Stabilimento Atesina Gas S.r.l. nel comune di Lavis (Trento) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | AGN Energia S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito di Lavis |
| Regione | TRENTINO ALTO ADIGE |
| Provincia | Trento |
| Comune | Lavis |
| Indirizzo | Loc. Ospli, 3 |
| CAP | 38015 |
| Telefono | 0461246670 |
| Fax | 0461246006 |
| Indirizzo PEC | dirsicurezza.quirisholding.agnenergia@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Torino |
| Comune | Volpiano |
| Indirizzo | Via Amalfi, 6 |
| CAP | 10088 |
| Telefono | 0119884952 |
| Fax | 0119881367 |
| Indirizzo PEC | dirsicurezza.quirisholding.agnenergia@pec.it |
| Gestore | SIMONE MANZO |
| Portavoce | ALDO TAMBURINI |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Suedtirol | Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol | Via Gazzoletti, 2 38122 - Trento (TN) | regione.taa@regione.taa.legalmail.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO - CPPI Trento (TN) | Piazza Centa, 1 38122 - TRENTO (TN) | prevenzione.vvf@pec.provincia.tn.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA PROVINCIA DI TRENTO | Via Piave, 3 38100 - Trento (TN) | protocollo.comgovtn@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE INTERREGIONALE VENETO E TRENTINO | Via Dante, 55 35131 - Padova (PD) | dir.veneto@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Suedtirol | PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO/DIPARTIMENTO PROTEZIONE CIVILE FORESTE E FAUNA | Via Vannetti, 41 38122 - Trento (TN) | dip.protezione_civile@pec.provincia.tn.it dip.protezionecivile@provincia.tn.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Certificato di prevenzioni incendi | VVF di Trento | 1034 | 2011-10-26 |
| Sicurezza | Concessione deposito GPL | Ministero delle attività produttive | 17223 | 2004-07-20 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ISPRA, INAIL, Provincia di Trento VVF TrentoData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:19/07/2012
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:24/10/2012
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:18/02/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| TRENTINO ALTO ADIGE/Trento/Lavis |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Alcune unità abitative | 130 | NE |
| Case Sparse | Unità abitativa | 150 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Lavorazione inerti | 260 | SO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Cristoforetti Petroli SPA | 1260 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Firmin Srl | 390 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale di Lavis | 680 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Area di servizio Paganella Ovest | Area di servizio Paganella Ovest | 540 | N |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Depuratori | Impianto depurazione | 440 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | Autostrada A22 del Brennero | 180 | E |
| Strada Statale | Circonvallazione provinciale di Lavis S.P. 235 | 150 | E |
| Interporto | Interporto Brennero | 1700 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea ferroviaria Verona – Brennero | 210 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fiume Adige | 230 | O |
Deposito commerciale di GPL gestito dalla società ATESINA GAS S.r.l. che occupa n. 19 dipendenti diretti ed insiste su di un area di proprietà di circa 9.400 mq.
L'attività principale svolta consiste nel travaso e stoccaggio di G.P.L. ( gas di petrolio liquefatti ) per il rifornimento dei piccoli serbatoi per uso domestico, artigianale e industriale installati presso la clientela e nell’imbottigliamento delle bombole. L’attività è di tipo intermittente con intensità che presenta un andamento stagionale in funzione delle temperature ambientali. E’ presente inoltre, fuori dalla zona di rispetto del deposito GPL, un impianto di imbottigliamento di bombole gas tecnici (Azoto, Argon e Anidride carbonica) in serbatoi criogenici e un deposito di bombole di gas combustibili (acetilene ed idrogeno) realizzato in locale separato.
Nel deposito non avvengono processi di trasformazione, ma unicamente attività di carico/scarico.
I G.P.L. arrivano al deposito a mezzo di autocisterne e vengono immessi nei serbatoi di deposito con operazioni a ciclo chiuso, senza dispersione di gas nell'atmosfera. Il prodotto viene successivamente ripreso per la caricazione delle cisternette (botticelle) destinate al rifornimento dei piccoli serbatoi della clientela o inviato all’impianto di imbottigliamento per il riempimento delle bombole che vengono, in seguito caricate su autocarro per la commercializzazione. La materia prima entrante, GPL, non subisce modificazioni o trattamenti per cui, dopo lo stoccaggio, diventa anche il prodotto uscente. La temperatura del GPL è sostanzialmente quella ambiente e quindi la pressione del GPL nei serbatoi e nelle tubazioni è quella corrispondente alla tensione di vapore alla temperatura ambiente.
