Stabilimento TRIVENGAS SRL nel comune di Mirano (Venezia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | TRIVENGAS SRL |
| Denominazione dello stabilimento | TRIVENGAS |
| Regione | VENETO |
| Provincia | Venezia |
| Comune | Mirano |
| Indirizzo | Via Olmo n. 13 |
| CAP | 30035 |
| Telefono | 0415790909 |
| Fax | 0415790900 |
| Indirizzo PEC | CERTIFICATA@PEC.TRIVENGAS.IT |
SEDE LEGALE
| Regione | VENETO |
| Provincia | Venezia |
| Comune | Mirano |
| Indirizzo | Via Olmo n. 13 |
| CAP | 30035 |
| Telefono | 0415790909 |
| Fax | 0415790900 |
| Indirizzo PEC | CERTIFICATA@PEC.TRIVENGAS.IT |
| Gestore | PIETRO FRASSON |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| COMUNE | Comune di Mirano | Comune di Mirano | Piazza Martiri, 1 30035 - Mirano (VE) | protocollo.comune.mirano.ve@pecveneto.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VENEZIA | San Marco, 2661 30100 - Venezia (VE) | protocollo.prefve@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione del Veneto | AOO - Giunta Regionale del Veneto | Sezione Affari Generali FAS-FSC 30123 - Venezia (VE) | protocollo.generale@pec.regione.veneto.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VENEZIA | Strada Della Motorizzazione Civile, 6 30123 - Venezia (VE) | com.venezia@cert.vigilfuoco.it com.prev.venezia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE INTERREGIONALE VENETO E TRENTINO | Via Dante, 55 35131 - Padova (PD) | dir.veneto@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto | ARPAV AOO UNICA | via Ospedale Civile 24 35121 35137 - Padova (PD) | protocollo@pec.arpav.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CPI | Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Venezia | 7987-6 | 2016-11-17 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:15/07/2016
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:28/11/2019
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:06/04/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 100 | NE | |
| Case Sparse | 100 | SO | |
| Case Sparse | 500 | E | |
| Case Sparse | Periferia Marano di Mira (VE) | 1500 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Stabilimento "Marchi" di Marano di Mira (VE) | 2000 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | San Leopoldo Mandic | 1000 | NO |
| Scuole/Asili | Scuola media Leonardo da Vinci | 1000 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A4 PD-TS Passante | 700 | S |
| Strada Provinciale | SP 27 "Taglio" Mirano-Mira | 200 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazione Ferroviaria | Stazione di MIRA-MIRANO | 1900 | S |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Rio "Fossa Padovana" | 400 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale "Menegon" | 350 | S |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale "Taglio" | 200 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 3 | Nord-Ovest Sud-Est |
Trivengas s.r.l. e un deposito commerciale di GPL. L attivita svolta consiste nel travaso, stoccaggio, movimentazione ed imbottigliamento di GPL gas di petrolio liquefatto nelle miscele previste dal D.M. 13 10 94 per uso combustibile che viene normalmente commercializzato sia in bombole che in piccoli serbatoi per uso domestico, artigianale, industriale. L insediamento occupa una superficie di circa 10.190 mq, ed e ubicato nel Comune di Mirano VE in zona destinata ad insediamenti industriali e artigianali. Il deposito e suddiviso in: sezione di stoccaggio GPL in serbatoi tumulati; sezione movimentazione GPL mediante pompe compressori; sezione travaso autobotti e botticelle; sezione imbottigliamento e deposito recipienti mobili pieni e vuoti; sezione oli minerali, comprendente stoccaggio e punto di travaso gasolio; aree officine, bonifica, ricovero, collaudo e verniciatura recipienti mobili vuoti, zona sosta temporanea vettori GPL, serbatoietto raccolta spurghi, vasca raccolta spanti; uffici e locali di servizio tra i quali sala pompe antincendio, con annessa riserva idrica, locale PLC per la gestione controllata e computerizzata dell impianto in emergenza ; L attivita si svolge principalmente presso le rampe di travaso e presso la sezione imbottigliamento. Nello stabilimento non avvengono processi di trasformazione, ma unicamente attivita di carico scarico ed imbottigliamento del GPL. I GPL, propano, butano e loro miscele arrivano in deposito a mezzo di autocisterne e vengono travasati nei serbatoi mediante operazioni in ciclo chiuso senza dispersioni di gas in atmosfera. Dai serbatoi il prodotto viene prelevato ed inviato verso uno dei punti di carico di autobotti e o botticelle per la commercializzazione, oppure a imbottigliamento dei recipienti mobili bombole . La movimentazione del prodotto viene effettuata per mezzo di un sistema di pompe e compressori, ubicati in apposita costruzione sale pompe compressori di tipo aperto. Il prodotto in uscita e trasportato a mezzo di piccole autocisterne e di autocarri adatti al trasporto di bombole. Nel deposito vengono svolte anche altre attivita secondarie di manutenzione, verniciatura e collaudo bombole, deposito e distribuzione gasolio. In un area prospiciente il deposito, sul lato opposto di via Olmo, in posizione sud est e presente una tettoia per la sosta di autobotti GPL a servizio del deposito, con adiacente un capannone per deposito di merci e materiali vari. Nella struttura e presente anche una zona attualmente inutilizzata che puo potenzialmente essere adibita ad uffici.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas di Petrolio Liquefatto | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 Gas liquefatto estremamente infiammabile H280 Recipiente sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 Liquidi o Vapori infiammabili H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Flash fire, Jet fire, Pool fire |
| Effetti potenziali salute umana | Ustioni gravi che coincidono con la soglia di inizio letalità. |
| Effetti potenzili ambiente | Danni superficiali (effetti post incendio su vegetazione) |
| Comportamenti da seguire | Interno dello stabilimento In caso di emergenza tutto il personale seguirà le istruzioni del Piano di Emergenza interno. In questo Piano sono attribuiti i compiti e le responsabilità per affrontare le situazioni di emergenza con particolare riferimento agli scenari di incidente considerati. Esterno dello stabilimento In caso di rilascio di GPL è opportuno: - Non alimentare scintille o fiamme - Interruzione traffico - Interrompere erogazione elettrica - Evacuare persone a piedi o in bicicletta - La popolazione all’interno di edifici rimanga all’interno degli stessi, nelle stanze opposte al deposito, eliminando le fonti di innesco: fiamme libere, bruciatori, ecc. e togliendo tensione agli impianti elettrici dal contatore generale |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Allarme a mezzo di impianti di diffusione acustica |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Vigili del Fuoco (115) • Servizi di emergenza sanitaria (118) • Carabinieri (112) • Protezione Civile |