Stabilimento Balchem Italia S.r.l. nel comune di Marano Ticino (Novara) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Balchem Italia S.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Balchem Italia S.r.l |
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Novara |
| Comune | Marano Ticino |
| Indirizzo | Via del Porto snc |
| CAP | 28040 |
| Telefono | 03219791 |
| Fax | 0321979249 |
| Indirizzo PEC | direzione.marano@pec.balchem.com |
SEDE LEGALE
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Novara |
| Comune | Marano Ticino |
| Indirizzo | Via del Porto snc |
| CAP | 28040 |
| Telefono | 03219791 |
| Fax | 0321979249 |
| Indirizzo PEC | direzione.marano@pec.balchem.com |
| Gestore | Cristiano Carlo Taverna |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE | Strada Barrocchio,71 10095 - Grugliasco (TO) | dir.piemonte@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Piemonte | DIREZIONE AMBIENTE, ENERGIA E TERRITORIO | Via Principe Amedeo 17 10123 - Torino (TO) | emissioni.rischi@cert.regione.piemonte.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - NOVARA | Palazzo Viminale 28100 - Novara (NO) | protocollo.prefno@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE NOVARA | Via P.Generali,19 28100 - Novara (NO) | com.novara@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Piemonte | Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte | Via Pio Vii, 9 10135 - Torino (TO) | rischio.industriale@pec.arpa.piemonte.it |
| COMUNE | Comune di Marano Ticino | Ufficio Tecnico | Via Sempione, 40 28040 - Marano Ticino (NO) | info@pec.comune.maranoticino.no.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | UNI EN ISO 14001:2015 | Bureau Veritas Italia spa | certificato n° IT308244 | 2021-07-23 |
| Ambiente | Autorizzazione Integrata Ambientale | Provincia di Novara | Determina n° 705 | 2020-04-10 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da MinisteroData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:06/06/2018
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:22/03/2019
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:30/04/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Marano Ticino | 2000 | NO |
| Nucleo Abitato | Frazione di Castelnovate (comune di Vizzola) | 1500 | NE |
| Nucleo Abitato | Frazione di Loreto (comune di Oleggio) | 1800 | SO |
| Case Sparse | cascine e case isolate | 600 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Allevamento suino | 500 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Allevamento ittico | 600 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Allevamento bovino | 800 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Caseificio | 1700 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Capannoni artigianali | 1400 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Maneggio di cavalli | 1500 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Magic s.r.l. (prodotti cartotecnici) | 1700 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | Chiesa di Loreto | 1500 | SO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo prove Pirelli | 1300 | E |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Metanodotti | Metanodotto e cabina di riduzione | 150 | O |
| Altro - centrali idroelettriche | Centrale idroelettrica (roggia molinara) | 400 | S |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Traliccio ad alta tensione | 500 | O |
| Altro - centrali idroelettriche | Centrale idroelettrica | 1600 | E |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP 148 (incrocio con via del Porto) | 200 | O |
| Strada Comunale | Via Sempione (Marano T. – Oleggio) | 1900 | O |
| Strada Comunale | Via Mazzini (Vizzolo T.) | 1200 | NE |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea ferroviaria Novara-Luino | 1800 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa | Parco naturale del Ticino | 100 | NE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Ticino | 100 | NE |
| Pozzi approvvigionamento idropotabile | Pozzi di proprietà Balchem | 100 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggetta Molinara e cavo Morini | 140 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Cavo Zendone (canale) | 230 | NE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Molinara | 450 | SE |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Regina Elena | 600 | SE |
| Laghi o stagni | Laghetto di pesca sportiva | 600 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 5 | est |
Lo stabilimento Balchem Italia di Marano Ticino è costituito dai seguenti impianti principali:
Impianto metilammine
Produzione di Monometilammina (MMA), Dimetilammina (DMA) e Trimetilammina (TMA) anidre e in soluzione acquosa a partire da Ammoniaca e Metanolo, che arrivano in autobotte e sono scaricate in appositi serbatoi di stoccaggio. Le 3 metilammine vengono separate in un apposito impianto di distillazione costituito da quattro colonne e stoccate in appositi serbatoi per la vendi-ta o l’utilizzo interno.
