Stabilimento LAMBERTI SpA nel comune di Zanica (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | LAMBERTI SpA |
| Denominazione dello stabilimento | Lamberti SpA |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Zanica |
| Indirizzo | Via Crema 20/22 |
| CAP | 24050 |
| Telefono | 0354245011 |
| Fax | 0354245030 |
| Indirizzo PEC | lambertizanica@certimprese.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Varese |
| Comune | Albizzate |
| Indirizzo | Via Piave, 18 |
| CAP | 21041 |
| Telefono | 0331715111 |
| Fax | 0331775577 |
| Indirizzo PEC | lambertichimica@legalmail.it |
| Gestore | Jacopo Colombo |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BERGAMO | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Integrata Ambientale | Regione Lombardia | 8760 | 2007-08-01 |
| Ambiente | ISO 14001:2004 | SQS | 36306 | 2015-07-08 |
| Sicurezza | OHSAS 18001:2007 | SQS | 37931 | 2015-07-08 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA LOMBARDIAData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:14/11/2011
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:24/02/2012
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:12/05/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Urgnano | 1000 | S |
| Centro Abitato | Zanica | 1500 | N |
| Centro Abitato | Comun NUovo | 2000 | O |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GESCO CONSORZIO COOPERATIVO AR.l | 890 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zerbini Sergio & C. - Fonderia | 470 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Allevamento Zootecnico | 860 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | MCS Officina Meccanica SpA | 700 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Europizzi SpA | 520 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Conceria Urgnano | 116 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | IMEQUADRIDUESTELLE | 500 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GOAL SpA | 850 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Vivai Pasini | 500 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GIO' STYLE SPA | 150 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | EURO D srl | 600 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Azienda Agricola Baresi | 450 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | DISTRIBUTORE BENZINA | 260 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Azienda Agricola Alini | 220 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | COMPLESSO INDUSTRIALE (Hoval, Valvole) | 400 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ZONA INDUSTRIALE 5 ZANICA (Valvorobica, Zanica Manifatture, Vin Service, Vetraria Bergamasca) | 300 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ZONA INDUSTRIALE ZANICA (Bellini, Cereda, Scarpellini) | 800 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Istituto Comprensivo "Belloni" | 1600 | SO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Agriturismo "La Campanina" | 361 | N |
| Centro Commerciale | Sorelle Ramonda | 1300 | S |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Discoteca, Bar, Supermercato, Outlet | 300 | S |
| Altro - Complesso Attività Artigianali | Complesso Attività Artigianali | 120 | E |
| Altro - Centro Sanitario | Comunità di recupero tossicodipendenti - Cascina Battaina | 620 | O |
| Altro - Complesso Attività Artigianali | Complesso attività artigianali | 120 | E |
| Altro - Complesso Attività Artigianali | Complesso attività artigianali - Urgnano | 320 | S |
| Altro - Centro Culturale | Associazione dei Testimoni di Geova - Urgnano | 1776 | S |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | La casa del Benessere - Urgnano | 1530 | S |
| Altro - Hotel/Motel/Ristoranti/Bar | BB AIRPORT Bergamo | 1760 | N |
| Altro - Negozi | TRE I - Zanica | 1350 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Cascina Cuter | 1980 | N |
| Centro Commerciale | Alla MIniera (ristorante) e altri esercizi commerciali | 1560 | S |
| Altro - Hotel/Motel/Ristoranti/Bar | Bar/Ristorante EXTE' | 300 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Centro Sportivo Urgnano | 1600 | SO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Metanodotti | Metanodotto | 0 | S |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Elettrodotto 130KV | 0 | S |
| Acquedotti | Acquedotto Urgnano | 0 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS 591 | 0 | E |
| Strada Statale | Tangenziale SUD SS 470-dir | 1200 | N |
| Strada Provinciale | SP 120 | 1750 | NO |
| Strada Comunale | Via Basella | 1700 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 30 | nord sud |
Le attività produttive dello Stabilimento sono suddivise nei seguenti reparti:
• Reparto 70 ("Polimeri Naturali")
Nel Reparto 70 avviene la produzione di derivati di farine vegetali (guar e tamarindo) attraverso reazioni di eterificazione (ossipropilazione, carbossimetilazione e guar cationico) o di idrolisi (idrolizzati di guar).
