Stabilimento Performance Additives Italy SpA nel comune di Termoli (Campobasso) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Performance Additives Italy SpA |
| Denominazione dello stabilimento | Performance Additives Italy SpA |
| Regione | MOLISE |
| Provincia | Campobasso |
| Comune | Termoli |
| Indirizzo | Via Enrico Mattei, 49/51 |
| CAP | 86039 |
| Telefono | 087558941 |
| Fax | 0875751714 |
| Indirizzo PEC | performance-additives@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Via Gioberti, 1 |
| CAP | 20123 |
| Telefono | 024816713 |
| Fax | 024815109 |
| Indirizzo PEC | performance-additives@pec.it |
| Gestore | Vincenzo Longobardi |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE MOLISE | Via S. A. Dei Lazzari, 5A 86100 - Campobasso (CB) | dir.molise@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - CAMPOBASSO | PIAZZA GABRIELE PEPE 24 86100 - Campobasso (CB) | protocollo.prefcb@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Molise | AOO - GIUNTA REGIONALE | VIA GENOVA 11 86100 - Campobasso (CB) | regionemolise@cert.regione.molise.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE CAMPOBASSO | Via S. A. Dei Lazzari, 5A 86100 - Campobasso (CB) | com.campobasso@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Termoli | Comune di Termoli | Sannitica 5 86039 - Termoli (CB) | protocollo@pec.comune.termoli.cb.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Molise | AOO UNICA | Via Ugo Petrella, 1 86100 - Campobasso (CB) | arpamolise@legalmail.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Certificato di Prevenzione Incendi | Comando Provinciale di Campobasso | 0007368 | 2018-08-01 |
| Sicurezza | UNI ISO 45001:2018 | Bureau Veritas | IT304064 | 2021-02-09 |
| Ambiente | AIA | Regione Molise | D.D. 2188 | 2021-04-14 |
| Ambiente | ISO 14001:2015 | Bureau Veritas | IT294945-1 | 2019-12-13 |
| Ambiente | ISO 50001:2018 | Bureau Veritas | IT294945-1 | 2019-12-12 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Ministero dell'internoData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:16/06/2020
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:04/11/2020
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:04/02/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Buccaro frazione di Campomarino | 1100 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | FIS SpA | 550 | NE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Momentive | 0 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Sorgenia SpA | 0 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Vibac SpA | 1150 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ITT Industries Galfer | 650 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | FIAT-GM Powertrain | 1100 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GUALA Termoli | 1750 | NE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Impianto sportivo | 1350 | NE |
| Centro Commerciale | Centro Commerciale | 900 | O |
| Ufficio Pubblico | Sede del Distaccamento dei VV.F. | 1000 | N |
| Altro - Sede del Consorzio di Sviluppo Industriale della valle del Biferno | Sede del Consorzio di Sviluppo Industriale della Valle del Biferno | 850 | N |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Depuratori | Unità biologica consortile | 2000 | NE |
| Metanodotti | Cabina Metano lungo la S.P. N. 40 | 1200 | E |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Elettrodotto da 400 kV che collga la centrale Sorgenia alla rete elettrica nazionale | 0 | E |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Cabina Primaria ENEL Portocannone | 1500 | SE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A14 (BO-BA) | 2000 | NE |
| Strada Statale | SS87 Sannitica | 700 | O |
| Strada Statale | SS647 fondo valle Biferno | 1650 | SO |
| Strada Provinciale | SP 40 Campomarino-Portocannone | 1200 | E |
| Strada Provinciale | SP 87 Traversa della Termolese | 1200 | SO |
| Strada Comunale | SC Vecchia per Portocannone | 1650 | E |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea ferroviaria Termoli-Campobasso | 800 | SO |
| Stazione Ferroviaria | Stazione Guglioneri/Portocannone | 1150 | SO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fiume Biferno | 400 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale bonifica n.3, che corre parallelo al fiume Biferni e sbocca in esso sotto il ponte dell'Autostrada A14 | 200 | NE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale di bonifica n.3b, che parte dalla Piana di Greppe di Pantano, attraversa la SS87 e sbocca nel canale di bonifica 3 | 250 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale di bonifica n.4, che corre parallelo alla strada consortile n. 2s | 115 | NE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale di bonifica n.2, che per un tratto corre parallelo alla SS87 ed alla ferrovia Termoli-Campobasso | 1200 | NO |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 5 | SE verso fiume Biferno |
Lo Stabilimento produce acceleranti utilizzati nell’industria della gomma per trasformare nel processo detto di “vulcanizzazione” la gomma naturale o sintetica da essenzialmente plastica, senza alcun interesse pratico, ad essenzialmente elastica, infondendole quelle caratteristiche meccaniche di durezza, elasticità e resistenza.
