Stabilimento Capone srl nel comune di Monteforte Irpino (Avellino) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Capone srl |
| Denominazione dello stabilimento | Impianto di stoccaggio e distribuzione di GPL |
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Avellino |
| Comune | Monteforte Irpino |
| Indirizzo | Via Nazionale, 155 |
| CAP | 83024 |
| Telefono | 0825753034 |
| Fax | 0825753051 |
| Indirizzo PEC | info@pec.caponegroup.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Avellino |
| Comune | Monteforte Irpino |
| Indirizzo | Via Nazionale, 155 |
| CAP | 83024 |
| Telefono | 0825753034 |
| Fax | 0825753051 |
| Indirizzo PEC | info@pec.caponegroup.it |
| Gestore | ANTONIO CAPONE |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Monteforte Irpino | Protocollo generale | via Loffredo 83024 - Monteforte Irpino (AV) | protocollo.monteforteirpino.av@asmepec.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - AVELLINO | Corso Vittorio Emanuele, 4 83100 - Avellino (AV) | protocollo.prefav@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | Aoo Regione Campania | Via S. Lucia, 81 80132 - Napoli (NA) | urp@pec.regione.campania.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE AVELLINO | Via Zigarelli Angolo, S.S. 7 Bis 83100 - Avellino (AV) | com.avellino@cert.vigilfuoco.it com.prev.avellino@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE CAMPANIA | Via Leopoldo Tarantini, 1 80143 - Napoli (NA) | dir.campania@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CPI | Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Avellino | 54/19 | 2014-06-10 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:02/05/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Altro - Edificabile |
| Commerciale |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Centro di Monteforte Irpino | 1330 | O |
| Nucleo Abitato | Loc. Alvanella | 1200 | NE |
| Case Sparse | Case di via A. Moro | 360 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Agroalimentare | 1200 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Oliviero dolciaria | 1800 | NE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola Auirigemma | 1100 | O |
| Scuole/Asili | Scuola Aurigemma (succ. Alvanella) | 1540 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo sportivo | 970 | O |
| Centro Commerciale | Centro Commerciale Montedoro | 220 | SO |
| Ospedale | Presidio Ospedaliero S. Giacomo | 1240 | O |
| Ufficio Pubblico | Ufficio Postale | 1240 | O |
| Ufficio Pubblico | Municipio Monteforte Irpino | 1120 | O |
| Chiesa | Chiesa di S. Nicola | 40 | O |
| Chiesa | Chiesa di S. Martino | 1720 | NO |
| Altro - Biblioteca comunale | 1360 | O | |
| Ufficio Pubblico | Stazione dei Carabinieri | 1360 | O |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | A 16 | 500 | N |
| Strada Statale | SS 7 bis | 80 | N |
| Strada Provinciale | SP 27 | 660 | S |
| Strada Comunale | Via A. Moro | 360 | S |
Il deposito di GPL della Capone srl si estende su di un'area di circa 2500 mq con il lato Nord prospiciente la Via Nazionale ove è installato un varco di ingresso che immette su di un'area di transito e sosta ove, a distanza di circa 60 m dal varco sulla Via Nazionale, si trova l'ingresso principale del deposito.
Le unità logiche presenti nel deposito sono:
- Area di stoccaggio in serbatoi fissi costituita da n.2 serbatoi ricoperti della capacità geometrica di mc 100 cadauno.
-Area di carico e scarico ATB costituita da un solo punto di travaso adibito sia alle operazioni di ricevimento del prodotto, che a quelle di caricamento del GPL sfuso in uscita.
-Sala pompe e compressori per la movimentazione del GPl in cui sono installati n.3 elettropompe e n. 2 elettrocompressori.
-Area imbottigliamento costituita da un locale in cui sono installate le bilance di riempimento bombole. Un'area del locale è adibita a stoccaggio bombole per un quantitativo massimo di 20 unita da 15 Kg.
-Palazzina uffici e sala controllo.
-locale diesel/generatore di emergenza.
sala antincendio.
- Compressore aria.
- N.2 locali adibiti a magazzino.
Le unità logiche presenti nel deposito sono:
- Area di stoccaggio in serbatoi fissi costituita da n.2 serbatoi ricoperti della capacità geometrica di mc 100 cadauno.
-Area di carico e scarico ATB costituita da un solo punto di travaso adibito sia alle operazioni di ricevimento del prodotto, che a quelle di caricamento del GPL sfuso in uscita.
-Sala pompe e compressori per la movimentazione del GPl in cui sono installati n.3 elettropompe e n. 2 elettrocompressori.
