Stabilimento BRENNTAG S.p.A. nel comune di Levate (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | RAINOLDI S.r.L. |
| Denominazione dello stabilimento | Rainoldi Levate |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Levate |
| Indirizzo | Via San Carlo Borromeo |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 035409611 |
| Fax | 035594580 |
| Indirizzo PEC | rainoldi.srl@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Varese |
| Comune | Busto Arsizio |
| Indirizzo | Viale delle Industrie 15 |
| CAP | 21052 |
| Telefono | 0331327311 |
| Fax | 0331351950 |
| Indirizzo PEC | rainoldi.srl@legalmail.it |
| Gestore | PIERGIANNI PETRUCCELLI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BERGAMO | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Levate | COMUNE DI LEVATE | Piazza Roma 13 24040 - Levate (BG) | comune.levate@legalmail.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AUA | Provincia di Bergamo | Det. N. 590 | 2016-03-31 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:25/02/2019
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Levate | 370 | NO |
| Nucleo Abitato | Quartiere della Madonna del Baelino | 200 | N |
| Centro Abitato | Verdello | 890 | S |
| Centro Abitato | Comun Nuovo | 1400 | E |
| Centro Abitato | Verdellino | 1500 | S |
| Case Sparse | Cascina Benaglia | 680 | NE |
| Case Sparse | Cascina Gualda | 670 | E |
| Case Sparse | Cascina Parrocchiale | 730 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Limco (produzione refrattari) | 0 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SABO S.p.A. (estinguenti per industria tessile) | 0 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Orio Team S.r.l. (lavanderia e noleggio biancheria) | 0 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bonifiche Ambientali S.r.l. | 0 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Salvi Special Nastri S.r.l. (produzione nastri) | 0 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Serre (coltivazione ortaggi) | 0 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Utengas Industrie (apparecchiature per ossigenoterapia) | 800 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SIAD (gas tecnici) | 2200 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola Via Santuario, 3 Levate | 1000 | NO |
| Scuole/Asili | Scuola Via Don Giavazzi, 26 Verdello | 1300 | SO |
| Scuole/Asili | Scuola Via Papa Giovanni XXIII Verdello | 1500 | SO |
| Scuole/Asili | Scuola Via San Zeno, 2 Comun Nuovo | 1800 | E |
| Scuole/Asili | Scuola Via Degli Azzurri Comun Nuovo | 2000 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Impianto sportivo Via Olimpia Levate | 400 | O |
| Ospedale | Az. Osp. Ospedale Treviglio Caravaggio Verdello | 1000 | SO |
| Ufficio Pubblico | Poste Italiane Via Fratelli Savio Levate | 580 | NO |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Levate Piazza Roma 11 | 700 | NO |
| Chiesa | Parrocchia SS Pietro e Paolo Via Bailino Levate | 670 | N |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Acquedotto | 670 | NO |
| Metanodotti | Gasdotto SIAD | 0 | O |
| Metanodotti | Metanodotto SNAM | 330 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola | 0 | E |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale 150 | 560 | O |
| Strada Comunale | Via per Comun Nuovo | 0 | N |
| Strada Comunale | Via dei Caravaggi | 0 | S |
| Strada Comunale | Via San Carlo Borromeo | 0 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea Ferroviaria Treviglio – Bergamo | 360 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa | Parco del Rio Morla | 0 | N |
| Aree Protette dalla normativa | Rio Morla | 3000 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Ponte | 0 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Coda Morlana | 300 | O |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Campanile chiesa SS. Pietro e Paolo | 580 | NO |
| Pozzi approvvigionamento idropotabile | Pozzo ad uso idropotabile | 600 | NO |
| Pozzi approvvigionamento idropotabile | Pozzo ad uso idropotabile | 1000 | SO |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 17 | NNW-SS |
Entro il Deposito di Levate BG vengono svolte attivita di vendita e distribuzione di prodotti chimici di base e specialita chimiche; il deposito impegna una forza lavoro di ca. 43 persone e le attivita si svolgono su un unico turno per 5 giorni a settimana, dal Lunedi al Venerdi, dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Il Deposito e composto da magazzini di deposito dei prodotti confezionati, suddivisi per categorie e per compatibilita ed un parco serbatoi fuori terra in bacino di contenimento per lo stoccaggio di prodotti liquidi. CAPANNONE A Occupa un area di circa 4.020 m2 con altezza al culmine di 7,5 metri; il capannone e suddiviso in quattro aree cosi destinate: Parte principale area AA adibita a deposito di prodotti solidi ecotossici. N 2 Box di deposito prodotti comburenti aree AB e AC . N 1 Box di deposito prodotti tossici area AD . CAPANNONE B Occupa una superficie in pianta di circa 5.770 m2 con altezza al culmine di 8 metri. Il capamnnone e suddiviso in quattro aree di deposito separate fra loro. Ai fini di interesse del D.Lgs. 105 2015, entro il capannone B possono essere presenti prodotti confezionati ecotossici. PARCO SERBATOI DI STOCCAGGIO PRODOTTI LIQUIDI Lungo il fronte sud dell azienda il Deposito presenta un parco serbatoi fuori terra per prodotti liquidi. Il parco e costituito da due vasche separate fra loro ove, complessivamente, sono ospitati n. 55 serbatoi fuori terra ad asse verticale. Ciascuna vasca e a sua volta suddivisa in bacini di contenimento all interno dei quali sono destinati serbatoi contenenti prodotti chimici compatibili fra loro. I serbatoi sono realizzati in acciaio inox, in ferro, in PVRFV e PEHD e risultano compatibili con i prodotti stoccati oltre ad essere dotati di bacino di contenimento di idonea capacita. Le vasche di contenimento sono costruite in cemento armato e sono impermeabilizzate mediante applicazione di resine epossidiche rinforzate con fibre di vetro. La zona del parco serbatoi comprende le baie di carico scarico dei mezzi autobotti ed una tettoia di confezionamento ove i prodotti liquidi vengono prelevati per caduta dagli apparecchi di stoccaggio e travasati in confezioni di vario taglio. PIAZZALI ESTERNI I piazzali esterni sono adibiti a seconda delle zone alla circolazione dei mezzi, alle operazioni di carico scarico, al deposito dei prodotti, dei rifiuti e degli imballi vuoti. Il Deposito della RAINOLDI S.r.l. con sede a Levate confina in direzione nord, sud ed ovest con aree in prevalenza destinate ad insediamenti produttivi in direzione nord ovest al Deposito e presente una serra mentre ad est con terreno ad uso agricolo.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Sostanze di Categoria H2 - acido formico 99% (N.B. la sostanza è anche P5c, e come tale è già computata nello specifico gruppo) | PERICOLI PER LA SALUTE - H300, cat. 2 = Letale se ingerito H301, cat. 3 = Tossico se ingerito H310, cat. 2 = Letale per contatto con la pelle H330, cat. 2 = Letale se inalato H331, cat. 3 = Tossico se inalato |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Sostanze di categoria H3 - Cofil 11 - (N.B. la sostanza è anche E1, e come tale è già computata nello specifico gruppo) | PERICOLI PER LA SALUTE - H370, cat. 1 = Provoca danni agli organi |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Sostanze di Categoria P5c -Cicloesano (N.B. la sostanza è anche E1, e come tale è già computata nello specifico gruppo) | PERICOLI FISICI - H225, cat. 2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili H226, cat. 3 = Liquido e vapori infiammabili |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - Sostanze di Categoria P6b (sostanza di riferimento:Acido Peracetico 15% - N.B. la sostanza è anche E1, e come tale è già computata nello specifico gruppo) | PERICOLI FISICI - H242 = Rischio d’incendio per riscaldamento |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Sostanze di Categoria P8 - Sodio clorato soluzione (N.B. la sostanza è anche E2, e come tale è già computata nello specifico gruppo) | PERICOLI FISICI - H271, cat. 1 = Può provocare un incendio o un’esplosione; molto comburente H272, cat. 2, 3 = Può aggravare un incendio; comburente |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Sostanze di Categoria E1 - Nitrito di sodio - (N.B. la sostanza è anche P8, e come tale è già computata nello specifico gruppo) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400, tossicità acuta 1 = Altamente tossico per gli organismi acquatici H410, tossicità cronica 1 = Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Sostanze di Categoria E2 - Fenolo (N.B. la sostanza è anche H2, e come tale è già computata nello specifico gruppo) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411, tossicità cronica 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO NITRICO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossico se inalato |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226, cat. 3= Liquido e vapori infiammabili H411, cat. 