Stabilimento Procter & Gamble Italia SPA nel comune di Pomezia (Roma) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Procter & Gamble Italia SPA |
| Denominazione dello stabilimento | P&G |
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Pomezia - Santa Palomba |
| Indirizzo | Via Ardeatina 100 |
| CAP | 00071 |
| Telefono | 0691094272 |
| Fax | 069194374 |
| Indirizzo PEC | pgitalia.pomezia@pg.postecert.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Via Giorgio Ribotta 11 |
| CAP | 00144 |
| Telefono | 0650971 |
| Fax | 065011881 |
| Indirizzo PEC | pgitaliaspa@pg.postecert.it |
| Gestore | Michele Ederone |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - ROMA | Palazzo Viminale 00100 - Roma (RM) | protocollo.prefrm@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE ROMA | Via Genova, 3A 00184 - Roma (RM) | com.roma@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Pomezia | COMUNE DI POMEZIA | Piazza Indipendenza, 8 00040 - Pomezia (RM) | protocollo@pec.comune.pomezia.rm.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LAZIO | Via San Giovanni Eudes s.n.c 00163 - Roma (RM) | dir.lazio@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lazio@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Città Metropolitana di Roma Capitale | DDRU 3116 | 2018-07-31 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da MinisteroData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:21/09/2016
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:08/11/2016
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:22/03/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LAZIO/Roma/Pomezia |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | insediamenti civili a bassa densità abitativa | 1000 | SE |
| Nucleo Abitato | complesso abitativo (via dei Papiri - Via degli Astrini) | 1000 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CHIMEC | 500 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | PALLETS | 500 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AST srl | 500 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GEODIS LOGISTICS S.p.A. | 500 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CEVA srl | 500 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ESCAS srl | 1000 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Johnson & Johnson S.p.A | 1000 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Metanodotti | Metanodotto SNAM (24 bar) parallelo a linea ferroviaria | 500 | SO |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | Antenne RAI | 1000 | N |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Linee elettriche AT nelle pertinenze dello stabilimento | 0 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | S. P. Ardeatina | 0 | NE |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea Roma-Nettuno / Roma-Napoli | 0 | O |
| Stazione Ferroviaria | Stazione di Santa Palomba | 1300 | NO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fosso Secco di Santa Palomba | 0 | SE |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 41 | Nord → Sud |
L’attività dello stabilimento Procter & Gamble Italia di Pomezia consiste nella produzione e stoccaggio di detersivi liquidi e nella distribuzione di prodotti finiti provenienti da altri siti P&G ed è realizzata nelle seguenti unità:
• Reparto LAS – Intermedi – SUMA, destinato alla produzione di intermedi solfonati per la produzione di detergenti
• Reparto LAS – Intermedi – Agglomerati, destinato alla produzione in forma granulare, cioè agglomerata, di tensioattivi anionici o cationici, impiegati come prodotti intermedi
• Reparto LAS – HDLM (Heavy Duty Liquid Making), destinato alla produzione di detersivi liquidi
• Reparto HDLP (Heavy Duty Liquid Packing) per il confezionamento dei detersivi liquidi
• Magazzini utilizzati per lo stoccaggio dei prodotti finiti
• Reparto CC (Customization Center), per la preparazione di confezioni sigillate per campagne promozionali
Sono presenti inoltre l’Impianto di Cogenerazione (produzione simultanea di energia elettrica, vapore e acqua calda a 90°C) e i servizi generali di stabilimento, comprendenti: rete antincendio, distribuzione gas inerte, aria compressa, energia elettrica, vapore, acqua demineralizzata, acqua industriale, trattamento acque reflue, depositi e movimentazione prodotti e materie prime (parco serbatoi e magazzini).
• Reparto LAS – Intermedi – SUMA, destinato alla produzione di intermedi solfonati per la produzione di detergenti
• Reparto LAS – Intermedi – Agglomerati, destinato alla produzione in forma granulare, cioè agglomerata, di tensioattivi anionici o cationici, impiegati come prodotti intermedi
• Reparto LAS – HDLM (Heavy Duty Liquid Making), destinato alla produzione di detersivi liquidi
• Reparto HDLP (Heavy Duty Liquid Packing) per il confezionamento dei detersivi liquidi
• Magazzini utilizzati per lo stoccaggio dei prodotti finiti
• Reparto CC (Customization Center), per la preparazione di confezioni sigillate per campagne promozionali
Sono presenti inoltre l’Impianto di Cogenerazione (produzione simultanea di energia elettrica, vapore e acqua calda a 90°C) e i servizi generali di stabilimento, comprendenti: rete antincendio, distribuzione gas inerte, aria compressa, energia elettrica, vapore, acqua demineralizzata, acqua industriale, trattamento acque reflue, depositi e movimentazione prodotti e materie prime (parco serbatoi e magazzini).