-Area imbottigliamento costituita da un locale in cui sono installate le bilance di riempimento bombole. Un'area del locale è adibita a stoccaggio bombole per un quantitativo massimo di 20 unita da 15 Kg.
-Palazzina uffici e sala controllo.
-locale diesel/generatore di emergenza.
sala antincendio.
- Compressore aria.
- N.2 locali adibiti a magazzino.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H 220 ESTREMAMENTE INFIAMMABILE H 280 CONTIENE GAS SOTTO PRESSIONE; PUò ESPLODERE SE RISCALDATO |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - POOL-FIRE (radiazione termica stazionaria): Quando un rilascio in fase liquida provoca un accumulo di GPL liquido sul suolo che trova il modo di incendiarsi si ha il pool-fire, cioè l'incendio di una pozza di GPL. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | E’ necessario quindi proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimare al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione simmetricamente opposta all’impianto. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici); Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle immediate vicinanze dello stabilimento, il cui suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 5sec intervallati con pause di 2sec) attivazione EMERGENZA; Al segnale di emergenza il responsabile dell’emergenza o il GESTORE avvertono i VVF (telefonando al 115 e comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale) ed informano Sindaco ed Comando Vigili Urbani. In situazioni di eccezionale gravità, nel caso in cui l’evento si manifesti in forma tale da non consentire indugi lo STATO DI ALLARME deve essere attivato direttamente dal Gestore informando direttamente nell’ordine, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani e Carabinieri |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale Moscati Contrada Amoretta, 83100 Avellino AV |
| Scenario | INCENDIO - JET-FIRE (radiazione termica stazionaria) Fenomeno relativo all'incendio di un rilascio di GPL sotto pressione, in fase liquida o gassosa, che da luogo a un dardo di fuoco. La lunghezza è strettamente dipendente dalla pressione e dall'entità del rilascio. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, ancorché da considerarsi un contribuente minore al rischio sulle persone perché nettamente direzionale, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | E’ necessario quindi proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimare al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione simmetricamente opposta all’impianto. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici); Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle immediate vicinanze dello stabilimento, il cui suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 5sec intervallati con pause di 2sec) attivazione EMERGENZA; Al segnale di emergenza il responsabile dell’emergenza o il GESTORE avvertono i VVF (telefonando al 115 e comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale) ed informano Sindaco ed Comando Vigili Urbani. In situazioni di eccezionale gravità, nel caso in cui l’evento si manifesti in forma tale da non consentire indugi lo STATO DI ALLARME deve essere attivato direttamente dal Gestore informando direttamente nell’ordine, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani e Carabinieri |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale Moscati Contrada Amoretta, 83100 Avellino AV |
| Scenario | INCENDIO - FLASH-FIRE (radiazione termica istantanea) E’ un scenario che si verifica nel caso di rilascio che, non trovando innesco immediato, forma una nube di GAS inizialmente sovra-satura, che ampliandosi carbura più o meno velocemente in dipendenza delle condizioni atmosferiche. Se la nube di GAS è in concentrazione tra i limiti di infiammabilità, in quantità non sufficienti a determinare un UVCE, possono verificarsi condizioni di incendio estremamente veloce. In tal caso si ha l’incendio della nube senza produrre effetti di sovrapressione. L’effetto del FLASH FIRE è esclusivamente termico e letale per tutti coloro che dovessero trovarsi all’interno della nube |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, ancorché da considerarsi un contribuente minore al rischio sulle persone perché nettamente direzionale, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Evitare di trovarsi all’interno della nube. Evitare di tenersi sottovento rispetto al punto di emissione (la nube si sposta per effetto della spinta del vento). Rimare al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi per ridurre la probabilità che il GPL invada gli ambienti, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione simmetricamente opposta all’impianto. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare di usare fiamme libere. Evitare la circolazione all’estreno (es. per CERCARE parenti e/o amici); Ricordarsi che il GPL è più pesante dell’aria, quindi evitare locali sotto il piano di campagna o comunque zone depresse dove si trebbi e verificare un accumulo di prodotto. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle immediate vicinanze dello stabilimento, il cui suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE • SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (suoni continui di 5sec intervallati con pause di 2sec) attivazione EMERGENZA; Al segnale di emergenza il responsabile dell’emergenza o il GESTORE avvertono i VVF (telefonando al 115 e comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale) ed informano Sindaco ed Comando Vigili Urbani. In situazioni di eccezionale gravità, nel caso in cui l’evento si manifesti in forma tale da non consentire indugi lo STATO DI ALLARME deve essere attivato direttamente dal Gestore informando direttamente nell’ordine, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani e Carabinieri |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale Moscati Contrada Amoretta, 83100 Avellino AV |