Il deposito di GPL è stato suddiviso nelle seguenti unità logiche, definite come parti dello stesso che può essere logicamente caratterizzata come unità fisica separata:
• UNITA’ LOGICA 1 STOCCAGGIO – area di stoccaggio in serbatoi fissi
• UNITA’ LOGICA 2 TRAVASO – area di carico e scarico dei vettori stradali
• UNITA’ LOGICA 3 POMPE – area di pompaggio per movimentazione
• UNITA’ LOGICA 4 IMBOTTIGLIAMENTO – area di imbottigliamento comprensiva di deposito bombole piene.
L'attività principale svolta consiste nel travaso e stoccaggio di G.P.L. ( gas di petrolio liquefatti ) per il rifornimento dei piccoli serbatoi per uso domestico, artigianale e industriale installati presso la clientela e nell’imbottigliamento delle bombole. L’attività è di tipo intermittente con intensità che presenta un andamento stagionale in funzione delle temperature ambientali. E’ presente inoltre, fuori dalla zona di rispetto del deposito GPL, un impianto di imbottigliamento di bombole gas tecnici (Azoto, Argon e Anidride carbonica) in serbatoi criogenici e un deposito di bombole di gas combustibili (acetilene ed idrogeno) realizzato in locale separato.
Nel deposito non avvengono processi di trasformazione, ma unicamente attività di carico/scarico.
I G.P.L. arrivano al deposito a mezzo di autocisterne e vengono immessi nei serbatoi di deposito con operazioni a ciclo chiuso, senza dispersione di gas nell'atmosfera. Il prodotto viene successivamente ripreso per la caricazione delle cisternette (botticelle) destinate al rifornimento dei piccoli serbatoi della clientela o inviato all’impianto di imbottigliamento per il riempimento delle bombole che vengono, in seguito caricate su autocarro per la commercializzazione. La materia prima entrante, GPL, non subisce modificazioni o trattamenti per cui, dopo lo stoccaggio, diventa anche il prodotto uscente. La temperatura del GPL è sostanzialmente quella ambiente e quindi la pressione del GPL nei serbatoi e nelle tubazioni è quella corrispondente alla tensione di vapore alla temperatura ambiente.
Il deposito di GPL è stato suddiviso nelle seguenti unità logiche, definite come parti dello stesso che può essere logicamente caratterizzata come unità fisica separata:
• UNITA’ LOGICA 1 STOCCAGGIO – area di stoccaggio in serbatoi fissi
• UNITA’ LOGICA 2 TRAVASO – area di carico e scarico dei vettori stradali
• UNITA’ LOGICA 3 POMPE – area di pompaggio per movimentazione
• UNITA’ LOGICA 4 IMBOTTIGLIAMENTO – area di imbottigliamento comprensiva di deposito bombole piene.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 15. Idrogeno - IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Soltanto il personale con esperienza e opportunamente addestrato può manipolare i gas sotto pressione. Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di igiene industriale. Utilizzare solo apparecchiature specifiche, adatte per il prodotto, la pressione e la temperatura di impiego. In caso di dubbi contattare il fornitore del gas. Eliminare l'aria dal sistema prima di introdurre il gas. Prendere precauzioni contro le scariche elettrostatiche. Tenere lontano da fonti di ignizione (comprese cariche elettrostatiche). Non fumare mentre si manipola il prodotto. Valutare il rischio di potenziali atmosfere esplosive e la necessità di apparecchiature explosion-proof.Valutare la necessità di utilizzare solo attrezzi antiscintilla.Non respirare il gas. Evitare il rilascio del prodotto in atmosfera. Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso. Prendere in considerazione le valvole di sicurezza nelle installazioni per gas. H220: Gas altamente infiammabile. H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - G.P.L. | SOSTANZE PERICOLOSE - La sostanza identificata come Gas di Petrolio Liquefatto (GPL)- Numero EINECS: 649-202-00- 6, Numero CAS: 68476-85-7 è derivata quasi totalmente dalla distillazione e lavorazione del petrolio o da pozzo di estrazione per separazione dal gas naturale. Il GPL è costituito principalmente da una miscela di propano e butano. Nella composizione commerciale può contenere piccole quantità di altri idrocarburi saturi (etano, isobutano) o insaturi (propilene e buteni) che, nella miscela, si caratterizzano in maniera analoga. Non contiene 1.3 butadiene in quantità superiore a 0,1%. H220: Gas altamente infiammabile H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
