Stabilimento S.I.P. SUD ITALIA POLIURETANI S.r.l. nel comune di Matera (Matera) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | S.I.P. SUD ITALIA POLIURETANI S.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | S.I.P. SUD ITALIA POLIURETANI S.r.l. |
| Regione | BASILICATA |
| Provincia | Matera |
| Comune | Matera |
| Indirizzo | Via G. Agnelli, snc - Zona Industriale “La Martella” |
| CAP | 75100 |
| Telefono | 0835307517 |
| Fax | 0835307492 |
| Indirizzo PEC | sipsuditaliapoliuretani@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | San Giorgio su Legnano |
| Indirizzo | Via A. Einstein, 4 |
| CAP | 20034 |
| Telefono | 0331403659 |
| Fax | 0835307492 |
| Indirizzo PEC | sipsuditaliapoliuretani@legalmail.it |
| Gestore | EGIDIO FERRIGATO |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Matera | Comune di Matera | Via A. Moro 75100 - Matera (MT) | comune.matera@cert.ruparbasilicata.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MATERA | Palazzo Viminale 75100 - Matera (MT) | protocollo.prefmt@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MATERA | Via G. Giglio 3,5 75100 - Matera (MT) | com.matera@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | COMITATO TECNICO REGIONALE - CTR | Via Appia, 321 B 85100 - Potenza (PZ) | dir.basilicata@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della basilicata | Via Della Fisica n. 18 C D 85100 - Potenza (PZ) | protocollo@pec.arpab.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Basilicata | AOO Giunta Regionale | Via Vincenzo Verrastro, 4 85100 - Potenza (PZ) | AOO-giunta@cert.regione.basilicata.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Basilicata | AOO Giunta Regionale | Via Vincenzo Verrastro, 4 85100 - Potenza (PZ) | ambiente.energia@cert.regione.basilicata.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | UNI ISO 45001:2023 | CERTIQUALITY | 28451 | 2024-05-28 |
| Ambiente | A.U.A. | Provincia di Matera – Ufficio Ambiente | Determina n. 830 del 19.05.20 | 2020-05-19 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:29/05/2024
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:
Ispezione in corso:In Corso
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:14/06/2024
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| BASILICATA/Matera/Matera |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Altro - verde pubblico; verde pubblico |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | La martella (frazione di Matera) | 1600 | S |
| Case Sparse | Abitazione privata | 230 | S |
| Case Sparse | Abitazione privata | 710 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Fabbricazione di poltrone e divani | Nias Upholstery S.r.l. | 380 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Produzione vendita ed assistenza macchine olearie | Clemente & C. Snc | 260 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Autotrasporti nazionali ed internazionali conto terzi | Di Marzio Trasporti di Di Marzio Domenico Antonio | 300 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Produzione di sistemi di ingegneria per la trasmissione di potenza | Comer Industries S.p.A. | 650 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Commercio all'ingrosso di macchine, accessori e utensili agricoli | Fiore Ricambi sas | 170 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Produzione e commercio poltrone e divani | Sofaland S.r.l. | 0 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Produzione e vendita di prodotti chimici industriali | Heart Italiana S.r.l. | 450 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Produzione software. | Digimat S.p.A. | 30 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Spedizionieri e agenzie di operazioni doganali. | Zeta System S.p.A. | 430 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Tipografia. | Antezza Tipografi S.r.l. | 430 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Produzione di software. | Lucana Sistemi S.r.l. | 360 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Cinema | Red Carpet Multisala | 1100 | NE |
| Ricoveri per Anziani | Centro Geriatrico | 370 | NE |
| Altro - Hotel | Hotel Mosaico | 600 | SE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Serbatoi acqua potabile | Serbatoi acqua potabile | 900 | NE |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | Antenna | 500 | SE |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Linea elettrica | 0 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP 6 | 1200 | N |
| Strada Comunale | Contrada la Martella | 1000 | S |
| Strada Consortile | Via G. Agnelli | 0 | S |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia | 0 | NO |
L attivita della societa, all interno dello stabilimento della societa S.I.P. Sud Italia Poliuretani S.r.l., e rivolta esclusivamente alla produzione di Poliuretano Espanso Flessibile, con diversa densita ed in diversi formati e colori, per i piu svariati utilizzi industriali. Si tratta pertanto di un prodotto non tossico o nocivo, che trova un larghissimo impiego nelle piu svariate attivita industriali, la cui tecnologia e ampiamente nota e sperimentata. Le principali operazioni svolte nello stabilimento sono: Stoccaggio materie prime Toluen Di Isocianato TDI, Difenilmetan isocianato MDI, Polioli ; Produzione Poliuretano Espanso Flessibile: Come materie prime sono utilizzati anche coloranti, additivi, ecc., solidi o liquidi, detenuti in fusti, fustini e sacchetti stoccati in appositi locali; Taglio in blocchi di Poliuretano Espanso; Magazzini di raffreddamento del prodotto e di stoccaggio
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acetato di Etile | PERICOLI FISICI - H319 – Provoca grave irritazione oculare. H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. H336 – Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Alcool etilico denaturato | PERICOLI FISICI - H319 – Provoca grave irritazione oculare. H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. H336 – Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - KOSMOS 54 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - REACTINT VIOLET | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - PROPANO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
| 19. Acetilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 – Gas altamente infiammabile. H280 – Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. EUH 066 – L'esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolature della pelle. |
