Stabilimento FLUORSID SPA nel comune di Assemini (Cagliari) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | FLUORSID SPA |
| Denominazione dello stabilimento | FLUORSID SPA |
| Regione | SARDEGNA |
| Provincia | Cagliari |
| Comune | Assemini - Assemini |
| Indirizzo | 2°Strada Est Zona Industriale Macchiareddu |
| CAP | 09032 |
| Telefono | 070246321 |
| Fax | 0702463262 |
| Indirizzo PEC | fluorsid@pec.fluorsid.com |
SEDE LEGALE
| Regione | SARDEGNA |
| Provincia | Cagliari |
| Comune | Assemini |
| Indirizzo | 2°Strada Est Zona Industriale Macchiareddu |
| CAP | 09032 |
| Telefono | 070246321 |
| Fax | 0702463262 |
| Indirizzo PEC | fluorsid@pec.fluorsid.com |
| Gestore | MICHELE LAVANGA |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE CAGLIARI | Viale Marconi 300 09131 - Cagliari (CA) | com.cagliari@cert.vigilfuoco.it com.prev.cagliari@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - CAGLIARI | Palazzo Viminale 09100 - Cagliari (CA) | protocollo.prefca@pec.interno.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Autonoma della Sardegna | Direzione generale della difesa dell'ambiente | Via Roma, 80 09123 - Cagliari (CA) | difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SARDEGNA | Via Antonio Lo Frasso, 4 09127 - Cagliari (CA) | dir.sardegna@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | ISO 14001 | CERTIQUALITY | 5326 | 2002-11-15 |
| Ambiente | A.I.A. | Ministero dell'Ambiente | CIPPC-00-20110001347 | 2011-11-12 |
| Sicurezza | OHSAS 18001 | CERTIQUALITY | 15348 | 2010-07-22 |
| Sicurezza | UNI 10617 | CERTIQUALITY | 15349 | 2010-07-22 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 7 da Ministero dell'AmbienteData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:25/10/2011
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:22/02/2012
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:29/01/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| SARDEGNA/Cagliari/Assemini | Zona Industriale Macchiareddu |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ISGAS S.C.A.R.L. | 600 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ing. Luigi Conti Vecchi S.p.A. | 1100 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bekaert Sardegna S.p.A. | 580 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Enel Produzione S.p.A. | 490 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Lisar S.p.A. | 200 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Eurocasse S.r.l. | 230 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Skylogic Mediterraneo S.r.l. | 1600 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Heineken S.p.A. | 1800 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ICOM S.r.l. | 340 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Lisal S.r.l. | 740 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ecotec Gestione Impianti srl | 930 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Saras Ricerche e Tecnologie Spa | 330 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Nivea SpA | 540 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Eurosarda SpA | 65 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Vinci & Campagna S.p.A. | 330 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Nuova Fiber Plast Srl | 285 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Licarbus Srl | 400 | NE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | 20 | E | |
| Acquedotti | 60 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Consortile | Strada Dorsale Consortile CACIP | 5 | |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale 1 (2° strada Macchiareddu) | 60 | S |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale 92 | 1000 | E |
| Strada Statale | 3° strada Macchiareddu | 480 | E |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | Aeroporto G. Mameli di Cagliari - Elmas | 6000 | E |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Commerciale | Porto Canale di Cagliari | 6000 | SE |
| Porto Turistico | Porto di Cagliari | 10000 | SE |
La Fluorsid produce fluoroderivati inorganici per l’industria dell’alluminio dal 1972. Lo Stabilimento ha una capacità produttiva complessiva di 100.000 t/a di fluoruro di alluminio (AlF3) e criolite sintetica (Na3AlF6), utilizzati principalmente come componenti del bagno elettrolitico nelle celle di produzione dell’alluminio e una produzione di 340.000 t/a di acido solforico.
