Stabilimento Alcagas srl nel comune di Altavilla Irpina (Avellino) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Alcagas srl |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito di stoccaggio e distribuzione GPL |
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Avellino |
| Comune | Altavilla Irpina - Loc. Bosco del Monaco |
| Indirizzo | Loc. Bosco del Monaco |
| CAP | 83011 |
| Telefono | 0825991105 |
| Fax | 0825991106 |
| Indirizzo PEC | alcagas@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Avellino |
| Comune | Altavilla Irpina |
| Indirizzo | Loc. Bosco del Monaco |
| CAP | 83011 |
| Telefono | 0825991105 |
| Fax | 0825991106 |
| Indirizzo PEC | alcagas@legalmail.it |
| Gestore | GERARDO DI NATALE |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - AVELLINO | Corso Vittorio Emanuele, 4 83100 - Avellino (AV) | protocollo.prefav@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | Aoo Regione Campania | Via S. Lucia, 81 80132 - Napoli (NA) | urp@pec.regione.campania.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE AVELLINO | Via Zigarelli Angolo, S.S. 7 Bis 83100 - Avellino (AV) | com.avellino@cert.vigilfuoco.it com.prev.avellino@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE CAMPANIA | Via Leopoldo Tarantini, 1 80143 - Napoli (NA) | dir.campania@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Rinnovo CPI | Comando Provinciale VVF Avellino | 20042 | 2013-12-09 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 7 da MATTMData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:25/07/2012
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:15/11/2012
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/02/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
Informazione non disponibile
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Altavilla Irpina | 1650 | N |
| Centro Abitato | Grottolella | 1700 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Azienda Vinicola Marianna | 1160 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Azienda Vinicola Petilia | 400 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | Chiesa di S. Egidio Abate | 1750 | SE |
| Ufficio Pubblico | Ufficio postale | 1980 | SE |
| Ufficio Pubblico | Biblioteca Comunale | 1840 | SE |
| Chiesa | Chiesa Madonna del Loreto | 1690 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo sportivo | 1970 | N |
| Ufficio Pubblico | Distretto Sanitario | 1940 | N |
| Ufficio Pubblico | Guardia Medica | 1760 | N |
| Ufficio Pubblico | Biblioteca Comunale | 1960 | N |
| Ufficio Pubblico | Ufficio postale | 1780 | NO |
| Altro - Istituto di credito | Banca B.P.E.R | 1820 | NO |
| Altro - Canile Comunale | Canile Comunale | 1540 | NO |
| Altro - Sala ricevimenti/eventi | Villa Rossi - ricevimenti - eventi | 980 | NO |
| Ufficio Pubblico | Municipio Altavilla Irpina | 1980 | N |
| Musei | Museo di Altavilla Irpina | 1980 | N |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Grottolella | 1900 | SE |
| Scuole/Asili | Asilo | 1900 | SE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Distributore carburanti | Distributore IP | 80 | E |
| Altro - Distributore carburanti | Distributore IP | 1780 | N |
| Altro - Distributore carburanti | Distributore BIANCO | 1640 | E |
| Altro - Distributore carburanti | Distributore ESSO | 1260 | SE |
| Acquedotti | Stazione di pompaggio acquedotto | 1880 | NO |
| Acquedotti | Serbatoio acquedotto | 1920 | NO |
| Metanodotti | 90 | O | |
| Metanodotti | 980 | NO | |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | 1060 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | S.P. 88 | 100 | E |
| Strada Comunale | Strada comunale Pincera | 110 | E |
| Strada Comunale | 230 | N | |
| Strada Provinciale | S.P. 278 | 850 | NO |
| Strada Provinciale | S.P. Altavilla/Grottolella | 1370 | E |
| Strada Provinciale | S.P. 101 | 1850 | SE |
| Strada Provinciale | S.P. 85 | 1800 | NO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Castello Carafa | 1730 | SE |
| Aree captazione acque superficiali destinate al consumo umano/irrigazione | Serbatoio idrico zone rurali | 1310 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Tronti | 360 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente S. Giulio | 1320 | NO |
| Altro - Pozzo acqua non potabile | 1040 | NO | |
| Altro - Pozzo acqua non potabile | 1300 | NE | |
| Altro - Pozzo acqua non potabile | 1780 | NE | |
| Altro - Pozzo acqua non potabile | 1750 | E | |
| Altro - Pozzo acqua non potabile | 1900 | E |
Lo stabilimento della ALCAGAS S.r.l. ha sede nel Comune di Altavilla Irpina (AV) in Località bosco del Monaco.
