Stabilimento ITALFIAMMA SRL nel comune di Campi Salentina (Lecce) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ITALFIAMMA SRL |
| Denominazione dello stabilimento | ITALFIAMMA SRL |
| Regione | PUGLIA |
| Provincia | Lecce |
| Comune | Campi Salentina |
| Indirizzo | Via E. Berlinguer, 40 (ex Via Manzoni) |
| CAP | 73012 |
| Telefono | 0832-791040 |
| Fax | 0832-791003 |
| Indirizzo PEC | ITALFIAMMA@PEC.IT |
SEDE LEGALE
| Regione | PUGLIA |
| Provincia | Lecce |
| Comune | Campi Salentina |
| Indirizzo | Via E. Berlinguer, 40 (ex Via Manzoni) |
| CAP | 73012 |
| Telefono | 0832-791040 |
| Fax | 0832-791003 |
| Indirizzo PEC | ITALFIAMMA@PEC.IT |
| Gestore | ALBERTO LICCI |
| Portavoce | Alfredo De Giovanni |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE LECCE | Viale Grassi, 86 73100 - Lecce (LE) | com.lecce@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Comitato Tecnico Regionale c/o Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE PUGLIA | Viale Japigia, 240 70126 - Bari (BA) | dir.puglia@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Campi Salentina | Amministrazione di Campi Salentina | Piazza Liberta', 27 73012 - Campi Salentina (LE) | protocollo.comune.campisalentina@pec.rupar.puglia.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Area V | Via XXV Luglio 1 73100 - Lecce (LE) | protocollo.prefle@pec.interno.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Acquedotto Pugliese Sede di Lecce | Acquedotto Pugliese Sede di Lecce | Contratto n. 2005 C | 2005-06-06 |
| Ambiente | Provincia di Lecce | Provincia di Lecce | Autorizzazione alle emissioni in atmosfera | 2014-02-10 |
| Ambiente | Regione Puglia Settore LL.PP.Lecce | Regione Puglia Settore LL.PP.Lecce | Concessione uso acque pozzo artesiano | 2013-10-10 |
| Sicurezza | Comando Prov.le VV.F. Lecce | Comando Prov.le VV.F. Lecce | Attestazione antincendio | 2013-04-12 |
| Sicurezza | Ministero del Lavoro - Direzione Territoriale Lecce | Ministero del Lavoro - Direzione Territoriale Lecce | Autorizzazione impianto TVCC | 2015-04-27 |
| Ambiente | Comune di Campi Salentina (LE) | Comune di Campi Salentina (LE) | Autorizz.immiss. in fognatura acque di dilavamento | 2014-06-26 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da MATTMData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:06/12/2016
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:20/01/2017
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/10/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Area a maggiore densità abitativa del Comune di Campi Salentina | 300 | NE |
| Case Sparse | Abitazioni sparse nel territorio del Comune di Campi Salentina | 30 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Capannone | 90 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Capannone | 270 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Capannone | 400 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Capannone | 1070 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Capannone | 1590 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Capannone | 1350 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Capannone | 965 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Capannone | 1360 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Commerciale | Supermercato | 1600 | NE |
| Ufficio Pubblico | Poste italiane | 980 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo sportivo | 1485 | N |
| Ufficio Pubblico | Tribunale | 995 | N |
| Scuole/Asili | Scuole dell’infanzia, elementari e medie | 300 | NE |
| Chiesa | Chiesa parrocchiale e convento | 725 | NE |
| Ufficio Pubblico | Palazzo comunale | 865 | N |
| Ospedale | Consorzio San Raffaele USL RSA | 774 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco giochi | 450 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Biblioteca comunale | 750 | N |
| Centro Commerciale | Mercato coperto | 1040 | NO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Conduttura Acquedotto Pugliese | 2 | E |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | Ripetitore telefonico | 300 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | Strada Statale 7 ter “Lecce - Taranto” | 1000 | NE |
| Strada Comunale | Via E. Berlinguer | 0 | E |
| Strada Comunale | Strada vicinale Dritta Specchia | 0 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Ferrovia SUD-EST | 200 | NE |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Militare | Aeroporto militare di Galatina (LE) | 25000 | SO |
| Aeroporto Civile | Aeroporto civile di Brindisi | 30000 | N |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 30 |
Lo stabilimento è costruito su un’area della superficie complessiva di 25500 m2 circa e comprende le seguenti principali installazioni.
a) N° 2 serbatoi metallici, cilindrici, orizzontali, tumulati, aventi capacità geometrica rispettivamente di 300 m3 e 225 m3.
b) N° 1 sala pompe e compressori G.P.L. nella quale sono installate n° 4 pompe centrifughe e n° 2 compressori alternativi per la movimentazione del G.P.L.
c) N° 1 punto di travaso autobotti, utilizzato per lo scarico ed il carico delle autobotti, dotato di pavimentazione con pendenza e vasca di raccolta di eventuali rilasci.
d) N° 1 capannone d’imbottigliamento del G.P.L., verniciatura e stoccaggio temporaneo delle bombole piene in attesa di essere trasferite nell’area di deposito.
e) N° 1 area completamente aperta, dotata di tettoia, adibita a deposito delle bombole piene in attesa di spedizione.
f) N° 1 area adibita a deposito delle bombole vuote.
g) N° 1 area di sosta delle autobotti in attesa di travaso.
h) N° 1 sala nella quale sono installate le motopompe antincendio.
i) N° 1 serbatoio di riserva idrica fuori terra, avente una capacità di 500 m3.
j) N° 1 pozzo di rifornimento della riserva idrica antincendio.
k) N° 1 locale, nel quale è installato un generatore elettrico di emergenza, della potenza di 150 kVA, azionato da motore diesel.
l) N° 1 locale, nel quale è installato il quadro elettrico generale.
m) N° 1 serbatoio interrato di gasolio da 5 m3, dotato di colonnina per il rifornimento di gasolio agli automezzi sociali.
n) N° 1 serbatoio interrato di G.P.L. da 1.75 m3, cilindrico orizzontale, per l’alimentazione della caldaia del riscaldamento degli uffici e dell’abitazione del custode.
o) n° 1 pesa del tipo a ponte completamente fuori terra, con apparecchiature elettriche AD secondo le norme CEI 64-2.
p) n° 1 locale vendita al dettaglio bombole GPL.
q) Uffici, servizi e magazzini
a) N° 2 serbatoi metallici, cilindrici, orizzontali, tumulati, aventi capacità geometrica rispettivamente di 300 m3 e 225 m3.
b) N° 1 sala pompe e compressori G.P.L. nella quale sono installate n° 4 pompe centrifughe e n° 2 compressori alternativi per la movimentazione del G.P.L.
c) N° 1 punto di travaso autobotti, utilizzato per lo scarico ed il carico delle autobotti, dotato di pavimentazione con pendenza e vasca di raccolta di eventuali rilasci.
d) N° 1 capannone d’imbottigliamento del G.P.L., verniciatura e stoccaggio temporaneo delle bombole piene in attesa di essere trasferite nell’area di deposito.
e) N° 1 area completamente aperta, dotata di tettoia, adibita a deposito delle bombole piene in attesa di spedizione.
f) N° 1 area adibita a deposito delle bombole vuote.
g) N° 1 area di sosta delle autobotti in attesa di travaso.
h) N° 1 sala nella quale sono installate le motopompe antincendio.
i) N° 1 serbatoio di riserva idrica fuori terra, avente una capacità di 500 m3.
j) N° 1 pozzo di rifornimento della riserva idrica antincendio.
k) N° 1 locale, nel quale è installato un generatore elettrico di emergenza, della potenza di 150 kVA, azionato da motore diesel.
l) N° 1 locale, nel quale è installato il quadro elettrico generale.
m) N° 1 serbatoio interrato di gasolio da 5 m3, dotato di colonnina per il rifornimento di gasolio agli automezzi sociali.
n) N° 1 serbatoio interrato di G.P.L. da 1.75 m3, cilindrico orizzontale, per l’alimentazione della caldaia del riscaldamento degli uffici e dell’abitazione del custode.
o) n° 1 pesa del tipo a ponte completamente fuori terra, con apparecchiature elettriche AD secondo le norme CEI 64-2.
p) n° 1 locale vendita al dettaglio bombole GPL.
q) Uffici, servizi e magazzini
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio per fuoco di pozza (pool fire) o per getto incendiato (jet fire) o per innesco di nube (flash fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Ustioni da irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun danno ambientale per inquinamento è prevedibile data la natura delle sostanze presenti. Gli effetti incidentali si esauriscono a breve termine. |
| Comportamenti da seguire | - In caso di allarme, agire subito e in modo disciplinato; - portarsi al chiuso; - chiudere porte e finestre; - fermare gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento; - rimanere in ascolto alla radio o alla tv locale, prestare attenzione ad eventuali messaggi da altoparlante e seguire le istruzioni fornite; - non fumare e non usare fiamme libere; - non provocare scintille; - spegnere i fornelli ed ogni altra fonte di innesco; - non usare gli ascensori; - non usare il telefono: lasciare le linee libere per le comunicazioni di emergenza; - non recarsi a prelevare i figli a scuola; - al segnale di cessato allarme riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | I mezzi di comunicazione dell’emergenza alla popolazione sono definiti nel Piano per l’Emergenza esterna, a cura delle Autorità competenti, che possono disporre di: - emittenti radio/TV locali; - altoparlanti fissi o mobili su automezzi; - squadre di soccorso con compiti informativi. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Per i lavoratori del deposito: n° 1 cassetta di pronto soccorso presso il locale adibito a spogliatoio. Per la popolazione:centri di raccolta e presidi ospedalieri locali e/o di zone limitrofe, come definito nel Piano per l’Emergenza Esterno a cura delle Autorità competenti. |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione di nube di G.P.L. |
| Effetti potenziali salute umana | I vapori sono deboli irritanti delle mucose. Brevi esposizioni, anche ad elevate concentrazioni, non provocano effetti pericolosi sull’uomo. Esposizioni più prolungate possono provocare senso di vertigine. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun danno ambientale per inquinamento è prevedibile data la natura delle sostanze presenti. Gli effetti incidentali si esauriscono a breve termine. |
| Comportamenti da seguire | - In caso di allarme, agire subito e in modo disciplinato; - portarsi al chiuso; - chiudere porte e finestre; - fermare gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento; - rimanere in ascolto alla radio o alla tv locale, prestare attenzione ad eventuali messaggi da altoparlante e seguire le istruzioni fornite; - non fumare e non usare fiamme libere; - non provocare scintille; - spegnere i fornelli ed ogni altra fonte di innesco; - non usare gli ascensori; - non usare il telefono: lasciare le linee libere per le comunicazioni di emergenza; - non recarsi a prelevare i figli a scuola; - al segnale di cessato allarme riaprire porte e finestre. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | I mezzi di comunicazione dell’emergenza alla popolazione sono definiti nel Piano per l’Emergenza esterna, a cura delle Autorità competenti, che possono disporre di: - emittenti radio/TV locali; - altoparlanti fissi o mobili su automezzi; - squadre di soccorso con compiti informativi. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Per i lavoratori del deposito: n° 1 cassetta di pronto soccorso presso il locale adibito a spogliatoio. Per la popolazione:centri di raccolta e presidi ospedalieri locali e/o di zone limitrofe, come definito nel Piano per l’Emergenza Esterno a cura delle Autorità competenti. |