYL CHLORIDE | PERICOLI FISICI - GAS |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ALFALINA WS 237 | PERICOLI FISICI - AMMORBIDENTE |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALFALINA WS 237 | PERICOLI PER L AMBIENTE - AMMORBIDENTE |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACIDO ACETICO GLACIALE | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ALCOOL N-BUTILICO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ETILENDIAMMINA | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - BUTIL ACRILATO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - BUTIL METACRILATO | PERICOLI FISICI - ADESIVO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - METILE METACRILATO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - STIROLO MONOMERO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTRMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - TETRA-BUTIL-ORTOTITANATO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DIMETILCARBONATO | PERICOLI FISICI - SOLVENTE |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ISOPROPILGLICOLE ETERE | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - AMMONIO PERSOLFATO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - POTASSIO PERSOLFATO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - SODIO NITRATO | PERICOLI FISICI - FERTILIZZANTE, PRODOTTO INTERMEDIO |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - SODIO PERSOLFATO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - INTER A/1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - LIPOKEL 12 BASE | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMINA OLEICA | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DIMETILCOCOAMINA (DISTILL.) | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - NAFTALINA LIQUIDA P.F. 79,6° | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - NAFTALINA LIQUIDA P.F. 78° | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMONIACA 28 BE' | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - IPOCLORITO DI SODIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - SBIANCANTI E CANDEGGIANTI |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DICOCCOMETILAMMINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - INTRASOL FA 1218/3 | PERICOLI PER L AMBIENTE - MATERIA PRIMA PER LA PRODUZIONE DI TENSIOATTIVI |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SOLOPOL EPW CONC | PERICOLI PER L AMBIENTE - AUSILIARIO DI TINTURA |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - C12-C18 ALCHILAMMINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TETRAETILEN-PENTAMMINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - STOKOMIN MI 171 | PERICOLI PER L AMBIENTE - FINISSAGGIO TESSILE |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - STOKOMIN SAZ | PERICOLI PER L AMBIENTE - FINISSAGGIO TESSILE |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ETIL ACRILATO | PERICOLI PER LA SALUTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ETIL ACRILATO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - N-BUTILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - N-BUTILAMMINA | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI PER LA SALUTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - LIPOKEL 2 G | PERICOLI PER L AMBIENTE - AGENTE DISPERDENTE, AGENTE SEQUESTRANTE |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ACIDO 3-MERCAPTOPROPIONICO | PERICOLI PER LA SALUTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - LIPOKEL 12 E | PERICOLI PER L AMBIENTE - AGENTE SEQUESTRANTE |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - LIPOKEL 12 G | PERICOLI PER L AMBIENTE - AGENTE SEQUESTRANTE |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACIDO ACRILICO | PERICOLI FISICI - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ACIDO ACRILICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - STOKOMIN MI 07 | PERICOLI PER L AMBIENTE - FINISSAGGIO TESSILE |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - ALCHILNAFTALINA 2179 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H351: Sospettato di provocare il cancro. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. EUH066: L'esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolature della pelle. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - IDROSSIPROPILACRILATO | PERICOLI PER LA SALUTE - MONOMERO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALCOOL GRASSO ETOSSILATO - 07 | PERICOLI PER L AMBIENTE - TENSIOATTIVO |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BENZALCONIO CLORURO | PERICOLI PER L AMBIENTE - TENSIOATTIVI (AGENTE BIOCIDA), DETERGENTE |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - FOSFORO TRICLORURO | PERICOLI PER LA SALUTE - Fosforo Tricloruro Il fosforo tricloruro è una sostanza inorganica che mostra una elevata reattività con l’acqua e con l’umidità dell’aria e risulta una sostanza pericolosa per la normativa sui rischi di incidente rilevante oltre che per la tossicità anche per questa sua caratteristica. Il fosforo tricloruro risulta classificata con le frasi di pericolo: — H300 Letale se ingerito. — H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. — H330 Letale se inalato. — H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. — EUH014 Reagisce violentemente con l'acqua. — EUH029 A contatto con l'acqua libera un gas tossico. Il fosforo tricloruro è un liquido incolore con una tensione di vapore (tendenza ad evaporare) 6 volte superiore rispetto a quella dell’acqua e rientra nel campo su applicazione della normativa sui rischi di incidente rilevante in quanto tossica di categoria 2 per inalazione ed ingestione (ricompresa nella categoria H2) e nella categoria O1 e O2 in quanto reagisce violentemente con l’acqua liberando un gas tossico (acido cloridrico). |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - ALTRO - FOSFORO TRICLORURO | ALTRI PERICOLI - Fosforo Tricloruro Il fosforo tricloruro è una sostanza inorganica che mostra una elevata reattività con l’acqua e con l’umidità dell’aria e risulta una sostanza pericolosa per la normativa sui rischi di incidente rilevante oltre che per la tossicità anche per questa sua caratteristica. Il fosforo tricloruro risulta classificata con le frasi di pericolo: — H300 Letale se ingerito. — H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. — H330 Letale se inalato. — H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. — EUH014 Reagisce violentemente con l'acqua. — EUH029 A contatto con l'acqua libera un gas tossico. Il fosforo tricloruro è un liquido incolore con una tensione di vapore (tendenza ad evaporare) 6 volte superiore rispetto a quella dell’acqua e rientra nel campo su applicazione della normativa sui rischi di incidente rilevante in quanto tossica di categoria 2 per inalazione ed ingestione (ricompresa nella categoria H2) e nella categoria O1 e O2 in quanto reagisce violentemente con l’acqua liberando un gas tossico (acido cloridrico). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CATEGORIA H2 | PERICOLI PER LA SALUTE - Sostanze categoria H2 |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - CATEGORIA P2 | PERICOLI FISICI - Sostanze categoria P2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - CATEGORIA P5c | PERICOLI FISICI - Sostanze categoria P5c |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - CATEGORIA P8 | PERICOLI FISICI - Sostanze categoria P8 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CATEGORIA E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze categoria E1 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CATEGORIA E2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze categoria E2 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - LEMON ESSENCE | PERICOLI PER L AMBIENTE - PRODOTTO INTERMEDIO |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ACIDO MONOCLOROACETICO | PERICOLI PER LA SALUTE - H301: Tossico se ingerito. H311: Tossico per contatto con la pelle. H331: Tossico se inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335: Può irritare le vie respiratorie. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ACIDO MONOCLOROACETICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H301: Tossico se ingerito. H311: Tossico per contatto con la pelle. H331: Tossico se inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335: Può irritare le vie respiratorie. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - 2 MERCAPTOETANOLO | PERICOLI PER LA SALUTE - H318: Provoca gravi lesioni oculari. H315: Provoca irritazione cutanea. H310Mortale a contatto con la pelle. H331: Tossico se inalato. H301: Tossico se ingerito. H317 Può provocare una reazione allergica alla pelle. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - 2 MERCAPTOETANOLO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H318: Provoca gravi lesioni oculari. H315: Provoca irritazione cutanea. H310Mortale a contatto con la pelle. H331: Tossico se inalato. H301: Tossico se ingerito. H317 Può provocare una reazione allergica alla pelle. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACETATO DI VINILE | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ISOBUTIL ACRILATO | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili H332: Nocivo se inalato H312: Nocivo per contatto con la pelle H315: Provoca irritazione cutanea H317: Può provocare una reazione allergica cutanea |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACETONE | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili H319: Provoca grave irritazione oculare H336: Può provocare sonnolenza o vertigini |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - REWOQUAT W 222 LM | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili. H315: Provoca irritazione cutanea. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H319: Provoca grave irritazione oculare. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - ACIDO NITRICO | PERICOLI FISICI - H272: Può aggravare un incendio; comburente. H290: Può essere corrosivo per i metalli. H331: Tossico se inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. EUH071: Corrosivo per le vie respiratorie. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - LIPOKEL 12 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H318 Molto tossico per gli organismi acquatici. H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - INTER B/85 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H318: Provoca gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALCOOL ISOTRIDECILICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALCOOL SINTETICO LINEARE C12-15 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ZINCO OSSIDO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PENTAETILENESAMMINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302: Nocivo per ingestione. H312: Nocivo per contatto con la pelle. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DIELET C 250 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - FELEN MP/2 | PERICOLI PER LA SALUTE - H301: Tossico se ingerito. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - FELEN MP/2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H301: Tossico se ingerito. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - STOKOMIN MIZ | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302: Nocivo se ingerito. H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DOWFAX 2A1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H318: Provoca gravi lesioni oculari. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TALLOW AMINE EO/QUAT. | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315 Provoca irritazione cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DIETHYLENETRIAMINE (DETA) | PERICOLI PER LA SALUTE - H302 + H312: Nocivo se ingerito o a contatto con la pelle. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H330: Letale se inalato. H335: Può irritare le vie respiratorie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - SODIUM PERCARBONATE | PERICOLI FISICI - H272: Può aggravare un incendio; comburente. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H302: Nocivo se ingerito. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PRODUCT PC 4062 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PRODUCT PC 4092 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - 2-HYDROXYETHYL ACRILATE (HEA) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H311: Tossico a contatto con la pelle. H302: Nocivo se ingerito. H317: Può provocare una reazione allergica della pelle. H314: Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H412: Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SODIO MONOCLOROACETATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H301: Tossico se ingerito. H315: Provoca irritazione cutanea. H319: Provoca grave irritazione oculare. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - INTER LIPOKEL | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acqua H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H302: Nocivo se ingerito. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - POLYSTABIL SIS | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. EUH208: Contiene 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one; 2-metil-2H-isotiazol-3-one (3:1). Può provocare una reazione allergica. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - LANOTAN ESE ALTA CONC. | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - OLEYLSARCOSINIC ACID | PERICOLI PER L AMBIENTE - H318: Provoca gravi lesioni oculari. H315: Provoca irritazione cutanea. H332: Nocivo se inalato. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALKYLPROPYL.-NATUR.TALLOW | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302: Nocivo per ingestione. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H372: Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - FENOTIAZINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302: Nocivo se ingerito. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta se ingerito. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - STOKOCID K 6265 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PROXEL GXL | PERICOLI PER L AMBIENTE - H290: Può essere corrosivo per i metalli. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ORODIS RL | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H412: Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TOLYLTRIAZOLE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302: Nocivo se ingerito. H361d: Sospettato di nuocere al feto (se esposto). H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CHLORODECANE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315: Provoca irritazione cutanea. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga duata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - STEARIL ACRILATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H319: Provoca grave irritazione oculare. H315: Provoca irritazione cutanea. H317: Può provocare una reazione allergica della pelle. H335: Può irritare le vie respiratorie. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - WAKO V50 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H251: Autoriscaldante; può infiammarsi. H302: Nocivo se ingerito. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - REAPRET ALK NEW | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - LIVECRIL FV NEW | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CINLEVEL LS | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - STOKOMIN MIB | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FIXING AGENT 4372 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TALLOW AMINE 50 EO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PRODUCT MI 2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - ALTRO - CATEGORIA O | ALTRI PERICOLI - Sostanze categorie O |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - TALLOW AMINE 30 EO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 - Nocivo se ingerito. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H314 - Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - TALLOW ALKYL AMINES OE - GIFRAXIL TD 10 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 Nocivo se ingerito. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ISOPAL DP | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 - Tossicità acuta per ingestione. H400 - Pericolosità acuta per l´ambiente acquatico. H410 - Pericolosità cronica per l´ambiente acquatico. H318 - Lesioni oculari gravi. H314 - Corrosione cutanea. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TEGOPREN 5863 - POLYSILOXANE-EO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PEGASUS CHLORIDE 50 - MANGANESE TRIAZONINE COMPLEX | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PEGASUS CHLORIDE 15 - MANGANESE TRIAZONINE COMP. LIQ. | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - BASE ASUFIX FF | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - La miscela è estremamente infiammabile. |
| 19. Acetilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - acetilene |
| 20. Ossido di etilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Ossido di etilene L’ossido di etilene è un gas tossico ed infiammabile che è stoccato sotto forma liquida per effetto della pressione. L’ossido di etile è una sostanza specifica identificata singolarmente nella norma sui rischi di incidente rilevante ed è classificata con le frasi di pericolo: — H220 Gas altamente infiammabile. — H302 Nocivo se ingerito. — H331 Tossico se inalato. — H315 Provoca irritazione cutanea. — H319 Provoca grave irritazione oculare. — H335 Può irritare le vie respiratorie. — H340 Può provocare alterazioni genetiche. — H350 Può provocare il cancro. — H372 Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. — H230 Può esplodere anche in assenza di aria. — H280 Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. L’aspetto peculiare dell’ossido di etilene è la presenza all’interno della molecola di un ossigeno metastabile che può facilmente liberarsi formando ossigeno in quantità sufficiente a sostenere una combustione che può evolvere in modo anche violento. Allo scopo di evitare l’innesco della miscela l’ossido di etilene è mantenuto sotto una atmosfera di azoto e sotto pressione. L’ossido etilene può essere abbattuto e neutralizzato utilizzando un grande quantitativo di acqua; una volta in soluzione l’ossido di etilene non risulta più tossico per ingestione inalazione. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Gasolio | SOSTANZE PERICOLOSE - Gasolio Il gasolio è una miscela di idrocarburi prodotta per distillazione di petrolio grezzo. È costituita da idrocarburi con numero di atomi di carbonio prevalentemente nell'intervallo C9-C20 e punto di ebollizione nell'intervallo 163°C - 357°C. Il punto di congelamento del gasolio è poco superiore agli 0°C e il punto di infiammabilità è pari a 56°C; nonostante il punto di infiammabilità piuttosto elevato rientra tra i liquidi infiammabili di categoria 3 in quanto caso speciale previsto dalla normativa sulla classificazione delle sostanze. Il gasolio è una sostanza specifica identificata singolarmente nella norma sui rischi di incidente rilevante ed è classificata con le frasi di pericolo: — H226: Liquido e vapori infiammabili — H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie — H315: Provoca irritazione cutanea — H332: Nocivo se inalato — H351: Sospettato di provocare il cancro — H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta — H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata rientrando come liquido infiammabile e pericoloso per l’ambiente acquatico. |
| 46. Acrilato di metile (cfr. nota 21) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Acrilato di metile L’acrilato di metile è il capostipite della famiglia degli esteri acrilici. Gli esteri acrilici commerciali possono essere conservati, mantenendo le loro caratteristiche peculiari, per il periodo di circa anno se stoccati in modo appropriato; la durata del materiale si riduce in modo esponenziale all’aumentare della temperatura. L’acrilato di metile, contrariamente all’acido acrilico da cui deriva, non teme il freddo in quanto la temperatura di congelamento è di molti gradi inferiore agli 0 °C. Gli esteri acrilici posseggono un gruppo funzionale attivo che li rende reattivi ed instabili pertanto sono additivati con un inibitore in grado di impedirne la auto polimerizzazione; l’inibitore per essere efficace deve lavorare in presenza di ossigeno. Il punto di congelamento dell’acrilato di metile è poco pari a -76 °C e il punto di infiammabilità è pari a -3°C. Date le caratteristiche peculiari dell’acrilato di metile esso è considerata una sostanza specifica identificata singolarmente nella norma sui rischi di incidente rilevante ed è classificata con le frasi di pericolo: — H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili — H302 - Nocivo se ingerito — H312 - Nocivo per contatto con la pelle — H315 - Provoca irritazione cutanea — H317 - Può provocare una reazione allergica cutanea — H319 - Provoca grave irritazione oculare — H331 - Tossico se inalato — H335 - Può irritare le vie respiratorie Rientrando nel campo si applicazione della normativa Seveso come liquido infiammabile di categoria 2 e pericoloso per tossico per inalazione di categoria 3. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di sostanze tossiche. |
| Effetti potenziali salute umana | Irritazione delle vie respiratorie. Irritazione cutanea. Gravi lesioni oculari. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Si riportano di seguito alcune norme di comportamento di carattere generale che tutte le persone presenti nell’area di interesse per la pianificazione dell'intervento in emergenza dovrebbero seguire al segnale di attivazione dell’allarme-emergenza. Dette norme potranno essere ulteriormente specificate in relazione alla tipologia di evento e alla sua evoluzione nel tempo. (Rif. Piano di Emergenza Esterna) Se sono fuori casa: - cercano riparo nel locale al chiuso più vicino. Se sono in auto: - posteggiano immediatamente in modo da non recare intralcio alla circolazione dei mezzi di soccorso, spengono il motore e cercano riparo nel locale al chiuso più vicino; - si astengono dal fumare; - non si recano sul luogo dell’incidente; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza. Se sono a casa o rifugiati al chiuso: - non usano ascensori; - si astengono dal fumare; - chiudono le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; - fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento; - prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; - non usano il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza. - attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La scelta circa lo strumento da utilizzare per allertare la popolazione spetta al Sindaco il quale, tra i mezzi di allertamento ipotizzabili, preferirà quelli che soddisfano le seguenti prioritarie esigenze: ◦ raggiungere il più ampio numero di persone nel più breve lasso di tempo possibile; ◦ essere gestibili direttamente dall’amministrazione competente; ◦ essere attivabili in condizioni di sicurezza in quanto gli impianti non richiedono al personale preposto di operare in “zone a rischio”; ◦ essere in grado di fornire informazioni anche complesse; ◦ essere gestibili da personale operativo h24. Ciò premesso, lo strumento più idoneo è – secondo lo standard tecnologico più aggiornato – un impianto di amplificazione, dotato dei seguenti requisiti: ◦ potenza sufficiente per raggiungere anche il limite esterno della zona di attenzione; ◦ un sistema di comando di facile attivazione ed immediatamente disponibile per l’autorità locale di protezione civile ovvero per la persona dallo stesso delegata a tale specifico scopo; ◦ gestibile da personale operativo h 24; ◦ idoneo a trasmettere anche messaggi complessi. Tuttavia, in mancanza di sistemi rispondenti al citato standard, sono ipotizzabili, in via transitoria strumentazioni meno complesse quali: ◦ impianti di sirene (comprese quelle gestibili solo da personale interno all’azienda); ◦ megafoni autoalimentati (di norma quelli montati su autovetture); ◦ campane predisposte su torri civiche o parrocchiali ecc. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Enti coinvolti: - Prefettura; - Comune di Filago; - Vigili del Fuoco; - Forze dell’ordine - Polizia Locale - ARPA - ASL - Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale (112) - Questura - Strutture ospedaliere - Gruppi di Protezione Civile e organizzazioni di volontariato, accreditate nella Funzione di Supporto |