Impianto Colina liquida e Sali di Colina
La Colina liquida si ottiene per reazione fra Ossido di Etilene, soluzione acquosa di Acido Clori-drico e Trimetilammina, prodotta nell’impianto delle metilammine. Il prodotto ottenuto, concen-trato fino al titolo desiderato, viene inviato all’impianto Colina secca o venduto come prodotto fi-nito. Nella stessa area si produce anche Colina Monotartrato (CMT) a partire da Ossido di Etile-ne, Acido Tartarico e Trimetilammina, in soluzione di metanolo. Questo intermedio viene trasfe-rito nel reparto DTC dove viene fatto reagire con soluzione di Acido Tartarico ottenendo la Coli-na Bitartrato, prodotto solido che, filtrato ed essiccato sotto vuoto, viene insaccato e spedito. Questo processo può essere effettuato anche con acido citrico al posto dell'acido tartarico. Inol-tre il reattore per la produzione di CMT viene utilizzato per una serie di Coline speciali in solu-zione (Colina bicarbonato, Colina idrossido, Colina base) destinate alla vendita.
Impianto Colina secca
La colina secca è un integratore alimentare per animali e viene prodotta miscelando il supporto vegetale (tipicamente sfarinati di tutolo e bietole) con la Colina liquida prodotta nell’impianto de-dicato. La colina su supporto vegetale viene poi essiccata e insaccata.
Impianto DTC
In questo impianto viene prodotto il ditiocarbammato di Monometilammina attraverso la reazione fra Solfuro di Carbonio, Soda caustica e Monometilammina in soluzione acquosa. Le materie prime, solfuro di carbonio e soda caustica, arrivano in tank container o autobotte e vengono stoccate in serbatoi dedicati, mentre la soluzione di monometilammina viene trasferita dall’impianto ammine. Questo prodotto, chiamato "metam sodium" viene commercializzato da una società terza come fumigante per l'agricoltura.
Le linee di produzione operano su 3 turni e le linee di insaccamento/infustamento su 2 turni o base giornaliera, come le attività di carico/scarico degli automezzi. Il ciclo lavorativo si articola su 7 giorni settimanali nell’impianto per la produzione delle metilammine e della colina su sup-porto vegetale; per gli altri impianti le produzioni sono effettuate tipicamente su 6 giorni lavorativi.
Impianto metilammine
Produzione di Monometilammina (MMA), Dimetilammina (DMA) e Trimetilammina (TMA) anidre e in soluzione acquosa a partire da Ammoniaca e Metanolo, che arrivano in autobotte e sono scaricate in appositi serbatoi di stoccaggio. Le 3 metilammine vengono separate in un apposito impianto di distillazione costituito da quattro colonne e stoccate in appositi serbatoi per la vendi-ta o l’utilizzo interno.
Impianto Colina liquida e Sali di Colina
La Colina liquida si ottiene per reazione fra Ossido di Etilene, soluzione acquosa di Acido Clori-drico e Trimetilammina, prodotta nell’impianto delle metilammine. Il prodotto ottenuto, concen-trato fino al titolo desiderato, viene inviato all’impianto Colina secca o venduto come prodotto fi-nito. Nella stessa area si produce anche Colina Monotartrato (CMT) a partire da Ossido di Etile-ne, Acido Tartarico e Trimetilammina, in soluzione di metanolo. Questo intermedio viene trasfe-rito nel reparto DTC dove viene fatto reagire con soluzione di Acido Tartarico ottenendo la Coli-na Bitartrato, prodotto solido che, filtrato ed essiccato sotto vuoto, viene insaccato e spedito. Questo processo può essere effettuato anche con acido citrico al posto dell'acido tartarico. Inol-tre il reattore per la produzione di CMT viene utilizzato per una serie di Coline speciali in solu-zione (Colina bicarbonato, Colina idrossido, Colina base) destinate alla vendita.
Impianto Colina secca
La colina secca è un integratore alimentare per animali e viene prodotta miscelando il supporto vegetale (tipicamente sfarinati di tutolo e bietole) con la Colina liquida prodotta nell’impianto de-dicato. La colina su supporto vegetale viene poi essiccata e insaccata.
Impianto DTC
In questo impianto viene prodotto il ditiocarbammato di Monometilammina attraverso la reazione fra Solfuro di Carbonio, Soda caustica e Monometilammina in soluzione acquosa. Le materie prime, solfuro di carbonio e soda caustica, arrivano in tank container o autobotte e vengono stoccate in serbatoi dedicati, mentre la soluzione di monometilammina viene trasferita dall’impianto ammine. Questo prodotto, chiamato "metam sodium" viene commercializzato da una società terza come fumigante per l'agricoltura.
