Stabilimento Brenntag S.p.a. nel comune di Bentivoglio (Bologna) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Brenntag S.p.a. |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito di Bentivoglio |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Bologna |
| Comune | Bentivoglio |
| Indirizzo | Via Galliera, 6/2 6/3 6/4 6/5 6/6 |
| CAP | 40010 |
| Telefono | 0516035511 |
| Fax | 051767488 |
| Indirizzo PEC | tecnico@pec.brenntag.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Assago |
| Indirizzo | Milanofiori Strada 6 Palazzo A/13 |
| CAP | 20090 |
| Telefono | 02483330 |
| Fax | 0248333201 |
| Indirizzo PEC | tecnico@pec.brenntag.it |
| Gestore | GIORGIO BISSO |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BOLOGNA | Palazzo Viminale 40100 - Bologna (BO) | protocollo.prefbo@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE EMILIA ROMAGNA | Via Aposazza 3 40128 - Bologna (BO) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Bentivoglio | Servizio Affari Generali e Istituzionali | Piazza dei Martiri per la Liberta 2 40010 - Bentivoglio (BO) | comune.bentivoglio@cert.provincia.bo.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BOLOGNA | Via Ferrarese,166/2 40128 - Bologna (BO) | com.bologna@cert.vigilfuoco.it com.prev.bologna@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile | Viale Silvani, 6 40122 - Bologna (BO) | PEIARPCIV@postacert.regione.emilia-romagna.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti fisici | Viale della Fiera, 8 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.itmagna.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | A.U.A. | S.U.A.P. | 7198 | 2015-02-26 |
| Ambiente | ISO 14001:2015 | Certiquality | 24133 | 2019-12-10 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:20/06/2019
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:01/10/2019
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:05/03/2020
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Casette di Funo | 350 | NO |
| Nucleo Abitato | Castagnolo Minore | 680 | NE |
| Centro Abitato | Funo | 600 | S |
| Nucleo Abitato | Stiatico | 1620 | NO |
| Case Sparse | Podere Santa Marta | 220 | E |
| Case Sparse | Guidotti | 590 | E |
| Case Sparse | Bosco | 740 | NE |
| Case Sparse | Castagnolino | 1030 | SE |
| Case Sparse | Luogo Grande | 650 | SE |
| Case Sparse | Luoghetto San Nicola | 780 | SO |
| Case Sparse | Santa Lina | 270 | O |
| Case Sparse | Palazzo Zambanelli | 1150 | O |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Centergross | 1030 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Resca Vincenzo & c. | 1290 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Golden Gas | 1690 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Cifo | 1640 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Interporto di Bologna | 1430 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale di Stiatico | 1110 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area produttiva Renana Viganò | 400 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area artigianale Casette di Funo | 400 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola dell'infanzia "Gli Aquiloni" | 720 | S |
| Chiesa | Chiesa di Funo | 760 | SO |
| Scuole/Asili | Scuola dell'infanzia "Don Francesco Pasti" | 780 | SO |
| Altro - Luogo di culto | Cimitero di Funo | 860 | O |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP 4 - Via Galliera | 100 | O |
| Strada Provinciale | SP 3 - Trasversale di Pianura | 540 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea ferroviaria Bologna - Padova | 0 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Scolo Fossa Comune | 620 | NO |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Navile | 2000 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 0 |
L’attività di BRENNTAG S.p.A. è di tipo commerciale: vengono acquistati e venduti i prodotti tal quali. I prodotti possono essere liquidi sfusi o confezionati.
I liquidi sfusi arrivano allo stabilimento tramite ATB e vengono travasati nei serbatoi, da cui sono ripresi tramite pompe e tubazioni per il confezionamento in imballi o per il carico delle ATB, che avviene in aree definite.
I prodotti confezionati arrivano tramite autocarro e sono trasferiti al magazzino su pallets tramite carrello elevatore. La spedizione avviene tramite autocarri ed il carico è fatto tramite carrelli elevatori.
