Stabilimento GAS ADIGE LEGNAGO S.r.l. nel comune di Legnago (Verona) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | AGN Energia S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito GPL di Legnago (VR) |
| Regione | VENETO |
| Provincia | Verona |
| Comune | Legnago |
| Indirizzo | Via Padana Inferiore Est, 108 |
| CAP | 37045 |
| Telefono | 0442640777 |
| Fax | 0442641755 |
| Indirizzo PEC | dirsicurezza.quirisholding.agnenergia@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Torino |
| Comune | Volpiano |
| Indirizzo | Via Amalfi, 6 |
| CAP | 10088 |
| Telefono | 0119884952 |
| Fax | 0119881367 |
| Indirizzo PEC | dirsicurezza.quirisholding.agnenergia@pec.it |
| Gestore | SIMONE MANZO |
| Portavoce | Aldo Tamburini |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Legnago | Comune di Legnago | Via XX Settembre, 29 - 37045 Legnago 37045 - Legnago (VR) | legnago.vr@cert.ip-veneto.net legnago.vr@cert.ip-veneto.net |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Ufficio territoriale del Governo Prefettura di Verona | Via S.Maria Antica 1 37121 - Verona (VR) | protocollo.prefvr@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VERONA | Via Polveriera Vecchia, 2 37134 - Verona (VR) | com.verona@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE INTERREGIONALE VENETO E TRENTINO | Via Dante, 55 35131 - Padova (PD) | dir.veneto@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione del Veneto | Direzione Ambiente | Calle Priuli - Cannareggio, 99 30121 - Venezia (VE) | ambiente@pec.regione.veneto.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto | ARPAV AOO UNICA | via Ospedale Civile, 24 - 35121 35137 - Padova (PD) | protocollo@pec.arpav.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Certificato di prevenzioni incendi | Comando VVF di Verona | 33493 | 2016-11-04 |
| Ambiente | non presente | non presente | non presente | 2016-05-13 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPAVData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:05/12/2019
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:15/01/2020
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/06/2022
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| VENETO/Verona/Legnago |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Nucleo Abitato | Abitazioni private | 40 | NO |
| Centro Abitato | Minerbe | 1900 | NE |
| Nucleo Abitato | San Vito Frazione di Legnago | 892 | NO |
| Nucleo Abitato | Loc. Gattina di Legnago | 664 | S |
| Nucleo Abitato | Loc. Gallese di Legnago | 361 | NE |
| Nucleo Abitato | Loc. Sabbioni di Legnago | 1288 | SO |
| Nucleo Abitato | Loc. Toninetti di Legnago | 1465 | SO |
| Nucleo Abitato | Loc. Nogara di Legnago | 983 | SO |
| Nucleo Abitato | Loc. Ca Vecchia di Legnago | 1826 | SE |
| Nucleo Abitato | Loc. Valbona di Legnago | 1770 | SO |
| Nucleo Abitato | Loc. Pozzolo di Legnago | 1945 | SO |
| Nucleo Abitato | Loc. Gattina Alta di Legnago | 1059 | SE |
| Nucleo Abitato | Loc. Pietà di Legnago | 1976 | SO |
| Nucleo Abitato | Loc. Morando di Legnago | 629 | NO |
| Nucleo Abitato | Loc. Casteldivento di Minerbe | 1100 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Autogas nord - deposito mezzi | 652 | NE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola elementare S. Vito | 192 | NO |
| Chiesa | Chiesa S. Vito | 236 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP500 | 148 | NO |
| Altro - Strada Regionale | SR10 | 40 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | 1900 | S |
L'attività principale svolta consiste nel travaso e stoccaggio di G.P.L. ( gas di petrolio liquefatti ) per il rifornimento dei piccoli serbatoi per uso domestico, artigianale e industriale installati presso la clientela e nell’imbottigliamento delle bombole. L’attività è di tipo intermittente con intensità che presenta un andamento stagionale in funzione delle temperature ambientali
Nel deposito non avvengono processi di trasformazione, ma unicamente attività di carico/scarico.