Le linee di produzione operano su 3 turni e le linee di insaccamento/infustamento su 2 turni o base giornaliera, come le attività di carico/scarico degli automezzi. Il ciclo lavorativo si articola su 7 giorni settimanali nell’impianto per la produzione delle metilammine e della colina su sup-porto vegetale; per gli altri impianti le produzioni sono effettuate tipicamente su 6 giorni lavorativi.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Colina base in metanolo | PERICOLI PER LA SALUTE - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H370 Provoca danni agli organi. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Colina base in metanolo | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H370 Provoca danni agli organi. |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Tartarid | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 Liquido e vapori infiammabili. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H360FD Può nuocere alla fertilità. Può nuocere al feto. H370 Provoca danni agli organi. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Tartarid | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H360FD Può nuocere alla fertilità. Può nuocere al feto. H370 Provoca danni agli organi. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CARBONIO DISOLFURO | PERICOLI FISICI - H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H319: Provoca grave irritazione oculare. H315: Provoca irritazione cutanea. H332: Tossicità acuta per inalazione (cat. 4) H361fd: Sospettato di nuocere alla fertilità. Sospettato di nuocere al feto H372: Provoca danni agli organi (sistema cardio-vascolare, sistema nervoso centrale, occhi, sistema nervoso periferico) in caso di esposizione prolungata o ripetuta |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - TRIMETILAMMINA --soluzione acquosa al 40%-- | PERICOLI FISICI - H224 Liquido e vapori altamente infiammabili. H302+H332 Nocivo se ingerito o inalato. H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - METILAMMINA --soluzione acquosa al 40%-- | PERICOLI FISICI - Flam. Liq. 2 H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. Acute Tox. 4 H302 Nocivo se ingerito. Acute Tox. 4 H332 Nocivo se inalato. Skin Corr. 1A H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. Eye Dam. 1 H318 Provoca gravi lesioni oculari. STOT SE 3 H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - DIMETILAMMINA --soluzione acquosa-- | PERICOLI FISICI - Flam. Liq. 2 H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. Acute Tox. 4 H302 Nocivo se ingerito. Acute Tox. 4 H332 Nocivo se inalato. Skin Corr. 1A H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. Eye Dam. 1 H318 Provoca gravi lesioni oculari. STOT SE 3 H335 Può irritare le vie respiratorie. Aquatic Chronic 3 H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SMD-42 (Metam Sodium) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Acute Tox. 4 H302 Nocivo se ingerito. Acute Tox. 4 H332 Nocivo se inalato. Skin Corr. 1B H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. Skin Sens. 1 H317 Può provocare una reazione allergica cutanea. Aquatic Acute 1 H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. Aquatic Chronic 1 H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. EUH031 A contatto con acidi libera gas tossici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IDROSSIDO DI AMMONIO --soluzione al 10%-35% -- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Acute Tox. 4 H302 Nocivo se ingerito. Skin Corr. 1B H314 Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. Eye Dam. 1 H318 Provoca gravi lesioni oculari. STOT SE 3 H335 Può irritare le vie respiratorie. Aquatic Acute 1 H400 Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - METILAMMINA | PERICOLI FISICI - Flam. Gas 1 H220 Gas altamente infiammabile. Press. Gas C H280 Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. Acute Tox. 4 H332 Nocivo se inalato. Skin Irrit. 2 H315 Provoca irritazione cutanea. Eye Dam. 1 H318 Provoca gravi lesioni oculari. STOT SE 3 H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - DIMETILAMMINA | PERICOLI FISICI - Flam. Gas 1 H220 Gas altamente infiammabile. Press. Gas C H280 Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. Acute Tox. 4 H332 Nocivo se inalato. Skin Irrit. 2 H315 Provoca irritazione cutanea. Eye Dam. 1 H318 Provoca gravi lesioni oculari. STOT SE 3 H335 Può irritare le vie respiratorie. Aquatic Chronic 3 H412 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - TRIMETILAMMINA | PERICOLI FISICI - Flam. Gas 1 H220 Gas altamente infiammabile. Press. Gas C H280 Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. Acute Tox. 4 H332 Nocivo se inalato. Skin Irrit. 