Stabilimento SABO spa nel comune di Levate (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | SABO S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | SABO S.p.A. |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Levate |
| Indirizzo | Via Caravaggi 9 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 035596000 |
| Fax | 035594400 |
| Indirizzo PEC | ambientesicurezzaqualita@pec.sabo.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Levate |
| Indirizzo | Via Caravaggi 9 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 035596000 |
| Fax | 035594400 |
| Indirizzo PEC | ambientesicurezzaqualita@pec.sabo.com |
| Gestore | GERMANO PEVERELLI |
| Portavoce | Simone Brambilla |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Ufficio Territoriale del Governo di Monza | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Levate | COMUNE DI LEVATE | Piazza Roma 13 24040 - Levate (BG) | comune.levate@legalmail.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Ufficio Prevenzione Incendi | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente e clima | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | ISO 14001: 2015 | SQS | 14957 | 2023-04-25 |
| Sicurezza | ISO 45001:2018 | SQS | 14957 | 2023-04-25 |
| Ambiente | AIA | Provincia di Bergamo | 6691 | 2007-06-20 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Direzione Regionale VVFData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:18/01/2022
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:15/12/2022
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:11/02/2025
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)Informazione non disponibile
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Bergamo/Levate | Levate |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Centro abitato Levate | 500 | NO |
| Centro Abitato | Centro abitato Verdello | 750 | S |
| Centro Abitato | Centro abitato Verdellino | 1300 | SO |
| Centro Abitato | Centro abitato Comun Nupvo | 1700 | E |
| Case Sparse | Abitazione | 200 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area industriale Levate, varie | 0 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Rainoldi S.p.A. | 20 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola dell’infanzia “A. Diaz” | 800 | NO |
| Scuole/Asili | Scuola primaria e secondaria di primo grado “A. Moro” | 800 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco pubblico di corso Italia | 600 | NO |
| Chiesa | Santuario “Madonna del Bailino | 500 | N |
| Centro Commerciale | Mercato settimanale | 500 | NO |
| Ufficio Pubblico | Biblioteca comunale | 700 | NO |
| Ufficio Pubblico | Municipio | 800 | NO |
| Ufficio Pubblico | Sala civica | 800 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Oratorio | 700 | NO |
| Ospedale | Ambulatorio medico | 700 | NO |
| Chiesa | Chiesa parrocchiale “SS Pietro e Paolo | 700 | NO |
| Scuole/Asili | Nuovo istituto scolastico | 1000 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco pubblico di via Alcherio da Levate | 1000 | NO |
| Chiesa | Cappella di “San Rocco” | 700 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Centro sportivo | 500 | NO |
| Chiesa | Cimitero comunale | 600 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SS42 del tonale e della Mendola | 0 | E |
| Strada Comunale | Strada di accesso alla zona industriale | 0 | NO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Ferrovia Bergamo-Treviglio | 300 | O |
| Stazione Ferroviaria | Stazione di Levate | 500 | NE |
| Stazione Ferroviaria | Stazione di Verdello-Dalmine | 1700 | SO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Morlan | 0 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Colleonesca | 10 | E |
Presso lo Stabilimento SABO di Levate sono presenti impianti per la lavorazione e la trasformazione delle materie prime in prodotti di reazione, attraverso dei processi di reazione chimica con utilizzo anche di catalizzatore , con operazioni accessorie di distillazione, strippaggio e separazione dei solventi. Le attivita svolte nel complesso sono: A. Attivita di approvvigionamento e trasformazione chimica delle materie prime in prodotti finiti; B. Stoccaggio e commercializzazione dei prodotti chimici, sfusi o confezionati. C. Attivita varie di supporto. Le diverse fasi produttive e la grande quantita di prodotti realizzati determina una notevole necessita di stoccaggio, in serbatoi fissi o mobili, ed una significativa movimentazione, effettuata con linee fisse o tramite scarichi in contenitori. L attivita svolta dallo stabilimento consiste nella produzione di una gamma di specialita chimiche per applicazioni in polimeri, cosmetica ed altri settori industriali. Nello Stabilimento sono presenti reparti produttivi e aree adibite allo stoccaggio di materie prime e prodotti finiti in serbatoi fissi, fusti e cisternette. I reparti di produttivi si differenziano tra loro per le tipologie di produzioni in essi condotte, mentre gli stoccaggi risultano essere un unita logica di supporto ai reparti stessi