Il Reparto è costituito da un Parco serbatoi materie prime per lo stoccaggio delle principali materie prime liquide, da 3 reattori di sintesi, da 3 linee di post-trattamento e da 3 linee di confezionamento.
• Reparto 72 ("Polimeri Sintetici").
Nel Reparto 72 avviene la produzione di poliuretani e di poliacrilati in emulsione o in soluzione acquosa attraverso reazioni di polimerizzazione.
Il Reparto 72 è costituito da:
• Parco serbatoi per lo stoccaggio delle principali materie prime liquide sfuse.
• Magazzini materie prime in imballo infiammabili e comburenti
• Magazzino materie prime sostanze tossiche
• Reparto produttivo con N°5 linee produttive
• Magazzino prodotti finiti sfusi in serbatoio ove avvengono le operazioni di carico autobotte e di confezionamento in fusti e cisternette.
• Reparto 70 ("Polimeri Naturali")
Nel Reparto 70 avviene la produzione di derivati di farine vegetali (guar e tamarindo) attraverso reazioni di eterificazione (ossipropilazione, carbossimetilazione e guar cationico) o di idrolisi (idrolizzati di guar).
Il Reparto è costituito da un Parco serbatoi materie prime per lo stoccaggio delle principali materie prime liquide, da 3 reattori di sintesi, da 3 linee di post-trattamento e da 3 linee di confezionamento.
• Reparto 72 ("Polimeri Sintetici").
Nel Reparto 72 avviene la produzione di poliuretani e di poliacrilati in emulsione o in soluzione acquosa attraverso reazioni di polimerizzazione.
Il Reparto 72 è costituito da:
• Parco serbatoi per lo stoccaggio delle principali materie prime liquide sfuse.
• Magazzini materie prime in imballo infiammabili e comburenti
• Magazzino materie prime sostanze tossiche
• Reparto produttivo con N°5 linee produttive
• Magazzino prodotti finiti sfusi in serbatoio ove avvengono le operazioni di carico autobotte e di confezionamento in fusti e cisternette.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ESAMETILEN DIISOCIANATO | PERICOLI PER LA SALUTE - H330 letale se inalato |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ISOFORONE DIISOCIANATO | PERICOLI PER LA SALUTE - H330 letale se inalato |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - METIL ETIL CHETONE | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili - cat 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METIL ETIL CHETONE | PERICOLI FISICI - H225 liquido e vapore facilmente infiammabile - cat 2 |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ACETONE | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili - cat 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - H225 liquido e vapore facilmente infiammabile - cat 2 |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ter-BUTIL IDROPEROSSIDO --SOLUZIONE ACQUOSA AL 70%-- | PERICOLI FISICI - H242 Rischio di incendio per riscaldamento |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ter-BUTIL IDROPEROSSIDO --SOLUZIONE ACQUOSA AL 70%-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 TOssico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ter-BUTIL IDROPEROSSIDO --SOLUZIONE ACQUOSA AL 70%-- | PERICOLI FISICI - H226 iquido e vapore infiammabile |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ter-BUTIL IDROPEROSSIDO --SOLUZIONE ACQUOSA AL 70%-- | PERICOLI PER LA SALUTE - H330 Letale se inalato |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ISOFORONE DIISOCIANATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 TOssico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - PERSOLFATO DI SODIO | PERICOLI FISICI - H271 - Può èrovocare un incendio o un'esplosione; molto comburente |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - AMMONIO PERSOLFATO | PERICOLI FISICI - H271 - Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - DIETILENTRIAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H330 letale se inalato |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - CLOROACETATO DI SODIO | PERICOLI PER LA SALUTE - H300 letale se ingerito H310 letale se a contatto con pelle H330 letale se inalato H331 tossico se inalato |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CLOROACETATO DI SODIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 Altamente tossico per gli organismi acquatici |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - MDI IDROGENATO | PERICOLI PER LA SALUTE - H330 letale se inalato |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - DIISOPROPILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 tossico se inalato |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - DIISOPROPILAMMINA | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili cat 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - DIISOPROPILAMMINA | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili cat 2 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACRILATO DI ETILE | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 – Tossico se inalato - cat.3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 – Tossico se inalato - cat 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FORMALDEIDE | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 – Tossico se inalato - cat.3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - META-XYLYLENDIAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 – Tossico se inalato - cat.3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - n-VINILPIRROLIDONE | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 – Tossico se inalato. - cat.3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ter-BUTIL IDROPEROSSIDO - SOLUZIONE 10% | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 Tossico se inalato - cat.3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - TRIETILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 – Tossico se inalato - cat.3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACRILATO DI ETILE | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METIL METACRILATO | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili - cat2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - PROPILENE GLICOL MONOMETIL ETERE ACETATO | PERICOLI FISICI - Liquido e vapori infiammabili. - cat3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PROPISOL MP1 | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili - cat. 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ter-BUTIL IDROPEROSSIDO - SOLUZIONE 10% | PERICOLI FISICI - H331 Tossico se inalato - cat.3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TRIETILAMMINA | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili - cat.2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - VINILTRIISOPROPOSSILANO | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili - cat. 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - STIRENE | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili - cat 3 |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - ADDOTTO TDI SCARSO MONOMERO RESIDUO | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili - cat 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ADDOTTO TDI SCARSO MONOMERO RESIDUO | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili - cat 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili - cat 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili - cat 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO ACRILICO | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili cat 3 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO ACRILICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - 2-DIMETILAMMINOETANOLO | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili - cat 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - BUTIL ACRILATO | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili - cat 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - 1-ESANOLO | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili cat 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETILENDIAMMINA | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili - cat 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METACRILATO DI BUTILE | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili - cat 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - INTERMEDIO P2115/C | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili - cat 3 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - INTERMEDIO P2115/C | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - INTERMEDIO DI PROCESSO | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili - cat 2 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMONIACA SOLUZIONE 30% | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BIOCIDI VARI | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - DIALLIL FTALATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ISALCHEM 145 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - BISFENOLO 2PO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DIETANOLAMMIDE DA COCCO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Solvente Esausto | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - LAURILACRILATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - RESINA EPOSSIDICA DER 331 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 15. Idrogeno - IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 – Gas altamente infiammabile H280 – Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 19. Acetilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 – Gas altamente infiammabile H280 – Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 21. Ossido di propilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H224 – Liquido e vapori altamente infiammabili. H331 – Tossico se inalato. |
| 25. Ossigeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H270 – Può provocare o aggravare un incendio; comburente H280 – Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 33. Le seguenti sostanze CANCEROGENE, o le miscele contenenti le seguenti sostanze cancerogene, in concentrazioni superiori al 5 % in peso: 4-Amminobifenile e/o suoi sali, benzotricloruro, benzidina e/o suoi sali, ossido di bis(clorometile), ossido di clorometile e di metile, 1,2-dibromoetano, solfato di dietile, solfato di dimetile, cloruro di dimetilcarbamoile, 1,2-dibromo-3- cloropropano, 1,2-dimetilidrazina, dimetilnitrosammina, triammideesametilfosforica, idrazina, 2-naftilammina e/o suoi sali, 4-nitrodifenile e 1,3 propansultone - ALTRO - IDRAZINA IDRATO 24% | SOSTANZE PERICOLOSE - H331 – Tossico se inalato H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 – Liquido e vapori infiammabili H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| 35. Ammoniaca anidra - AMMONIACA --ANIDRA-- | SOSTANZE PERICOLOSE - H331 – Tossico se inalato. H280 – Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Top PN 1.1 Dispersione di Ossido di Propilene in baia di scarico |
| Effetti potenziali salute umana | D5 Elevata letalità: 30m Effetti Irreversibili: 70m Effetti Reversibili: 110 m F2 Elevata letalità: 0m Effetti Irreversibili: 0m Effetti Reversibili: 220 m |
| Effetti potenzili ambiente | // |
| Comportamenti da seguire | Norme di comportamento di carattere generale che tutte le persone presenti nell’area di interesse per la pianificazione dell'intervento in emergenza dovrebbero seguire al segnale di attivazione dell’allarme-emergenza. Potranno essere ulteriormente specificate in relazione alla tipologia di evento e alla sua evoluzione nel tempo Se sono fuori casa: - cercano riparo i locale al chiuso vicino. Se sono in auto: - posteggiano immediatamente in modo da non recare intralcio ai mezzi di soccorso, spengono il motore e cercano riparo nel locale al chiuso più vicino; - si astengono dal fumare; - non si recano sul luogo dell’incidente; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. Se sono a casa o rifugiati al chiuso: - non usano ascensori; - si astengono dal fumare; - chiudono le porte e le finestre, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; - fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento; - prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno; - non usano il telefono; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. - attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La scelta circa lo strumento da utilizzare per allertare la popolazione spetta al Sindaco il quale, per le seguenti prioritarie esigenze: ◦ raggiungere il più ampio numero di persone nel più breve tempo possibile; ◦ essere gestibili direttamente; ◦ essere attivabili in condizioni di sicurezza ◦ essere in grado di fornire informazioni anche complesse; ◦ gestibile da personale operativo h 24. Ciò premesso, lo strumento più idoneo è un impianto di amplificazione, dotato dei seguenti requisiti: ◦ potenza sufficiente per raggiungere anche il limite esterno della zona di attenzione; ◦ sistema di comando di facile attivazione ed immediatamente disponibile per l’autorità locale di protezione civile ovvero per la persona dallo stesso delegata; ◦ gestibile da personale operativo h 24; ◦ idoneo a trasmettere anche messaggi complessi. Sono ipotizzabili, in via transitoria strumentazioni meno complesse quali: ◦ impianti di sirene (comprese quelle gestibili interne all’azienda); ◦ megafoni autoalimentati (di norma quelli montati su autovetture); ◦ campane predisposte su torri civiche o parrocchiali ecc. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Enti coinvolti: - Centro Operativo Intercomunale per la gestione delle emergenze - Prefettura; - Comune di Zanica; - Vigili del Fuoco; - Forze dell’ordine - Polizia Locale - ARPA - ASL - Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale (112 - 118) - Questura - Strutture ospedaliere - Gruppi di Protezione Civile e organizzazioni di volontariato, accreditate nella Funzione di Supporto |
| Scenario | INCENDIO - Top PN 1.2 Incendio di Ossido di Propilene in baia di scarico |
| Effetti potenziali salute umana | D5 Elevata letalità: 21m Effetti Irreversibili: 27m Effetti Reversibili: 30 m F2 Elevata letalità: 15m Effetti Irreversibili: 23m Effetti Reversibili: 28m |
| Effetti potenzili ambiente | // |
| Comportamenti da seguire | Norme di comportamento di carattere generale che tutte le persone presenti nell’area di interesse per la pianificazione dell'intervento in emergenza dovrebbero seguire al segnale di attivazione dell’allarme-emergenza. Potranno essere ulteriormente specificate in relazione alla tipologia di evento e alla sua evoluzione nel tempo Se sono fuori casa: - cercano riparo i locale al chiuso vicino. Se sono in auto: - posteggiano immediatamente in modo da non recare intralcio ai mezzi di soccorso, spengono il motore e cercano riparo nel locale al chiuso più vicino; - si astengono dal fumare; - non si recano sul luogo dell’incidente; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. Se sono a casa o rifugiati al chiuso: - non usano ascensori; - si astengono dal fumare; - chiudono le porte e le finestre, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; - fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento; - prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno; - non usano il telefono; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. - attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La scelta circa lo strumento da utilizzare per allertare la popolazione spetta al Sindaco il quale, per le seguenti prioritarie esigenze: ◦ raggiungere il più ampio numero di persone nel più breve tempo possibile; ◦ essere gestibili direttamente; ◦ essere attivabili in condizioni di sicurezza ◦ essere in grado di fornire informazioni anche complesse; ◦ gestibile da personale operativo h 24. Ciò premesso, lo strumento più idoneo è un impianto di amplificazione, dotato dei seguenti requisiti: ◦ potenza sufficiente per raggiungere anche il limite esterno della zona di attenzione; ◦ sistema di comando di facile attivazione ed immediatamente disponibile per l’autorità locale di protezione civile ovvero per la persona dallo stesso delegata; ◦ gestibile da personale operativo h 24; ◦ idoneo a trasmettere anche messaggi complessi. Sono ipotizzabili, in via transitoria strumentazioni meno complesse quali: ◦ impianti di sirene (comprese quelle gestibili interne all’azienda); ◦ megafoni autoalimentati (di norma quelli montati su autovetture); ◦ campane predisposte su torri civiche o parrocchiali ecc. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Enti coinvolti: - Centro Operativo Intercomunale per la gestione delle emergenze - Prefettura; - Comune di Zanica; - Vigili del Fuoco; - Forze dell’ordine - Polizia Locale - ARPA - ASL - Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale (112 - 118) - Questura - Strutture ospedaliere - Gruppi di Protezione Civile e organizzazioni di volontariato, accreditate nella Funzione di Supporto |
| Scenario | INCENDIO - Top PS 1 Incendio di Etile Acrilato in baia di scarico |
| Effetti potenziali salute umana | D5 Elevata letalità: 26m Effetti Irreversibili: 31m Effetti Reversibili: 35 m F2 Elevata letalità: 20m Effetti Irreversibili: 28m Effetti Reversibili: 33 m |
| Effetti potenzili ambiente | // |
| Comportamenti da seguire | Norme di comportamento di carattere generale che tutte le persone presenti nell’area di interesse per la pianificazione dell'intervento in emergenza dovrebbero seguire al segnale di attivazione dell’allarme-emergenza. Potranno essere ulteriormente specificate in relazione alla tipologia di evento e alla sua evoluzione nel tempo Se sono fuori casa: - cercano riparo i locale al chiuso vicino. Se sono in auto: - posteggiano immediatamente in modo da non recare intralcio ai mezzi di soccorso, spengono il motore e cercano riparo nel locale al chiuso più vicino; - si astengono dal fumare; - non si recano sul luogo dell’incidente; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. Se sono a casa o rifugiati al chiuso: - non usano ascensori; - si astengono dal fumare; - chiudono le porte e le finestre, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; - fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento; - prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno; - non usano il telefono; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. - attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La scelta circa lo strumento da utilizzare per allertare la popolazione spetta al Sindaco il quale, per le seguenti prioritarie esigenze: ◦ raggiungere il più ampio numero di persone nel più breve tempo possibile; ◦ essere gestibili direttamente; ◦ essere attivabili in condizioni di sicurezza ◦ essere in grado di fornire informazioni anche complesse; ◦ gestibile da personale operativo h 24. Ciò premesso, lo strumento più idoneo è un impianto di amplificazione, dotato dei seguenti requisiti: ◦ potenza sufficiente per raggiungere anche il limite esterno della zona di attenzione; ◦ sistema di comando di facile attivazione ed immediatamente disponibile per l’autorità locale di protezione civile ovvero per la persona dallo stesso delegata; ◦ gestibile da personale operativo h 24; ◦ idoneo a trasmettere anche messaggi complessi. Sono ipotizzabili, in via transitoria strumentazioni meno complesse quali: ◦ impianti di sirene (comprese quelle gestibili interne all’azienda); ◦ megafoni autoalimentati (di norma quelli montati su autovetture); ◦ campane predisposte su torri civiche o parrocchiali ecc. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Enti coinvolti: - Centro Operativo Intercomunale per la gestione delle emergenze - Prefettura; - Comune di Zanica; - Vigili del Fuoco; - Forze dell’ordine - Polizia Locale - ARPA - ASL - Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale (112 - 118) - Questura - Strutture ospedaliere - Gruppi di Protezione Civile e organizzazioni di volontariato, accreditate nella Funzione di Supporto |
| Scenario | INCENDIO - Top PS 9.1 Incendio da pozza di MEK in baia di scarico |
| Effetti potenziali salute umana | D5 Elevata letalità: 21m Effetti Irreversibili: 26m Effetti Reversibili: 30 m D5 Elevata letalità: 15,5m Effetti Irreversibili: 23m Effetti Reversibili: 29 m |
| Effetti potenzili ambiente | // |