2 H315 Provoca irritazione cutanea. Eye Dam. 1 H318 Provoca gravi lesioni oculari. STOT SE 3 H335 Può irritare le vie respiratorie. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - SOLFATO DI MANGANESE MONOIDRATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H373 Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H318 Provoca gravi lesioni oculari. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - SOLFATO DI RAME--II--, PENTAIDRATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H318 Provoca gravi lesioni oculari. H302 Nocivo se ingerito. H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Zinco Solfato Monoidrato | PERICOLI PER L AMBIENTE - Aquatic Acute 1 ; H400 - Pericoloso per l'ambiente acquatico : Acuto 1 ; Molto tossico per gli organismi acquatici. Aquatic Chronic 1 ; H410 - Pericoloso per l'ambiente acquatico : Cronico 1 ; Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Acute Tox. 4 ; H302 - Tossicità acuta (per via orale) : Categoria 4 ; Nocivo se ingerito. Eye Dam. 1 ; H318 - Lesioni oculari gravi/irritazioni oculari gravi : Categoria 1 ; Provoca gravi lesioni oculari. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Metalosate® Copper - IT | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H319 Provoca grave irritazione oculare. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Metalosate® Zinc - IT | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H318 Provoca gravi lesioni oculari |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 35. Ammoniaca anidra - ALTRO - Ammoniaca anidra | SOSTANZE PERICOLOSE - Flam. Gas 2, H221 Press. Gas Liq. Gas, H280 Acute Tox. 3, H331 (INALAZIONE) Skin Corr./Irrit. 1B, H314 Aquatic Acute 1, H400 Aquatic Chronic 2, H411 |
| 20. Ossido di etilene - ALTRO - Ossido di Etilene | SOSTANZE PERICOLOSE - Acute Inh Tox. 3, H331 Skin Irrit. 2, H315 Eye Irrit. 2, H319 Muta. 1B, H340 Carc. 1B, H350 STOT SE 3, H335 Flam. Gas 1, H220 Press. Gas, H280 EUH006 |
| 22. Metanolo - ALTRO - Metanolo | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili H331 - Tossico se inalato H311 - Tossico per contatto con la pelle H301 - Tossico se ingerito H370 - Provoca danni agli organi bersaglio |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Top A2 Rilascio e diffusione di NH3 per rottura manichetta in baia di scarico. |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità in seguito a inalazione di gas tossici, per esposizioni pari o superiori a 30 minuti entro una distanza di 48 m dal punto di rilascio (zona di sicuro impatto entro i confini di proprietà). Lesioni gravi e irreversibili in seguito a inalazione di gas tossici, per esposizioni pari o superiori a 30 minuti entro una distanza di circa 194 m dal punto di rilascio (zona di danno entro i confini di proprietà). Lesioni lievi e reversibili entro una distanza di circa 536 m dal punto di rilascio (zona di attenzione). |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno di rilievo. |
| Comportamenti da seguire | Le situazioni che si possono determinare a seguito di un evento incidentale nello stabilimento non dovrebbero comportare impatti di rilievo per i centri abitati prossimi allo stabilimento. Ciononostante, nel caso dovesse verificarsi la necessità di segnalare situazioni di allarme per le persone all'esterno dello stabilimento, il comportamento da seguire è il seguente: • Allontanarsi sopravento rispetto allo stabilimento per evitare di respirare aria inquinata dai prodotti fuoriusciti. • Se possibile, portare sulla bocca e sulle narici un panno bagnato. • Se si è all'interno di un edificio, chiudere le porte e le finestre per evitare di inquinare l'aria presente nell'abitazione. • Attendere quindi istruzioni sul da farsi e se è il caso attendere l'arrivo di squadre di soccorso con mezzi protettivi adeguati. • Evitare di dirigersi verso lo stabilimento e intralciare le vie di accesso allo stesso onde consentire ai mezzi di soccorso di viaggiare senza intoppi. • Attenersi in ogni caso alle istruzioni delle Autorità preposte. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Le modalità di allarme al manifestarsi di un incidente sono previste dal Piano di Emergenza Interno e consistono: all’interno, nell’azionamento di una sirena e nella trasmissione di messaggi codificati a tutti i computer collegati alla rete aziendale; all’esterno, nella segnalazione telefonica al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco (115) e mediante e-mail/Fax alla Prefettura di Novara e al Sindaco di Marano Ticino, specificando la natura dell'incidente e delle sostanze coinvolte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I punti di pronto soccorso sui quali fare riferimento nel caso di necessità sono i seguenti: Ospedale di Novara: 0321 3731 Ospedale di Borgomanero 0322 846754 Ospedale di Arona: 0322 5161 La risposta ospedaliera si concretizza nell'attività integrata dei due presidi dell'ASL: P.O. di Borgomanero sede di DEA di 1° livello e P.O. di Arona sede di punto di primo soccorso. La risposta sanitaria, coordinata esternamente dal 118, viene coordinata internamente ai presidi dell'unità di crisi (che si costituisce in caso di attivazione del Piano di Maxiemergenze). L'attivazione delle strutture ospedaliere prevede come ente di attivazione direttamente il 118, pertanto il flusso di chiamata esterno-interno è il seguente: dalla centrale operativa 118 al medico reperibile di direzione medica contattabile tramite centralino (Tel. 0322/8481). |
