Stabilimento ENI S.P.A. nel comune di Trecate (Novara) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ENI S.P.A. |
| Denominazione dello stabilimento | CENTRO OLIO TRECATE |
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Novara |
| Comune | Trecate - Frazione San Martino |
| Indirizzo | Via Vigevano, 110 |
| CAP | 28069 |
| Telefono | 0321 - 79071 |
| Fax | 0321 - 790779 |
| Indirizzo PEC | ep_distretto_centrosettentrionale@pec.eni.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Piazzale Enrico Mattei, 1 |
| CAP | 00144 |
| Telefono | 0659821 |
| Fax | 0659822141 |
| Indirizzo PEC | eni@pec.eni.com |
| Gestore | PAOLO CARNEVALE |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - NOVARA | Palazzo Viminale 28100 - Novara (NO) | protocollo.prefno@pec.interno.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE NOVARA | Via P.Generali,19 28100 - Novara (NO) | com.novara@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE | Strada Barrocchio,71 10095 - Grugliasco (TO) | dir.piemonte@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | OHSAS 18001:2007 | Rina | OHS-538 | 2015-02-05 |
| Ambiente | ISO 14001:2004 | Rina | EMS-909/S | 2015-02-05 |
| Ambiente | AIA | Provincia di Novara | Determina n°2486/2013 | 2013-09-12 |
| Ambiente | Scarico in unità geologiche profonde (Pozzi Trecate B, Trecate C, Trecate 2, Trecate 12, Trecate 13, Trecate 22 e Trecate 23) | Provincia di Novara | Determina n. 4064/2012 | 2012-12-21 |
| Ambiente | Emissione gas a effetto serra | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare | Autorizzazione n° 925 (Direttiva “Emission Trading | 2003-10-13 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del MareData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:04/11/2008
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:26/03/2009
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:16/02/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| PIEMONTE/Novara/Trecate |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Trecate | 2000 | NO |
| Nucleo Abitato | S.Martino di Trecate | 1500 | NE |
| Centro Abitato | Cerano | 1500 | S |
| Case Sparse | Cascina Urani | 600 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Columbian Carbon Europa S.r.l. | 750 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Eigenmann & Veronelli S.p.a. | 40 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Esseco S.r.l. | 80 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Liquigas S.p.a. | 450 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Mac Dermid Italiana S.r.l. | 100 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Tamoil Petroli S.p.a. | 1000 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Sarpom S.p.a. | 300 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ti-Gas S.p.a. | 800 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Totalerg S.p.a. | 1000 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Acquedotto consortile di Trecate | 20 | N |
| Serbatoi acqua potabile | Serbatoio acqua potabile (consortile) | 1300 | NE |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | Antenna interna al Centro Olio | 0 | |
| Metanodotti | Metanodotti | 0 | |
| Oleodotti | Oleodotti | 0 | |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Stazioni/Linea elettrica | 0 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | Ss 11 Padana Superiore | 800 | N |
| Strada Provinciale | Via Vigevano | 3 | E |
| Strada Provinciale | Strada provinciale Basso Novarese | 20 | E |
| Strada Comunale | Rete urbana di Trecate | 1000 | NO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Torino-Milano | 600 | N |
| Scalo Merci Ferroviario | Stazione Ferroviaria Trecate | 750 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Protette dalla normativa | Parco del Ticino piemonte | 1200 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Naviglio Langosco | 1200 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Naviglio Sforzesco | 1300 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Molinara | 1600 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Diramatore Vigevano | 1900 | E |
| Pozzi approvvigionamento idropotabile | Pozzo comunale S.Martino di Trecate | 1100 | N |
Lo Stabilimento Centro Olio Trecate riceveva e trattava gli idrocarburi provenienti da pozzi petroliferi dei campi di Villafortuna e Trecate, telecontrollati dalla Sala Controllo dello Stabilimento.
Il petrolio grezzo in ingresso era dapprima separato dall’acqua e dal gas contenuti e, dopo un processo di stabilizzazione, veniva stoccato nei serbatoi. Da qui tramite oleodotto veniva inviato alla Raffineria di Sannazzaro de' Burgundi (PV). Il gas liberato dal processo di separazione era trattato per essere commercializzato e in parte veniva immesso nella rete Snam Rete Gas (SRG) ed in parte utilizzato come combustibile per la produzione di vapore, ad usi interni. L’acqua risultante dal processo di separazione era inviata all’impianto interno di trattamento e da questo reiniettata nel giacimento tramite pozzi specifici.
eni S.p.A. in data 02/02/16 ha chiesto con istanza prot. n°78 inviata al Ministero dello Sviluppo Economico la sospensione temporanea della produzione della concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi “Villafortuna-Trecate”, per un periodo di 2 (due) anni. In seguito all’ottenimento del parere favorevole da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (nota prot. n°1850 del 28 aprile 2016) eni ha provveduto ad effettuare la chiusura dei pozzi mediante intercettazione di tutte le valvole manuali e attuate e della croce di produzione con conseguente shut down del Centro Olio.
