Deposito commerciale di GPL gestito dalla società ATESINA GAS S.r.l. che occupa n. 19 dipendenti diretti ed insiste su di un area di proprietà di circa 9.400 mq.
L'attività principale svolta consiste nel travaso e stoccaggio di G.P.L. ( gas di petrolio liquefatti ) per il rifornimento dei piccoli serbatoi per uso domestico, artigianale e industriale installati presso la clientela e nell’imbottigliamento delle bombole. L’attività è di tipo intermittente con intensità che presenta un andamento stagionale in funzione delle temperature ambientali. E’ presente inoltre, fuori dalla zona di rispetto del deposito GPL, un impianto di imbottigliamento di bombole gas tecnici (Azoto, Argon e Anidride carbonica) in serbatoi criogenici e un deposito di bombole di gas combustibili (acetilene ed idrogeno) realizzato in locale separato.
Nel deposito non avvengono processi di trasformazione, ma unicamente attività di carico/scarico.
I G.P.L. arrivano al deposito a mezzo di autocisterne e vengono immessi nei serbatoi di deposito con operazioni a ciclo chiuso, senza dispersione di gas nell'atmosfera. Il prodotto viene successivamente ripreso per la caricazione delle cisternette (botticelle) destinate al rifornimento dei piccoli serbatoi della clientela o inviato all’impianto di imbottigliamento per il riempimento delle bombole che vengono, in seguito caricate su autocarro per la commercializzazione. La materia prima entrante, GPL, non subisce modificazioni o trattamenti per cui, dopo lo stoccaggio, diventa anche il prodotto uscente. La temperatura del GPL è sostanzialmente quella ambiente e quindi la pressione del GPL nei serbatoi e nelle tubazioni è quella corrispondente alla tensione di vapore alla temperatura ambiente.
Il deposito di GPL è stato suddiviso nelle seguenti unità logiche, definite come parti dello stesso che può essere logicamente caratterizzata come unità fisica separata:
• UNITA’ LOGICA 1 STOCCAGGIO – area di stoccaggio in serbatoi fissi
• UNITA’ LOGICA 2 TRAVASO – area di carico e scarico dei vettori stradali
• UNITA’ LOGICA 3 POMPE – area di pompaggio per movimentazione
• UNITA’ LOGICA 4 IMBOTTIGLIAMENTO – area di imbottigliamento comprensiva di deposito bombole piene.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza |
Descrizione pericolosita' |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza |
Descrizione pericolosita' |
| 15. Idrogeno - IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Soltanto il personale con esperienza e opportunamente addestrato può manipolare
i gas sotto pressione. Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di igiene industriale. Utilizzare solo apparecchiature specifiche, adatte per il prodotto, la pressione e la temperatura di impiego. In caso di dubbi contattare il fornitore del gas. Eliminare l'aria dal sistema prima di introdurre il gas. Prendere precauzioni contro le scariche elettrostatiche. Tenere lontano da fonti di ignizione (comprese cariche elettrostatiche). Non fumare mentre si manipola il prodotto.
Valutare il rischio di potenziali atmosfere esplosive e la necessità di
apparecchiature explosion-proof.Valutare la necessità di utilizzare solo attrezzi antiscintilla.Non respirare il gas. Evitare il rilascio del prodotto in atmosfera.
Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia
regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso. Prendere in considerazione le valvole di sicurezza nelle installazioni per gas. H220: Gas altamente infiammabile.
H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - G.P.L. | SOSTANZE PERICOLOSE - La sostanza identificata come Gas di Petrolio Liquefatto (GPL)- Numero EINECS: 649-202-00-
6, Numero CAS: 68476-85-7 è derivata quasi totalmente dalla distillazione e lavorazione del
petrolio o da pozzo di estrazione per separazione dal gas naturale.
Il GPL è costituito principalmente da una miscela di propano e butano. Nella composizione
commerciale può contenere piccole quantità di altri idrocarburi saturi (etano, isobutano) o
insaturi (propilene e buteni) che, nella miscela, si caratterizzano in maniera analoga.
Non contiene 1.3 butadiene in quantità superiore a 0,1%.
H220: Gas altamente infiammabile
H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
| 19. Acetilene - ACETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Soltanto il personale con esperienza e opportunamente addestrato può manipolare
i gas sotto pressione.
Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di
igiene industriale.