Gli impianti e gli stoccaggi, in cui sono presenti le sostanze ed i preparati pericolosi appartenenti alle categorie per cui si supera la soglia degli Stabilimenti di “soglia superiore” sono:
o stoccaggio materie prime (CS2, DMA, ammine, acqua ossigenata, persolfato di sodio, cloro);
o produzione sali sodici;
o produzione ditiocarbammati;
o infustamento e riempimento isotank;
o produzione polveri e granuli
o deposito rifiuti;
o magazzino solidi e area stoccaggio liquidi
o torcia
Lo Stabilimento di Termoli è costituito da un insieme di fabbricati e di aree destinate a diverse attività; i fabbricati ed i reparti sono identificati sulla planimetria generale .
Lo Stabilimento è dotato inoltre di un impianto di trattamento delle acque derivanti dall’esercizio degli impianti produttivi di tipo fisico. Le acque sono poi inviate, per il trattamento finale, all’unità biologica consortile, gestita dal Consorzio di Sviluppo Industriale della Valle del Biferno.
Gli impianti e gli stoccaggi, in cui sono presenti le sostanze ed i preparati pericolosi appartenenti alle categorie per cui si supera la soglia degli Stabilimenti di “soglia superiore” sono:
o stoccaggio materie prime (CS2, DMA, ammine, acqua ossigenata, persolfato di sodio, cloro);
o produzione sali sodici;
o produzione ditiocarbammati;
o infustamento e riempimento isotank;
o produzione polveri e granuli
o deposito rifiuti;
o magazzino solidi e area stoccaggio liquidi
o torcia
Lo Stabilimento di Termoli è costituito da un insieme di fabbricati e di aree destinate a diverse attività; i fabbricati ed i reparti sono identificati sulla planimetria generale .
Lo Stabilimento è dotato inoltre di un impianto di trattamento delle acque derivanti dall’esercizio degli impianti produttivi di tipo fisico. Le acque sono poi inviate, per il trattamento finale, all’unità biologica consortile, gestita dal Consorzio di Sviluppo Industriale della Valle del Biferno.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Dibenzilditiocarbammato di zinco (ZDMC) | PERICOLI PER LA SALUTE - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Dibenzilditiocarbammato di zinco (ZDMC) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CER 16 07 09* (assimilabile a ZDMC) | PERICOLI PER LA SALUTE - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CER 16 07 09* (assimilabile a ZDMC) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CER 07 07 11* (assimilabile a ZDMC) | PERICOLI PER LA SALUTE - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CER 07 07 11* (assimilabile a ZDMC) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Di-n-butilammina (DBA) | PERICOLI PER LA SALUTE - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria P5c sono liquidi infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Di-n-butilammina (DBA) | PERICOLI FISICI - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria P5c sono liquidi infiammabili. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Dietilammina (DEA) | PERICOLI PER LA SALUTE - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria P5c sono liquidi infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Dietilammina (DEA) | PERICOLI FISICI - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria P5c sono liquidi infiammabili. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Dimetilammina 100% (DMA anidra) | PERICOLI FISICI - Le sostanze appartenenti alla categoria P2 sono gas altamente infiammabili. |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Dimetilammina 40% (DMA soluzione al 40%) | PERICOLI FISICI - Le sostanze appartenenti alla categoria P5a sono liquidi infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Disolfuro di Carbonio (CS2) | PERICOLI FISICI - Le sostanze appartenenti alla categoria P5c sono liquidi infiammabili. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Perossido di idrogeno soluzione 60% (H2O2 60%) | PERICOLI FISICI - Le sostanze appartenenti alla categoria P8 sono liquidi o comburenti, che possono provocare o aggravare un incendio. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Persolfato di sodio | PERICOLI FISICI - Le sostanze appartenenti alla categoria P8 sono liquidi o comburenti, che possono provocare o aggravare un incendio. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Dibenzilammina (DBzA) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Dibutilditiocarbammato di Zinco (ZDBC) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Dietilditiocarbammato di Zinco (ZDEC) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Tetraetiltiurame disolfuro (TETD) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SDEC soluzione al 26% | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SDMC soluzione al 41% | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SBEC soluzione al 17% | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SDBC soluzione al 47% | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Sodio Ipoclorito in soluzione | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Nickel solfato | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Zinco solfato soluzione | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Tellurio biossido | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E2 sono tossiche per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata (tossicità cronica cat. 2). |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Polietilenimmina (EPOMIN SP-018) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E2 sono tossiche per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata (tossicità cronica cat. 2). |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Poly-ditiocarbammato (Poly-DTC) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E2 sono tossiche per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata (tossicità cronica cat. 2). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CER 15 01 10* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 10. Cloro - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Le sostanze appartenenti alla categoria H2 sono letali se ingerite, a contatto con la pelle o se inalate (Categoria 2) o tossiche se inalate (Categoria 3). Le sostanze appartenenti alla categoria P4 sono comburenti, possono provocare o aggravare un incendio. Le sostanze appartenenti alla categoria E1 sono molto tossiche per gli organismi acquatici (tossicità acuta cat. 1 o tossicità cronica cat. 1). |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Le sostanze appartenenti alla categoria P2 sono gas altamente infiammabili. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Gasolio | SOSTANZE PERICOLOSE - Le sostanze appartenenti alla categoria P5c sono liquidi infiammabili. Le sostanze appartenenti alla categoria E2 sono tossiche per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata (tossicità cronica cat. 2). |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio tossico |
| Effetti potenziali salute umana | Potenziale intossicazione acuta in caso di esposizione > 30 minuti nell’area adiacente lo Stabilimento (zona di danno, rif. IDLH). Potenziale intossicazione acuta in caso di esposizione prolungata (danni, generalmente non gravi anche per i soggetti particolarmente vulnerabili o reazioni fisiologiche di turbamento - zona di attenzione, rif. LOC). |
| Effetti potenzili ambiente | Effetti non significativi. |
| Comportamenti da seguire | In caso di emergenza, l’eventuale popolazione all’esterno dello Stabilimento deve adottare come misura principale il rifugio in luogo chiuso. In caso di emergenza, per la popolazione all’esterno dello Stabilimento il comportamento da seguire prevede di: • se si è all’aperto, ripararsi in luogo chiuso, chiudendo ogni possibile scambio di aria con l’esterno (porte, finestre, fessure, prese d’aria, ecc.); • fermare gli impianti di ventilazione, di condizionamento e climatizzazione; • se si avvertono odori pungenti o senso di irritazione, proteggere la bocca e il naso con panno bagnato; • accendere una radio a batterie per avere notizie sull’andamento dell’emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | In caso di emergenza, per la popolazione, la segnalazione dell’allarme viene diffuso tramite allarme con un segnale continuo di sirena. Le informazioni durante l’emergenza saranno trasmesse tramite le radio e TV locali. Il cessato allarme è diffuso con 3 segnali di sirena intervallati da brevi pause. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | La segnalazione dell’emergenza esterna da parte del Gestore comporta: • l’attivazione del PEE da parte del Prefetto; • la convocazione del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) e l’attivazione della Sala Operativa di Protezione Civile; • l’intervento dei VV.F. del Consorzio; • trasmissione delle informazioni al Comune di Termoli; • eventuali interventi delle Forze di Polizia e Polizie Locali (ad es. azioni di controllo del traffico). |
| Scenario | INCENDIO - Rilascio di energia |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico, con ustioni alle persone esposte o presenti all’interno del campo di infiammabilità della nube di gas/vapori. |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente dei fumi di combustione sono temporanei e trascurabili. |
| Comportamenti da seguire | In caso di emergenza, l’eventuale popolazione all’esterno dello Stabilimento deve adottare come misura principale il rifugio in luogo chiuso. In caso di emergenza, per la popolazione all’esterno dello Stabilimento il comportamento da seguire prevede di: • se si è all’aperto, ripararsi in luogo chiuso, chiudendo ogni possibile scambio di aria con l’esterno (porte, finestre, fessure, prese d’aria, ecc.); • fermare gli impianti di ventilazione, di condizionamento e climatizzazione; • se si avvertono odori pungenti o senso di irritazione, proteggere la bocca e il naso con panno bagnato; • accendere una radio a batterie per avere notizie sull’andamento dell’emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | In caso di emergenza, per la popolazione, la segnalazione dell’allarme viene diffuso tramite allarme con un segnale continuo di sirena. Le informazioni durante l’emergenza saranno trasmesse tramite le radio e TV locali. Il cessato allarme è diffuso con 3 segnali di sirena intervallati da brevi pause. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | La segnalazione dell’emergenza esterna da parte del Gestore comporta: • l’attivazione del PEE da parte del Prefetto; • la convocazione del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.) e l’attivazione della Sala Operativa di Protezione Civile; • l’intervento dei VV.F. del Consorzio; • trasmissione delle informazioni al Comune di Termoli; • eventuali interventi delle Forze di Polizia e Polizie Locali (ad es. azioni di controllo del traffico). |