Lo stabilimento è composto, dei seguenti impianti o reparti:
• Area di Stoccaggio costituita da n°3 serbatoi ricoperti (uno da 200mc e due da 90mc cadauno) per complessivi 380mc, adibiti allo stoccaggio di propano, butano e miscele.
• Area Imbottigliamento costituita da n°1 giostra d’imbottigliamento, sulla quale sono montate 8 bilance automatiche, e da 3 bilance singole del tipo semiautomatico;
• Area stoccaggio bombole attrezzata per lo stoccaggio delle bombole vuote non bonificate. Tale area può stoccare un quantitativo massimo di 30mc (capacità reale dei recipienti);
• Area stoccaggio serbatoietti attrezzata per lo stoccaggio dei serbatoi temporaneamente depositati presso lo stabilimento in attesa di bonificarli per il riutilizzo. Il quantitativo massimo stoccabile è 25mc (capacità reale dei recipienti);
• Area Travaso costituita da n°2 punti di travaso con il quale si finalizza il carico e lo scarico delle ATB. Il controllo del riempimento delle ATB avviene mediante l’utilizzo di un conta-litri dotato di pre-determinatore. I punti di travaso sono posizionati a sufficiente distanza dalle altre unità pericolose.
• Sala Pompe e Compressori costituita da n°2 compressori del tipo a spostamento volumetrico utilizzati per le operazioni di carico/scarico delle ATB, n°3 pompe di tipo centrifugo auto-adescanti ad asse orizzontale utilizzate per le operazioni di riempimento delle bombole e n°1 pompa a palette per il carico delle ATB. Le operazioni di travaso sono sempre fatte in equilibrio di pressione tra serbatoio ed ATB;
• Centrale Antincendio la dotazione antincendio dello stabilimento è composta da un gruppo UNI-9490 collegato ad una riserva di accumulo realizzata con serbatoi metallici fuori terra;
• Gruppo Elettrogeno auto-avviante. L’impianto è attrezzato con un GE la cui potenza erogata è sufficiente a garantire il funzionamento di tutte le utenze previste per la gestione dell’emergenza;
• Compressore Aria e Rete di distribuzione; a servizio dello stabilimento è installato un compressore d’aria ed un essiccatore con il quale sono alimentate le valvole pneumatiche della rete di movimentazione GPL, della rete antincendio e delle pinze di imbottigliamento;
• Palazzina uffici e sala controllo.
• L’attività che viene svolta nello stabilimento ALCAGAS è lo stoccaggio, il travaso la miscelazione e l’imbottigliamento di PROPANO e MISCELE (propano e butano).
Lo stabilimento è composto, dei seguenti impianti o reparti:
• Area di Stoccaggio costituita da n°3 serbatoi ricoperti (uno da 200mc e due da 90mc cadauno) per complessivi 380mc, adibiti allo stoccaggio di propano, butano e miscele.
• Area Imbottigliamento costituita da n°1 giostra d’imbottigliamento, sulla quale sono montate 8 bilance automatiche, e da 3 bilance singole del tipo semiautomatico;
• Area stoccaggio bombole attrezzata per lo stoccaggio delle bombole vuote non bonificate. Tale area può stoccare un quantitativo massimo di 30mc (capacità reale dei recipienti);
• Area stoccaggio serbatoietti attrezzata per lo stoccaggio dei serbatoi temporaneamente depositati presso lo stabilimento in attesa di bonificarli per il riutilizzo. Il quantitativo massimo stoccabile è 25mc (capacità reale dei recipienti);
• Area Travaso costituita da n°2 punti di travaso con il quale si finalizza il carico e lo scarico delle ATB. Il controllo del riempimento delle ATB avviene mediante l’utilizzo di un conta-litri dotato di pre-determinatore. I punti di travaso sono posizionati a sufficiente distanza dalle altre unità pericolose.
• Sala Pompe e Compressori costituita da n°2 compressori del tipo a spostamento volumetrico utilizzati per le operazioni di carico/scarico delle ATB, n°3 pompe di tipo centrifugo auto-adescanti ad asse orizzontale utilizzate per le operazioni di riempimento delle bombole e n°1 pompa a palette per il carico delle ATB. Le operazioni di travaso sono sempre fatte in equilibrio di pressione tra serbatoio ed ATB;
• Centrale Antincendio la dotazione antincendio dello stabilimento è composta da un gruppo UNI-9490 collegato ad una riserva di accumulo realizzata con serbatoi metallici fuori terra;
• Gruppo Elettrogeno auto-avviante. L’impianto è attrezzato con un GE la cui potenza erogata è sufficiente a garantire il funzionamento di tutte le utenze previste per la gestione dell’emergenza;
• Compressore Aria e Rete di distribuzione; a servizio dello stabilimento è installato un compressore d’aria ed un essiccatore con il quale sono alimentate le valvole pneumatiche della rete di movimentazione GPL, della rete antincendio e delle pinze di imbottigliamento;
• Palazzina uffici e sala controllo.
• L’attività che viene svolta nello stabilimento ALCAGAS è lo stoccaggio, il travaso la miscelazione e l’imbottigliamento di PROPANO e MISCELE (propano e butano).
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H 220 Estremamente infiammabile H 280 Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - POOL-FIRE (radiazione termica stazionaria): Quando un rilascio in fase liquida provoca un accumulo di GPL liquido sul suolo che trova il modo di incendiarsi si ha il pool-fire, cioè l'incendio di una pozza di GPL. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio associate a particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. No usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L’impianto é dotato di sirena, udibile in nel raggio di 250mt dallo stabilimento, il cui suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) per segnale di EVACUAZIONE . Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (continui di 15sec intervallati da pausa di 10sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 15sec intervallati da pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’ EMERGENZA; Al verificarsi dell’EMERGENZA (pre-allame) il responsabile dell’emergenza (o il gestore) avverte VVF, Polizia Municipale ed Sindaco di Altavilla Irpina e Grottolella, comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento. Al verificarsi delle condizioni per l’EVACUAZIONE (allarme) il Funzionario VVF intervenuto sul posto comunica al Prefetto lo stato di allarme che, a sua volta, comica l’avvenuto a tutte le funzioni/enti interessate. Lo stato di EVACUAZIONE deve essere comunicato direttamente dal GESTORE nel caso di situazioni di particolare gravità ed in assenza dei VVF |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | PRONTO SOCCORSO - A.O.S.G. MOSCATI - CONTRADA AMORETTA - 83100 AVELLINO |
| Scenario | INCENDIO - JET-FIRE (radiazione termica stazionaria) Fenomeno relativo all'incendio di un rilascio di GPL sotto pressione, in fase liquida o gassosa, che da luogo a un dardo di fuoco. La lunghezza è strettamente dipendente dalla pressione e dall'entità del rilascio. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, ancorché da considerarsi un contribuente minore al rischio sulle persone perché nettamente direzionale, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. No usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L’impianto é dotato di sirena, udibile in nel raggio di 250mt dallo stabilimento, il cui suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) per segnale di EVACUAZIONE . Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (continui di 15sec intervallati da pausa di 10sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 15sec intervallati da pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’ EMERGENZA; Al verificarsi dell’EMERGENZA (pre-allame) il responsabile dell’emergenza (o il gestore) avverte VVF, Polizia Municipale ed Sindaco di Altavilla Irpina e Grottolella, comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento. Al verificarsi delle condizioni per l’EVACUAZIONE (allarme) il Funzionario VVF intervenuto sul posto comunica al Prefetto lo stato di allarme che, a sua volta, comica l’avvenuto a tutte le funzioni/enti interessate. Lo stato di EVACUAZIONE deve essere comunicato direttamente dal GESTORE nel caso di situazioni di particolare gravità ed in assenza dei VVF. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | PRONTO SOCCORSO - A.O.S.G. MOSCATI - CONTRADA AMORETTA - 83100 AVELLINO |