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - TOP 1.1_mag Incendio generalizzato magazzino, rilascio SO2 fumi di combustione DISPERSIONE TOSSICA |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione. |
| Effetti potenzili ambiente | -- |
| Comportamenti da seguire | Il potenziale incidente prevede il rilascio di una nube tossica pertanto la migliore misura di tutela è quella “di tenersi al riparo ed al chiuso”. A SIRENA SUONO BITONALE e SUONO A MARTELLO AD INTERMITTENZA (per una durata di almeno 3 minuti) la popolazione dovrà procedere come segue: • dovrà cercare immediatamente riparo al chiuso, nelle rispettive abitazioni, seguendo le seguenti istruzioni: cercare immediatamente riparo nella propria abitazione o nell'edificio più vicino; chiudere ogni uscita o apertura verso l’esterno; non usare apparecchi che possano formare scintille; disattivare l’impianto elettrico; interrompere l’erogazione di gas; arrestare l’eventuale impianto di aerazione; accendere la radio (alimentata a batterie) e mettersi in ascolto delle stazioni radio locali per ricevere eventuali istruzioni sul da farsi da parte delle autorità di protezione civile. Il riparo al chiuso consente, infatti, alle persone di non esporsi ai citati fumi ed attendere che gli stessi si dissolvano nell’aria. In casi particolari, peraltro, può accadere che, pur essendo stata raccomandata tale misura di protezione, i singoli individui avvertano l’esigenza di evacuare (ad esempio quando la concentrazione di fumi all’interno dell’abitazione risulti più elevata rispetto a quella esterna); gli organi di soccorso tecnico procederanno, ove possibile, al loro accompagnamento in “zona sicura”. • Qualora sia stata disposta l’evacuazione (disposta, per ipotesi, con un suono di sirena modulato continuo oppure con apposito messaggio dato a mezzo di megafono) la popolazione coinvolta dovrà procedere seguendo le seguenti istruzioni: abbandonare, preferibilmente a piedi, le abitazioni e dirigersi verso le zone di “raccolta temporanea” (da dove verrà trasferita, con appositi mezzi, nelle aree di ricovero già individuate dal Comune competente); se necessario, respirare proteggendo la bocca con un panno bagnato. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistemi di allertamento per la popolazione: dispositivi acustici, quali sirene e campane di proprietà rispettivamente del Comune e della Parrocchia. I responsabili dell'attivazione sono invece rispettivamente le ditte e il Comune. ALLARME CON RIPARO AL CHIUSO: Sirene con Suono bitonale e campane con suono a martello per 3 minuti. EVACUAZIONE: Sirene con suono modulato continuo e campane con suono a martello senza intermittenza per 3 minuti. CESSATO ALLARME: Sirene con suono monotonale |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il Posto di Comando Avanzato (P.C.A.) è la postazione dove viene svolto il coordinamento dei primi soccorsi e rappresenta la prima cellula di comando. E’ composto, di norma, dalle primarie strutture di soccorso (Vigili del Fuoco, S.S.U.EM 118, ARPA ed ASL, Polizia Locale – anche in rappresentanza del Sindaco, Forze dell’Ordine competenti per territorio). Lo stesso segue il modello di gestione detto “a cerchi concentrici” in base al quale - nella primissima fase dell’emergenza - le scelte operative sui prioritari interventi da effettuare devono essere assunte sulla scorta delle indicazioni fornite dagli organi che “sono sulla scena” e cioè dai cosiddetti “first responders” (VV.F., 118 e Polizia Locale). La postazione del P.C.A. sarà individuata in fase di emergenza dopo una attenta verifica da parte dei Vigili del Fuoco. |