Sono presenti due tipologie di prodotti gestiti in aree dedicate:
Area dei prodotti organici comprende:
• 66 serbatoi, di cui 47 interrati di varie capacità + 3 miscelatori (da 10m3 e 20m3) La capacità totale è 2040m3;
• serbatoi interrati 930 m3;
• serbatoi fuori terra;
• capannoni 1,2,3 e 4; tettoie 1 e 2; Zona Infustamento 1 e 2;
• palazzina uffici;
• impianti per la lavorazione e confezionamento del prodotto;
• impianto di Depurazione delle acque
• rampe di carico: Isola 1, Isola 2, Isola 3, Gruppo 3 serb. Gruppo 8 serb. Glicoli e Clorurati.
Vengono gestiti in questa area prodotti chimici organici, quali solventi neutri.
Sono possibili attività di miscelazione a freddo di prodotti compatibili, ma non reazioni chimiche o di processo.
Area prodotti inorganici comprende:
• edificio con magazzini coperti, platea per stoccaggio in serbatoi, tettoia per carico/scarico e zone di confezionamento in fustini, taniche e cisternette;
• piazzali di manovra e transito, con di rete di raccolta delle acque piovane;
• impianto antincendio;
• 39 serbatoi;
• 1 solubilizzatore (30m3);
• impianti di trattamento reflui liquidi.
La tipologia dei prodotti movimentati nella nuova zona fa parte della “chimica di base inorganica”. La gran parte dei prodotti è costituita da Acidi e da Basi. Le due classi di prodotto, data la loro elevata reattività, sono tenute separate fisicamente, sia nel normale ciclo operativo, che nella gestione di eventuali reflui accidentali.
All’interno di tale area sono effettuate attività di diluizione con acqua e operazioni di solubilizzazione di prodotti solidi in acqua.
In nessun caso si prevedono attività che comportino reazioni chimiche o di processo.
Si precisa che l’attività svolta da BRENNTAG S.p.A. presso lo stabilimento di Bentivoglio (BO) è di tipo commerciale; vengono acquistati e venduti prodotti chimici industriali. Vista la natura delle attività, ne deriva che la quantità in deposito di una determinata sostanza vari nel corso del tempo nel rispetto della quantità complessiva autorizzata per ciascuna categoria definita in Allegato 1 Parte 1 del D.Lgs. 105/2015. Pertanto, in tabella 1.1 la quantità massima detenuta è espressa in funzione della categoria di pericolo piuttosto che per la singola sostanza significativa.
I liquidi sfusi arrivano allo stabilimento tramite ATB e vengono travasati nei serbatoi, da cui sono ripresi tramite pompe e tubazioni per il confezionamento in imballi o per il carico delle ATB, che avviene in aree definite.
I prodotti confezionati arrivano tramite autocarro e sono trasferiti al magazzino su pallets tramite carrello elevatore. La spedizione avviene tramite autocarri ed il carico è fatto tramite carrelli elevatori.
Sono presenti due tipologie di prodotti gestiti in aree dedicate:
Area dei prodotti organici comprende:
• 66 serbatoi, di cui 47 interrati di varie capacità + 3 miscelatori (da 10m3 e 20m3) La capacità totale è 2040m3;
• serbatoi interrati 930 m3;
• serbatoi fuori terra;
• capannoni 1,2,3 e 4; tettoie 1 e 2; Zona Infustamento 1 e 2;
• palazzina uffici;
• impianti per la lavorazione e confezionamento del prodotto;
• impianto di Depurazione delle acque
• rampe di carico: Isola 1, Isola 2, Isola 3, Gruppo 3 serb. Gruppo 8 serb. Glicoli e Clorurati.
Vengono gestiti in questa area prodotti chimici organici, quali solventi neutri.
Sono possibili attività di miscelazione a freddo di prodotti compatibili, ma non reazioni chimiche o di processo.
Area prodotti inorganici comprende:
• edificio con magazzini coperti, platea per stoccaggio in serbatoi, tettoia per carico/scarico e zone di confezionamento in fustini, taniche e cisternette;
• piazzali di manovra e transito, con di rete di raccolta delle acque piovane;
• impianto antincendio;
• 39 serbatoi;
• 1 solubilizzatore (30m3);
• impianti di trattamento reflui liquidi.