| Scenario | RILASCIO - Top A5 Rottura random di una flangia del sistema colonna NH3 |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità in seguito a inalazione di gas tossici, per esposizioni pari o superiori a 30 minuti entro una distanza di 30 m dal punto di rilascio (zona di sicuro impatto interna all’area degli impianti). Lesioni gravi e irreversibili in seguito a inalazione di gas tossici, per esposizioni pari o superiori a 30 minuti entro una distanza di circa 122 m dal punto di rilascio (zona di danno entro i confini di proprietà). Lesioni lievi e reversibili entro una distanza di circa 330 m dal punto di rilascio (zona di attenzione). |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno di rilievo. |
| Comportamenti da seguire | Le situazioni che si possono determinare a seguito di un evento incidentale nello stabilimento non dovrebbero comportare impatti di rilievo per i centri abitati prossimi allo stabilimento. Ciononostante, nel caso dovesse verificarsi la necessità di segnalare situazioni di allarme per le persone all'esterno dello stabilimento, il comportamento da seguire è il seguente: • Allontanarsi sopravento rispetto allo stabilimento per evitare di respirare aria inquinata dai prodotti fuoriusciti. • Se possibile, portare sulla bocca e sulle narici un panno bagnato. • Se si è all'interno di un edificio, chiudere le porte e le finestre per evitare di inquinare l'aria presente nell'abitazione. • Attendere quindi istruzioni sul da farsi e se è il caso attendere l'arrivo di squadre di soccorso con mezzi protettivi adeguati. • Evitare di dirigersi verso lo stabilimento e intralciare le vie di accesso allo stesso onde consentire ai mezzi di soccorso di viaggiare senza intoppi. • Attenersi in ogni caso alle istruzioni delle Autorità preposte. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Le modalità di allarme al manifestarsi di un incidente sono previste dal Piano di Emergenza Interno e consistono: all’interno, nell’azionamento di una sirena e nella trasmissione di messaggi codificati a tutti i computer collegati alla rete aziendale; all’esterno, nella segnalazione telefonica al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco (115) e mediante e-mail/Fax alla Prefettura di Novara e al Sindaco di Marano Ticino, specificando la natura dell'incidente e delle sostanze coinvolte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I punti di pronto soccorso sui quali fare riferimento nel caso di necessità sono i seguenti: Ospedale di Novara: 0321 3731 Ospedale di Borgomanero 0322 846754 Ospedale di Arona: 0322 5161 La risposta ospedaliera si concretizza nell'attività integrata dei due presidi dell'ASL: P.O. di Borgomanero sede di DEA di 1° livello e P.O. di Arona sede di punto di primo soccorso. La risposta sanitaria, coordinata esternamente dal 118, viene coordinata internamente ai presidi dell'unità di crisi (che si costituisce in caso di attivazione del Piano di Maxiemergenze). L'attivazione delle strutture ospedaliere prevede come ente di attivazione direttamente il 118, pertanto il flusso di chiamata esterno-interno è il seguente: dalla centrale operativa 118 al medico reperibile di direzione medica contattabile tramite centralino (Tel. 0322/8481). |
| Scenario | RILASCIO - Top C1 Rilascio e diffusione di OE per perdita dalla tenuta di una flangia nell’area stoccaggio. |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni gravi e irreversibili in seguito a inalazione di gas tossici, per esposizioni pari o superiori a 30 minuti entro una distanza di circa 104 m dal punto di rilascio (zona di danno entro i confini di proprietà). Lesioni lievi e reversibili entro una distanza di circa 502 m dal punto di rilascio (zona di attenzione). |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno di rilievo. |