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ALCOL C14 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H319 Provoca grave irritazione oculare. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - OTTADECILAMMINA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 Provoca irritazione cutanea H318 Provoca gravi lesioni oculari H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta H400 Molto tossico per gli organismi acquatici H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ETHOMEEN T/12 SABO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 Nocivo se ingerito H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari H318 Provoca gravi lesioni oculari H400 Molto tossico per organismi acquatici H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BEROL 302 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H302 Nocivo se ingerito H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculare H318 Provoca gravi lesioni oculari H400 Molto tossico per gli organismi acquatici H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DIOTTILMALEATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - LIAL 125 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 Molto tossico per gli organismi acquatici H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - QUAFIN CT/G | PERICOLI PER L AMBIENTE - H312 Nocivo a contatto con la pelle H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari H318 Provoca gravi lesioni oculari H400 Molto tossico per gli organismi acquatici H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - TRISTIRIL FENOLO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - TITANIO TETRABUTANOLATO | PERICOLI FISICI - H226: Liquido e vapori infiammabili H315: Provoca irritazione cutanea H318: Provoca gravi lesioni oculari H335: Può irritare le vie respiratorie H336: Può provocare sonnolenza o vertigini |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - n-EPTANO | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 Provoca irritazione cutanea H336 Può provocare sonnolenza o vertigini H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - n-EPTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 Provoca irritazione cutanea H336 Può provocare sonnolenza o vertigini H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - ANIDIRIDE FOSFORICA | ALTRI PERICOLI - H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari H318 Provoca gravi lesioni oculari EUH 014 Reagisce violentemente con l'acqua |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TOLUENE | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 Provoca irritazione cutanea H336 Può provocare sonnolenza o vertigini H361 Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - SODIO METILATO AL 30% | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 Liquido e vapori infiammabili H290 Può essere corrosivo per i metalli H301 Tossico se ingerito H311 Tossico per contatto con la pelle H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari H318 Provoca gravi lesioni oculari H370 Provoca danni agli organi |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SODIO METILATO AL 30% | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili H290 Può essere corrosivo per i metalli H301 Tossico se ingerito H311 Tossico per contatto con la pelle H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari H318 Provoca gravi lesioni oculari H370 Provoca danni agli organi |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ORTOETOSSIANILINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H301 Tossico se ingerito H311 Tossico per contatto con la pelle H331 Tossico se inalato H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - LAURATO DI METILE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 Molto tossico per gli organismi acquatici H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DOROX D 204 | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 Provoca irritazione cutanea H319 Provoca grave irritazione oculare H335 Può irritare le vie respiratorie H336 Può provocare sonnolenza o vertigini H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DOROX D 204 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 Provoca irritazione cutanea H319 Provoca grave irritazione oculare H335 Può irritare le vie respiratorie H336 Può provocare sonnolenza o vertigini H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SP-201-S | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili H315 Provoca irritazione cutanea H319 Provoca grave irritazione oculare H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - SP-201-S | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 Liquido e vapori infiammabili H315 Provoca irritazione cutanea H319 Provoca grave irritazione oculare H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SP-334-W | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili H312 Nocivo per contatto con la pelle H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari H336 Può provocare sonnolenza o vertigini H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - SABOAMID CME | PERICOLI PER L AMBIENTE - H315 Provoca irritazione cutanea H318 Provoca gravi lesioni oculari H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SABOSTAB UV70 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H318 Provoca gravi lesioni oculari H361 Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Sostanze Categoria E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze categoria E1 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Sostanze Categoria E2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze categoria E2 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Sostanze Categoria H2 | PERICOLI PER LA SALUTE - Sostanze categoria H2 |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Sostanze Categoria P5A | PERICOLI FISICI - Sostanze categoria P5A |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Sostanze categoria P5C | PERICOLI FISICI - Sostanze categoria P5C |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Sostanze categoria O1 | ALTRI PERICOLI - Sostanze categoria O1 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 20. Ossido di etilene - ALTRO - OSSIDO DI ETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 Gas altamente infiammabile H230 Può scoppiare anche in assenza di aria H280 Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato H301 Tossico se ingerito H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari H318 Provoca gravi lesioni oculari H331 Tossico se inalato H336 Può provocare sonnolenza o vertigini H340 Può provocare alterazioni genetiche H350 Può provocare il cancro H360 Può nuocere alla fertilità o al feto H372 Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta |
| 22. Metanolo - ALTRO - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili H301 Tossico se ingerito H311 Tossico per contatto con la pelle H331 Tossico se inalato H370 Provoca danni agli organi |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 Liquido e vapori infiammabili H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 Provoca irritazione cutanea H332 Nocivo se inalato H351 Sospettato di provocare il cancro H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - H270 Può provocare o aggravare un incendio; comburente H280 Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - 1 - Rilascio di Ossido di Etilene da tubazione |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione di sostanze tossiche, intossicazione, malessere. |
| Effetti potenzili ambiente | Sulla base delle valutazioni effettuate non sono prevedibili effetti significativi sull’ambiente. |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno dello stabilimento sono disponibili apparecchi telefonici fissi e mobili. In caso di evento incidentale che coinvolga l’esterno dello stabilimento, gli insediamenti limitrofi saranno allertati dal suono della sirena. Le Autorità preposte saranno informate tempestivamente dal gestore o suo incaricato, al fine di attivare le ulteriori azioni di comunicazione nei modi ritenuti più adeguati alla situazione (radio, TV locali, altoparlanti etc). Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione, all’interno dell’area aziendale, di una sirena bitonale intermittente nel caso di allarme e di una sirena continua monotonale nel caso di evacuazione dello Stabilimento. Nel caso di emergenza esterna è previsto l’azionamento nei modi concordati con le Autorità di Protezione Civile dell’apposito sistema di allerta della popolazione, costituito da una rete di sirene di forte intensità dislocate opportunamente sul territorio comunale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Centrale Operativa 118: PRIMA FASE invia sul posto un MSA (mezzo di soccorso avanzato) per identificare - d’intesa con i Vigili del Fuoco – le aree di soccorso; - valuta e, se del caso, procede all’invio di ulteriori mezzi MSA e MSB (mezzo di soccorso di base); - allerta le strutture di Pronto Soccorso più prossime alla zona colpita; SECONDA FASE Ricevute informazioni più dettagliate circa l’evento attiva, in base all’entità dello stesso, il piano per le maxiemergenze sanitarie, in particolare: - attiva ulteriori mezzi MSA e MSB; - attiva, se richiesto, personale e materiale per il Posto Medico Avanzato; - allerta, se necessario, le associazioni di volontariato convenzionate per garantirsi la disponibilità di risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie; TERZA FASE - coordina il trasporto dei feriti, se presenti, presso i Pronto Soccorso provinciali; - segue l’evoluzione dell’evento e gli interventi di competenza tenendo costantemente informati il COM e la Prefettura; |