La tipologia dei prodotti movimentati nella nuova zona fa parte della “chimica di base inorganica”. La gran parte dei prodotti è costituita da Acidi e da Basi. Le due classi di prodotto, data la loro elevata reattività, sono tenute separate fisicamente, sia nel normale ciclo operativo, che nella gestione di eventuali reflui accidentali.
All’interno di tale area sono effettuate attività di diluizione con acqua e operazioni di solubilizzazione di prodotti solidi in acqua.
In nessun caso si prevedono attività che comportino reazioni chimiche o di processo.
Si precisa che l’attività svolta da BRENNTAG S.p.A. presso lo stabilimento di Bentivoglio (BO) è di tipo commerciale; vengono acquistati e venduti prodotti chimici industriali. Vista la natura delle attività, ne deriva che la quantità in deposito di una determinata sostanza vari nel corso del tempo nel rispetto della quantità complessiva autorizzata per ciascuna categoria definita in Allegato 1 Parte 1 del D.Lgs. 105/2015. Pertanto, in tabella 1.1 la quantità massima detenuta è espressa in funzione della categoria di pericolo piuttosto che per la singola sostanza significativa.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Sostanze tossiche – Tossicità acuta H2 (es. Sbocc. contenti alcooli, T F Fondersolv, ecc.) | PERICOLI PER LA SALUTE - H300, cat. 2 = Letale se ingerito H310, cat. 2 = Letale per contatto con la pelle H330, cat. 2 = Letale se inalato H331, cat. 3 = Tossico se inalato Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione. |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Metilglicole (la sostanza è anche P5c e come tale è già computata nello specifico gruppo) | PERICOLI PER LA SALUTE - H370, cat. 1 = Provoca danni agli organi Tali sostanze possono provocare danni agli organi |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Etere solforico EP | PERICOLI FISICI - H224, cat. 1 = Liquido e vapori altamente infiammabili Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Liquidi infiammabili – cat. P5c (es. Toluene, Acetato di etile; Acetone, ecc.) | PERICOLI FISICI - H225, cat. 2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili H226, cat. 3 = Liquido e vapori infiammabili Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - Acido peracetico 15% | PERICOLI FISICI - H242 = Rischio d’incendio per riscaldamento Sostanze o miscele liquida o solida termicamente instabile, che può subire una decomposizione fortemente esotermica, anche in assenza di ossigeno (aria), e perossidi organici fortemente ossidanti H410, tossicità cronica 1 = Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Acido peracetico 15% | PERICOLI PER L AMBIENTE - H242 = Rischio d’incendio per riscaldamento Sostanze o miscele liquida o solida termicamente instabile, che può subire una decomposizione fortemente esotermica, anche in assenza di ossigeno (aria), e perossidi organici fortemente ossidanti H410, tossicità cronica 1 = Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Sostanze comburenti (liquidi e solidi) – cat P8 (es. Percarbonato di sodio, Calcio ipoclorito, ecc.) | PERICOLI FISICI - H271, cat. 1 = Può provocare un incendio o un’esplosione; molto comburente H272, cat. 2, 3 = Può aggravare un incendio; comburente Liquidi comburenti possono aggravare un incendio |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Sostanze ecotossiche – tossicità acuta – cat. E1 (es. Ipoclorito di sodio 5-20%, Cicloesano, ecc.) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400, tossicità acuta 1 = Altamente tossico per gli organismi acquatici H410, tossicità cronica 1 = Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Sostanze ecotossiche – tossicità cronica – cat. E2 (es. SOLVESSO™ 100, Percloroetilene, ecc.) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411, tossicità cronica 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETATO DI n-BUTILE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acetato di etile | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETATO DI ISOBUTILE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METIL ACETATO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO NITRICO | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquidi comburenti possono aggravare un incendio Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ACIDO NITRICO | PERICOLI FISICI - Liquidi comburenti possono aggravare un incendio Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI FISICI - Sostanze o miscele liquida o solida termicamente instabile, che può subire una decomposizione fortemente esotermica, anche in assenza di ossigeno (aria), e perossidi organici fortemente ossidanti. Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze o miscele liquida o solida termicamente instabile, che può subire una decomposizione fortemente esotermica, anche in assenza di ossigeno (aria), e perossidi organici fortemente ossidanti. Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Alcol isobutilic | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Alcol n-popilico | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Brenthene D6 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - CALCIO IPOCLORITO | PERICOLI FISICI - Liquidi comburenti possono aggravare un incendio Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CALCIO IPOCLORITO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquidi comburenti possono aggravare un incendio Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CICLOESANO | PERICOLI FISICI - Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CICLOESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CICLOESANONE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - DIACETON ALCOOL | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - 1,2-DICLOROPROPANO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - DIMETIL CARBONATO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Eptano | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Eptano | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - n-ESANO | PERICOLI FISICI - Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - n-ESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Exxsol D40 | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Isopar H | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METIL ETIL CHETONE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METIL ISOBUTIL CHETONE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Nappar6 | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Nappar6 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - OTTANO | PERICOLI FISICI - Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - OTTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - TETRACLOROETILENE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - PROPILENE GLICOL MONOMETIL ETERE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - PROPILENE GLICOL MONOMETIL ETERE ACETATO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - NITRATO DI POTASSIO | PERICOLI FISICI - Solidi comburenti possono aggravare un incendio |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Ragia Minera | PERICOLI FISICI - Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Ragia Minera | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Ragia vegetale | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Ragia vegetale | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - SOLFATO DI RAME--II--, PENTAIDRATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - SBOCC. CONTENENTI ALCOOLI | PERICOLI PER LA SALUTE - Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SBOCC. CONTENENTI ALCOOLI | PERICOLI FISICI - Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Nitrato di sodio | PERICOLI FISICI - Solidi comburenti possono aggravare un incendio |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - SODIO PERCARBONATO | PERICOLI FISICI - Solidi comburenti possono aggravare un incendio |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - PERSOLFATO DI SODIO | PERICOLI FISICI - Solidi comburenti possono aggravare un incendio |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - SOLVENTE AMIBA 97 SFUSO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SOLVENTE AMIBA 97 SFUSO | PERICOLI FISICI - Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SODIO SOLFURO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - SOLVENTE DI MAIKA | PERICOLI PER LA SALUTE - Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SOLVENTE DI MAIKA | PERICOLI FISICI - Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Solvesso 100 | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Solvesso 100 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - STIRENE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - T F FONDERSOLV | PERICOLI PER LA SALUTE - Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - T F FONDERSOLV | PERICOLI FISICI - Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TOLUENE | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - XILOLO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Carbonato di zinco | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - OSSIDO DI ZINCO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Solfato di zinco monoidrato | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sostanze ecotossiche, se sversate nel terreno o in acqua hanno effetti molto tossici per gli organismi acquatici. Possono dare luogo a contaminazioni ambientali |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H300, cat. 2 = Letale se ingerito H310, cat. 2 = Letale per contatto con la pelle H330, cat. 2 = Letale se inalato H331, cat. 3 = Tossico se inalato Tali sostanze se ingerite, inalate, o se entrano a contatto con la pelle, possono essere letali in quanto tossiche, in funzione della concentrazione. H370, cat. 1 = Provoca danni agli organi Tali sostanze possono provocare danni agli organi. H225, cat. 2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili H226, cat. 3 = Liquido e vapori infiammabili Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H225, cat. 2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili H226, cat. 3 = Liquido e vapori infiammabili Liquidi infiammabili, possono incendiarsi o dare luogo ad esplosioni di vapori. H411, tossicità cronica 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata Sostanze tossiche per gli organismi acquatici, con possibili effetti di lunga durata. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Dispersione tossica di metanolo |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti di danno legati al rilascio di una nube di gas tossici sono dovuti alla concentrazione ed al tempo di esposizione a cui si è sottoposti. Tossico se inalato. |