| Comportamenti da seguire | Norme di comportamento di carattere generale che tutte le persone presenti nell’area di interesse per la pianificazione dell'intervento in emergenza dovrebbero seguire al segnale di attivazione dell’allarme-emergenza. Potranno essere ulteriormente specificate in relazione alla tipologia di evento e alla sua evoluzione nel tempo Se sono fuori casa: - cercano riparo i locale al chiuso vicino. Se sono in auto: - posteggiano immediatamente in modo da non recare intralcio ai mezzi di soccorso, spengono il motore e cercano riparo nel locale al chiuso più vicino; - si astengono dal fumare; - non si recano sul luogo dell’incidente; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. Se sono a casa o rifugiati al chiuso: - non usano ascensori; - si astengono dal fumare; - chiudono le porte e le finestre, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; - fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento; - prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno; - non usano il telefono; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. - attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La scelta circa lo strumento da utilizzare per allertare la popolazione spetta al Sindaco il quale, per le seguenti prioritarie esigenze: ◦ raggiungere il più ampio numero di persone nel più breve tempo possibile; ◦ essere gestibili direttamente; ◦ essere attivabili in condizioni di sicurezza ◦ essere in grado di fornire informazioni anche complesse; ◦ gestibile da personale operativo h 24. Ciò premesso, lo strumento più idoneo è un impianto di amplificazione, dotato dei seguenti requisiti: ◦ potenza sufficiente per raggiungere anche il limite esterno della zona di attenzione; ◦ sistema di comando di facile attivazione ed immediatamente disponibile per l’autorità locale di protezione civile ovvero per la persona dallo stesso delegata; ◦ gestibile da personale operativo h 24; ◦ idoneo a trasmettere anche messaggi complessi. Sono ipotizzabili, in via transitoria strumentazioni meno complesse quali: ◦ impianti di sirene (comprese quelle gestibili interne all’azienda); ◦ megafoni autoalimentati (di norma quelli montati su autovetture); ◦ campane predisposte su torri civiche o parrocchiali ecc. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Enti coinvolti: - Centro Operativo Intercomunale per la gestione delle emergenze - Prefettura; - Comune di Zanica; - Vigili del Fuoco; - Forze dell’ordine - Polizia Locale - ARPA - ASL - Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale (112 - 118) - Questura - Strutture ospedaliere - Gruppi di Protezione Civile e organizzazioni di volontariato, accreditate nella Funzione di Supporto |
| Scenario | ALTRO - Top PS 9.2 Flash Fire di MEK in baia di scarico |
| Effetti potenziali salute umana | D5 Elevata letalità: 7.5m Inizio Letalità: 13m D5 Elevata letalità: 0m Inizio Letalità: 0m |
| Effetti potenzili ambiente | // |
| Comportamenti da seguire | Norme di comportamento di carattere generale che tutte le persone presenti nell’area di interesse per la pianificazione dell'intervento in emergenza dovrebbero seguire al segnale di attivazione dell’allarme-emergenza. Potranno essere ulteriormente specificate in relazione alla tipologia di evento e alla sua evoluzione nel tempo Se sono fuori casa: - cercano riparo i locale al chiuso vicino. Se sono in auto: - posteggiano immediatamente in modo da non recare intralcio ai mezzi di soccorso, spengono il motore e cercano riparo nel locale al chiuso più vicino; - si astengono dal fumare; - non si recano sul luogo dell’incidente; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. Se sono a casa o rifugiati al chiuso: - non usano ascensori; - si astengono dal fumare; - chiudono le porte e le finestre, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; - fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento; - prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno; - non usano il telefono; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per comunicazioni in emergenza. - attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La scelta circa lo strumento da utilizzare per allertare la popolazione spetta al Sindaco il quale, per le seguenti prioritarie esigenze: ◦ raggiungere il più ampio numero di persone nel più breve tempo possibile; ◦ essere gestibili direttamente; ◦ essere attivabili in condizioni di sicurezza ◦ essere in grado di fornire informazioni anche complesse; ◦ gestibile da personale operativo h 24. Ciò premesso, lo strumento più idoneo è un impianto di amplificazione, dotato dei seguenti requisiti: ◦ potenza sufficiente per raggiungere anche il limite esterno della zona di attenzione; ◦ sistema di comando di facile attivazione ed immediatamente disponibile per l’autorità locale di protezione civile ovvero per la persona dallo stesso delegata; ◦ gestibile da personale operativo h 24; ◦ idoneo a trasmettere anche messaggi complessi. Sono ipotizzabili, in via transitoria strumentazioni meno complesse quali: ◦ impianti di sirene (comprese quelle gestibili interne all’azienda); ◦ megafoni autoalimentati (di norma quelli montati su autovetture); ◦ campane predisposte su torri civiche o parrocchiali ecc. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Enti coinvolti: - Centro Operativo Intercomunale per la gestione delle emergenze - Prefettura; - Comune di Zanica; - Vigili del Fuoco; - Forze dell’ordine - Polizia Locale - ARPA - ASL - Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale (112 - 118) - Questura - Strutture ospedaliere - Gruppi di Protezione Civile e organizzazioni di volontariato, accreditate nella Funzione di Supporto |