Stabilimento TECNIGAS SRL nel comune di Prevalle (Brescia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | TECNIGAS SRL |
| Denominazione dello stabilimento | TECNIGAS SRL |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Brescia |
| Comune | Prevalle |
| Indirizzo | Via Industriale, 19/D |
| CAP | 25080 |
| Telefono | 030603242 |
| Fax | 0306801077 |
| Indirizzo PEC | PEC@PEC.TECNIGAS.IT |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Brescia |
| Comune | Prevalle |
| Indirizzo | Via Industriale, 19/D |
| CAP | 25080 |
| Telefono | 030603242 |
| Fax | 0306801077 |
| Indirizzo PEC | PEC@PEC.TECNIGAS.IT |
| Gestore | BRUNO APOLLONIO |
| Portavoce | BRUNO APOLLONIO |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Sicurezza, protezione civile e immigrazione | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | sicurezza@pec.regione.lombardia.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BRESCIA | Piazza Paolo VI, 29 25100 - Brescia (BS) | protocollo.prefbs@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BRESCIA | Via Scuole,6 25128 - Brescia (BS) | com.brescia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | nessuno | nessuna certificazione - sezione compilata per effettuare avanzamento procedura informatica. Azienda non in possesso di certificazioni/autorizzazioni | 0 | 2016-05-20 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA - VVFData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:03/09/2014
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:14/10/2014
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:28/02/2014
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Brescia/Prevalle |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Altro - Rete stradale - strada provinciale |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Case Sparse | 195 | SO |
| Nucleo Abitato | Nucleo di case | 330 | SE |
| Centro Abitato | Comune di Prevalle | 1250 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Impianto di distribuzione carburante | Stazione di Servizio - carburante | 150 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Realtà aziendali limitrofe al deposito | ROFIX - Lazzarini Marmi | 175 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | ex SS 45bis | 10 | SE |
All'interno dell'area aziendale sono presenti le seguenti attività:
1. Deposito GPL
2. Deposto gas tecnici criogenici
3. Deposito gas tecnici compressi
Il deposito GPL consta di n. 4 serbatoi tumulati all'interno dei quali è stoccato il prodotto.
Il deposito Gas tecnici criogenici consta di n. 4 serbatoi fuori terra per lo stoccaggio di CO2, O2, Ar, N.
Il deposito dei gas tecnici compressi consta di un'are dedicata allo stoccaggio di gas, diversi dal GPL, in bombole.
1. Deposito GPL
2. Deposto gas tecnici criogenici
3. Deposito gas tecnici compressi
Il deposito GPL consta di n. 4 serbatoi tumulati all'interno dei quali è stoccato il prodotto.
Il deposito Gas tecnici criogenici consta di n. 4 serbatoi fuori terra per lo stoccaggio di CO2, O2, Ar, N.
Il deposito dei gas tecnici compressi consta di un'are dedicata allo stoccaggio di gas, diversi dal GPL, in bombole.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GAS di Petrolio Liquefatto | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas di Petrolio Liquefatto (GPL) |
| 15. Idrogeno - IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Idrogeno |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gasolio da autotrazione |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO --LIQUIDO-- | SOSTANZE PERICOLOSE - Ossigeno Liquido (Comburente) |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Ossigeno Liquido (Comburente) |
| 19. Acetilene - ACETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Acetilene |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | ESPLOSIONE - Scenario 2.c - 4.a - 4.b - 4.1.a |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni reversibili alla popolazione. Solo una limitata porzione di territorio (area non abitata e zona industriale con presenza saltuaria di personale potrebbe essere interessata da condizioni di danno maggiori) |
| Effetti potenzili ambiente | Sovrappressione |