| Scenario | INCENDIO - FLASH-FIRE (radiazione termica istantanea) E’ un scenario che si verifica nel caso di rilascio che, non trovando innesco immediato, forma una nube di GAS inizialmente sovra-satura, che ampliandosi carbura più o meno velocemente in dipendenza delle condizioni atmosferiche. Se la nube di GAS è in concentrazione tra i limiti di infiammabilità, in quantità non sufficienti a determinare un UVCE, possono verificarsi condizioni di incendio estremamente veloce. In tal caso si ha l’incendio della nube senza produrre effetti di sovrapressione. L’effetto del FLASH FIRE è esclusivamente termico e letale per tutti coloro che dovessero trovarsi all’interno della nube |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. No usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L’impianto é dotato di sirena, udibile in nel raggio di 250mt dallo stabilimento, il cui suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) per segnale di EVACUAZIONE . Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (continui di 15sec intervallati da pausa di 10sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 15sec intervallati da pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’ EMERGENZA; Al verificarsi dell’EMERGENZA (pre-allame) il responsabile dell’emergenza (o il gestore) avverte VVF, Polizia Municipale ed Sindaco di Altavilla Irpina e Grottolella, comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento. Al verificarsi delle condizioni per l’EVACUAZIONE (allarme) il Funzionario VVF intervenuto sul posto comunica al Prefetto lo stato di allarme che, a sua volta, comica l’avvenuto a tutte le funzioni/enti interessate. Lo stato di EVACUAZIONE deve essere comunicato direttamente dal GESTORE nel caso di situazioni di particolare gravità ed in assenza dei VVF. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | PRONTO SOCCORSO - A.O.S.G. MOSCATI - CONTRADA AMORETTA - 83100 AVELLINO |
| Scenario | INCENDIO - BLEVE (proiezione di frammenti) (esplosione del recipiente sottoposto a radiazione termica con proiezione di frammenti a grande distanza) + FIRE-BALL (radiazione termica variabile) (“sfera di fuoco” prodotta dall’incendio della nube di vapori formatasi dopo il rilascio istantaneo, a seguito di BLEVE) |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. • Proiezione di frammenti. Gli effetti sono sostanzialmente associati al danneggiamento delle strutture in fatti, vista l’estrema ristrettezza dell’are interessata dall’impatto di un eventuale frammento si ritiene un contribuente minore al rischio per la popolazione |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione |
| Comportamenti da seguire | Rifugiarsi in un luogo chiuso dove gli effetti dell’incidente possano essere minimi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre Il rifugio deve essere in grado di fornire la massima protezione da effetti termici e possibile onda d’urto. No usare ascensori. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento, riscaldamento, stufe, fornelli ..etc. Se si è impossibilitati a rifugiarsi un ambiente chiuso proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici) e comunque, se necessario, muoversi senza usare le auto. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Solo nel caso di specifica indicazione da parte dell’AP(autorità preposta) o VVF, la popolazione dovrà abbandonare il luogo di permanenza (senza dilungarsi nella raccolta di effetti personali) e portarsi verso i centri di raccolta ubicati all’esterno dell’area di rischio. Favorire l’evacuazione dei portatori di handicap e farsi registrare all’arrivo al centro di raccolta. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L’impianto é dotato di sirena, udibile in nel raggio di 250mt dallo stabilimento, il cui suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) per segnale di EVACUAZIONE . Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (continui di 15sec intervallati da pausa di 10sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 15sec intervallati da pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’ EMERGENZA; Al verificarsi dell’EMERGENZA (pre-allame) il responsabile dell’emergenza (o il gestore) avverte VVF, Polizia Municipale ed Sindaco di Altavilla Irpina e Grottolella, comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento. Al verificarsi delle condizioni per l’EVACUAZIONE (allarme) il Funzionario VVF intervenuto sul posto comunica al Prefetto lo stato di allarme che, a sua volta, comica l’avvenuto a tutte le funzioni/enti interessate. Lo stato di EVACUAZIONE deve essere comunicato direttamente dal GESTORE nel caso di situazioni di particolare gravità ed in assenza dei VVF. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | PRONTO SOCCORSO - A.O.S.G. MOSCATI - CONTRADA AMORETTA - 83100 AVELLINO |