| Scenario | RILASCIO - 2 - INCENDIO - Rilascio di Eptano da tubazione |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione di sostanze tossiche prodotte dalla combustione, intossicazione, malessere. Radiazioni termiche pericolose. |
| Effetti potenzili ambiente | Sulla base delle valutazioni effettuate non sono prevedibili effetti significativi sull’ambiente. |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno dello stabilimento sono disponibili apparecchi telefonici fissi e mobili. In caso di evento incidentale che coinvolga l’esterno dello stabilimento, gli insediamenti limitrofi saranno allertati dal suono della sirena. Le Autorità preposte saranno informate tempestivamente dal gestore o suo incaricato, al fine di attivare le ulteriori azioni di comunicazione nei modi ritenuti più adeguati alla situazione (radio, TV locali, altoparlanti etc). Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione, all’interno dell’area aziendale, di una sirena bitonale intermittente nel caso di allarme e di una sirena continua monotonale nel caso di evacuazione dello Stabilimento. Nel caso di emergenza esterna è previsto l’azionamento nei modi concordati con le Autorità di Protezione Civile dell’apposito sistema di allerta della popolazione, costituito da una rete di sirene di forte intensità dislocate opportunamente sul territorio comunale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Centrale Operativa 118: PRIMA FASE invia sul posto un MSA (mezzo di soccorso avanzato) per identificare - d’intesa con i Vigili del Fuoco – le aree di soccorso; - valuta e, se del caso, procede all’invio di ulteriori mezzi MSA e MSB (mezzo di soccorso di base); - allerta le strutture di Pronto Soccorso più prossime alla zona colpita; SECONDA FASE Ricevute informazioni più dettagliate circa l’evento attiva, in base all’entità dello stesso, il piano per le maxiemergenze sanitarie, in particolare: - attiva ulteriori mezzi MSA e MSB; - attiva, se richiesto, personale e materiale per il Posto Medico Avanzato; - allerta, se necessario, le associazioni di volontariato convenzionate per garantirsi la disponibilità di risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie; TERZA FASE - coordina il trasporto dei feriti, se presenti, presso i Pronto Soccorso provinciali; - segue l’evoluzione dell’evento e gli interventi di competenza tenendo costantemente informati il COM e la Prefettura; |
| Scenario | RILASCIO - 3 - POOL FIRE - Rilascio di Eptano da cisternetta |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione di sostanze tossiche prodotte dalla combustione, intossicazione, malessere. Radiazioni termiche pericolose. |
| Effetti potenzili ambiente | Sulla base delle valutazioni effettuate non sono prevedibili effetti significativi sull’ambiente. |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno dello stabilimento sono disponibili apparecchi telefonici fissi e mobili. In caso di evento incidentale che coinvolga l’esterno dello stabilimento, gli insediamenti limitrofi saranno allertati dal suono della sirena. Le Autorità preposte saranno informate tempestivamente dal gestore o suo incaricato, al fine di attivare le ulteriori azioni di comunicazione nei modi ritenuti più adeguati alla situazione (radio, TV locali, altoparlanti etc). Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione, all’interno dell’area aziendale, di una sirena bitonale intermittente nel caso di allarme e di una sirena continua monotonale nel caso di evacuazione dello Stabilimento. Nel caso di emergenza esterna è previsto l’azionamento nei modi concordati con le Autorità di Protezione Civile dell’apposito sistema di allerta della popolazione, costituito da una rete di sirene di forte intensità dislocate opportunamente sul territorio comunale. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Centrale Operativa 118: PRIMA FASE invia sul posto un MSA (mezzo di soccorso avanzato) per identificare - d’intesa con i Vigili del Fuoco – le aree di soccorso; - valuta e, se del caso, procede all’invio di ulteriori mezzi MSA e MSB (mezzo di soccorso di base); - allerta le strutture di Pronto Soccorso più prossime alla zona colpita; SECONDA FASE Ricevute informazioni più dettagliate circa l’evento attiva, in base all’entità dello stesso, il piano per le maxiemergenze sanitarie, in particolare: - attiva ulteriori mezzi MSA e MSB; - attiva, se richiesto, personale e materiale per il Posto Medico Avanzato; - allerta, se necessario, le associazioni di volontariato convenzionate per garantirsi la disponibilità di risorse aggiuntive rispetto a quelle ordinarie; TERZA FASE - coordina il trasporto dei feriti, se presenti, presso i Pronto Soccorso provinciali; - segue l’evoluzione dell’evento e gli interventi di competenza tenendo costantemente informati il COM e la Prefettura; |