Stabilimento SABO spa nel comune di Levate (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | SABO spa |
| Denominazione dello stabilimento | SABO spa |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Levate |
| Indirizzo | Via Caravaggi snc |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 035596000 |
| Fax | 035594400 |
| Indirizzo PEC | ambientesicurezzaqualita@pec.sabo.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Levate |
| Indirizzo | Via Caravaggi snc |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 035596000 |
| Fax | 035594400 |
| Indirizzo PEC | ambientesicurezzaqualita@pec.sabo.com |
| Gestore | GERMANO PEVERELLI |
| Portavoce | Simone Brambilla |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Ufficio Territoriale del Governo di Monza | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Levate | COMUNE DI LEVATE | Piazza Roma 13 24040 - Levate (BG) | comune.levate@legalmail.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Ufficio Prevenzione Incendi | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente e clima | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | ISO 14001: 2015 | SQS | 14957 | 2020-04-28 |
| Sicurezza | ISO 45001:2018 | SQS | 14957 | 2020-04-28 |
| Ambiente | AIA | Provincia di Bergamo | 6691 | 2007-06-20 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Direzione Regionale VVFData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:13/12/2016
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:16/03/2017
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:28/01/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)Informazione non disponibile
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Bergamo/Levate | Levate |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Centro abitato Levate | 500 | NO |
| Centro Abitato | Centro abitato Verdello | 750 | S |
| Centro Abitato | Centro abitato Verdellino | 1300 | SO |
| Centro Abitato | Centro abitato Comun Nupvo | 1700 | E |
| Case Sparse | Abitazione | 200 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area industriale Levate, varie | 0 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola dell’infanzia “A. Diaz” | 800 | NO |
| Scuole/Asili | Scuola primaria e secondaria di primo grado “A. Moro” | 800 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco pubblico di corso Italia | 600 | NO |
| Chiesa | Santuario “Madonna del Bailino | 500 | N |
| Centro Commerciale | Mercato settimanale | 500 | NO |
| Ufficio Pubblico | Biblioteca comunale | 700 | NO |
| Ufficio Pubblico | Municipio | 800 | NO |
| Ufficio Pubblico | Sala civica | 800 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Oratorio | 700 | NO |
| Ospedale | Ambulatorio medico | 700 | NO |
| Chiesa | Chiesa parrocchiale “SS Pietro e Paolo | 700 | NO |
| Scuole/Asili | Nuovo istituto scolastico | 1000 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco pubblico di via Alcherio da Levate | 1000 | NO |
| Chiesa | Cappella di “San Rocco” | 700 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Centro sportivo | 500 | NO |
| Chiesa | Cimitero comunale | 600 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SS42 del tonale e della Mendola | 0 | E |
| Strada Comunale | Strada di accesso alla zona industriale | 0 | NO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Ferrovia Bergamo-Treviglio | 300 | O |
| Stazione Ferroviaria | Stazione di Levate | 500 | NE |
| Stazione Ferroviaria | Stazione di Verdello-Dalmine | 1700 | SO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Morlan | 0 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Colleonesca | 10 | E |
Presso lo Stabilimento SABO di Levate sono presenti impianti per la lavorazione e la trasformazione delle materie prime in prodotti di reazione, attraverso dei processi di reazione chimica con utilizzo anche di catalizzatore , con operazioni accessorie di distillazione, strippaggio e separazione dei solventi. Le attivita svolte nel complesso sono: a attivita di approvvigionamento e trasformazione chimica delle materie prime in prodotti finiti; b stoccaggio e commercializzazione dei prodotti chimici, sfusi o confezionati. c attivita varie di supporto. Le diverse fasi produttive e la grande quantita di prodotti realizzati determina una notevole necessita di stoccaggio, in serbatoi fissi o mobili, ed una significativa movimentazione, effettuata con linee fisse o tramite scarichi in contenitori. L attivita svolta dallo stabilimento consiste nella produzione di una gamma di specialita chimiche per applicazioni in polimeri, cosmetica ed altri settori industriali. Nello Stabilimento sono presenti reparti produttivi e aree adibite allo stoccaggio di materie prime e prodotti finiti in serbatoi fissi, fusti e cisternette. I reparti di produttivi si differenziano tra loro per le tipologie di produzioni in essi condotte, mentre gli stoccaggi risultano essere un unita logica di supporto ai reparti stessi
