Stabilimento Viscolube S.r.l. nel comune di Pieve Fissiraga (Lodi) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ITELYUM REGENERATION S.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | ITELYUM REGENERATION Srl - Pieve Fissiraga |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Lodi |
| Comune | Pieve Fissiraga |
| Indirizzo | Via Tavernelle 19 |
| CAP | 26854 |
| Telefono | 037125031 |
| Fax | 037198030 |
| Indirizzo PEC | itelyum.regeneration.gestore.pieve@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Lodi |
| Comune | Pieve Fissiraga |
| Indirizzo | Via Tavernelle 19 |
| CAP | 26854 |
| Telefono | 037125031 |
| Fax | 037198030 |
| Indirizzo PEC | itelyum.regeneration.gestore.pieve@legalmail.it |
| Gestore | Francesco Gallo |
| Portavoce | Francesco Gallo |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.lombardia@vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE LODI | Viale Piacenza, 83 26900 - Lodi (LO) | com.prev.lodi@cert.vigilfuoco.it comando.lodi@vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - LODI | Corso Umberto I, 40 26900 - Lodi (LO) | protocollo.preflo@pec.interno.it prefettura.lodi@interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Unità Organizzativa Rischio Industriale | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it rischioindustriale@regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Integrata Ambientale | Regione Lombardia | Decreto n. 642 | 2016-09-27 |
| Ambiente | ISO 14001:2015 | CERTIQUALITY Srl | 23642 | 2017-06-01 |
| Sicurezza | ISO 45001:2018 | CERTIQUALITY Srl | 27243 | 2019-06-18 |
| Sicurezza | Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) | Comando Provinciale VV.F. di Lodi | 317300 | 2019-04-18 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Regione LombardiaData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:21/11/2019
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:14/01/2020
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:10/06/2020
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo - Lati Ovest e Sud Ovest |
| Industriale - Lati Nord e Nord Ovest |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Borgo San Giovanni | 1200 | NO |
| Centro Abitato | Pieve Fissiraga | 600 | S |
| Centro Abitato | Muzza Sant’Angelo | 1000 | NE |
| Nucleo Abitato | Località Castagna | 500 | SO |
| Nucleo Abitato | Località Case Nuove | 1200 | O |
| Nucleo Abitato | Località Pezzolo | 1000 | N |
| Nucleo Abitato | Via Carlo Leoni _ Pieve Fissiraga | 400 | S |
| Nucleo Abitato | Casale Sant’Antonio_Pieve Fissiraga | 600 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | POLIGOF S.p.A. | 300 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AFFABA FERRARI Caps & Closures | 450 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LOG SERVICE International Srl | 850 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CONTER Srl | 750 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Green Solutions Srl | 300 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CMP Srl | 1000 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Consorzio Agrario Terre Padane Scrl | 250 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AZG Antincendi Srl | 750 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ALES Srl | 650 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | V.E.B.E. Elettromeccanica S.p.A. | 750 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ital Gas Storage S.p.A. | 1800 | NE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola materna di Pieve Fissiraga | 1000 | S |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Pieve Fissiraga | 1100 | S |
| Scuole/Asili | Scuola elementare di Pieve Fissiraga | 1000 | S |
| Scuole/Asili | Scuola materna parrocchiale di Borgo S. Giovanni | 1400 | NO |
| Scuole/Asili | Scuola elementare di Borgo S. Giovanni | 1700 | NO |
| Scuole/Asili | Scuola materna Via Lodi Muzza Sant’Angelo fraz. Cornegliano Laudense | 1900 | NE |
| Scuole/Asili | Scuola elementare Via Negri Cornegliano Laudense | 2000 | NE |
| Altro - Area cimiteriale | Cimitero di Pieve Fissiraga | 50 | SE |
| Centro Commerciale | Centro commerciale BENNET | 400 | NE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Metanodotti - Metanodotto interrato passante sotto la superficie occupata dallo Stabilimento | Metanodotto di collegamento pozzi AGIP Cremona – Busto | 0 | |
| Serbatoi acqua potabile | Serbatoio dell’acquedotto di Pieve Fissiraga | 400 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Comunale - Comune di Pieve Fissiraga | Via Tavernelle | 70 | E |
| Strada Provinciale | SP-235 | 100 | N |
| Autostrada | Sedime autostrada A1 (carreggiata sud) | 90 | E |
| Altro - Casello autostradale | Casello di Lodi (Autostrada A1) | 570 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Alta velocità | Linea AV Milano-Napoli | 140 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Muzza | 1700 | NE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Cavo Sillaro | 500 | O |
| Pozzi approvvigionamento idropotabile | Pozzo di approvvigionamento del Comune di Pieve Fissiraga | 450 | NE |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale - Falda sotterranea | 0 |