| 19. Acetilene - ACETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Soltanto il personale con esperienza e opportunamente addestrato può manipolare i gas sotto pressione. Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di igiene industriale. Utilizzare solo apparecchiature specifiche, adatte per il prodotto, la pressione e la temperatura di impiego. In caso di dubbi contattare il fornitore del gas. Eliminare l'aria dal sistema prima di introdurre il gas. Non fumare mentre si manipola il prodotto. Tenere lontano da fonti di ignizione (comprese cariche elettrostatiche). Prendere precauzioni contro le scariche elettrostatiche. Valutare il rischio di potenziali atmosfere esplosive e la necessità di apparecchiature explosion-proof. Valutare la necessità di utilizzare solo attrezzi antiscintilla. Evitare il contatto con rame puro, mercurio, argento e ottone con contenuto di rame maggiore del 65%. Non utilizzare leghe contenenti più del 43% di argento. Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso. Il solvente potrebbe accumularsi nelle tubazioni. Per le attività di manutenzione utilizzare guanti idonei, valutare la necessità di utilizzare maschere a filtro ( specificare guanti e filtri per l'uso di DMF o acetone) e indossare occhiali di protezione. Evitare di respirare i vapori del solvente. Fornire adeguata ventilazione. Evitare il risucchio di acqua, acidi ed alcali. La pressione operativa nelle tubazioni dovrebbe essere limitata a 1,5 bar (gauge) o meno, in caso di legislazioni nazionali più restrittive (con diametro massimo DN25). Valutare l'utilizzo di dispositivi integrati anti-ritorno e arresto fiamma. Prendere in considerazione le valvole di sicurezza nelle installazioni per gas. Non respirare il gas. Evitare il rilascio del prodotto in atmosfera. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo sicuro, fare riferimento al ""Code of Practice Acetylene"" (EIGA Doc 123). H230: Può esplodere anche in assenza di aria. H220: Gas altamente infiammabile. H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO --LIQUIDO-- | SOSTANZE PERICOLOSE - Soltanlo il personale con esperienza e opportunamente addestrato può manipolare i gas sotto pressione. Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di igiene industriale. Utilizzare solo apparecchiature specifiche , adatte per il prodotto, la pressione e la temperatura di impiego. In caso di dubbi contattare il fornitore del gas. Non usare olio o grasso. Mantenere l'apparecchiatura libera da olio e grasso. Non fumare mentre si manipola il prodotto. Utilizzare solo lubrificanti e guarnizioni approvati per l'uso con ossigeno. Utilizzare esclusivamente con aparecchiature sgrassate per uso ossigeno e idonee per la pressione delle bombole. Non respirare il gas. Evitare il rilascio del prodotto in atmosfera. Prendere in considerazione le valvole di sicurezza nelle installazioni per gas. Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso. H270 - Può provocare o ag-gravare un incendio; combu-rente. H281 - Contiene gas refrigerato; può provocare ustioni o lesioni criogeniche |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Flash-Fire |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico Ustione |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Messa in sicurezza impianto elettrico – eliminazione sorgenti di innesco; Attivazione impianto shut-off – intercettazione di tutte la valvole pneumatiche GPL Attivazione impianto di irrorazione Intervento squadra di emergenza Evacuazione generale del sito e ritrovo nel punto di raccolta esterno |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema ottico/acustico di allarme generale del sito Comunicazione telefonica a VVF di Trento e Commissario del governo per la provincia di Trento |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presso Palazzina Uffici: Armadio attrezzatura antincendio Interventi autorità competenti esterne (VVF, VVF volontari, forze dell’ordine in generale) |
| Scenario | INCENDIO - Jet-Fire |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico Ustione |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Messa in sicurezza impianto elettrico – eliminazione sorgenti di innesco; Attivazione impianto shut-off – intercettazione di tutte la valvole pneumatiche GPL Attivazione impianto di irrorazione Intervento squadra di emergenza Evacuazione generale del sito e ritrovo nel punto di raccolta esterno |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema ottico/acustico di allarme generale del sito Comunicazione telefonica a VVF di Trento e Commissario del governo per la provincia di Trento |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presso Palazzina Uffici: Armadio attrezzatura antincendio Interventi autorità competenti esterne (VVF, VVF volontari, forze dell’ordine in generale) |