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALCOL C12-C14 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H319 – Provoca grave irritazione oculare. H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALCOL ISOTRIDECILICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315: Provoca irritazione cutanea. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMINA 18 D | PERICOLI PER L AMBIENTE - H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H373: Può provocare danni agli organi (Fegato, Tratto gastrointestinale, Sistema immunitario) in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMINA DA COCCO DISTILLATA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302: Nocivo se ingerito. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335: Può irritare le vie respiratorie. H373: Può provocare danni al fegato, al sistema gastrointestinale e il sistema immunitario in caso di esposizione prolungata e ripetuta. Via di esposizione: Ingestione, Inalazione e Contatto con la pelle. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMINA DA SEGO DISTILLATA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302: Nocivo se ingerito. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMINA OLEICA DISTILLATA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302: Nocivo se ingerito. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335: Può irritare le vie respiratorie. H373: Può provocare danni al fegato, al sistema gastrointestinale e il sistema immunitario in caso di esposizione prolungata e ripetuta. Via di esposizione: Ingestione. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DIOTTILMALEATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta: Organo Bersaglio: Rene. Via di esposizione: Orale. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - LIAL 125 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SABOQUAT CTA materia prima | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 + H312: Nocivo se ingerito o a contatto con la pelle. H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BUTILIDROSSITOLUOLO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SODIO IPOCLORITO 14-15% | PERICOLI PER L AMBIENTE - H290: Può essere corrosivo per i metalli. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. EUH031: A contatto con acidi libera un gas tossico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - TRISTIRILFENOLO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - materie prime classificate categoria E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - materie prime classificate categoria E1 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Prodotti finiti classificati E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Rifiuti classificati categoria E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Materie prime classificate categoria E2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Materie prime classificate categoria E2 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - FENOLO | PERICOLI PER LA SALUTE - H301 + H311 + H331: Tossico se ingerito, a contatto con la pelle o se inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H341: Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H373: Può provocare danni agli organi (Sistema nervoso, Rene, Fegato, Pelle) in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FENOLO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H301 + H311 + H331: Tossico se ingerito, a contatto con la pelle o se inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H341: Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H373: Può provocare danni agli organi (Sistema nervoso, Rene, Fegato, Pelle) in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Prodotti finiti classificati E2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Rifiuti classificati categoria E2 e P5C | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Rifiuti classificati categoria E2 e P5C | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226: Liquido e vapori infiammabili. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - ANIDRIDE FOSFORICA | ALTRI PERICOLI - H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. EUH014: Reagisce violentemente con l'acqua. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - materie prime classificate categoria H2 | PERICOLI PER LA SALUTE - Materie prime classificate categoria H2 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DIETILENTRIAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H302 + H312: Nocivo se ingerito o a contatto con la pelle. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. H330: Letale se inalato. H335: Può irritare le vie respiratorie. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - o-ETOSSIANILINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H301+H311+H331: Tossico se ingerito, a contatto con la pelle o se inalato. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - SODIO METILATO sol. 30 % | PERICOLI PER LA SALUTE - H226: Liquido e vapori infiammabili. H290: Può essere corrosivo per i metalli. H314: Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H311: Tossico a contatto con la pelle. H331: Tossico se inalato. H301: Tossico se ingerito. H370: Danneggia gli organi (Sistema Nervoso Centrale, nervo ottico). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SODIO METILATO sol. 30 % | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili. H290: Può essere corrosivo per i metalli. H314: Provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. H311: Tossico a contatto con la pelle. H331: Tossico se inalato. H301: Tossico se ingerito. H370: Danneggia gli organi (Sistema Nervoso Centrale, nervo ottico). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - MORFOLINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H226: Liquido e vapori infiammabili. H302: Nocivo se ingerito. H311 + H331: Tossico a contatto con la pelle o se inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - MORFOLINA | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili. H302: Nocivo se ingerito. H311 + H331: Tossico a contatto con la pelle o se inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - FORMALDEIDE 24% | PERICOLI PER LA SALUTE - H350: Può provocare il cancro. H341: Sospettato di provocare alterazioni genetiche. H331: Tossico se inalato. H302: Nocivo per ingestione. H312: Nocivo per contatto con la pelle. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Materie prime classificate categoria P5a | PERICOLI FISICI - Materie prime classificate categoria P5a |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Materie prime classificate categoria P5C | PERICOLI FISICI - Materie prime classificate categoria P5C |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - TRIETILORTOFORMIATO | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - TETRABUTILTITANATO | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili. H315: Provoca irritazione cutanea. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H335: Può irritare le vie respiratorie. H336: Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ALCOOL BUTILICO | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili. H302: Nocivo se ingerito. H318: Provoca gravi lesioni oculari. H315: Provoca irritazione cutanea. H335: Può irritare le vie respiratorie. H336: Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - n-EPTANO | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H315: Provoca irritazione cutanea. H336: Può provocare sonnolenza o vertigini. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - n-EPTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H315: Provoca irritazione cutanea. H336: Può provocare sonnolenza o vertigini. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACETONE | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili. H319: Provoca grave irritazione oculare. H336: Può provocare sonnolenza o vertigini. EUH066: L'esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolature della pelle. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - TOLUENE | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili. H361d: Sospettato di nuocere al feto. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H315: Provoca irritazione cutanea. H336: Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Rifiuti classificati categoria P5C | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili. H412: Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - TRIETILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili. H302: Nocivo se ingerito. H311 + H331: Tossico a contatto con la pelle o se inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335: Può irritare le vie respiratorie. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 20. Ossido di etilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: Gas altamente infiammabile. H230: Può esplodere anche in assenza di aria. H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. H301 + H331: Tossico se ingerito o inalato. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335: Può irritare le vie respiratorie. H336: Può provocare sonnolenza o vertigini. H340: Può provocare alterazioni genetiche. H350: Può provocare il cancro. H360Fd: Può nuocere alla fertilità. Sospettato di nuocere al feto. H372: Provoca danni agli organi (Sistema nervoso) in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| 22. Metanolo - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili. H301: Tossico se ingerito. H311: Tossico per contatto con la pelle. H331: Tossico se inalato. H370: Provoca danni agli organi. |
| 25. Ossigeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H270: Può provocare o aggravare un incendio; comburente. H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Prodotti petroliferi (Gasoli) | SOSTANZE PERICOLOSE - H226: Liquido e vapori infiammabili. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H315: Provoca irritazione cutanea. H332: Nocivo se inalato. H351: Sospettato di provocare il cancro. H373: Può provocare danni agli organi (timo, fegato, sangue) in caso di esposizione prolungata o ripetuta (Dermale). H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - 1 - Rilascio di Ossido di Etilene da tubazione |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione di sostanze tossiche, intossicazione, malessere. |
| Effetti potenzili ambiente | Sulla base delle valutazioni effettuate non sono prevedibili effetti significativi sull’ambiente. |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno dello stabilimento sono disponibili apparecchi telefonici fissi e mobili. In caso di evento incidentale che coinvolga l’esterno dello stabilimento, gli insediamenti limitrofi saranno allertati dal suono della sirena. Le Autorità preposte saranno informate tempestivamente dal gestore o suo incaricato, al fine di attivare le ulteriori azioni di comunicazione nei modi ritenuti più adeguati alla situazione (radio, TV locali, altoparlanti etc). Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione, all’interno dell’area aziendale, di una sirena bitonale intermittente nel caso di allarme e di una sirena continua monotonale nel caso di evacuazione dello Stabilimento. Nel caso di emergenza esterna è previsto l’azionamento nei modi concordati con le Autorità di Protezione Civile dell’apposito sistema di allerta della popolazione, costituito da una rete di sirene di forte intensità dislocate opportunamente sul territorio comunale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Centrale Operativa 118: PRIMA FASE invia sul posto un MSA (mezzo di soccorso avanzato) per identificare - d’intesa con i Vigili del Fuoco – le aree di soccorso; - valuta e, se del caso, procede all’invio di ulteriori mezzi MSA e MSB (mezzo di soccorso di base); - allerta le strutture di Pronto Soccorso più prossime alla zona colpita; SECONDA FASE Ricevute informazioni più dettagliate circa l’evento attiva, in base all’entità dello stesso, il piano per le maxiemergenze sanitarie, in particolare: - attiva ulteriori mezzi MSA e MSB; - attiva, se richiesto, personale e materiale per il Posto Medico Avanzato; - allerta, se necessario, le associazioni di volontariato convenzionate per garantirsi la disponibilità di risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie; TERZA FASE - coordina il trasporto dei feriti, se presenti, presso i Pronto Soccorso provinciali; - segue l’evoluzione dell’evento e gli interventi di competenza tenendo costantemente informati il COM e la Prefettura; |