| 25. Ossigeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H270 – Può provocare o aggravare un incendio; comburente. H280 – Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 26. 2,4-Diisocianato di toluene 2,6-Diisocianato di toluene - ALTRO - VORANATE T-80 | SOSTANZE PERICOLOSE - p H315 Provoca irritazione cutanea. H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. H319 Provoca grave irritazione oculare. H330 Letale se inalato. H334 Può provocare sintomi allergici o asmatici o difficoltà respiratorie se inalato. H335 Può irritare le vie respiratorie. H351 Sospettato di provocare il cancro. H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 - Liquido e vapori infiammabili H304 - Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 - Provoca irritazione cutanea H332 - Nocivo se inalato H351 - Sospettato di provocare il cancro H373 - Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta (timo, fegato, midollo osseo) H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Nello scenario di un incendio incontrollato in un magazzino di stoccaggio del prodotto finito (TOP 5), la dispersione di fumi tossici totali e del solo HCN mostra che la zona di danno (zona II) si estende al di fuori dei confini dello stabilimento. Tuttavia, la loro dispersione è tale per cui le concentrazioni pericolose si sviluppano a quote tali non coinvolgere tutte le strutture presenti nell'area. In determinate direzioni di vento alcuni elementi sensibili potrebbero comunque essere esposti a concentrazioni superiori a quelle della zona di attenzione (zona III). |
| Effetti potenziali salute umana | Elementi sensibili possono essere interessati da concentrazioni tossiche alla zona di attenzione (zona III), queste condizioni non rappresentano una condizione di immediato pericolo con danni acuti anche per esposizioni prolungate (30 minuti) di soggetti eventualmente esposti all’esterno, ma richiedono solo l’attuazione di misure precauzionali di rifugio al chiuso ed arresto dei sistemi di ventilazione forzata. |
| Effetti potenzili ambiente | L’evento incidentale ipotizzato può causare inquinamento potenziale alle matrici ambientali per le principali cause di seguito descritte: • Possibile inquinamento aria: Emissione di sostanze pericolose volatili-prodotti di combustione; • Possibile inquinamento acque superficiali, sotterranee e reti fognarie: sversamento di acque di spegnimento incendio; • Possibile inquinamento del suolo: ricadute dei prodotti di combustione. |
| Comportamenti da seguire | Seguire le indicazioni contenute nelle schede di informazione alla popolazione distribuite dal Sindaco, a cura del Comune, per conoscere le misure di sicurezza da adottare e le norme di comportamento. Se si è all’aperto: • Non cercare di tornare a casa. Raggiungere il luogo chiuso più vicino per ridurre l'esposizione alle sostanze tossiche emesse dallo stabilimento; • Se ci si trova in automobile, parcheggiare in modo da non intralciare i mezzi di soccorso e raggiungere il luogo chiuso a te più vicino. Se si è al chiuso: • Chiudere porte e finestre proteggendo gli spiragli con nastro isolante o tessuti bagnati, spegnere gli impianti di ventilazione, condizionamento e di climatizzazione dell’aria; • Se si avverte la presenza di odori pungenti o senso di irritazione, proteggere bocca e naso con un panno bagnato e lavarsi gli occhi; • Tenersi costantemente informato sull’evoluzione della situazione e sulle indicazioni fornite dalle Autorità responsabili dell’emergenza anche attraverso radio, televisione, internet, social media e numeri verdi; • Limitare, per quanto possibile, l’uso dei cellulari; • Prestare attenzione al segnale di cessato allarme e non uscire prima che sia emesso; • Seguire le indicazioni delle autorità per capire quando lasciare il luogo in cui ci si trova e cosa fare; • Non allontanarsi dalla propria abitazione o dal luogo in cui ci si trova finché non si ricevono indicazioni in merito. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L’avviso dello stato di allarme viene diffuso tra la popolazione residente nella zona limitrofa attraverso messaggi radio e tv locali, nonché con comunicati diffusi dalle Autorità locali. Del pari, la popolazione interessata viene avvertita della cessazione dell’allarme e della successiva definitiva cessazione dello stato di emergenza, con bollettini diffusi attraverso radio, televisione o altri mezzi. È sempre importante garantire il presidio di canali digitali attivi, specie quelli più orientati al dialogo e alla partecipazione (social network), in modo da poter fornire risposte tempestive alle sollecitazioni dei cittadini. Le autorità possono impiegare in caso di emergenza i seguenti strumenti di comunicazione: • Messaggi tramite cellulari o altri dispositivi (come il sistema di allarme pubblico IT- Alert, SMS, App); • Conferenza stampa; • Comunicati stampa; • Materiali informativi (vademecum, opuscoli, video); • Siti web istituzionali, corredati da mappe e informazioni grafiche • Canali sociali istituzionali; • Numeri verdi istituzionali; • Autovetture con megafono. In caso di evento incidentale verranno fornite le seguenti informazioni: • Indicazioni sulle autorità e sulle strutture pubbliche a cui rivolgersi (Comando Provinciale Vigili del Fuoco, Pubblica Sicurezza, Centrale Operativa 118, ecc.) • Indicazioni sui canali a cui rivolgersi per conoscere lo stato delle infrastrutture, centri di raccolta, ricoveri, ecc. • Indicazione sui sistemi di allarme che saranno attivati in caso di incidente; • Indicazione dei comportamenti da adottare in base alle caratteristiche dell’incidente; • Indicazioni per persone con specifiche necessità. L’informazione deve riguardare la descrizione dell’evento e delle sue caratteristiche ove conosciute; le risposte delle Istituzioni, le misure protettive e comportamentali. In ogni fase operativa del Piano devono essere fornite informazioni sull’evento in corso, che includano, dove applicabile: • tipo di evento; • area geografica interessata; • possibile evoluzione; • informazioni rilevanti dalle attività di monitoraggio svolte dagli enti preposti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Secondo quanto indicato nel PEE, in base alle condizioni meteo le aree di ammassamento, PCA e PMA saranno decisi sul posto dal DTS. Una probabile zona di primo intervento/collocazione è individuata a ridosso del centro abitato “La Martella”. |