Stabilimento METLAC S.p.A. nel comune di Bosco Marengo (Alessandria) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | METLAC S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Metlac |
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Alessandria |
| Comune | Bosco Marengo |
| Indirizzo | S.S. 35 bis dei Giovi, 53 |
| CAP | 15062 |
| Telefono | 0131291200 |
| Fax | 0131291050 |
| Indirizzo PEC | metlac@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Alessandria |
| Comune | Bosco Marengo |
| Indirizzo | S.S. 35 bis dei Giovi, 53 |
| CAP | 15062 |
| Telefono | 0131291200 |
| Fax | 0131291050 |
| Indirizzo PEC | metlac@legalmail.it |
| Gestore | Fulvio Ghiara |
| Portavoce | Guido Chiogna |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE | Strada Barrocchio,71 10095 - Grugliasco (TO) | dir.piemonte@cert.vigilfuoco.it dir.prev.piemonte@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - ALESSANDRIA | Palazzo Viminale 15120 - Alessandria (AL) | protocollo.prefal@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE ALESSANDRIA | Via S.Giovanni Bosco 15121 - Alessandria (AL) | com.alessandria@cert.vigilfuoco.it com.prev.alessandria@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Unica Ambientale | Provincia di Alessandria | DDAB1-70-2016 | 2016-01-29 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTR PiemonteData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:22/12/2016
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:09/03/2017
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:21/05/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Nucleo Abitato | San Quirica | 1300 | SE |
| Nucleo Abitato | Quattro Cascine | 2000 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ILA S.r.l. | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ITALZINCO S.r.l. | 200 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | FORNACI CALCE GRIGOLIN S.p.A. | 900 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Discoteca | Luna Rossa | 400 | NE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | Antenna telefonia n. 13994 | 1600 | SE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | S.S. 35 bis | 200 | E |
| Strada Provinciale | S.P. 150 | 50 | S |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Bene architettonico "Cascina" | 400 | N |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Bene architettonico "Cascina" | 1000 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Bene architettonico "Cascina" | 1400 | SE |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Bene architettonico "Cascina" | 1400 | SO |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Rio Lavassina | 50 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 8 |
Nello stabilimento Metlac S.p.A. è svolto il processo di produzione di smalti, vernici e diluenti destinati prevalentemente all'utilizzo nel settore industriale degli imballaggi metallici per la conservazione di alimenti e bevande e di altri prodotti non alimentari.
Il ciclo lavorativo è realizzato in impianti chiusi mediante dispersione e miscelazione, con agitazione meccanica, e confezionamento finale in imballaggi omologati. La produzione richiede l’impiego di varie materie prime, resine e solventi, semilavorati ed additivi tecnologici. Nello stabilimento è presente anche il deposito.
Il ciclo di lavorazione è basato su operazioni a pressione atmosferica e temperatura ambiente; non sono effettuate operazioni che richiedono temperature elevate, saltuariamente è richiesto un moderato riscaldamento per mezzo di circuito ad acqua calda. Nello stabilimento non si effettuano operazioni che comportano la trasformazione chimica delle sostanze impiegate.
Il ciclo lavorativo è realizzato in impianti chiusi mediante dispersione e miscelazione, con agitazione meccanica, e confezionamento finale in imballaggi omologati. La produzione richiede l’impiego di varie materie prime, resine e solventi, semilavorati ed additivi tecnologici. Nello stabilimento è presente anche il deposito.
Il ciclo di lavorazione è basato su operazioni a pressione atmosferica e temperatura ambiente; non sono effettuate operazioni che richiedono temperature elevate, saltuariamente è richiesto un moderato riscaldamento per mezzo di circuito ad acqua calda. Nello stabilimento non si effettuano operazioni che comportano la trasformazione chimica delle sostanze impiegate.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - 2-DIMETILAMMINOETANOLO | PERICOLI PER LA SALUTE - Alcune materie prime presenti in stabilimento sono sostanze tossiche, che in caso di incidente possono provocare effetti dannosi per l’uomo. Alcune vernici e materie prime presenti in stabilimento sono sostanze liquide infiammabili che in caso di incidente possono provocare un incendio. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - 2-DIMETILAMMINOETANOLO | PERICOLI FISICI - Alcune materie prime presenti in stabilimento sono sostanze tossiche, che in caso di incidente possono provocare effetti dannosi per l’uomo. Alcune vernici e materie prime presenti in stabilimento sono sostanze liquide infiammabili che in caso di incidente possono provocare un incendio. |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Dibutyltin Dilaurate | PERICOLI PER LA SALUTE - Alcune materie prime presenti in stabilimento sono sostanze tossiche, che in caso di incidente possono provocare effetti dannosi per l’uomo. Alcune vernici e materie prime presenti in stabilimento possono provocare un inquinamento qualora rilasciate nell’ambiente acquatico (torrenti, rogge, falde). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Dibutyltin Dilaurate | PERICOLI PER L AMBIENTE - Alcune materie prime presenti in stabilimento sono sostanze tossiche, che in caso di incidente possono provocare effetti dannosi per l’uomo. Alcune vernici e materie prime presenti in stabilimento possono provocare un inquinamento qualora rilasciate nell’ambiente acquatico (torrenti, rogge, falde). |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Zinkoxid transparent | PERICOLI PER L AMBIENTE - Alcune vernici e materie prime presenti in stabilimento possono provocare un inquinamento qualora rilasciate nell’ambiente acquatico (torrenti, rogge, falde). |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DYNAPOL® LH 822-01 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Alcune vernici e materie prime presenti in stabilimento possono provocare un inquinamento qualora rilasciate nell’ambiente acquatico (torrenti, rogge, falde). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - LACCA E/F PER INT/EST | PERICOLI FISICI - Alcune vernici e materie prime presenti in stabilimento sono sostanze liquide infiammabili che in caso di incidente possono provocare un incendio |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - |
| Effetti potenziali salute umana | Ustioni dovuti all’irraggiamento termico (presso i confini di stabilimento) Irritazione delle prime vie respiratorie dovuta alla dispersione di fumi/vapori in atmosfera |
| Effetti potenzili ambiente | Dispersione di prodotti di combustione in atmosfera |
| Comportamenti da seguire | In generale è opportuno non lasciare l’abitazione, chiudere le finestre, fermare la ventilazione e seguire le indicazioni delle Autorità competenti |
| Tipologia di allerta alla popolazione | n. 2 sirene di allarme udibili nel raggio di 200 m |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Presidi di Pronto Intervento: distaccamenti Provinciali VV.F. Presidi di Pronto Soccorso: in relazione al Piano Specifico Servizio Sanitario previsto nel PEE |