Contestualmente alle attività di shut down del Centro Olio, lo stabilimento passerà da Stabilimento di Soglia Superiore a Stabilimento di Soglia Inferiore, diminuendo quindi gli hold up di sostanze pericolose ai sensi dell’Allegato 1 del DLgs 105/2015. Successivamente saranno avviate le operazioni di messa in conservazione del Centro Olio che prevedono la bonifica ed inertizzazione di tutte le linee/apparecchiature ad eccezione di quelle che rimarranno attive e funzionanti, elencate di seguito:
- Unità 11: Manifold Arrivo Olio
- Unità 12/120: Separazione e Stabilizzazione Olio
- Unità 42: Raccolta drenaggi oleosi
- Unità 13: Stoccaggio Olio
- Unità 22: Trattamento Gas
- Unità 32: Gas combustibile
- Unità 39: Produzione vapore
- Unità 31: Blowdown e Torce
- Unità 36: Stoccaggio Gasolio
- Unità 45: Sistema disoleazione e trattamento condense
- Unità 30: Sistema di trattamento effluenti
- Unità 34: Sistema Aria strumenti
- Unità 35: Acqua servizi con prelievo da pozzi di emungimento
- Unità 37: Sistema Acqua Demi
- Unità 40: Acqua e schiumogeno antincendio
- Unità 41: Gruppi elettrogeni di emergenza
- Unità 43: Raccolta acque meteoriche
- Sistema fire&gas e relativi allarmi: LHD, FD, SD, EGD e HSD.
Il petrolio grezzo in ingresso era dapprima separato dall’acqua e dal gas contenuti e, dopo un processo di stabilizzazione, veniva stoccato nei serbatoi. Da qui tramite oleodotto veniva inviato alla Raffineria di Sannazzaro de' Burgundi (PV). Il gas liberato dal processo di separazione era trattato per essere commercializzato e in parte veniva immesso nella rete Snam Rete Gas (SRG) ed in parte utilizzato come combustibile per la produzione di vapore, ad usi interni. L’acqua risultante dal processo di separazione era inviata all’impianto interno di trattamento e da questo reiniettata nel giacimento tramite pozzi specifici.
eni S.p.A. in data 02/02/16 ha chiesto con istanza prot. n°78 inviata al Ministero dello Sviluppo Economico la sospensione temporanea della produzione della concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi “Villafortuna-Trecate”, per un periodo di 2 (due) anni. In seguito all’ottenimento del parere favorevole da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (nota prot. n°1850 del 28 aprile 2016) eni ha provveduto ad effettuare la chiusura dei pozzi mediante intercettazione di tutte le valvole manuali e attuate e della croce di produzione con conseguente shut down del Centro Olio.