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Anidride solforosa | PERICOLI PER LA SALUTE - L’anidride solforosa (o biossido di zolfo) appartiene alla categoria H2 (Tossicità acuta; Categoria 3 per inalazione). Può formarsi a seguito dell’incendio dello zolfo depositato in stabilimento. È un gas incolore dall’odore pungente, molto solubile in acqua, più pesante dell’aria e quindi tendente a stratificare verso il suolo. È tossica se inalata: per l’elevata solubilità in acqua è facilmente assorbita dalle mucose del naso e del tratto superiore dell’apparato respiratorio (solo quantità molto ridotte possono raggiungere gli alveoli polmonari). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - L’etanolo appartiene alla categoria P5c (liquidi infiammabili categorie 2 o 3 non compresi in P5a e P5b). La formazione di vapori di etanolo che si mescolano con aria può generare una miscela infiammabile, in grado di incendiarsi in presenza di innesco. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - NON IONIC 111 (NEODOL O WILFARET KPA 7 / PG) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell’organismo acquatico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - MARLIPAL | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell’organismo acquatico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Profumo L - Inferno | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell’organismo acquatico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Profumo L - Miro Fresh | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell’organismo acquatico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Profumo L - Chaleureux | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell’organismo acquatico. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Profumo L - Taxandria (E2) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E2 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2) presentano caratteristiche di tossicità cronica ma meno critiche rispetto a sostanze e preparati della categoria E1. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Profumo L - Vivaldi | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E2 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2) presentano caratteristiche di tossicità cronica ma meno critiche rispetto a sostanze e preparati della categoria E1. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Profumo L Asterix Super | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell’organismo acquatico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Profumo L - Kylie | PERICOLI PER L AMBIENTE - PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell'organismo acquatico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Empigen | PERICOLI PER L AMBIENTE - PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell'organismo acquatico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Profumo L - Charleureux SUD | PERICOLI PER L AMBIENTE - PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell'organismo acquatico. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Prodotti finiti di categoria P5c | PERICOLI FISICI - I prodotti finiti di categoria P5c (liquidi categorie 2 o 3 non compresi in P5a e P5b) sono preparati a base alcolica contenuti in piccoli contenitori sigillati di prodotti destinati alla vendita.In caso di rottura dei contenitori durante la movimentazione è possibile la formazione di vapori che mescolati con l'aria possono generare una miscela infiammabile in grado di incendiarsi in presenza di innesco. Tuttavia il rischio è da ritenersi marginale e trascurabile. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Prodotti finiti di categoria E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - I prodotti finiti di categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell'organismo acquatico. Tuttavia essendo in piccoli contenitori sigillati di prodotti destinati alla vendita, il rischio si potrebbe verificare in caso di rottura dei contenitori durante la movimentazione, pertanto il rischio è da ritenersi marginale e trascurabile |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Profumo L - Galileo | PERICOLI PER L AMBIENTE - PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E2 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2) presentano caratteristiche di tossicità cronica ma meno critiche rispetto a sostanze e preparati della categoria E1. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Profumo L - Harmony | PERICOLI PER L AMBIENTE - PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E2 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2) presentano caratteristiche di tossicità cronica ma meno critiche rispetto a sostanze e preparati della categoria E1. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Profumo L - Diva NIL | PERICOLI PER L AMBIENTE - PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E2 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2) presentano caratteristiche di tossicità cronica ma meno critiche rispetto a sostanze e preparati della categoria E1. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PMC | PERICOLI PER L AMBIENTE - PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E2 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2) presentano caratteristiche di tossicità cronica ma meno critiche rispetto a sostanze e preparati della categoria E1. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Prodotti finiti di categoria E2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E2 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2) presentano caratteristiche di tossicità cronica ma meno critiche rispetto a sostanze e preparati della categoria E1. |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - Prodotti finiti categoria P3a | PERICOLI FISICI - I prodotti finiti di categoria P3a (areosol infiammabili di categoria 1 o 2 contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1) sono rappresentati da piccole bombolette spray destinate alla vendita. In caso di rottura dei contenitori durante la movimentazione è possibile la formazione di vapori che mescolati con l'aria possono generare una miscela infiammabile in grado di incendiarsi in presenza di innesco. Tuttavia il rischio è da ritenersi marginale e trascurabile. |
| P3b AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, non contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 n liquidi infiammabili di categoria 1 (cfr. nota 11.2) - ALTRO - Prodotti finiti categoria P3b | PERICOLI FISICI - I prodotti finiti di categoria P3b (areosol infiammabili di categoria 1 o 2 non contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 ne liquidi infiammabili di categoria 1) sono rappresentati da piccole bombolette spray destinate alla vendita. In caso di rottura dei contenitori durante la movimentazione è possibile la formazione di vapori che mescolati con l'aria possono generare una miscela infiammabile in grado di incendiarsi in presenza di innesco. Tuttavia il rischio è da ritenersi marginale e trascurabile. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Profumo L - Taxandria (E1) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E1 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1) presentano caratteristiche di tossicità che possono causare danni a organismi acquatici. La tossicità acuta può provocare effetti anche per esposizioni di breve durata. La tossicità cronica può provocare effetti per esposizioni a piccole dosi ripetute nel tempo, dosi che singolarmente non sarebbero in grado di causare effetti tossici; la dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza o il preparato si accumulano nell’organismo acquatico. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Profumo L - Nice Feeling | PERICOLI PER L AMBIENTE - PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze e i preparati appartenenti alla categoria E2 (pericolosi per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2) presentano caratteristiche di tossicità cronica ma meno critiche rispetto a sostanze e preparati della categoria E1. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Il gasolio, presente in stabilimento in quantità ampiamente inferiore al 2% della minima soglia prevista dal D.Lgs 105/2015, appartiene alla categoria 34 della tabella nella Parte 2 dell’Allegato 1 del decreto. La proprietà di pericolo che incide maggiormente nell’assoggettamento alla “Direttiva Seveso” è la tossicità per l’ambiente acquatico; è anche segnalato come liquido infiammabile; il suo punto d’infiammabilità è comunque superiore a 55°C e, quindi al di sopra della temperatura ambiente |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas naturale | SOSTANZE PERICOLOSE - Il gas naturale (metano), presente in stabilimento in quantità ampiamente inferiore al 2% della minima soglia prevista dal D.Lgs 105/2015, è un gas altamente infiammabile che appartiene alla categoria 18 della tabella nella Parte 2 dell’Allegato 1 del decreto. Mescolandosi con aria può generare una miscela infiammabile, in grado di incendiarsi in presenza di innesco |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | ALTRO - Nessun impatto oltre i confini |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |