Stabilimento Elettrochimica Valle Staffora S.p.A. nel comune di Rivanazzano (Pavia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Elettrochimica Valle Staffora S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Stabilimento di Rivanazzano Terme |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Pavia |
| Comune | Rivanazzano |
| Indirizzo | Via Tortona 73 |
| CAP | 27055 |
| Telefono | 038393521 |
| Fax | 0383944594 |
| Indirizzo PEC | amministrazione@pec.elettrochimica.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Assago |
| Indirizzo | Via Roggia Bartolomea 7 |
| CAP | 20090 |
| Telefono | 022105161 |
| Fax | 0221051633 |
| Indirizzo PEC | amministrazione@pec.elettrochimica.com |
| Gestore | Olindo Deserti |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - PAVIA | Piazza Italia 11 27100 - Pavia (PV) | protocollo.prefpv@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Comitato Tecnico Regionale | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE PAVIA | Viale C. Campari,34 27100 - Pavia (PV) | com.pavia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | ISO 14001 | Certiquality | 9916 | 2014-10-09 |
| Ambiente | Autorizzazione emissioni ex art. 269 D.Lgs. 152/06 | Provincia di Pavia | Aut. N. 45/12ii | 2012-09-06 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA LombardiaData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:25/09/2015
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:23/11/2015
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:03/11/2014
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito | Lo stab. ricade sul territorio di un solo comune |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Rivanazzano Terme | 910 | E |
| Nucleo Abitato | Casalvecchio | 940 | SE |
| Nucleo Abitato | Casalnoceto | 1400 | SE |
| Centro Abitato | Salice Terme | 2000 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Valvitalia S.p.A. | 10 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Se.co.pack S.r.l. | 430 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bormioli Rocco S.p.A. | 1010 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Mava S.r.l. | 610 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Esbe Italiana S.r.l. | 10 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Sirmu-Mt S.r.l. | 50 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Gabel Industria Tessile S.p.A. | 427 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Istituto Comprensivo Scuola Materna Statale di Rivanazzano | 1100 | NE |
| Scuole/Asili | Scuole pubbliche di Rivanazzano | 1200 | NE |
| Chiesa | Parrocchia di San Germano | 1350 | E |
| Ufficio Pubblico | Stazione Carabinieri Rivanazzano Terme | 1700 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Salice Terme Golf Club | 2000 | E |
| Altro - Cimitero | Cimitero di Rivanazzano Terme | 650 | E |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Metanodotti | Metanodotto intubato e interrato piazzale Sud | 0 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP 196 | 5 | N |
| Strada Provinciale | SP 99 | 1200 | SO |
| Strada Provinciale | SP 102 | 1880 | SO |
| Strada Provinciale | SP 103 | 1720 | SO |
| Strada Provinciale | SP 461 | 1500 | NE |
| Strada Provinciale | SP 1 | 1830 | NE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Staffora | 1800 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Palazzo Municipale | 1500 | NE |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 18 | N |
L’attività dell’Azienda, che tratta varie tipologie di prodotti chimici, è di tipo esclusivamente commerciale. Il ciclo normale prevede:
a) approvvigionamento;
b) stoccaggio;
c) confezionamento;
d) rivendita.
I prodotti liquidi arrivano in stabilimento tramite automezzi (per i prodotti in fusti) o autocisterne di proprietà dell’Azienda e/o di terzi, dotate dei requisiti tecnici prescritti e in particolare di sistemi a ciclo chiuso e messa a terra in sicurezza per le operazioni di scarico. Le operazioni di carico/scarico sono disciplinate da un’apposita procedura interna.
I prodotti solidi arrivano in confezioni chiuse ed etichettate (fusti metallici, contenitori in plastica, sacchi) trasportati da mezzi di proprietà dell’Azienda e/o di terzi e vengono rivenduti nelle stesse confezioni perfettamente integre.
E' stata studiata una idonea ripartizione del deposito di fusti e sacchi di sostanze tossiche e/o comburenti, in modo da evitare eventuali reazioni pericolose.
Inoltre la struttura del magazzino, i punti di travaso e confezionamento nonché le vie di accesso/uscita sono realizzati con riferimento alle norme e/o ai criteri di buona progettazione.
Infine, i serbatoi e gli imballi utilizzati per contenere prodotti pericolosi sono conformi ai requisiti previsti dalle diverse normative in tema di stoccaggio e trasporto.