| Comportamenti da seguire | Le situazioni che si possono determinare a seguito di un evento incidentale nello stabilimento non dovrebbero comportare impatti di rilievo per i centri abitati prossimi allo stabilimento. Ciononostante, nel caso dovesse verificarsi la necessità di segnalare situazioni di allarme per le persone all'esterno dello stabilimento, il comportamento da seguire è il seguente: • Allontanarsi sopravento rispetto allo stabilimento per evitare di respirare aria inquinata dai prodotti fuoriusciti. • Se possibile, portare sulla bocca e sulle narici un panno bagnato. • Se si è all'interno di un edificio, chiudere le porte e le finestre per evitare di inquinare l'aria presente nell'abitazione. • Attendere quindi istruzioni sul da farsi e se è il caso attendere l'arrivo di squadre di soccorso con mezzi protettivi adeguati. • Evitare di dirigersi verso lo stabilimento e intralciare le vie di accesso allo stesso onde consentire ai mezzi di soccorso di viaggiare senza intoppi. • Attenersi in ogni caso alle istruzioni delle Autorità preposte. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Le modalità di allarme al manifestarsi di un incidente sono previste dal Piano di Emergenza Interno e consistono: all’interno, nell’azionamento di una sirena e nella trasmissione di messaggi codificati a tutti i computer collegati alla rete aziendale; all’esterno, nella segnalazione telefonica al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco (115) e mediante e-mail/Fax alla Prefettura di Novara e al Sindaco di Marano Ticino, specificando la natura dell'incidente e delle sostanze coinvolte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I punti di pronto soccorso sui quali fare riferimento nel caso di necessità sono i seguenti: Ospedale di Novara: 0321 3731 Ospedale di Borgomanero 0322 846754 Ospedale di Arona: 0322 5161 La risposta ospedaliera si concretizza nell'attività integrata dei due presidi dell'ASL: P.O. di Borgomanero sede di DEA di 1° livello e P.O. di Arona sede di punto di primo soccorso. La risposta sanitaria, coordinata esternamente dal 118, viene coordinata internamente ai presidi dell'unità di crisi (che si costituisce in caso di attivazione del Piano di Maxiemergenze). L'attivazione delle strutture ospedaliere prevede come ente di attivazione direttamente il 118, pertanto il flusso di chiamata esterno-interno è il seguente: dalla centrale operativa 118 al medico reperibile di direzione medica contattabile tramite centralino (Tel. 0322/8481). |
| Scenario | RILASCIO - Top C2 Rilascio per rottura catastrofica di una linea di movimentazione OE |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni gravi e irreversibili in seguito a inalazione di gas tossici, per esposizioni pari o superiori a 30 minuti entro una distanza di circa 151 m dal punto di rilascio (zona di danno entro i confini di proprietà). Lesioni lievi e reversibili entro una distanza di circa 609 m dal punto di rilascio (zona di attenzione). |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno di rilievo. |
| Comportamenti da seguire | Le situazioni che si possono determinare a seguito di un evento incidentale nello stabilimento non dovrebbero comportare impatti di rilievo per i centri abitati prossimi allo stabilimento. Ciononostante, nel caso dovesse verificarsi la necessità di segnalare situazioni di allarme per le persone all'esterno dello stabilimento, il comportamento da seguire è il seguente: • Allontanarsi sopravento rispetto allo stabilimento per evitare di respirare aria inquinata dai prodotti fuoriusciti. • Se possibile, portare sulla bocca e sulle narici un panno bagnato. • Se si è all'interno di un edificio, chiudere le porte e le finestre per evitare di inquinare l'aria presente nell'abitazione. • Attendere quindi istruzioni sul da farsi e se è il caso attendere l'arrivo di squadre di soccorso con mezzi protettivi adeguati. • Evitare di dirigersi verso lo stabilimento e intralciare le vie di accesso allo stesso onde consentire ai mezzi di soccorso di viaggiare senza intoppi. • Attenersi in ogni caso alle istruzioni delle Autorità preposte. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Le modalità di allarme al manifestarsi di un incidente sono previste dal Piano di Emergenza Interno e consistono: all’interno, nell’azionamento di una sirena e nella trasmissione di messaggi codificati a tutti i computer collegati alla rete aziendale; all’esterno, nella segnalazione telefonica al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco (115) e mediante e-mail/Fax alla Prefettura di Novara e al Sindaco di Marano Ticino, specificando la natura dell'incidente e delle sostanze coinvolte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I punti di pronto soccorso sui quali fare riferimento nel caso di necessità sono i seguenti: Ospedale di Novara: 0321 3731 Ospedale di Borgomanero 0322 846754 Ospedale di Arona: 0322 5161 La risposta ospedaliera si concretizza nell'attività integrata dei due presidi dell'ASL: P.O. di Borgomanero sede di DEA di 1° livello e P.O. di Arona sede di punto di primo soccorso. La risposta sanitaria, coordinata esternamente dal 118, viene coordinata internamente ai presidi dell'unità di crisi (che si costituisce in caso di attivazione del Piano di Maxiemergenze). L'attivazione delle strutture ospedaliere prevede come ente di attivazione direttamente il 118, pertanto il flusso di chiamata esterno-interno è il seguente: dalla centrale operativa 118 al medico reperibile di direzione medica contattabile tramite centralino (Tel. 0322/8481). |