| Scenario | RILASCIO - 2 - INCENDIO - Rilascio di Eptano da tubazione |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione di sostanze tossiche prodotte dalla combustione, intossicazione, malessere. Radiazioni termiche pericolose. |
| Effetti potenzili ambiente | Sulla base delle valutazioni effettuate non sono prevedibili effetti significativi sull’ambiente. |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno dello stabilimento sono disponibili apparecchi telefonici fissi e mobili. In caso di evento incidentale che coinvolga l’esterno dello stabilimento, gli insediamenti limitrofi saranno allertati dal suono della sirena. Le Autorità preposte saranno informate tempestivamente dal gestore o suo incaricato, al fine di attivare le ulteriori azioni di comunicazione nei modi ritenuti più adeguati alla situazione (radio, TV locali, altoparlanti etc). Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione, all’interno dell’area aziendale, di una sirena bitonale intermittente nel caso di allarme e di una sirena continua monotonale nel caso di evacuazione dello Stabilimento. Nel caso di emergenza esterna è previsto l’azionamento nei modi concordati con le Autorità di Protezione Civile dell’apposito sistema di allerta della popolazione, costituito da una rete di sirene di forte intensità dislocate opportunamente sul territorio comunale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Centrale Operativa 118: PRIMA FASE invia sul posto un MSA (mezzo di soccorso avanzato) per identificare - d’intesa con i Vigili del Fuoco – le aree di soccorso; - valuta e, se del caso, procede all’invio di ulteriori mezzi MSA e MSB (mezzo di soccorso di base); - allerta le strutture di Pronto Soccorso più prossime alla zona colpita; SECONDA FASE Ricevute informazioni più dettagliate circa l’evento attiva, in base all’entità dello stesso, il piano per le maxiemergenze sanitarie, in particolare: - attiva ulteriori mezzi MSA e MSB; - attiva, se richiesto, personale e materiale per il Posto Medico Avanzato; - allerta, se necessario, le associazioni di volontariato convenzionate per garantirsi la disponibilità di risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie; TERZA FASE - coordina il trasporto dei feriti, se presenti, presso i Pronto Soccorso provinciali; - segue l’evoluzione dell’evento e gli interventi di competenza tenendo costantemente informati il COM e la Prefettura; |
| Scenario | RILASCIO - 3 - POOL FIRE - Rilascio di Eptano da cisternetta |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione di sostanze tossiche prodotte dalla combustione, intossicazione, malessere. Radiazioni termiche pericolose. |
| Effetti potenzili ambiente | Sulla base delle valutazioni effettuate non sono prevedibili effetti significativi sull’ambiente. |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno dello stabilimento sono disponibili apparecchi telefonici fissi e mobili. In caso di evento incidentale che coinvolga l’esterno dello stabilimento, gli insediamenti limitrofi saranno allertati dal suono della sirena. Le Autorità preposte saranno informate tempestivamente dal gestore o suo incaricato, al fine di attivare le ulteriori azioni di comunicazione nei modi ritenuti più adeguati alla situazione (radio, TV locali, altoparlanti etc). Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione, all’interno dell’area aziendale, di una sirena bitonale intermittente nel caso di allarme e di una sirena continua monotonale nel caso di evacuazione dello Stabilimento. Nel caso di emergenza esterna è previsto l’azionamento nei modi concordati con le Autorità di Protezione Civile dell’apposito sistema di allerta della popolazione, costituito da una rete di sirene di forte intensità dislocate opportunamente sul territorio comunale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Centrale Operativa 118: PRIMA FASE invia sul posto un MSA (mezzo di soccorso avanzato) per identificare - d’intesa con i Vigili del Fuoco – le aree di soccorso; - valuta e, se del caso, procede all’invio di ulteriori mezzi MSA e MSB (mezzo di soccorso di base); - allerta le strutture di Pronto Soccorso più prossime alla zona colpita; SECONDA FASE Ricevute informazioni più dettagliate circa l’evento attiva, in base all’entità dello stesso, il piano per le maxiemergenze sanitarie, in particolare: - attiva ulteriori mezzi MSA e MSB; - attiva, se richiesto, personale e materiale per il Posto Medico Avanzato; - allerta, se necessario, le associazioni di volontariato convenzionate per garantirsi la disponibilità di risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie; TERZA FASE - coordina il trasporto dei feriti, se presenti, presso i Pronto Soccorso provinciali; - segue l’evoluzione dell’evento e gli interventi di competenza tenendo costantemente informati il COM e la Prefettura; |