| Comportamenti da seguire | Seguire le indicazioni contenute nel PEE. In attesa della relativa emanazione si riporta quanto riferito in documentazione bozza fornita dalla prefettura in data 23.11.2010. Se persone fuori casa: - allontanarsi dal luogo dell'incidente Se persone in auto: - Allontanarsi dallo stabilimento e non recarsi sul luogo dell'incidente - non fumare né accendere fuochi Se persone in casa: - non usare ascensori - non fumare né accendere fuochi - chiudere porte e finestre che danno sull'esterno, tamponando le fessure con stracci bagnati - fermare condizionatori e ventilatori - recarsi in ambiente con poche aperture, locale interno, elevato, disponibilità di acqua e presenza di muri maestri - ascoltare i messaggi della protezione civile e della polizia municipale - non usare il telefono per richiedere informazioni né per chiamare parenti e amici - attendere il cessato allarme |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Seguire le indicazioni contenute nel PEE. In attesa della relativa emanazione si riporta quanto riferito in documentazione bozza fornita dalla prefettura in data 23.11.2010. In funzione del livello di allerta sarà indicata la specifica modalità di intervento da parte della prefettura. ATTENZIONE: al verificarsi di un evento che riguardi solo la porzione interna dello stabilimento, ma che potrebbe essere avvertito dalla popolazione, il gestore informa il prefetto e gli altri soggetti individuati del livello di attenzione. PREALLARME: al verificarsi di un evento, che pur restando sotto controllo, mostra segnali di aggravio, il gestore avverte i VVF, informa il prefetto e gli altri soggetti indicati nel PEE. ALLARME: al verificarsi di un evento incidentale che abbia effetti sull'esterno si procede con la richiesta di intervento dei VVF, l'informazione al prefetto e agli altri soggetti previsti dal PEE. CESSATO ALLARME: il cessato allarme è dato dal prefetto, sentite le strutture locali e gli amministratori. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Seguire le indicazioni contenute nel PEE. In attesa della relativa emanazione si riporta quanto riferito in documentazione bozza fornita dalla prefettura in data 23.11.2010. I presidi di intervento in riferimento a quanto previsto per gli scenari incidentali sono costituiti da tutta la strumentazione in dotazione all'azienda per poter fronteggiare all'emergenza interna. Per quanto riguarda i presidi esterni sono fornite indicazioni in documentazione in bozza della prefettura, con aree di attesa (parcheggi pubblici, un campo sportivo, aree verdi) e aree di accoglienza (parchi pubblici e servizi pubblici). Sono individuate, nella bozza del PEE specifiche strutture di accoglienza presso centri sportivi e scuole del territorio. Le aree dei soccorritori sono individuate presso il parcheggio del centro sportivo comunale e il parcheggio della Toni Kart. Per le ulteriori necessità si fa riferimento alle indicazioni fornite dal prefetto. |
| Scenario | RILASCIO - Scenario 1.b - 2.a |
| Effetti potenziali salute umana | Rilascio di gas infiammabile nei pressi dello stabilimento. |
| Effetti potenzili ambiente | Dispersione di gas infiammabile |
| Comportamenti da seguire | Seguire le indicazioni contenute nel PEE. In attesa della relativa emanazione si riporta quanto riferito in documentazione bozza fornita dalla prefettura in data 23.11.2010. Se persone fuori casa: - allontanarsi dal luogo dell'incidente Se persone in auto: - Allontanarsi dallo stabilimento e non recarsi sul luogo dell'incidente - non fumare né accendere fuochi Se persone in casa: - non usare ascensori - non fumare né accendere fuochi - chiudere porte e finestre che danno sull'esterno, tamponando le fessure con stracci bagnati - fermare condizionatori e ventilatori - recarsi in ambiente con poche aperture, locale interno, elevato, disponibilità di acqua e presenza di muri maestri - ascoltare i messaggi della protezione civile e della polizia municipale - non usare il telefono per richiedere informazioni né per chiamare parenti e amici - attendere il cessato allarme |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Seguire le indicazioni contenute nel PEE. In attesa della relativa emanazione si riporta quanto riferito in documentazione bozza fornita dalla prefettura in data 23.11.2010. In funzione del livello di allerta sarà indicata la specifica modalità di intervento da parte della prefettura. ATTENZIONE: al verificarsi di un evento che riguardi solo la porzione interna dello stabilimento, ma che potrebbe essere avvertito dalla popolazione, il gestore informa il prefetto e gli altri soggetti individuati del livello di attenzione. PREALLARME: al verificarsi di un evento, che pur restando sotto controllo, mostra segnali di aggravio, il gestore avverte i VVF, informa il prefetto e gli altri soggetti indicati nel PEE. ALLARME: al verificarsi di un evento incidentale che abbia effetti sull'esterno si procede con la richiesta di intervento dei VVF, l'informazione al prefetto e agli altri soggetti previsti dal PEE. CESSATO ALLARME: il cessato allarme è dato dal prefetto, sentite le strutture locali e gli amministratori. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Seguire le indicazioni contenute nel PEE. In attesa della relativa emanazione si riporta quanto riferito in documentazione bozza fornita dalla prefettura in data 23.11.2010. I presidi di intervento in riferimento a quanto previsto per gli scenari incidentali sono costituiti da tutta la strumentazione in dotazione all'azienda per poter fronteggiare all'emergenza interna. Per quanto riguarda i presidi esterni sono fornite indicazioni in documentazione in bozza della prefettura, con aree di attesa (parcheggi pubblici, un campo sportivo, aree verdi) e aree di accoglienza (parchi pubblici e servizi pubblici). Sono individuate, nella bozza del PEE specifiche strutture di accoglienza presso centri sportivi e scuole del territorio. Le aree dei soccorritori sono individuate presso il parcheggio del centro sportivo comunale e il parcheggio della Toni Kart. Per le ulteriori necessità si fa riferimento alle indicazioni fornite dal prefetto. |
| Scenario | INCENDIO - Scenario 1.a - 2.a - 3.a |
| Effetti potenziali salute umana | incendio di gas infiammabile all'interno dello stabilimento |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Seguire le indicazioni contenute nel PEE. In attesa della relativa emanazione si riporta quanto riferito in documentazione bozza fornita dalla prefettura in data 23.11.2010. Se persone fuori casa: - allontanarsi dal luogo dell'incidente Se persone in auto: - Allontanarsi dallo stabilimento e non recarsi sul luogo dell'incidente - non fumare né accendere fuochi Se persone in casa: - non usare ascensori - non fumare né accendere fuochi - chiudere porte e finestre che danno sull'esterno, tamponando le fessure con stracci bagnati - fermare condizionatori e ventilatori - recarsi in ambiente con poche aperture, locale interno, elevato, disponibilità di acqua e presenza di muri maestri - ascoltare i messaggi della protezione civile e della polizia municipale - non usare il telefono per richiedere informazioni né per chiamare parenti e amici - attendere il cessato allarme |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Seguire le indicazioni contenute nel PEE. In attesa della relativa emanazione si riporta quanto riferito in documentazione bozza fornita dalla prefettura in data 23.11.2010. In funzione del livello di allerta sarà indicata la specifica modalità di intervento da parte della prefettura. ATTENZIONE: al verificarsi di un evento che riguardi solo la porzione interna dello stabilimento, ma che potrebbe essere avvertito dalla popolazione, il gestore informa il prefetto e gli altri soggetti individuati del livello di attenzione. PREALLARME: al verificarsi di un evento, che pur restando sotto controllo, mostra segnali di aggravio, il gestore avverte i VVF, informa il prefetto e gli altri soggetti indicati nel PEE. ALLARME: al verificarsi di un evento incidentale che abbia effetti sull'esterno si procede con la richiesta di intervento dei VVF, l'informazione al prefetto e agli altri soggetti previsti dal PEE. CESSATO ALLARME: il cessato allarme è dato dal prefetto, sentite le strutture locali e gli amministratori. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Seguire le indicazioni contenute nel PEE. In attesa della relativa emanazione si riporta quanto riferito in documentazione bozza fornita dalla prefettura in data 23.11.2010. I presidi di intervento in riferimento a quanto previsto per gli scenari incidentali sono costituiti da tutta la strumentazione in dotazione all'azienda per poter fronteggiare all'emergenza interna. Per quanto riguarda i presidi esterni sono fornite indicazioni in documentazione in bozza della prefettura, con aree di attesa (parcheggi pubblici, un campo sportivo, aree verdi) e aree di accoglienza (parchi pubblici e servizi pubblici). Sono individuate, nella bozza del PEE specifiche strutture di accoglienza presso centri sportivi e scuole del territorio. Le aree dei soccorritori sono individuate presso il parcheggio del centro sportivo comunale e il parcheggio della Toni Kart. Per le ulteriori necessità si fa riferimento alle indicazioni fornite dal prefetto. |