| Scenario | RILASCIO - Top C3 Rilascio e diffusione di OE per rottura manichetta in baia di scarico. |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni gravi e irreversibili in seguito a inalazione di gas tossici, per esposizioni pari o superiori a 30 minuti entro una distanza di circa 99 m dal punto di rilascio (zona di danno entro i confini di proprietà). Lesioni lievi e reversibili entro una distanza di circa 366 m dal punto di rilascio (zona di attenzione). |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno di rilievo. |
| Comportamenti da seguire | Le situazioni che si possono determinare a seguito di un evento incidentale nello stabilimento non dovrebbero comportare impatti di rilievo per i centri abitati prossimi allo stabilimento. Ciononostante, nel caso dovesse verificarsi la necessità di segnalare situazioni di allarme per le persone all'esterno dello stabilimento, il comportamento da seguire è il seguente: • Allontanarsi sopravento rispetto allo stabilimento per evitare di respirare aria inquinata dai prodotti fuoriusciti. • Se possibile, portare sulla bocca e sulle narici un panno bagnato. • Se si è all'interno di un edificio, chiudere le porte e le finestre per evitare di inquinare l'aria presente nell'abitazione. • Attendere quindi istruzioni sul da farsi e se è il caso attendere l'arrivo di squadre di soccorso con mezzi protettivi adeguati. • Evitare di dirigersi verso lo stabilimento e intralciare le vie di accesso allo stesso onde consentire ai mezzi di soccorso di viaggiare senza intoppi. • Attenersi in ogni caso alle istruzioni delle Autorità preposte. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Le modalità di allarme al manifestarsi di un incidente sono previste dal Piano di Emergenza Interno e consistono: all’interno, nell’azionamento di una sirena e nella trasmissione di messaggi codificati a tutti i computer collegati alla rete aziendale; all’esterno, nella segnalazione telefonica al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco (115) e mediante e-mail/Fax alla Prefettura di Novara e al Sindaco di Marano Ticino, specificando la natura dell'incidente e delle sostanze coinvolte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I punti di pronto soccorso sui quali fare riferimento nel caso di necessità sono i seguenti: Ospedale di Novara: 0321 3731 Ospedale di Borgomanero 0322 846754 Ospedale di Arona: 0322 5161 La risposta ospedaliera si concretizza nell'attività integrata dei due presidi dell'ASL: P.O. di Borgomanero sede di DEA di 1° livello e P.O. di Arona sede di punto di primo soccorso. La risposta sanitaria, coordinata esternamente dal 118, viene coordinata internamente ai presidi dell'unità di crisi (che si costituisce in caso di attivazione del Piano di Maxiemergenze). L'attivazione delle strutture ospedaliere prevede come ente di attivazione direttamente il 118, pertanto il flusso di chiamata esterno-interno è il seguente: dalla centrale operativa 118 al medico reperibile di direzione medica contattabile tramite centralino (Tel. 0322/8481). |
| Scenario | RILASCIO - Top C7 Rilascio OE da camino AC-19713 |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni lievi e reversibili in seguito a inalazione di vapori tossici entro una distanza di circa 630 m dal punto di rilascio (zona di attenzione). |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno di rilievo. |
| Comportamenti da seguire | Le situazioni che si possono determinare a seguito di un evento incidentale nello stabilimento non dovrebbero comportare impatti di rilievo per i centri abitati prossimi allo stabilimento. Ciononostante, nel caso dovesse verificarsi la necessità di segnalare situazioni di allarme per le persone all'esterno dello stabilimento, il comportamento da seguire è il seguente: • Allontanarsi sopravento rispetto allo stabilimento per evitare di respirare aria inquinata dai prodotti fuoriusciti. • Se possibile, portare sulla bocca e sulle narici un panno bagnato. • Se si è all'interno di un edificio, chiudere le porte e le finestre per evitare di inquinare l'aria presente nell'abitazione. • Attendere quindi istruzioni sul da farsi e se è il caso attendere l'arrivo di squadre di soccorso con mezzi protettivi adeguati. • Evitare di dirigersi verso lo stabilimento e intralciare le vie di accesso allo stesso onde consentire ai mezzi di soccorso di viaggiare senza intoppi. • Attenersi in ogni caso alle istruzioni delle Autorità preposte. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Le modalità di allarme al manifestarsi di un incidente sono previste dal Piano di Emergenza Interno e consistono: all’interno, nell’azionamento di una sirena e nella trasmissione di messaggi codificati a tutti i computer collegati alla rete aziendale; all’esterno, nella segnalazione telefonica al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco (115) e mediante e-mail/Fax alla Prefettura di Novara e al Sindaco di Marano Ticino, specificando la natura dell'incidente e delle sostanze coinvolte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I punti di pronto soccorso sui quali fare riferimento nel caso di necessità sono i seguenti: Ospedale di Novara: 0321 3731 Ospedale di Borgomanero 0322 846754 Ospedale di Arona: 0322 5161 La risposta ospedaliera si concretizza nell'attività integrata dei due presidi dell'ASL: P.O. di Borgomanero sede di DEA di 1° livello e P.O. di Arona sede di punto di primo soccorso. La risposta sanitaria, coordinata esternamente dal 118, viene coordinata internamente ai presidi dell'unità di crisi (che si costituisce in caso di attivazione del Piano di Maxiemergenze). L'attivazione delle strutture ospedaliere prevede come ente di attivazione direttamente il 118, pertanto il flusso di chiamata esterno-interno è il seguente: dalla centrale operativa 118 al medico reperibile di direzione medica contattabile tramite centralino (Tel. 0322/8481). |
| Scenario | RILASCIO - Top C6 Rilascio OE da Etox-scrubber (camino E4) |
| Effetti potenziali salute umana | Lesioni lievi e reversibili in seguito a inalazione di vapori tossici entro una distanza di circa 360 m dal punto di rilascio (zona di attenzione). Lesioni irreversibili in seguito a inalazione di vapori tossici entro una distanza di circa 30 m dal punto di rilascio (zona di danno). |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno di rilievo. |
| Comportamenti da seguire | Le situazioni che si possono determinare a seguito di un evento incidentale nello stabilimento non dovrebbero comportare impatti di rilievo per i centri abitati prossimi allo stabilimento. Ciononostante, nel caso dovesse verificarsi la necessità di segnalare situazioni di allarme per le persone all'esterno dello stabilimento, il comportamento da seguire è il seguente: • Allontanarsi sopravento rispetto allo stabilimento per evitare di respirare aria inquinata dai prodotti fuoriusciti. • Se possibile, portare sulla bocca e sulle narici un panno bagnato. • Se si è all'interno di un edificio, chiudere le porte e le finestre per evitare di inquinare l'aria presente nell'abitazione. • Attendere quindi istruzioni sul da farsi e se è il caso attendere l'arrivo di squadre di soccorso con mezzi protettivi adeguati. • Evitare di dirigersi verso lo stabilimento e intralciare le vie di accesso allo stesso onde consentire ai mezzi di soccorso di viaggiare senza intoppi. • Attenersi in ogni caso alle istruzioni delle Autorità preposte. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Le modalità di allarme al manifestarsi di un incidente sono previste dal Piano di Emergenza Interno e consistono: all’interno, nell’azionamento di una sirena e nella trasmissione di messaggi codificati a tutti i computer collegati alla rete aziendale; all’esterno, nella segnalazione telefonica al Comando Provinciale dei Vigili del fuoco (115) e mediante e-mail/Fax alla Prefettura di Novara e al Sindaco di Marano Ticino, specificando la natura dell'incidente e delle sostanze coinvolte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I punti di pronto soccorso sui quali fare riferimento nel caso di necessità sono i seguenti: Ospedale di Novara: 0321 3731 Ospedale di Borgomanero 0322 846754 Ospedale di Arona: 0322 5161 La risposta ospedaliera si concretizza nell'attività integrata dei due presidi dell'ASL: P.O. di Borgomanero sede di DEA di 1° livello e P.O. di Arona sede di punto di primo soccorso. La risposta sanitaria, coordinata esternamente dal 118, viene coordinata internamente ai presidi dell'unità di crisi (che si costituisce in caso di attivazione del Piano di Maxiemergenze). L'attivazione delle strutture ospedaliere prevede come ente di attivazione direttamente il 118, pertanto il flusso di chiamata esterno-interno è il seguente: dalla centrale operativa 118 al medico reperibile di direzione medica contattabile tramite centralino (Tel. 0322/8481). |