Contestualmente alle attività di shut down del Centro Olio, lo stabilimento passerà da Stabilimento di Soglia Superiore a Stabilimento di Soglia Inferiore, diminuendo quindi gli hold up di sostanze pericolose ai sensi dell’Allegato 1 del DLgs 105/2015. Successivamente saranno avviate le operazioni di messa in conservazione del Centro Olio che prevedono la bonifica ed inertizzazione di tutte le linee/apparecchiature ad eccezione di quelle che rimarranno attive e funzionanti, elencate di seguito:
- Unità 11: Manifold Arrivo Olio
- Unità 12/120: Separazione e Stabilizzazione Olio
- Unità 42: Raccolta drenaggi oleosi
- Unità 13: Stoccaggio Olio
- Unità 22: Trattamento Gas
- Unità 32: Gas combustibile
- Unità 39: Produzione vapore
- Unità 31: Blowdown e Torce
- Unità 36: Stoccaggio Gasolio
- Unità 45: Sistema disoleazione e trattamento condense
- Unità 30: Sistema di trattamento effluenti
- Unità 34: Sistema Aria strumenti
- Unità 35: Acqua servizi con prelievo da pozzi di emungimento
- Unità 37: Sistema Acqua Demi
- Unità 40: Acqua e schiumogeno antincendio
- Unità 41: Gruppi elettrogeni di emergenza
- Unità 43: Raccolta acque meteoriche
- Sistema fire&gas e relativi allarmi: LHD, FD, SD, EGD e HSD.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PETROLIO GREZZO | PERICOLI FISICI - Il Petrolio Grezzo presenta i seguenti pericoli: Fisico / chimici : Elevato rischio di incendio associato alla sua elevata infiammabilità. I vapori formano con l'aria miscele infiammabili e esplosive: sono più pesanti dell'aria e si propagano a quota suolo, con rischi di esplosione e di incendio a distanza. Tossicologici : Per tutti i prodotti petroliferi a bassa viscosità, un rischio specifico è legato all'aspirazione del liquido nei polmoni, che si può verificare direttamente in seguito all'ingestione, oppure successivamente in caso di vomito, spontaneo o provocato. In tale evenienza può insorgere polmonite chimica, una condizione che richiede trattamento medico e può risultare fatale. I prodotti petroliferi che presentano tale rischio sono quelli a viscosità inferiore a 7 mm2/s a 40 °C. Per questa ragione, secondo quanto previsto dal Regolamento CE 1272/2008, tale sostanza è classificata " Asp. Tox. 1”. La sostanza, nelle condizioni d'uso previsto e adottando le più elementari precauzioni d'impiego, non rappresenta un pericolo per gli utilizzatori. Tuttavia, a causa della volatilità elevata già a temperatura ambiente, l'uso improprio e/o una non corretta manipolazione del prodotto, particolarmente in ambienti confinati e non adeguatamente ventilati, possono dare luogo a sovraesposizione che può essere causa di irritazione agli occhi, di sonnolenza e vertigini. L’esposizione ripetuta può provocare danni a carico del sangue, del timo e del fegato. Il continuo e ripetuto contatto cutaneo può determinare secchezza e screpolatura della pelle. Salute : Prodotto classificato cancerogeno di categoria 1B (classificazione CEE). Tale caratteristica associata all'elevata volatilità del prodotto rende necessaria la predisposizione di adeguate misure preventive e protettive che limitino l'esposizione ai vapori. Ambiente : Prodotto poco solubile e scarsamente biodegradabile, nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Come molti altri prodotti petroliferi, disperso in acqua tende a formarvi sopra una sottile pellicola che impedisce la mobilità e più in generale lo svolgimento di qualsiasi attività agli organismi più piccoli. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Biocida XC85044 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il Biocida XC85044 presenta i seguenti pericoli: Pericoli per la salute umana: può danneggiare i bambini non ancora nati. Anche nocivo per inalazione e ingestione. Rischio di gravi lesioni oculari. Irritante per la pelle. Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle. Pericoli per l’ambiente : Altamente tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Inibitore di corrosione | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoli per la salute umana: Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione. Nocivo: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per ingestione. Irritante per gli occhi e la pelle. Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle. Pericoli per l’ambiente : Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GAS NATURALE | SOSTANZE PERICOLOSE - Il GAS NATURALE presenta i seguenti pericoli: Fisico / chimici : Il gas è infiammabile e forma con l'aria miscele infiammabili ed esplosive. Il metano a temperatura ambiente è più leggero dell'aria, e può accumularsi in luoghi chiusi, sotto tettoie o coperture prive di aperture. Nel caso di gas a bassa temperatura, la densità può diventare maggiore dell'aria con rischio di accumulo a livello suolo e pericolo di incendio a distanza. L'espansione brusca del gas in pressione può provocare un forte abbassamento di temperatura con pericolo di ustioni da freddo. Salute : L'esposizione prolungata ad elevate concentrazioni di gas può provocare emicrania, malessere e difficoltà di respirazione. L'accumulo di gas in ambienti confinati può creare rischi di asfissia per mancanza di ossigeno (mantenere il tenore di ossigeno > 18 % vol.). Ambiente : Nessuno |
