Stabilimento ACS S.P.A. nel comune di Pignataro Interamna (Frosinone) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ACS S.P.A. |
| Denominazione dello stabilimento | ACS S.P.A. |
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Frosinone |
| Comune | Pignataro Interamna - Marchesella |
| Indirizzo | Via Ausonia |
| CAP | 03040 |
| Telefono | 077694881 |
| Fax | 0776949320 |
| Indirizzo PEC | aciesse@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Frosinone |
| Comune | Pignataro Interamna |
| Indirizzo | Via Ausonia |
| CAP | 03040 |
| Telefono | 077694881 |
| Fax | 0776949320 |
| Indirizzo PEC | aciesse@pec.it |
| Gestore | Domenico Calce |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Servizio Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LAZIO | Via San Giovanni Eudes s.n.c 00163 - Roma (RM) | dir.lazio@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lazio@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE FROSINONE | Via Monti Lepini 03100 - Frosinone (FR) | com.frosinone@cert.vigilfuoco.it com.prev.frosinone@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - FROSINONE | Piazza della Liberta', 14 03100 - Frosinone (FR) | protocollo.preffr@pec.interno.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | nd | nd | nd | 2017-04-21 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CNVVFData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:13/05/2009
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:11/11/2009
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/04/2009
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Stato della Città del Vaticano | 138000 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LAZIO/Frosinone/Pignataro Interamna | ACS S.p.A. |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Altro - CORSO D'ACQUA |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 800 | SO | |
| Centro Abitato | Centro di Pgnataro Interamna | 1500 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | 90 | SO | |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | 155 | SE | |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | 77 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | Chiesa SS. Salvatore Via Gulielmo Marconi 1 Pignataro Interamna | 1800 | SO |
| Ospedale | Ospedale Santa Scolastica - Via San Pasquale 03043 Cassino(FR) | 8500 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A1 - Uscita Cassino direzione Formia | 2000 | NE |
| Strada Statale | SR 630 Ausonia | 500 | SE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fiume Gari | 3400 | SE |
L’attività produttiva consiste nello stoccaggio di diisocianati (TDI e MDI) e nella fabbricazione di resine espanse a base poliuretanica destinata al mercato del settore auto. La tecnologia di base adottata per l’utilizzo della sostanza è basata sulla reazione fra diisocianati (TDI Toluendiisocianato e/o MDI DifenilMetanodiisocianato) e poliolo (polieteri o poliesteri) in una testa miscelatrice che inietta i componenti entro lo stampo, nel quale avviene sia la polimerizzazione che l’espansione per formare polimeri poliuretanici espansi. In presenza di acqua i diisocianati generano uree in forma di schiuma liberando CO2 (anidride carbonica gassosa) che favorisce la formazione di schiume poliuretaniche. La lavorazione è di tipo continuo condotta per 5gg/settimana su 3 turni nelle 24 ore. A seconda dei casi le materie prime e gli ausiliari sono approvvigionati con autobotti, fusti o altre confezioni che vengono travasate in serbatoi fissi o depositate in appositi magazzini; secondo necessità e con differenti modalità questi composti vengono successivamente prelevati per l’alimentazione degli impianti. I residui solidi o liquidi vengono smaltiti in discarica in accordo alle vigenti normative in tema di tutela ambientale. A corredo dell’impianto di esercizio un parco stoccaggi e i magazzini di materie prime, ausiliari e prodotti finiti.
Il ciclo di processo è articolato secondo le seguenti fasi successive:
- STOCCAGGIO MATERIE PRIME (PREPARATI A BASE DI TDI e POLIOLI (alcoli polifunzionali), ADDITIVI, DISTACCANTI, ecc..)
- MISCELAZIONE POLIOLO E CATALIZZATORI
- TRASFERIMENTO AL REPARTO DI UTILIZZO
- MISCELAZIONE DEI COMPONENTI ALL’INTERNO DELLA TESTA DELLA MACCHINA E INIEZIONE NELLO STAMPO
Tra gli additivi utilizzati : Pasta Apricelle (polimero inerte); Glicerina(non pericoloso); Bisdimetilamminoetiletere; CF CAT 33 LV; CF CAT DMAPA; Niax Catalyst A-1;Tegostab 8738 LF2(non pericoloso); Tegostab 8726 LF2(non pericoloso); Dietanolammina; Gardo Pasta;
I distaccanti utilizzati sono: Marbo WR9035 (non pericoloso); Acimosil 37-9142 (non pericoloso).
Sia gli additivi che i distaccanti, non rientrano nella categoria delle sostanze pericolose elencate nella parte 1 e nella parte 2 dell’allegato 1 del D. Lgs. 105/2015 per cui sono assenti nella sezione B.
Il ciclo di processo è articolato secondo le seguenti fasi successive:
- STOCCAGGIO MATERIE PRIME (PREPARATI A BASE DI TDI e POLIOLI (alcoli polifunzionali), ADDITIVI, DISTACCANTI, ecc..)