| Effetti potenzili ambiente | - |
| Comportamenti da seguire | • non restare all’aperto, ma rifugiarsi subito al chiuso in locale più idoneo possibile, tenendo presente che le caratteristiche che ne migliorano l’idoneità sono la presenza di poche aperture, l’ubicazione sul lato dell’edificio opposto allo stabilimento e la disponibilità di acqua. Chiudere tutte le porte esterne, le finestre, le serrande delle canne fumarie; • avere la disponibilità di nastro adesivo, stracci o altro materiale idoneo per tamponare eventualmente le fessure degli stipiti delle finestre, delle porte e le prese d'aria di condizionatori; • in caso di necessità tenere un panno bagnato su occhi, naso e bocca; non lasciarsi prendere dal panico e respirare lentamente; • arrestare gli impianti di ventilazione e condizionamento, spegnere i sistemi di riscaldamento a combustione e tutte le fiamme libere; • mantenersi sintonizzati attraverso radio, Tv o internet, sulle stazioni emittenti locali che potrebbero fornire notizie utili, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante altoparlanti, seguendone le istruzioni impartite; • se si è a bordo di automezzi, allontanarsi subito dalle zone di pianificazione e comunque osservare eventuali modalità comportamentali indicate dai soccorritori; • non impegnare le linee telefoniche di Polizia, Vigili del Fuoco, Ospedali; in caso di emergenza queste istituzioni sono impegnate ad organizzare i soccorsi. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirene presso gli impianti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Allerta VVF e forze dell’ordine, 118 |
| Scenario | INCENDIO - Pool fire (cicloesano) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico: Il materiale può accumulare cariche statiche che possono provocare una scarica incendiaria. Il materiale può rilasciare vapori che formano in poco tempo miscele infiammabili. Il vapore accumulato può infiammarsi e/o esplodere se acceso. |
| Effetti potenzili ambiente | - |
| Comportamenti da seguire | • non restare all’aperto, ma rifugiarsi subito al chiuso in locale più idoneo possibile, tenendo presente che le caratteristiche che ne migliorano l’idoneità sono la presenza di poche aperture, l’ubicazione sul lato dell’edificio opposto allo stabilimento e la disponibilità di acqua. Chiudere tutte le porte esterne, le finestre, le serrande delle canne fumarie; • avere la disponibilità di nastro adesivo, stracci o altro materiale idoneo per tamponare eventualmente le fessure degli stipiti delle finestre, delle porte e le prese d'aria di condizionatori; • in caso di necessità tenere un panno bagnato su occhi, naso e bocca; non lasciarsi prendere dal panico e respirare lentamente; • arrestare gli impianti di ventilazione e condizionamento, spegnere i sistemi di riscaldamento a combustione e tutte le fiamme libere; • mantenersi sintonizzati attraverso radio, Tv o internet, sulle stazioni emittenti locali che potrebbero fornire notizie utili, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante altoparlanti, seguendone le istruzioni impartite; • se si è a bordo di automezzi, allontanarsi subito dalle zone di pianificazione e comunque osservare eventuali modalità comportamentali indicate dai soccorritori; • non impegnare le linee telefoniche di Polizia, Vigili del Fuoco, Ospedali; in caso di emergenza queste istituzioni sono impegnate ad organizzare i soccorsi. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirene presso gli impianti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Allerta VVF e forze dell’ordine, 118 |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione tossica di acido cloridrico a seguito d'incendio di un bancale di calcio ipoclorito |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti di danno legati al rilascio di una nube di gas tossici sono dovuti alla concentrazione ed al tempo di esposizione a cui si è sottoposti. Tossico se inalato. |
| Effetti potenzili ambiente | - |
| Comportamenti da seguire | • non restare all’aperto, ma rifugiarsi subito al chiuso in locale più idoneo possibile, tenendo presente che le caratteristiche che ne migliorano l’idoneità sono la presenza di poche aperture, l’ubicazione sul lato dell’edificio opposto allo stabilimento e la disponibilità di acqua. Chiudere tutte le porte esterne, le finestre, le serrande delle canne fumarie; • avere la disponibilità di nastro adesivo, stracci o altro materiale idoneo per tamponare eventualmente le fessure degli stipiti delle finestre, delle porte e le prese d'aria di condizionatori; • in caso di necessità tenere un panno bagnato su occhi, naso e bocca; non lasciarsi prendere dal panico e respirare lentamente; • arrestare gli impianti di ventilazione e condizionamento, spegnere i sistemi di riscaldamento a combustione e tutte le fiamme libere; • mantenersi sintonizzati attraverso radio, Tv o internet, sulle stazioni emittenti locali che potrebbero fornire notizie utili, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante altoparlanti, seguendone le istruzioni impartite; • se si è a bordo di automezzi, allontanarsi subito dalle zone di pianificazione e comunque osservare eventuali modalità comportamentali indicate dai soccorritori; • non impegnare le linee telefoniche di Polizia, Vigili del Fuoco, Ospedali; in caso di emergenza queste istituzioni sono impegnate ad organizzare i soccorsi. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirene presso gli impianti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Allerta VVF e forze dell’ordine, 118 |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione tossica di acido nitrico |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti di danno legati al rilascio di una nube di gas tossici sono dovuti alla concentrazione ed al tempo di esposizione a cui si è sottoposti. Tossico se inalato. |
| Effetti potenzili ambiente | - |
| Comportamenti da seguire | • non restare all’aperto, ma rifugiarsi subito al chiuso in locale più idoneo possibile, tenendo presente che le caratteristiche che ne migliorano l’idoneità sono la presenza di poche aperture, l’ubicazione sul lato dell’edificio opposto allo stabilimento e la disponibilità di acqua. Chiudere tutte le porte esterne, le finestre, le serrande delle canne fumarie; • avere la disponibilità di nastro adesivo, stracci o altro materiale idoneo per tamponare eventualmente le fessure degli stipiti delle finestre, delle porte e le prese d'aria di condizionatori; • in caso di necessità tenere un panno bagnato su occhi, naso e bocca; non lasciarsi prendere dal panico e respirare lentamente; • arrestare gli impianti di ventilazione e condizionamento, spegnere i sistemi di riscaldamento a combustione e tutte le fiamme libere; • mantenersi sintonizzati attraverso radio, Tv o internet, sulle stazioni emittenti locali che potrebbero fornire notizie utili, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante altoparlanti, seguendone le istruzioni impartite; • se si è a bordo di automezzi, allontanarsi subito dalle zone di pianificazione e comunque osservare eventuali modalità comportamentali indicate dai soccorritori; • non impegnare le linee telefoniche di Polizia, Vigili del Fuoco, Ospedali; in caso di emergenza queste istituzioni sono impegnate ad organizzare i soccorsi. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirene presso gli impianti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Allerta VVF e forze dell’ordine, 118 |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione tossica di acido formico |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti di danno legati al rilascio di una nube di gas tossici sono dovuti alla concentrazione ed al tempo di esposizione a cui si è sottoposti. Tossico se inalato. |
| Effetti potenzili ambiente | - |
| Comportamenti da seguire | • non restare all’aperto, ma rifugiarsi subito al chiuso in locale più idoneo possibile, tenendo presente che le caratteristiche che ne migliorano l’idoneità sono la presenza di poche aperture, l’ubicazione sul lato dell’edificio opposto allo stabilimento e la disponibilità di acqua. Chiudere tutte le porte esterne, le finestre, le serrande delle canne fumarie; • avere la disponibilità di nastro adesivo, stracci o altro materiale idoneo per tamponare eventualmente le fessure degli stipiti delle finestre, delle porte e le prese d'aria di condizionatori; • in caso di necessità tenere un panno bagnato su occhi, naso e bocca; non lasciarsi prendere dal panico e respirare lentamente; • arrestare gli impianti di ventilazione e condizionamento, spegnere i sistemi di riscaldamento a combustione e tutte le fiamme libere; • mantenersi sintonizzati attraverso radio, Tv o internet, sulle stazioni emittenti locali che potrebbero fornire notizie utili, ovvero prestare attenzione ai messaggi inviati mediante altoparlanti, seguendone le istruzioni impartite; • se si è a bordo di automezzi, allontanarsi subito dalle zone di pianificazione e comunque osservare eventuali modalità comportamentali indicate dai soccorritori; • non impegnare le linee telefoniche di Polizia, Vigili del Fuoco, Ospedali; in caso di emergenza queste istituzioni sono impegnate ad organizzare i soccorsi. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirene presso gli impianti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Allerta VVF e forze dell’ordine, 118 |