Utilizzare solo apparecchiature specifiche, adatte per il prodotto, la pressione e la
temperatura di impiego. In caso di dubbi contattare il fornitore del gas.
Eliminare l'aria dal sistema prima di introdurre il gas.
Non fumare mentre si manipola il prodotto.
Tenere lontano da fonti di ignizione (comprese cariche elettrostatiche).
Prendere precauzioni contro le scariche elettrostatiche.
Valutare il rischio di potenziali atmosfere esplosive e la necessità di
apparecchiature explosion-proof.
Valutare la necessità di utilizzare solo attrezzi antiscintilla.
Evitare il contatto con rame puro, mercurio, argento e ottone con contenuto di
rame maggiore del 65%.
Non utilizzare leghe contenenti più del 43% di argento.
Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia
regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso.
Il solvente potrebbe accumularsi nelle tubazioni. Per le attività di manutenzione
utilizzare guanti idonei, valutare la necessità di utilizzare maschere a filtro (
specificare guanti e filtri per l'uso di DMF o acetone) e indossare occhiali di
protezione. Evitare di respirare i vapori del solvente. Fornire adeguata ventilazione.
Evitare il risucchio di acqua, acidi ed alcali.
La pressione operativa nelle tubazioni dovrebbe essere limitata a 1,5 bar (gauge) o
meno, in caso di legislazioni nazionali più restrittive (con diametro massimo DN25).
Valutare l'utilizzo di dispositivi integrati anti-ritorno e arresto fiamma.
Prendere in considerazione le valvole di sicurezza nelle installazioni per gas.
Non respirare il gas.
Evitare il rilascio del prodotto in atmosfera.
Per ulteriori informazioni sull'utilizzo sicuro, fare riferimento al ""Code of Practice
Acetylene"" (EIGA Doc 123).
H230: Può esplodere anche in assenza di aria.
H220: Gas altamente infiammabile.
H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO --LIQUIDO-- | SOSTANZE PERICOLOSE - Soltanlo il personale con esperienza e opportunamente addestrato può manipolare
i gas sotto pressione.
Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di
igiene industriale.
Utilizzare solo apparecchiature specifiche , adatte per il prodotto, la pressione e la
temperatura di impiego. In caso di dubbi contattare il fornitore del gas.
Non usare olio o grasso.
Mantenere l'apparecchiatura libera da olio e grasso.
Non fumare mentre si manipola il prodotto.
Utilizzare solo lubrificanti e guarnizioni approvati per l'uso con ossigeno.
Utilizzare esclusivamente con aparecchiature sgrassate per uso ossigeno e idonee
per la pressione delle bombole.
Non respirare il gas.
Evitare il rilascio del prodotto in atmosfera.
Prendere in considerazione le valvole di sicurezza nelle installazioni per gas.
Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia
regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso.
H270 - Può provocare o ag-gravare un incendio; combu-rente.
H281 - Contiene gas refrigerato; può provocare ustioni o lesioni criogeniche |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi
a) benzine e nafte,
b) cheroseni (compresi i jet fuel),
c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli)
d) oli combustibili densi
e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Assicurarsi che tutte le disposizioni in materia di strutture di gestione e stoccaggio dei prodotti infiammabili siano correttamente
rispettate.
Adottare misure precauzionali contro l'elettricità statica. Assicurare la messa a terra del contenitore, dei serbatoi e delle
attrezzature per la ricezione e il trasferimento. Il vapore è più pesante dell’aria. Prestare particolare attenzione all'accumulo nei
pozzi e negli spazi confinati. Tenere lontano da fonti di calore/scintille/fiamme libere/superfici calde. Non fumare. Evitare il contatto
con pelle e occhi. Non ingerire. Non respirare i vapori.
Utilizzare e conservare esclusivamente all'esterno o in un luogo ben ventilato. Evitare il contatto con il prodotto. Utilizzare
appropriati dispositivi di protezione individuale, se necessario. Non utilizzare aria compressa durante le operazioni di riempimento,
scarico o manipolazione. Prevenire il rischio di scivolamento. Non rilasciare nell’ambiente.
Per maggiori informazioni in merito ai dispositivi di protezione individuale e alle condizioni operative, fare riferimento agli "Scenari
di esposizione".
H226: Liquido e vapori infiammabili
H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie
H315: Provoca irritazione cutanea
H332: Nocivo se inalato
H351: Sospettato di provocare il cancro
H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta
H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente Modulo
La Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE