Stabilimento MARCHI INDUSTRIALE SPA nel comune di Mira (Venezia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | MARCHI INDUSTRIALE SPA |
| Denominazione dello stabilimento | MARCHI INDUSTRIALE |
| Regione | VENETO |
| Provincia | Venezia |
| Comune | Mira - MIRA |
| Indirizzo | VIA MIRANESE 72 |
| CAP | 30034 |
| Telefono | 0415674200 |
| Fax | 0415674250 |
| Indirizzo PEC | marchiindustriale@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | TOSCANA |
| Provincia | Firenze |
| Comune | Firenze |
| Indirizzo | VIA TRENTO 16 |
| CAP | 50139 |
| Telefono | 055475541 |
| Fax | 055496626 |
| Indirizzo PEC | marchiindustriale@legalmail.it |
| Gestore | RAOUL TOMAELLO |
| Portavoce | DAVIDE TESSARI |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Mira | Comune di Mira | Piazza IX Martiri, 3 30034 - Mira (VE) | comune.mira.ve@pecveneto.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VENEZIA | San Marco, 2661 30100 - Venezia (VE) | protocollo.prefve@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione del Veneto | Sezione Affari Generali FAS-FSC | Palazzo Balbi - Dorsoduro, 3901 30123 - Venezia (VE) | protocollo.generale@pec.regione.veneto.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE INTERREGIONALE VENETO E TRENTINO | Via Dante, 55 35131 - Padova (PD) | dir.veneto@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VENEZIA | Strada Della Motorizzazione Civile, 6 30123 - Venezia (VE) | com.venezia@cert.vigilfuoco.it com.prev.venezia@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione del Veneto | Area Tutela e Sicurezza del Territorio Direzione Ambiente e Transizione Ecologica U.O. Qualità dell’Aria e Tutela dell’Atmosfera | Calle Priuli – Cannaregio, 99 30121 - Venezia (VE) | protocollo.generale@pec.regione.veneto.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto | ARPAV AOO UNICA | Via Ospedale Civile, 24 35121 - Padova (PD) | protocollo@pec.arpav.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | UNI EN ISO 14001:2015 | CERTIQUALITY SRL | 11192 | 2021-11-09 |
| Ambiente | AIA | MINISTERO DELL'AMBIENTE | 384 | 2021-09-24 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPAVData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:06/11/2019
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:29/01/2020
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/01/2022
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| VENETO/Venezia/Mira |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Altro - strada provinciale; strada comunale |
| Industriale - Area industriale dismessa |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | MARANO VENEZIANO (VE) | 500 | NO |
| Case Sparse | MARANO VENEZIANO (VE) | 150 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | PICCOLE ATTIVITA' A CARATTERE FAMILIARE | 300 | NE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola per l'Infanzia Maria Perale | 600 | NO |
| Chiesa | Parrocchia Dei Ss. Teonisto Ed Agostino | 500 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo sportivo Parrocchiale | 600 | NO |
| Scuole/Asili | Scuola Primaria Edmondo De Amicis | 700 | NO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | STAZIONE FERROVIARIA MIRA - MIRANO | 400 | E |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | GESTORI TELEFONICI VARI | 200 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A4 VENEZIA PADOVA | 300 | S |
| Strada Provinciale | N°27 VIA MIRANESE | 50 | E |
| Strada Comunale | VIA BACCHIN | 50 | E |
| Strada Provinciale | N° 39 VIA CALTANA | 50 | N |
| Autostrada | Passante Autostradale di Mestre | 400 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Alta velocità | Tratta VENEZIA - MILANO | 200 | N |
| Rete Tradizionale | Tratta Ferroviaria Venezia - Padova | 200 | N |
| Stazione Ferroviaria | Mira - Mirano | 200 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Taglio | 30 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Scolo Zezenigo | 0 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Lusore | 500 | N |
L attivita di Marchi Industriale e concentrata nello stabilimento di Mira Venezia che comprende: Un impianto per la produzione di solfato di potassio e acido cloridrico da acido solforico e cloruro di potassio . Un impianto per la produzione di acido solforico e oleum da zolfo elementare ottenuto mediante processo catalitico a contatto, con recupero di calore per autoproduzione di energia elettrica. Un impianto per la produzione di LAS acido linear alchilbenzensolfonato Una torre per il recupero di bisolfito di sodio da off gas Una linea di insaccamento per i fertilizzanti idrosolubili. Due impianti per la produzione di Policloruro d alluminio. Tutti gli impianti di produzione sono governati dagli operatori tramite controllo DCS 24 ore su 24 per 365 giorni all anno. In Stabilimento e presente un impianto fotovoltaico posto su due falde a sud di altrettanti capannoni. Lo stabilimento si sviluppa in un area di 70.000 m2 di cui 15.500 m2 coperti. Lo stabilimento di Mira di Marchi Industriale ha ottenuto nel 2001 il Certificato ISO 9001, nel 2006 il Certificato ISO 14001 e nel 2011 la certificazione AIA Autorizzazione Integrata Ambientale . Le emissioni dei camini, gli scarichi idrici e le acque di raffreddamento, opportunamente trattate, rispettano ampiamente i limiti di legge. Il personale e stato informato sui rischi propri dell attivita ed e stato formato ed addestrato a condurre gli impianti in modo sicuro sia in condizioni operative normali che di emergenza. Rifacendosi al Piano di Sicurezza presentato dall Azienda, si desume che la tipologia e l entita degli incidenti che possono verificarsi internamente allo stabilimento non sono tali da suggerire che si possa verificare un interessamento dell area esterna allo stabilimento stesso con una significativa probabilita. Nello stabilimento sono impiegati 99 dipendenti diretti.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO CLORIDRICO | PERICOLI PER LA SALUTE - • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. • Tossico se inalato. • Corrosivo per le vie respiratorie |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ANIDRIDE SOLFOROSA | PERICOLI PER LA SALUTE - • Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari • Tossico se inalato. • Non respirare i gas/i vapori. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - OLEUM | ALTRI PERICOLI - O1 - SOSTANZE O MISCELE CON INDICAZIONI DI PERICOLO EUH014 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FERROCID 8583 | PERICOLI PER L AMBIENTE - E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Kuriverter IK-110 | PERICOLI PER L AMBIENTE - E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FERROCID 8580 | PERICOLI PER L AMBIENTE - E2 PERICOLOSO PER L'AMBIENTE ACQUATICO |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 37. Solfuro di idrogeno - ALTRO - SOLFURO DI IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - • Gas altamente infiammabile • Può essere letale se inalato. • Può irritare le vie respiratorie. • Pericoli per l’ambiente • Molto tossico per gli organismi acquatici |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - • Liquido e vapori infiammabili Provoca irritazione cutanea • Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle • vie respiratorie la miscela ha effetti tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| 31. Triossido di zolfo - ALTRO - TRIOSSIDO DI ZOLFO | SOSTANZE PERICOLOSE - • Può irritare le vie respiratorie Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari Reagisce violentemente con l'acqua. |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GAS NATURALE - METANO | SOSTANZE PERICOLOSE - • Il gas è infiammabile e forma con l'aria miscele infiammabili ed esplosive • L'esposizione prolungata ad elevate concentrazioni di gas può provocare emicrania, malessere e difficoltà di respirazione. • L'accumulo di gas in ambienti confinati può creare rischi di asfissia per mancanza di ossigeno |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - IS-TE-29/1 - Emissione di anidride solforica, anidride solforosa o nebbie acide per rottura colonna C8 |
| Effetti potenziali salute umana | irritazione |
| Effetti potenzili ambiente | Il quantitativo di anidride solforosa gassosa rilasciata è ridotto e gli effetti sull’ ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili |
| Comportamenti da seguire | 1. Evitare di avvicinarsi alla zona a rischio. 2. Non sostare a curiosare sulle strade adiacenti. 3. Evitare di chiamare i numeri tele-fonici dello Stabilimento. 4. Recarsi in un ambiente chiuso e restarci fino al cessato allarme. 5. Chiudere le finestre e le porte esterne e sigillarle o tamponarle con panni bagnati. 6. Spegnere gli impianti di ventila-zione e condizionamento. 7. Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe e camini. 8. Rifugiarsi nel locale con minor numero di aperture, ad un piano ele-vato, ubicato sul lato dell’edificio opposto alla fonte del rilascio, con disponibilità di acqua e presenza di un mezzo per ricevere le informazioni. 9. Non usare il telefono se non per emergenza e preferibilmente quello della rete fissa. 10. Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi delle Autorità competenti. 11. Se si avvertono odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, pro-teggersi con un panno bagnato bocca e naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il Gestore dispone di Sirena d’allarme, nonché di apposita procedura di allertamento telefonico e via fax degli enti preposti alla salvaguardia della popolazione contenuta nel PEI e nel PEE |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | L’Unità di Crisi locale è presieduta: dal Sindaco, se l’evento riguarda un unico comune, oppure dal Prefetto se riguarda più comuni. E’ organizzata per funzionare 24 ore su 24. Possono farne parte, oltre al personale del Comune competente per le funzioni di supporto, anche rappresentanti dei Vigili del Fuoco, in contatto permanente con i ROS sullo scenario e il Direttore Tecnico dei Soccorsi, delle Forze dell’ordine (CC, Polizia di Stato), dell’Unità Medica di Emergenza e del Volontariato comunale per coordinare gli interventi anche su viabilità, vie di accesso e di deflusso, cancelli e percorsi alternativi (si veda Allegato M del PEE) |
| Scenario | RILASCIO - IS-TE-37/1 - Perdita oleum zona serbatoi stoccaggio - Perdita da tenuta collegamenti flangiati |
| Effetti potenziali salute umana | irritazione |
| Effetti potenzili ambiente | Il quantitativo di oleum rilasciato è ridotto, sussiste su bacino di contenimento e gli effetti sull’ ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili |
| Comportamenti da seguire | 1. Evitare di avvicinarsi alla zona a rischio. 2. Non sostare a curiosare sulle strade adiacenti. 3. Evitare di chiamare i numeri tele-fonici dello Stabilimento. 4. Recarsi in un ambiente chiuso e restarci fino al cessato allarme. 5. Chiudere le finestre e le porte esterne e sigillarle o tamponarle con panni bagnati. 6. Spegnere gli impianti di ventila-zione e condizionamento. 7. Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe e camini. 8. Rifugiarsi nel locale con minor numero di aperture, ad un piano ele-vato, ubicato sul lato dell’edificio opposto alla fonte del rilascio, con disponibilità di acqua e presenza di un mezzo per ricevere le informazioni. 9. Non usare il telefono se non per emergenza e preferibilmente quello della rete fissa. 10. Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi delle Autorità competenti. 11. Se si avvertono odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggersi con un panno bagnato bocca e naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il Gestore dispone di Sirena d’allarme, nonché di apposita procedura di allertamento telefonico e via fax degli enti preposti alla salvaguardia della popolazione contenuta nel PEI e nel PEE |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | L’Unità di Crisi locale è presieduta: dal Sindaco, se l’evento riguarda un unico comune, oppure dal Prefetto se riguarda più comuni. E’ organizzata per funzionare 24 ore su 24. Possono farne parte, oltre al personale del Comune competente per le funzioni di supporto, anche rappresentanti dei Vigili del Fuoco, in contatto permanente con i ROS sullo scenario e il Direttore Tecnico dei Soccorsi, delle Forze dell’ordine (CC, Polizia di Stato), dell’Unità Medica di Emergenza e del Volontariato comunale per coordinare gli interventi anche su viabilità, vie di accesso e di deflusso, cancelli e percorsi alternativi (si veda Allegato M del PEE) |
| Scenario | RILASCIO - IS-TE-50/1 - Perdita oleum da collegamenti flangiati tubazioni |
| Effetti potenziali salute umana | Irritazione |
| Effetti potenzili ambiente | Il quantitativo di oleum rilasciato è ridotto, sussiste su bacino di contenimento e gli effetti sull’ ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili |
| Comportamenti da seguire | 1. Evitare di avvicinarsi alla zona a ri-schio. 2. Non sostare a curiosare sulle strade adiacenti. 3. Evitare di chiamare i numeri telefonici dello Stabilimento. 4. Recarsi in un ambiente chiuso e re-starci fino al cessato allarme. 5. Chiudere le finestre e le porte esterne e sigillarle o tamponarle con panni ba-gnati. 6. Spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento. 7. Chiudere le serrande delle canne fu-marie e tamponare l’imbocco di cappe e camini. 8. Rifugiarsi nel locale con minor nume-ro di aperture, ad un piano elevato, ubi-cato sul lato dell’edificio opposto alla fonte del rila-scio, con disponibilità di acqua e presen-za di un mezzo per ricevere le informazioni. 9. Non usare il telefono se non per emer-genza e preferibilmente quello della rete fissa. 10. Ascoltare la radio o la stazione tele-visiva locale per gli eventuali messaggi delle Autorità competenti. 11. Se si avvertono odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggersi con un panno bagnato bocca e naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il Gestore dispone di Sirena d’allarme, nonché di apposita procedura di allertamento telefonico e via fax degli enti preposti alla salvaguardia della popolazione contenuta nel PEI e nel PEE |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | L’Unità di Crisi locale è presieduta: dal Sindaco, se l’evento riguarda un unico comune, oppure dal Prefetto se riguarda più comuni. E’ organizzata per funzionare 24 ore su 24. Possono farne parte, oltre al personale del Comune competente per le funzioni di supporto, anche rappresentanti dei Vigili del Fuoco, in contatto permanente con i ROS sullo scenario e il Direttore Tecnico dei Soccorsi, delle Forze dell’ordine (CC, Polizia di Stato), dell’Unità Medica di Emergenza e del Volontariato comunale per coordinare gli interventi anche su viabilità, vie di accesso e di deflusso, cancelli e percorsi alternativi (si veda Allegato M del PEE) |
| Scenario | RILASCIO - SK-TE-4/1 - Perdita HCl per rottura linea uscita colonne C4/C8 |
| Effetti potenziali salute umana | Irritazione |
| Effetti potenzili ambiente | Il quantitativo di acido cloridrico rilasciato è ridotto, e gli effetti sull’ ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili |
| Comportamenti da seguire | 1. Evitare di avvicinarsi alla zona a ri-schio. 2. Non sostare a curiosare sulle strade adiacenti. 3. Evitare di chiamare i numeri telefonici dello Stabilimento. 4. Recarsi in un ambiente chiuso e re-starci fino al cessato allarme. 5. Chiudere le finestre e le porte esterne e sigillarle o tamponarle con panni ba-gnati. 6. Spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento. 7. Chiudere le serrande delle canne fu-marie e tamponare l’imbocco di cappe e camini. 8. Rifugiarsi nel locale con minor nume-ro di aperture, ad un piano elevato, ubi-cato sul lato dell’edificio opposto alla fonte del rila-scio, con disponibilità di acqua e presen-za di un mezzo per ricevere le informazioni. 9. Non usare il telefono se non per emer-genza e preferibilmente quello della rete fissa. 10. Ascoltare la radio o la stazione tele-visiva locale per gli eventuali messaggi delle Autorità competenti. 11. Se si avvertono odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggersi con un panno bagnato bocca e naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il Gestore dispone di Sirena d’allarme, nonché di apposita procedura di allertamento telefonico e via fax degli enti preposti alla salvaguardia della popolazione contenuta nel PEI e nel PEE |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | L’Unità di Crisi locale è presieduta: dal Sindaco, se l’evento riguarda un unico comune, oppure dal Prefetto se riguarda più comuni. E’ organizzata per funzionare 24 ore su 24. Possono farne parte, oltre al personale del Comune competente per le funzioni di supporto, anche rappresentanti dei Vigili del Fuoco, in contatto permanente con i ROS sullo scenario e il Direttore Tecnico dei Soccorsi, delle Forze dell’ordine (CC, Polizia di Stato), dell’Unità Medica di Emergenza e del Volontariato comunale per coordinare gli interventi anche su viabilità, vie di accesso e di deflusso, cancelli e percorsi alternativi (si veda Allegato M del PEE) |
| Scenario | RILASCIO - SK-TE-14/2 - Perdita HCl per rottura linea da D11 a parco serbatoi |
| Effetti potenziali salute umana | Irritazione |
| Effetti potenzili ambiente | Il quantitativo di acido cloridrico rilasciato è ridotto, e gli effetti sull’ ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili |
| Comportamenti da seguire | 1. Evitare di avvicinarsi alla zona a rischio. 2. Non sostare a curiosare sulle strade adiacenti. 3. Evitare di chiamare i numeri tele-fonici dello Stabilimento. 4. Recarsi in un ambiente chiuso e restarci fino al cessato allarme. 5. Chiudere le finestre e le porte esterne e sigillarle o tamponarle con panni bagnati. 6. Spegnere gli impianti di ventila-zione e condizionamento. 7. Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l’imbocco di cappe e camini. 8. Rifugiarsi nel locale con minor numero di aperture, ad un piano ele-vato, ubicato sul lato dell’edificio opposto alla fonte del rilascio, con disponibilità di acqua e presenza di un mezzo per ricevere le informazioni. 9. Non usare il telefono se non per emergenza e preferibilmente quello della rete fissa. 10. Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi delle Autorità competenti. 11. Se si avvertono odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, pro-teggersi con un panno bagnato bocca e naso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il Gestore dispone di Sirena d’allarme, nonché di apposita procedura di allertamento telefonico e via fax degli enti preposti alla salvaguardia della popolazione contenuta nel PEI e nel PEE |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | L’Unità di Crisi locale è presieduta: dal Sindaco, se l’evento riguarda un unico comune, oppure dal Prefetto se riguarda più comuni. E’ organizzata per funzionare 24 ore su 24. Possono farne parte, oltre al personale del Comune competente per le funzioni di supporto, anche rappresentanti dei Vigili del Fuoco, in contatto permanente con i ROS sullo scenario e il Direttore Tecnico dei Soccorsi, delle Forze dell’ordine (CC, Polizia di Stato), dell’Unità Medica di Emergenza e del Volontariato comunale per coordinare gli interventi anche su viabilità, vie di accesso e di deflusso, cancelli e percorsi alternativi (si veda Allegato M del PEE) |