- MISCELAZIONE POLIOLO E CATALIZZATORI
- TRASFERIMENTO AL REPARTO DI UTILIZZO
- MISCELAZIONE DEI COMPONENTI ALL’INTERNO DELLA TESTA DELLA MACCHINA E INIEZIONE NELLO STAMPO
Tra gli additivi utilizzati : Pasta Apricelle (polimero inerte); Glicerina(non pericoloso); Bisdimetilamminoetiletere; CF CAT 33 LV; CF CAT DMAPA; Niax Catalyst A-1;Tegostab 8738 LF2(non pericoloso); Tegostab 8726 LF2(non pericoloso); Dietanolammina; Gardo Pasta;
I distaccanti utilizzati sono: Marbo WR9035 (non pericoloso); Acimosil 37-9142 (non pericoloso).
Sia gli additivi che i distaccanti, non rientrano nella categoria delle sostanze pericolose elencate nella parte 1 e nella parte 2 dell’allegato 1 del D. Lgs. 105/2015 per cui sono assenti nella sezione B.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 26. 2,4-Diisocianato di toluene 2,6-Diisocianato di toluene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - 2,4-/2,6 –toluen-diisocianato Tossicità acuta, inalativo, Categoria 1 H330 = Letale se inalato; Cancerogenicità, Categoria 2 H351= Sospettato di provocare il cancro; Irritazione cutanea, Categoria 2 H315=Provoca irritazione cutanea; Irritazione oculare, Categoria 2 H319=Provoca grave irritazione oculare; Tossicità specifica nell’organo bersaglio (esposizione singola), Categoria 3 H335= Può irritare le vie respiratorie; Sensibilizzazione delle vie respiratorie, Categoria 1 H334=Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato; Sensibilizzazione cutanea, Categoria 1 H317=Può provocare una reazione allergica cutanea; Pericolo cronico per l’ambiente acquatico, Categoria 3 H412=Nocivo per gli organismi acquatici con effetti a lunga durata. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Irraggiamento a seguito di “pool fire” 2,4-/2,6-toluendiisocianato (TDI) |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni dovuti a irragiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Contaminazione aria con sviluppo fumi nocivi e tossici contenenti CO, CO2, NOx, HCN e VAPORI DI TDI. |
| Comportamenti da seguire | • All’interno (lavoratori) In attuazione del Piano di Emergenza Interno, lo stabilimento è impegnato: - Allontanamento dei lavoratori dalle postazioni di lavoro esposte all’emergenza grave, e messa in sicurezza degli stessi; -All’immediato intervento sull’impianto coinvolto degli interventi tecnici ed organizzativi necessari a far fronte all’incidente ed a minimizzare gli effetti; -All’ immediato intervento su tutti gli altri impianti, su le operazioni necessarie alla loro messa in sicurezza; -Alla contestuale segnalazione della situazione di emergenza anche ai Vigili del Fuoco, all’Ospedale circostanziale ed alla ASL; -Alla immediata costituzione di un Comitato Operativo di Emergenza Interno per l’assistenza alla Pubblica Autorità e per la fornitura delle indicazioni tecniche e/o operative necessarie ad un tempestivo controllo della situazione e ad un rapido ripristino delle condizioni normali. • All’esterno (popolazione) In relazione alle tipologia di incidente ipotizzate, in particolare per i gravi casi di emissione in atmosfera, è opportuno (ove possibile) allontanarsi dalla zona fino a distanza di sicurezza o, in alternativa, ricorrere ad un riparo chiuso; in questo caso sono di seguito forniti alcuni suggerimenti utili: - Entrare nelle abitazioni; - Chiudere tutte le porte e finestre; tenere chiuse persiane, avvolgibili e tende; tamponare le fessure con nastri adesivi, stracci o materassini di sabbia; tamponare anche camini, cappe e le serrande delle canne fumarie; -Spegnere gli apparecchi condizionatori e chiudere ogni altra sorgente di aria esterna; spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; -Non cercare di rintracciare bambini a scuola (per loro sono già state previste speciali misure di sicurezza); -In caso di odore anomalo, respirare lentamente e possibilmente attraverso un fazzoletto o un panno bagnato; se necessario, tenere il panno bagnato anche sugli occhi per evitare eventuali irritazioni; -Se possibile, spostarsi nel locale più idoneo e cioè possibilmente con (ognuno delle seguenti condizioni migliora l’idoneità di un locale): presenza di poche aperture, posizione a un piano elevato, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazione. -Salvo in casi di urgenza, evitare di occupare le linee telefoniche di Prefettura, Ospedali, Pulizia, Vigili del Fuoco, Azienda, … ecc… che devono rimanere libere a disposizione dei soccorsi; -La popolazione che vive o lavora fuori dalle zone nelle quali è necessario il riparo al chiuso deve mantenersi lontano da tali zone; -Attendere la fine dello stato di emergenza che sarà confermata dagli altoparlanti e dalla radio o dalla televisione locale; -Al cessato allarme spalancare porte e finestre, riavviare i sistemi di ventilazione o condizionamento e uscire dall’edificio fino al totale ricambio dell’aria; -Assistere in questa azione le persone che necessitano di aiuto; -Porre particolare attenzione nel ritornare nei locali interrati o seminterrati dove possa essere rimasto un ristagno di vapori. Tutte le informazioni utili per la salvaguardia della salute della popolazione e per la tutela dell’ambiente potranno essere trasmesse ad intervalli regolari da radio e/o televisioni; eventuali informazioni supplementari possono essere richieste direttamente al Centro Operativo della Prefettura. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di una situazione di emergenza , eventuali incendi potrebbero dare luogo ad emissione di fumi con successiva dispersione nell’atmosfera, per cui verrebbe immediatamente attivato il segnale di allarme delle sirene acustiche dello stabilimento determinando l’immediata esecuzione dei seguenti provvedimenti: -All’interno dello stabilimento: messa in atto delle azioni previste dal Piano di Emergenza interno di fabbrica; -All’esterno dello stabilimento: immediata comunicazione alla Prefettura ed al Sindaco delle seguenti informazioni: prodotti/composti coinvolti; eventuale territorio circostante interessato; durata e/o persistenza della condizione di pericolo; misure di emergenza adottate e da intraprendere. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Durante l’emergenza sono previsti, all’occorrenza, interventi di VVF, Protezione Civile, e Forze dell’Ordine; sono allertate Autombulanze, Ospedali e Pronto Soccorso. |
| Scenario | RILASCIO - Rottura di una tubazione fissa di movimentazione del 2,4/2,6-toluendiisocianato (TDI) con rilascio di liquido e vapore. |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni |
| Effetti potenzili ambiente | Contaminazione aria |
| Comportamenti da seguire | • All’interno (lavoratori) In attuazione del Piano di Emergenza Interno, lo stabilimento è impegnato: - Allontanamento dei lavoratori dalle postazioni di lavoro esposte all’emergenza grave, e messa in sicurezza degli stessi; - All’immediato intervento sull’impianto coinvolto degli interventi tecnici ed organizzativi necessari a far fronte all’incidente ed a minimizzare gli effetti; - All’ immediato intervento su tutti gli altri impianti, su le operazioni necessarie alla loro messa in sicurezza; - Alla contestuale segnalazione della situazione di emergenza anche ai Vigili del Fuoco, all’Ospedale circostanziale ed alla ASL; - Alla immediata costituzione di un Comitato Operativo di Emergenza Interno per l’assistenza alla Pubblica Autorità e per la fornitura delle indicazioni tecniche e/o operative necessarie ad un tempestivo controllo della situazione e ad un rapido ripristino delle condizioni normali. • All’esterno (popolazione) In relazione alle tipologia di incidente ipotizzate, in particolare eventuali fughe di vapori potrebbero provocare all'esterno, nelle immediate vicinanze dell'insediamento, situazioni di disagio, malessere nel caso di prolungate esposizioni e concentrazioni elevate; è opportuno (ove possibile) allontanarsi dalla zona fino a distanza di sicurezza o, in alternativa, ricorrere ad un riparo chiuso; -Entrare negli uffici/abitazioni; -Chiudere tutte le porte e finestre; -Spegnere gli apparecchi condizionatori e chiudere ogni altra sorgente di aria esterna; spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere; -In caso di odore anomalo, respirare lentamente e possibilmente attraverso un fazzoletto o un panno bagnato; se necessario, tenere il panno bagnato anche sugli occhi per evitare eventuali irritazioni; -Se possibile, spostarsi nel locale più idoneo e cioè possibilmente con (ognuno delle seguenti condizioni migliora l’idoneità di un locale): presenza di poche aperture, posizione a un piano elevato, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazione. -Salvo in casi di urgenza, evitare di occupare le linee telefoniche di Prefettura, Ospedali, Pulizia, Vigili del Fuoco, Azienda, … ecc… che devono rimanere libere a disposizione dei soccorsi; -La popolazione che vive o lavora fuori dalle zone nelle quali è necessario il riparo al chiuso deve mantenersi lontano da tali zone; -Attendere la fine dello stato di emergenza che sarà confermata dagli altoparlanti; -Assistere in questa azione le persone che necessitano di aiuto; |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di una situazione di emergenza , eventuali fughe di vapori potrebbero provocare all'esterno, nelle immediate vicinanze dell'insediamento, situazioni di disagio, malessere nel caso di prolungate esposizioni e concentrazioni elevate, per cui verrebbe immediatamente attivato il segnale di allarme delle sirene acustiche dello stabilimento determinando l’immediata esecuzione dei seguenti provvedimenti: - All’interno dello stabilimento: messa in atto delle azioni previste dal Piano di Emergenza interno di fabbrica; - All’esterno dello stabilimento: immediata comunicazione ai presidi confinanti: prodotti/composti coinvolti; eventuale territorio circostante;durata e/o persistenza della condizione di pericolo; misure di emergenza adottate e da intraprendere. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Durante l’emergenza sono previsti, all’occorrenza, interventi di VVF, Protezione Civile, e Forze dell’Ordine; sono allertate Autombulanze, Ospedali e Pronto Soccorso. |