L’acido fluoridrico (HF), che alimenta gli impianti di produzione del fluoruro di alluminio e della criolite sintetica, è prodotto in cinque generatori rotanti orizzontali, aventi una capacità produttiva complessiva di 65.000t/.
Tutti i sottoprodotti delle lavorazioni vengono convertiti in prodotti riutilizzabili.
Il solfato di calcio (CaSO4), derivante dalla produzione dell’acido fluoridrico, viene trattato e venduto sotto forma di pellets o di anidride macinata.
Il gesso in pellets costituisce una valida alternativa al gesso naturale ed è impiegato nell’industria del cemento come regolatore della velocità di presa.
L’anidrite macinata è utilizzata per sottofondi autolivellanti di pavimenti, per intonaci, pannelli e blocchi per applicazioni interne.
Un altro sottoprodotto della Fluorsid è costituito dal solido risultante dal trattamento delle acque fluorurate prodotte nelle diverse lavorazioni.
È una miscela di solfato e fluoruro di calcio che viene trattato e venduto, con il nome di “Biscotti Fluoritici”, come fondente per la produzione del cemento.
Gli impianti presenti sono:
• produzione di acido fluoridrico, mediante reazione endotermica liquido/solido tra fluorina (solido) e acido solforico (liquido), all’interno di reattori rotanti orizzontali;
• produzione di fluoruro di alluminio (AlF3), mediante reazione esotermica tra l’acido fluoridrico gassoso e allumina, in reattori a letto fluido;
• produzione di criolite sintetica (Na3AlF6), mediante reazione leggermente esotermica tra acido fluoridrico e allumina, ottenendo l’acido fluoro alluminico, che a sua volta reagisce con il cloruro di sodio per dare luogo alla criolite;
• produzione di acido solforico da zolfo fuso; i gas solforosi, uscenti dal forno di combustione alla temperatura di circa 1000 °C, attraversano la caldaia a recupero di calore e vengono raffreddati prima del loro ingresso nel convertitore, l'anidride solforica viene poi trasformata, per assorbimento in soluzione acida, in acido solforico ed oleum. Il vapore ad alta pressione e surriscaldato, prodotto grazie al calore di combustione dello zolfo e alla esotermicità dei processi di conversione da SO2 a SO3 ed assorbimento SO3, viene alimentato alla turbina multistadio a condensazione dove, tramite l’alternatore, viene prodotta l’energia elettrica.
• Impianto di macinazione e granulazione solfato di calcio:
• Impianto di depurazione acque e produzione di fluorite sintetica (biscotti fluoritici):
L’acido fluoridrico (HF), che alimenta gli impianti di produzione del fluoruro di alluminio e della criolite sintetica, è prodotto in cinque generatori rotanti orizzontali, aventi una capacità produttiva complessiva di 65.000t/.
Tutti i sottoprodotti delle lavorazioni vengono convertiti in prodotti riutilizzabili.
Il solfato di calcio (CaSO4), derivante dalla produzione dell’acido fluoridrico, viene trattato e venduto sotto forma di pellets o di anidride macinata.
Il gesso in pellets costituisce una valida alternativa al gesso naturale ed è impiegato nell’industria del cemento come regolatore della velocità di presa.
L’anidrite macinata è utilizzata per sottofondi autolivellanti di pavimenti, per intonaci, pannelli e blocchi per applicazioni interne.
Un altro sottoprodotto della Fluorsid è costituito dal solido risultante dal trattamento delle acque fluorurate prodotte nelle diverse lavorazioni.
È una miscela di solfato e fluoruro di calcio che viene trattato e venduto, con il nome di “Biscotti Fluoritici”, come fondente per la produzione del cemento.
Gli impianti presenti sono:
• produzione di acido fluoridrico, mediante reazione endotermica liquido/solido tra fluorina (solido) e acido solforico (liquido), all’interno di reattori rotanti orizzontali;
• produzione di fluoruro di alluminio (AlF3), mediante reazione esotermica tra l’acido fluoridrico gassoso e allumina, in reattori a letto fluido;
• produzione di criolite sintetica (Na3AlF6), mediante reazione leggermente esotermica tra acido fluoridrico e allumina, ottenendo l’acido fluoro alluminico, che a sua volta reagisce con il cloruro di sodio per dare luogo alla criolite;
• produzione di acido solforico da zolfo fuso; i gas solforosi, uscenti dal forno di combustione alla temperatura di circa 1000 °C, attraversano la caldaia a recupero di calore e vengono raffreddati prima del loro ingresso nel convertitore, l'anidride solforica viene poi trasformata, per assorbimento in soluzione acida, in acido solforico ed oleum. Il vapore ad alta pressione e surriscaldato, prodotto grazie al calore di combustione dello zolfo e alla esotermicità dei processi di conversione da SO2 a SO3 ed assorbimento SO3, viene alimentato alla turbina multistadio a condensazione dove, tramite l’alternatore, viene prodotta l’energia elettrica.
• Impianto di macinazione e granulazione solfato di calcio:
• Impianto di depurazione acque e produzione di fluorite sintetica (biscotti fluoritici):
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - H300 LETALE SE INGERITO H310 LETALE PER CONTATTO CON LA PELLE H330 LETALE SE INALATO H314 PROVOCA GRAVI USTIONI CUTANEE E GRAVI LESIONI OCULARI |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - H300 H310 H330 H314 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - H301 H310 H331 H314 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - CRIOLITE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H332 H372 H411 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - BIOSSIDO DI ZOLFO | PERICOLI PER LA SALUTE - H314 H331 |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - OLEUM | ALTRI PERICOLI - H314 H335 EUH014 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - OLIO COMBUSTIBILE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H332 H350 H361d H373 H400 H410 EUH066 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - GASOLIO | PERICOLI FISICI - H226 H304 H315 H332 H351 H373 H411 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - GASOLIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 H304 H315 H332 H351 H373 H411 |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - GPL | PERICOLI FISICI - H220 H280 |
| P4 GAS COMBURENTI Gas comburenti, categoria 1 - OSSIGENO | PERICOLI FISICI - H270 H280 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 31. Triossido di zolfo - TRIOSSIDO DI ZOLFO | SOSTANZE PERICOLOSE - H335 H314 |
| 19. Acetilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 H280 EUH006 |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Dispersione tossica di vapori |
| Effetti potenziali salute umana | Possibile irritazione delle mucose e disagi al sistema respiratorio, mal di testa, nausea ed affaticamento |
| Effetti potenzili ambiente | Effetti temporanei di irritazione su organismi eventualmente esposti, da classificare come temporanei in virtù della rapida dispersione nell’atmosfera. |
| Comportamenti da seguire | Seguire le direttive dell'Autorità competente emanate in base a quanto indicato nel "Piano di emergenza esterna..." |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La popolazione viene informata, dalle Autorità competenti, con indicazioni sui comportamenti da tenere dall'inizio e sino alla fine dell'emergenza. Tali indicazioni sono diffusi attraverso: altoparlanti radio e canali televisivi predeterminati. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I presidi sanitari necessari per la popolazione saranno indicati, di volta in volta, dall'autorità competente attraverso i mezzi di comunicazione previsti nel "Piano di emergenza esterna". |
| Scenario | RILASCIO - Dispersione nell’ambiente di sostanza in fase liquida |
| Effetti potenziali salute umana | Possibile irritazione delle vie respiratorie su persone esposte nel caso di rilascio a mare (solo operatori di stabilimento in quanto rilascio in area portuale interdetta) |
| Effetti potenzili ambiente | Possibili limitati effetti sugli organismi acquatici nel caso di sversamento a mare (interno a porto industriale) |
| Comportamenti da seguire | Non applicabile |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Non applicabile |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Non applicabile |