ITELYUM REGENERATION S.r.l. opera nel settore della rigenerazione degli oli lubrificanti minerali usati attivita 5.1 IPPC provenienti dalla rete di raccolta del Consorzio Nazionale per la gestione, la raccolta, e il trattamento degli Oli minerali Usati CONOU e da operatori terzi, italiani o stranieri. Le operazioni autorizzate dall AIA comprendono: D15, R9 e R13 per rifiuti pericolosi capacita massima autorizzata 130.000 t anno ; R3 per rifiuti pericolosi emulsioni oleose con capacita massima autorizzata di 40.000 t anno; Messa in riserva di catalizzatori esausti destinati al successivo recupero R4 presso impianti esterni al complesso: R13 per n. 180 fusti, pari a 36 m . Gli oli lubrificanti usati e le emulsioni oleose sono conferiti all insediamento produttivo di Pieve Fissiraga LO come rifiuti. Il prodotto principale del trattamento effettuato e l olio lubrificante rigenerato, che e commercializzato come base lubrificante in tre differenti frazioni denominate rispettivamente: FLS frazione lubrificante spindle ; FLL frazione lubrificante leggera ; FLP frazione lubrificante pesante . La lavorazione genera una serie di sottoprodotti, che sono in parte riutilizzati nei cicli produttivi dello Stabilimento ai fini energetici come ad esempio i reflui gassosi e in parte destinati alla commercializzazione es. il gasolio, il bitume e lo zolfo . Nello stabilimento di Pieve Fissiraga e, inoltre, effettuata la rilavorazione di alcune tipologie di prodotti semilavorati distillati prevalentemente costituiti da gasoli e lubrificanti semilavorati provenienti da un altro stabilimento dell Azienda, ubicato a Ceccano FR: questi semilavorati sono introdotti nello stabilimento di Pieve Fissiraga e sottoposti a una lavorazione intermedia idro finissaggio per migliorarne le caratteristiche chimico fisiche ai fini della successiva commercializzazione. L insediamento di Pieve Fissiraga copre un area di circa 102.000 m2, di cui oltre la meta adibita ai depositi di stoccaggio della materia prima e dei prodotti semi lavorati e finiti e alle unita impiantistiche di processo, con le annesse infrastrutture uffici, magazzini e servizi ausiliari . La restante superficie e destinata alla viabilita interna di servizio strade e piazzali di sosta degli automezzi operativi , alle aree di parcheggio degli autoveicoli privati e alle fasce di rispetto a verde. L insediamento e suddiviso in due contesti distinti, poiche tra loro fisicamente separati: Deposito Olio Usato, esclusivamente adibito alla ricezione e allo stoccaggio della materia prima; Stabilimento produttivo vero e proprio Raffineria , all interno del quale hanno luogo le attivita di lavorazione e di trasformazione della materia prima, di stoccaggio dei semilavorati e di preparazione dei prodotti finiti prima della spedizione finale di questi ultimi verso il mercato.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Drewo 3344 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Catalizzatore HR 508S e similari | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - AQUALIFE DW 7000 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Allumina esausta (rifiuto CER 060315*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Essenza di pino | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Essenza di pino | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 Liquido e vapori infiammabili H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - residuo di testa colonna (distillato leggero) | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 15. Idrogeno - ALTRO - Idrogeno | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 Gas altamente infiammabile |
| 25. Ossigeno - ALTRO - Ossigeno | SOSTANZE PERICOLOSE - H270 Può provocare o aggravare un incendio, comburente |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 Liquido e vapori infiammabili H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Olio usato | SOSTANZE PERICOLOSE - H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H350 (Carc1B) Può provocare il cancro H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 37. Solfuro di idrogeno - ALTRO - Idrogeno solforato H2S | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 Gas altamente infiammabile H330 Letale se inalato H400 Molto tossico per gli organismi acquatici |
| 41. Miscele (*) di ipoclorito di sodio classificate come pericolose per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] aventi un tenore di cloro attivo inferiore al 5 % e non classificate in alcuna delle categorie di pericolo nella parte 1 dell'allegato 1. _____________ (*) A condizione che la miscela non sia classificata come pericolosa per l'ambiente acquatico per tossicit? acuta di categoria 1 [H400] in assenza di ipoclorito di sodio. - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | SOSTANZE PERICOLOSE - H400 Molto tossico per gli organismi acquatici |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio tossico ed ecotossico: dispersione turbolenta della frazione H2S per mancata accensione dei piloti del collettore di torcia. |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione |
| Effetti potenzili ambiente | Intossicazione organismi acquatici |
| Comportamenti da seguire | Seguire le indicazioni date dalle autorità competenti. In linea generale è opportuno: • Evitare di avvicinarsi allo Stabilimento; • Non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo Stabilimento; • Evitare di fare chiamate telefoniche allo Stabilimento; • Rimanere o portarsi in ambiente chiuso; • Chiudere le finestre; • Spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento; • Spegnere tutti i fuochi, non fumare, non usare il telefono; • Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell’Autorità Competente |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Le situazioni di emergenza interna sono segnalate al personale e al sito circostante con le regole previste nel Piano di Emergenza Interno e, in particolare, mediante un sistema di allarme con sirene e mezzi di comunicazione da campo (radio e/o telefoni portatili e interfono). Le comunicazioni verso l’esterno sono assicurate sia via cavo sia tramite telefoni cellulari. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Per il personale interno, sono presenti cassette di primo soccorso come previsto dalla normativa vigente. Per la popolazione esterna, le misure sono quelle che saranno definite nel Piano per l'Emergenza Esterno, elaborato a cura delle Autorità competenti. |