L’approvvigionamento dei prodotti liquidi stoccati in serbatoi avviene da autobotte. Per la rivendita vengono utilizzate autobotti, cisternette e, per i piccoli quantitativi, fusti da 200 - 25 litri, dopo travaso e confezionamento.
L’infustamento è operato (sotto apposita tettoie) tramite centralina dosatrice ad arresto automatico che chiude la valvola pneumatica al raggiungimento del valore predeterminato. Il dosaggio avviene per gravità e l’operazione è effettuata sotto aspirazione quando la tensione di vapore del prodotto lo richiede.
Il liquido eventualmente fuoriuscito verrebbe in ogni caso convogliato da apposita fognatura in una delle vasche di contenimento la cui capacità complessiva è di ca.120 m3.
L’Azienda adotta un sistema di stoccaggio che garantisce il non superamento delle soglie superiori sui quantitativi complessivi per categoria "Seveso", anche se è possibile, in funzione delle esigenze commerciali, una certa variabilità sia del quantitativo detenuto della singola sostanza che delle sostanze stesse, purché appartenenti alla stessa categoria. I quantitativi notificati sono dunque da intendersi come mera somma delle potenzialità di stoccaggio, situazione che nella pratica non viene mai raggiunta anche grazie all’utilizzo di magazzini esterni che fanno da “polmone” in caso di necessità.
Possono presentarsi occasionalmente situazioni in cui un prodotto è soltanto in transito nello stabilimento: la presenza fisica effettiva, in tal caso, è limitata a poche ore.
L’Azienda occupa una superficie coperta totale di circa 6000 mq e dà lavoro a 44 dipendenti.
a) approvvigionamento;
b) stoccaggio;
c) confezionamento;
d) rivendita.
I prodotti liquidi arrivano in stabilimento tramite automezzi (per i prodotti in fusti) o autocisterne di proprietà dell’Azienda e/o di terzi, dotate dei requisiti tecnici prescritti e in particolare di sistemi a ciclo chiuso e messa a terra in sicurezza per le operazioni di scarico. Le operazioni di carico/scarico sono disciplinate da un’apposita procedura interna.
I prodotti solidi arrivano in confezioni chiuse ed etichettate (fusti metallici, contenitori in plastica, sacchi) trasportati da mezzi di proprietà dell’Azienda e/o di terzi e vengono rivenduti nelle stesse confezioni perfettamente integre.
E' stata studiata una idonea ripartizione del deposito di fusti e sacchi di sostanze tossiche e/o comburenti, in modo da evitare eventuali reazioni pericolose.
Inoltre la struttura del magazzino, i punti di travaso e confezionamento nonché le vie di accesso/uscita sono realizzati con riferimento alle norme e/o ai criteri di buona progettazione.
Infine, i serbatoi e gli imballi utilizzati per contenere prodotti pericolosi sono conformi ai requisiti previsti dalle diverse normative in tema di stoccaggio e trasporto.
L’approvvigionamento dei prodotti liquidi stoccati in serbatoi avviene da autobotte. Per la rivendita vengono utilizzate autobotti, cisternette e, per i piccoli quantitativi, fusti da 200 - 25 litri, dopo travaso e confezionamento.
L’infustamento è operato (sotto apposita tettoie) tramite centralina dosatrice ad arresto automatico che chiude la valvola pneumatica al raggiungimento del valore predeterminato. Il dosaggio avviene per gravità e l’operazione è effettuata sotto aspirazione quando la tensione di vapore del prodotto lo richiede.
Il liquido eventualmente fuoriuscito verrebbe in ogni caso convogliato da apposita fognatura in una delle vasche di contenimento la cui capacità complessiva è di ca.120 m3.
L’Azienda adotta un sistema di stoccaggio che garantisce il non superamento delle soglie superiori sui quantitativi complessivi per categoria "Seveso", anche se è possibile, in funzione delle esigenze commerciali, una certa variabilità sia del quantitativo detenuto della singola sostanza che delle sostanze stesse, purché appartenenti alla stessa categoria. I quantitativi notificati sono dunque da intendersi come mera somma delle potenzialità di stoccaggio, situazione che nella pratica non viene mai raggiunta anche grazie all’utilizzo di magazzini esterni che fanno da “polmone” in caso di necessità.
Possono presentarsi occasionalmente situazioni in cui un prodotto è soltanto in transito nello stabilimento: la presenza fisica effettiva, in tal caso, è limitata a poche ore.
L’Azienda occupa una superficie coperta totale di circa 6000 mq e dà lavoro a 44 dipendenti.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - L’acido fluoridrico è altamente tossico se ingerito, inalato o assorbito attraverso la cute. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - L’acido formico è tossico se inalato, nocivo se ingerito. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 18% e il 51% e a temperature attorno a 48°C; la temperatura di autoaccensione è 520°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO FORMICO | PERICOLI FISICI - L’acido formico è tossico se inalato, nocivo se ingerito. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 18% e il 51% e a temperature attorno a 48°C; la temperatura di autoaccensione è 520°C. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI PER LA SALUTE - L’anidride acetica è classificata come infiammabile, tossica e corrosiva. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 2,7% e il 10,3% e a temperature attorno a 49°C; la temperatura di autoaccensione è 316 °C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI FISICI - L’anidride acetica è classificata come infiammabile, tossica e corrosiva. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 2,7% e il 10,3% e a temperature attorno a 49°C; la temperatura di autoaccensione è 316 °C. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO MERCAPTOACETICO | PERICOLI PER LA SALUTE - L’acido mercaptoacetico (acido tioglicolico) è tossico se ingerito o a contatto con la pelle, nocivo se inalato. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - EPICLOROIDRINA | PERICOLI PER LA SALUTE - L’epicloridrina è tossica per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. E' cancerogena e tossica per la riproduzione (sospettata di nuocere alla fertilità o al feto). Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 3,8% e il 21% e a temperature > 28°C; la temperatura di autoaccensione è 385°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - EPICLOROIDRINA | PERICOLI FISICI - L’epicloridrina è tossica per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. E' cancerogena e tossica per la riproduzione (sospettata di nuocere alla fertilità o al feto). Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 3,8% e il 21% e a temperature > 28°C; la temperatura di autoaccensione è 385°C. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI PER LA SALUTE - Il sodio bicromato è tossico se inalato o ingerito, nocivo a contatto con la pelle. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. E' sensibilizzante per le vie respiratorie e la cute. E' cancerogeno, mutageno (provoca alterazioni genetiche ereditarie) e tossico per la riproduzione. E' inoltre classificato comburente e molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - Il sodio bicromato è tossico se inalato o ingerito, nocivo a contatto con la pelle. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. E' sensibilizzante per le vie respiratorie e la cute. E' cancerogeno, mutageno (provoca alterazioni genetiche ereditarie) e tossico per la riproduzione. E' inoltre classificato comburente e molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - BICROMATO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il sodio bicromato è tossico se inalato o ingerito, nocivo a contatto con la pelle. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. E' sensibilizzante per le vie respiratorie e la cute. E' cancerogeno, mutageno (provoca alterazioni genetiche ereditarie) e tossico per la riproduzione. E' inoltre classificato comburente e molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FORMALDEIDE | PERICOLI PER LA SALUTE - La formaldeide è tossica per inalazione, ingestione e contatto con la pelle. E' irritante per le vie respiratorie, gli occhi e la cute, sensibilizzante per la cute. E' inoltre cancerogena e sospettata di provocare alterazioni genetiche ereditarie. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI PER LA SALUTE - L’acido peracetico è tossico se inalato o ingerito, nocivo a contatto con la pelle. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. Risulta infiammabile in fase di vapore a temperature > 46°C. E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI FISICI - L’acido peracetico è tossico se inalato o ingerito, nocivo a contatto con la pelle. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. Risulta infiammabile in fase di vapore a temperature > 46°C. E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - L’acido peracetico è tossico se inalato o ingerito, nocivo a contatto con la pelle. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. Risulta infiammabile in fase di vapore a temperature > 46°C. E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - L’acido peracetico è tossico se inalato o ingerito, nocivo a contatto con la pelle. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. Risulta infiammabile in fase di vapore a temperature > 46°C. E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Insieme delle altre sostanze della categoria H2 | PERICOLI PER LA SALUTE - - |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - DIETIL ETERE | PERICOLI FISICI - L’etere etilico è nocivo per ingestione. E' estremamente infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra l'1,7% e il 48% e a temperature > -45°C; la temperatura di autoaccensione è 175 °C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO ACETICO | PERICOLI FISICI - L’acido acetico è classificato come infiammabile e corrosivo. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 4% e il 16% e a temperature attorno a 40°C; la temperatura di autoaccensione è 426°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - L’acetone è classificato come infiammabile e irritante per gli occhi. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 2,5% e il 14,3% e a temperature > -17°C; la temperatura di autoaccensione è 465°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONITRILE | PERICOLI FISICI - L’acetonitrile è classificato come infiammabile, nocivo per inalazione, ingestione e contatto con la pelle, irritante per gli occhi. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 3% e il 16% e a temperature > 12°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CICLOESILAMMINA | PERICOLI FISICI - La cicloesilammina è classificata come infiammabile, corrosiva, tossica per ingestione e contatto con la pelle. E' inoltre sospettata di reprotossicità (può nuocere alla fertilità o al feto). Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra lo 0,5% e il 21,7% e a temperature > 28°C; la temperatura di autoaccensione è 293°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METIL TER-BUTIL ETERE | PERICOLI FISICI - Il metil-ter-butiletere è classificato come infiammabile e irritante per la cute. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 2,5% e il 15,1% e a temperature > -28°C; la temperatura di autoaccensione è 460°C. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - METILATO DI SODIO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il sodio metilato in soluzione (in metanolo) è classificato come infiammabile, corrosivo, tossico per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 5,5% e il 44% e a temperature > 32°C; la temperatura di autoaccensione è 445°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METILATO DI SODIO | PERICOLI FISICI - Il sodio metilato in soluzione (in metanolo) è classificato come infiammabile, corrosivo, tossico per inalazione, contatto con la pelle e ingestione. Risulta infiammabile in fase di vapore nell’intervallo di concentrazione compreso fra il 5,5% e il 44% e a temperature > 32°C; la temperatura di autoaccensione è 445°C. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Insieme delle altre sostanze della categoria P5c | PERICOLI FISICI - - |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - PERMANGANATO DI POTASSIO | PERICOLI FISICI - Il permanganato di potassio è comburente, corrosivo, nocivo per ingestione e molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - PERMANGANATO DI POTASSIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il permanganato di potassio è comburente, corrosivo, nocivo per ingestione e molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Permanganato di sodio | PERICOLI FISICI - Il permanganato di sodio in soluzione è comburente, corrosivo, nocivo per ingestione e molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Permanganato di sodio | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il permanganato di sodio in soluzione è comburente, corrosivo, nocivo per ingestione e molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - PERBORATO DI SODIO TETRAIDRATO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il sodio perborato è comburente, tossico per inalazione e nocivo per ingestione. Provoca gravi lesioni oculari ed è irritante per le vie respiratorie. E' inoltre tossico per la riproduzione: può nuocere al feto ed è sospettato di nuocere alla fertilità. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - PERBORATO DI SODIO TETRAIDRATO | PERICOLI FISICI - Il sodio perborato è comburente, tossico per inalazione e nocivo per ingestione. Provoca gravi lesioni oculari ed è irritante per le vie respiratorie. E' inoltre tossico per la riproduzione: può nuocere al feto ed è sospettato di nuocere alla fertilità. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - PERSOLFATO DI SODIO | PERICOLI FISICI - Il sodio persolfato è comburente, irritante, nocivo per ingestione. Può provocare sensibilizzazione delle vie respiratorie o della cute. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Litio nitrato | PERICOLI FISICI - Il litio nitrato è comburente, irritante e nocivo per ingestione. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - CLORITO DI SODIO | PERICOLI FISICI - Il sodio clorito è comburente e nocivo per ingestione. Provoca gravi lesioni oculari e può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. A contatto con acidi, libera gas molto tossici. E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CLORITO DI SODIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il sodio clorito è comburente e nocivo per ingestione. Provoca gravi lesioni oculari e può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. A contatto con acidi, libera gas molto tossici. E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - NITRITO DI SODIO | PERICOLI FISICI - Il sodio nitrito è comburente, tossico per ingestione e irritante per gli occhi. E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - NITRITO DI SODIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il sodio nitrito è comburente, tossico per ingestione e irritante per gli occhi. E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Insieme delle altre sostanze della categoria P8 | PERICOLI FISICI - - |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IDROSSIDO DI AMMONIO --soluzione al 10%-35% -- | PERICOLI PER L AMBIENTE - La soluzione di ammoniaca è corrosiva, irritante per le vie respiratorie e molto tossica per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - SOLFATO DI RAME--II--, PENTAIDRATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rame solfato è nocivo per ingestione, irritante per cute e occhi e molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | PERICOLI PER L AMBIENTE - L'ipoclorito di sodio è corrosivo e molto tossico per gli organismi acquatici, con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Insieme delle altre sostanze della categoria E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - - |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - SOLFATO DI MANGANESE MONOIDRATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il solfato di manganese è tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Provoca gravi lesioni oculari e può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - TETRACLOROETILENE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il percloroetilene (tetracloroetilene) è tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. E' inoltre sospettato di provocare il cancro, provoca irritazione cutanea e oculare e può provocare sensibilizzazione con reazioni allergiche della cute. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Insieme delle altre sostanze della categoria E2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - - |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - CLORURO DI ALLUMINIO --ANIDRO-- | ALTRI PERICOLI - Il cloruro di alluminio è corrosivo e reagisce violentemente con l'acqua, sviluppando acido cloridrico. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - METILATO DI SODIO | ALTRI PERICOLI - Il sodio metilato in polvere è un solido infiammabile, autoriscaldante, corrosivo e nocivo per ingestione. Inoltre, reagisce violentemente con l'acqua, con sviluppo di idrossido di sodio e metanolo nel caso di idrolisi. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Insieme delle altre sostanze della categoria O1 | ALTRI PERICOLI - - |
| O2 Sostanze e miscele che, a contatto con l'acqua, liberano gas infiammabili, categoria 1 - MAGNESIO --PELLETS-- | ALTRI PERICOLI - Il magnesio in trucioli è un solido infiammabile, autoriscaldante in grande quantità e che a contatto con l'acqua libera gas infiammabile (idrogeno). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - CLOROACETIL CLORURO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il cloroacetilcloruro è corrosivo e tossico per inalazione, ingestione e contatto con la pelle. Reagisce violentemente con l'acqua, liberando un gas tossico (acido cloridrico). E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CLOROACETIL CLORURO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il cloroacetilcloruro è corrosivo e tossico per inalazione, ingestione e contatto con la pelle. Reagisce violentemente con l'acqua, liberando un gas tossico (acido cloridrico). E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - CLOROACETIL CLORURO | ALTRI PERICOLI - Il cloroacetilcloruro è corrosivo e tossico per inalazione, ingestione e contatto con la pelle. Reagisce violentemente con l'acqua, liberando un gas tossico (acido cloridrico). E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 3. Nitrato d'ammonio (cfr. nota 15) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Il nitrato d'ammonio è comburente e irritante per gli occhi. |
| 6. Nitrato di potassio (cfr. nota 18) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Comburente |
| 9. Bromo - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Il bromo è tossico se inalato. Provoca gravi ustioni e può danneggiare gravemente le mucose e le vie respiratorie superiori, gli occhi e la cute. E' inoltre molto tossico per gli organismi acquatici. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Sversamento ammoniaca |
| Effetti potenziali salute umana | Tossicità fino a 50 m |
| Effetti potenzili ambiente | Prevedibilmente non rilevante |
| Comportamenti da seguire | Riparo al chiuso, salvo diversa indicazione da parte delle autorità competenti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena di allarme. Eventuali messaggi per la popolazione saranno diramati a cura dell'Ufficio Stampa della Prefettura (radio-TV). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Centro operativo con area raduno soccorsi. Intervento di VVF, ARPA, Servizio 118,. Eventuale blocco della circolazione stradale nell'area interessata. |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di ossidi di azoto per reazione incontrollata |
| Effetti potenziali salute umana | Tossicità fino a 260 m |
| Effetti potenzili ambiente | Prevedibilmente non rilevante |
| Comportamenti da seguire | Riparo al chiuso, salvo diversa indicazione da parte delle autorità competenti. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena di allarme. Eventuali messaggi per la popolazione saranno diramati a cura dell'Ufficio Stampa della Prefettura (radio-TV). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Centro operativo con area raduno soccorsi. Intervento di VVF, ARPA, Servizio 118,. Eventuale blocco della circolazione stradale nell'area interessata. |