I G.P.L. arrivano al deposito a mezzo di autocisterne e vengono immessi nei serbatoi di deposito con operazioni a ciclo chiuso, senza dispersione di gas nell'atmosfera. Il prodotto viene successivamente ripreso per il caricamento delle cisternette (botticelle) destinate al rifornimento dei piccoli serbatoi della clientela o inviato all’impianto di imbottigliamento per il riempimento delle bombole che vengono, in seguito caricate su autocarro per la commercializzazione. La materia prima entrante, GPL, non subisce modificazioni o trattamenti per cui, dopo lo stoccaggio, diventa anche il prodotto uscente. La temperatura del GPL è sostanzialmente quella ambiente e quindi la pressione del GPL nei serbatoi e nelle tubazioni è quella corrispondente alla tensione di vapore alla temperatura ambiente.
Il deposito risulta suddiviso nelle seguenti sezioni o unità:
DEPOSITO GPL (Area stoccaggio/ Area compressori e pompe/Area Rampe di travaso/Area Imbottigliamento/Deposito bombole di GPL
DEPOSITO DI GAS TECNICI IN BOMBOLE
Nel deposito non avvengono processi di trasformazione, ma unicamente attività di carico/scarico.
I G.P.L. arrivano al deposito a mezzo di autocisterne e vengono immessi nei serbatoi di deposito con operazioni a ciclo chiuso, senza dispersione di gas nell'atmosfera. Il prodotto viene successivamente ripreso per il caricamento delle cisternette (botticelle) destinate al rifornimento dei piccoli serbatoi della clientela o inviato all’impianto di imbottigliamento per il riempimento delle bombole che vengono, in seguito caricate su autocarro per la commercializzazione. La materia prima entrante, GPL, non subisce modificazioni o trattamenti per cui, dopo lo stoccaggio, diventa anche il prodotto uscente. La temperatura del GPL è sostanzialmente quella ambiente e quindi la pressione del GPL nei serbatoi e nelle tubazioni è quella corrispondente alla tensione di vapore alla temperatura ambiente.
Il deposito risulta suddiviso nelle seguenti sezioni o unità:
DEPOSITO GPL (Area stoccaggio/ Area compressori e pompe/Area Rampe di travaso/Area Imbottigliamento/Deposito bombole di GPL
DEPOSITO DI GAS TECNICI IN BOMBOLE
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - G.P.L. | SOSTANZE PERICOLOSE - La sostanza identificata come Gas di Petrolio Liquefatto (GPL)- Numero EINECS: 649-202-00- 6, Numero CAS: 68476-85-7 è derivata quasi totalmente dalla distillazione e lavorazione del petrolio o da pozzo di estrazione per separazione dal gas naturale. Il GPL è costituito principalmente da una miscela di propano e butano. Nella composizione commerciale può contenere piccole quantità di altri idrocarburi saturi (etano, isobutano) o insaturi (propilene e buteni) che, nella miscela, si caratterizzano in maniera analoga. Non contiene 1.3 butadiene in quantità superiore a 0,1%. H220: Gas altamente infiammabile H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Soltanlo il personale con esperienza e opportunamente addestrato può manipolare i gas sotto pressione. Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di igiene industriale. Utilizzare solo apparecchiature specifiche , adatte per il prodotto, la pressione e la temperatura di impiego. In caso di dubbi contattare il fornitore del gas. Non usare olio o grasso. Mantenere l'apparecchiatura libera da olio e grasso. Non fumare mentre si manipola il prodotto. Utilizzare solo lubrificanti e guarnizioni approvati per l'uso con ossigeno. Utilizzare esclusivamente conaparecchiature sgrassate per uso ossigeno e idonee per la pressione delle bombole. Non respirare il gas. Evitare il rilascio del prodotto in atmosfera. Prendere in considerazione le valvole di sicurezza nelle installazioni per gas. Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso. H270 - Può provocare o ag-gravare un incendio; combu-rente. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 15. Idrogeno - IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Soltanto il personale con esperienza e opportunamente addestrato può manipolare i gas sotto pressione. Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di igiene industriale. Utilizzare solo apparecchiature specifiche, adatte per il prodotto, la pressione e la temperatura di impiego. In caso di dubbi contattare il fornitore del gas. Eliminare l'aria dal sistema prima di introdurre il gas. Prendere precauzioni contro le scariche elettrostatiche. Tenere lontano da fonti di ignizione (comprese cariche elettrostatiche). Non fumare mentre si manipola il prodotto. Valutare il rischio di potenziali atmosfere esplosive e la necessità di apparecchiature explosion-proof. Valutare la necessità di utilizzare solo attrezzi antiscintilla. Non respirare il gas. Evitare il rilascio del prodotto in atmosfera. Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso. Prendere in considerazione le valvole di sicurezza nelle installazioni per gas. H220: Gas altamente infiammabile. H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
| 19. Acetilene - ACETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - Soltanto il personale con esperienza e opportunamente addestrato può manipolare i gas sotto pressione. Il prodotto deve essere manipolato in accordo alle buone prassi di sicurezza e di igiene industriale. Utilizzare solo apparecchiature specifiche, adatte per il prodotto, la pressione e la temperatura di impiego. In caso di dubbi contattare il fornitore del gas. Eliminare l'aria dal sistema prima di introdurre il gas. Non fumare mentre si manipola il prodotto. Tenere lontano da fonti di ignizione (comprese cariche elettrostatiche). Prendere precauzioni contro le scariche elettrostatiche. Valutare il rischio di potenziali atmosfere esplosive e la necessità di apparecchiature explosion-proof. Valutare la necessità di utilizzare solo attrezzi antiscintilla. Evitare il contatto con rame puro, mercurio, argento e ottone con contenuto di rame maggiore del 65%. Non utilizzare leghe contenenti più del 43% di argento. Assicurarsi che l'intero sistema di distribuzione del gas sia stato (o sia regolarmente) verificato contro le fughe prima dell'uso. Il solvente potrebbe accumularsi nelle tubazioni. Per le attività di manutenzione utilizzare guanti idonei, valutare la necessità di utilizzare maschere a filtro ( specificare guanti e filtri per l'uso di DMF o acetone) e indossare occhiali di protezione. Evitare di respirare i vapori del solvente. Fornire adeguata ventilazione. Evitare il risucchio di acqua, acidi ed alcali. La pressione operativa nelle tubazioni dovrebbe essere limitata a 1,5 bar (gauge) o meno, in caso di legislazioni nazionali più restrittive (con diametro massimo DN25). Valutare l'utilizzo di dispositivi integrati anti-ritorno e arresto fiamma. Prendere in considerazione le valvole di sicurezza nelle installazioni per gas. Non respirare il gas. Evitare il rilascio del prodotto in atmosfera. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo sicuro, fare riferimento al ""Code of Practice Acetylene"" (EIGA Doc 123). H230: Può esplodere anche in assenza di aria. H220: Gas altamente infiammabile. H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Jet-Fire |
| Effetti potenziali salute umana | ustioni per irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Non avvicinarsi alla zona dell’incidente |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema ottico/acustico di allarme generale del sito Comunicazione telefonica a VVF di Verona e Prefettura |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi autorità competenti esterne (VVf, forze dell’ordine in generale) |
| Scenario | INCENDIO - Flash fire |
| Effetti potenziali salute umana | ustioni per irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Chiudere porte e finestre, non uscire di casa, non rifugiarsi in scantinati Non avvicinarsi alla zona dell’incidente |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sistema ottico/acustico d’allarme generale del sito Comunicazione telefonica ai VVF di Verona ed alla Prefettura |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi autorità competenti esterne (VVf, forze dell’ordine in generale) |