| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Acido fluoridrico 70 -75% | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1 |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - 4-Dimetilaminopiridina | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1 |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Bromofluorometano | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1 |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Etile bromoacetato | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo:
H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili
H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Etile bromoacetato | PERICOLI FISICI - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo:
H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili
H226: Liquido e vapore infiammabili |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Etile cloroformiato | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo:
H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili
H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Etile cloroformiato | PERICOLI FISICI - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo:
H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili
H226: Liquido e vapore infiammabili |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Melflan cloridrato | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1 |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Mesile cloruro | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1 |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Pivaloil cloruro | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo:
H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili
H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Pivaloil cloruro | PERICOLI FISICI - Categoria H1 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 1 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 1 H330: Letale se inalato di categoria 1
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo:
H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili
H226: Liquido e vapore infiammabili |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - 2-Iodometano | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - 6a-Fluoro Epossido Prednisolone Aacetato | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - 6a-Fluoro-Prednisolone-9,11-Epossido Diacetato | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Acido Bromidrico | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo:
H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili
H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI FISICI - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo:
H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili
H226: Liquido e vapore infiammabili |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Anidride cromica | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria P8: Solidi comburenti
Per solido comburente s’intende una sostanza o miscela solida che, pur non essendo di per sé necessariamente combustibile, può — generalmente cedendo ossigeno — causare o favorire la combustione di altre materie.
Indicazione di pericolo: H272: Può aggravare un incendio: comburente
Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - Anidride cromica | PERICOLI FISICI - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria P8: Solidi comburenti
Per solido comburente s’intende una sostanza o miscela solida che, pur non essendo di per sé necessariamente combustibile, può — generalmente cedendo ossigeno — causare o favorire la combustione di altre materie.
Indicazione di pericolo: H272: Può aggravare un incendio: comburente
Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Anidride cromica | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria P8: Solidi comburenti
Per solido comburente s’intende una sostanza o miscela solida che, pur non essendo di per sé necessariamente combustibile, può — generalmente cedendo ossigeno — causare o favorire la combustione di altre materie.
Indicazione di pericolo: H272: Può aggravare un incendio: comburente
Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Anidride Solforosa | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Busulfan | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Epossido Diolo | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- FENOLO | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Flunisolide | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Flunisolide emidrato | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Flucinonide | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Formoterolo Fumarato Biidrato | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Fosforo ossicloruro | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua.
Categoria 03 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029
Sostanze e miscele che a contatto con acqua o aria umida sprigionano gas classificati per la tossicità acuta (categoria 1, 2 o 3) in quantità potenzialmente pericolose. |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - ALTRO - Fosforo ossicloruro | ALTRI PERICOLI - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua.
Categoria 03 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029
Sostanze e miscele che a contatto con acqua o aria umida sprigionano gas classificati per la tossicità acuta (categoria 1, 2 o 3) in quantità potenzialmente pericolose. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - N-Metilanilina | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - N-Metilanilina | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Percloril fluoruro | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria P4 Gas comburenti
Per «gas comburente» s’intende un gas o una miscela di gas capace, in genere per apporto di ossigeno, di provocare o favorire più dell’aria la combustione di altre materie.
Indicazione di pericolo:
H270: Può provocare o aggravare un incendio; |
| P4 GAS COMBURENTI
Gas comburenti, categoria 1
- ALTRO - Percloril fluoruro | PERICOLI FISICI - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria P4 Gas comburenti
Per «gas comburente» s’intende un gas o una miscela di gas capace, in genere per apporto di ossigeno, di provocare o favorire più dell’aria la combustione di altre materie.
Indicazione di pericolo:
H270: Può provocare o aggravare un incendio; |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- CLORURO DI TIONILE | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua.
Categoria 03 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029
Sostanze e miscele che a contatto con acqua o aria umida sprigionano gas classificati per la tossicità acuta (categoria 1, 2 o 3) in quantità potenzialmente pericolose. |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - CLORURO DI TIONILE | ALTRI PERICOLI - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua.
Categoria 03 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029
Sostanze e miscele che a contatto con acqua o aria umida sprigionano gas classificati per la tossicità acuta (categoria 1, 2 o 3) in quantità potenzialmente pericolose. |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Fulve 3 | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA
Categoria 2, tutte le vie di esposizione
- Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7)
- ALTRO - Acque madri Melfalan | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria 03 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029
Sostanze e miscele che a contatto con acqua o aria umida sprigionano gas classificati per la tossicità acuta (categoria 1, 2 o 3) in quantità potenzialmente pericolose |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - ALTRO - Acque madri Melfalan | ALTRI PERICOLI - Categoria H2 : Tossicità acuta
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.
Indicazione di pericolo: H300: Letale se ingerito di categoria 2 H310: Letale a contatto con la pelle di categoria 2 H330: Letale se inalato di categoria 2 e H331: Tossico se inalato di categoria 3
Categoria 03 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029
Sostanze e miscele che a contatto con acqua o aria umida sprigionano gas classificati per la tossicità acuta (categoria 1, 2 o 3) in quantità potenzialmente pericolose |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H3 : Tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) esposizione singola STOT Indicazione di pericolo:
H370: Provoca danni agli organi (o indicare tutti gli organi interessati, se noti) (indicare la via di esposizione se è
accertato che nessun’altra via di esposizione comporta il medesimo pericolo)
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ACIDO FORMICO | PERICOLI FISICI - Categoria H3 : Tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) esposizione singola STOT Indicazione di pericolo:
H370: Provoca danni agli organi (o indicare tutti gli organi interessati, se noti) (indicare la via di esposizione se è
accertato che nessun’altra via di esposizione comporta il medesimo pericolo)
Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C.
Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI
-Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure
-Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure
-Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12)
- ALTRO - Etere etilico | PERICOLI FISICI - Categoria P5a: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H224: Liquido e vapore altamente infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - 4-Picolina | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ACETONE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ACETONITRILE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ACIDO ACETICO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ACIDO ACETICO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Acido propionico | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - BSTFA | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Butil Litio 0.1M in esano | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo:
H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Butil Litio 0.1M in esano | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo:
H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- BUTIRRALDEIDE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- CICLOESENE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - CICLOESENE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- CICLOPENTANONE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- DIETILAMMINA | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - N,N-Diisopropiletilammina | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- DIMETIL CARBONATO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Diossano | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Dynasylan BSA | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Esametildisilazano | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Etere isopropilico | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ETIL ACETATO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Isoprenil acetato | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ACETATO DI ISOPROPILE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Metil terbutil etere | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- METIL ACETATO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- METIL ETIL CHETONE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- METIL ISOBUTIL CHETONE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Metilmagnesio cloruro soluzione | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Metilmagnesio cloruro soluzione | ALTRI PERICOLI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- N,N-DIMETILFORMAMMIDE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - N,-Metilmorfolina | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- PIRIDINA | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Tert-Butilacetil cloruro | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Tetraetil ortocarbonato | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- TETRAIDROFURANO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- TOLUENE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Trietilortoacetato | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Trietilorto formiato | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Trietil orto propionato | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- TRIETILAMMINA | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Trimetil orto butirrato | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Trimetil orto valerato | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- TRIMETILCLOROSILANO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - TRIMETILCLOROSILANO | ALTRI PERICOLI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Trimetilsilil Trifluorometansulfonato | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Trimetilsilil Trifluorometansulfonato | ALTRI PERICOLI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI
Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F
- ALTRO - a,a'-Azoisobutirronitrile | PERICOLI FISICI - Categoria P6b: Sostanze e miscele autoreattive e perossidi organici
Sostanze e miscele autoreattive tipo C,D,E o F, oppure perossidi organici di tipo C,D,E o F. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI
Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F
- ALTRO - Acido metacloroperbenzoico | PERICOLI FISICI - Categoria P6b: Sostanze e miscele autoreattive e perossidi organici
Sostanze e miscele autoreattive tipo C,D,E o F, oppure perossidi organici di tipo C,D,E o F. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ACIDO PERCLORICO --SOLUZIONE AL 72%-- | PERICOLI FISICI - Categoria P8: Solidi comburenti
Per solido comburente s’intende una sostanza o miscela solida che, pur non essendo di per sé necessariamente combustibile, può — generalmente cedendo ossigeno — causare o favorire la combustione di altre materie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - Acido Periodico 99% | PERICOLI FISICI - Categoria P8: Solidi comburenti
Per solido comburente s’intende una sostanza o miscela solida che, pur non essendo di per sé necessariamente combustibile, può — generalmente cedendo ossigeno — causare o favorire la combustione di altre materie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - Diclorantina | PERICOLI FISICI - Categoria P8: Solidi comburenti
Per solido comburente s’intende una sostanza o miscela solida che, pur non essendo di per sé necessariamente combustibile, può — generalmente cedendo ossigeno — causare o favorire la combustione di altre materie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- PERMANGANATO DI POTASSIO | PERICOLI FISICI - Categoria P8: Solidi comburenti
Per solido comburente s’intende una sostanza o miscela solida che, pur non essendo di per sé necessariamente combustibile, può — generalmente cedendo ossigeno — causare o favorire la combustione di altre materie.
Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - PERMANGANATO DI POTASSIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P8: Solidi comburenti
Per solido comburente s’intende una sostanza o miscela solida che, pur non essendo di per sé necessariamente combustibile, può — generalmente cedendo ossigeno — causare o favorire la combustione di altre materie.
Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI
Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure
Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3
- ALTRO - Sodio periodato | PERICOLI FISICI - Categoria P8: Solidi comburenti
Per solido comburente s’intende una sostanza o miscela solida che, pur non essendo di per sé necessariamente combustibile, può — generalmente cedendo ossigeno — causare o favorire la combustione di altre materie. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO TRICLOROACETICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IDROSSIDO DI AMMONIO --soluzione al 10%-35% -- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Delta9(11) Flurandrenolide acetato | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Delta9(11) acetonide idrocortisone acetato | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Delta9(11) acetonide idrocortisone enol | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Dibromantina | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Dicloroacetil cloruro | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Rame (II) cloruro | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Rame acetato | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IODURO DI SODIO --ANIDRO-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Testosterone | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Tributil stagno ossido | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Fulve 1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1
Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un or-ganismo sottoposto a un’esposizione di breve durata.
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici
H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Diolo Acetato | PERICOLI PER L AMBIENTE - CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Potassio permanganato 0,02M | PERICOLI PER L AMBIENTE - CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - R-5 Metossilaudanosina tartrato | PERICOLI PER L AMBIENTE - CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2
Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo.
Indicazione di pericolo:
H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Trimetiliodosilano | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Trimetiliodosilano | ALTRI PERICOLI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili
Categoria 01 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014
Sostanze e miscele che reagiscono violentemente con l'acqua. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Acque madri cod. 9 | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI
Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b
- ALTRO - Tetrametilguanidina | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili
Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili H226: Liquido e vapore infiammabili |