| 37. Solfuro di idrogeno - ACIDO SOLFIDRICO | SOSTANZE PERICOLOSE - L'IDROGENO SOLFORATO presenta i seguenti pericoli: Pericoli fisico‐chimici: elevato rischio di incendio associato alla sua estrema infiammabilità. Può formare con l'aria miscele esplosive. Essendo più pesante dell'aria si propaga a quota suolo, con rischi di esplosione e di incendio a distanza. In presenza d’acqua causa corrosione rapida di alcuni metalli. Reagisce vigorosamente con ossidanti ed acidi forti. Pericoli per la salute: Molto tossico per inalazione. Può danneggiare il sistema nervoso centrale, il metabolismo, e l’apparato gastrointestinale. Principali sintomi da inalazione sono: mal di testa, mal di gola,tosse, vertigini, nausea, difficoltà respiratoria, stato di incoscienza. L’esposizione prolungata a piccole concentrazioni può provocare edema polmonare i cui effetti risultano ritardati. I sintomi dell’edema polmonare spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. La sostanza neutralizza l’olfatto, l’odore è un avvertimento insufficiente di superamento dei limiti d’esposizione. Pericoli per l’ambiente: Molto tossico per gli organismi acquatici. Può causare variazioni di pH nei sistemi ecologici acquatici. Pericoli connessi agli effetti specifici sulla salute umana: Non classificata come cancerogena, mutagena, teratogena. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - 11) Rilascio Olio da Serbatoio 13TK1 o 2 (unità 13) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Contaminazione suolo |
| Comportamenti da seguire | Norme di comportamento che tutte le persone presenti nelle zone di pericolo dovrebbero seguire al segnale della sirena di emergenza esterna: • Persone fuori casa: cercano riparo nel locale al chiuso più vicino • Persone in auto: si allontanano in direzione opposta allo stabilimento, non si recano sul luogo dell’incidente, si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza (RADIO AZZURRA FM 92.1-100.5, UpRADIO FM 96.3, RADIO ONDA NOVARA FM 88.9, RADIO CITY NOVARA FM 88.00) • Persone a casa o rifugiati al chiuso: non usano ascensori, si astengono dal fumare, chiudono le porte e le finestre che danno sull’esterno tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati, fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento, prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante, si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza, attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di un evento incidentale il Responsabile del Piano di Emergenza Interno dello stabilimento è tenuto a stabilire il livello di allerta corrispondente all’accadimento in atto notificando tempestivamente al Prefetto di Novara ed agli altri soggetti previsti l’accadimento di un evento che ragionevolmente può comportare lo stato di attenzione, preallarme o di allarme del PEE di polo: • Stato di attenzione di polo: in questa fase che non prevede l’attivazione del PEE il Gestore informa i Vigili del Fuoco, la Prefettura, il Comune di Trecate e di Cerano e le aziende del polo industriale • Stato di preallarme di polo: il Gestore richiede l’intervento dei Vigili del Fuoco informando la Prefettura, il sindaco di Trecate e di Cerano e le aziende del polo industriale • Stato di allarme di polo: il Gestore richiede l’attivazione del PEE, qualificando l’allarme di polo (sirena con suono crescente/decrescente per 3 minuti), da parte del Prefetto, l’intervento dei Vigili del Fuoco e informa il Sindaco di Trecate e di Cerano*, oltre che le aziende del polo ed alcune attività produttive limitrofe |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Attivazione squadra di emergenza di stabilimento e attuazione del Piano di Emergenza Interno • Intervento di VVF e 118 • In caso di attivazione del PEE è previsto inoltre l’intervento delle seguenti funzioni di supporto: Prefettura di Novara (Centro Coordinamento Soccorsi), Questura di Novara (gestione trasporto e viabilità), ASL Novara (gestione sanitaria), Comune di Trecate (assistenza alla popolazione), ARPA (protezione dell’ambiente), Prefettura di Novara e Comune di Trecate (informazione e stampa) |
| Scenario | INCENDIO - 13) Rilascio Olio sul tetto per affondamento tetto galleggiante serbatoio 13-TK1 o 2 (unità 13) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Contaminazione del suolo |
| Comportamenti da seguire | Norme di comportamento che tutte le persone presenti nelle zone di pericolo dovrebbero seguire al segnale della sirena di emergenza esterna: • Persone fuori casa: cercano riparo nel locale al chiuso più vicino • Persone in auto: si allontanano in direzione opposta allo stabilimento, non si recano sul luogo dell’incidente, si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza (RADIO AZZURRA FM 92.1-100.5, UpRADIO FM 96.3, RADIO ONDA NOVARA FM 88.9, RADIO CITY NOVARA FM 88.00) • Persone a casa o rifugiati al chiuso: non usano ascensori, si astengono dal fumare, chiudono le porte e le finestre che danno sull’esterno tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati, fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento, prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante, si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza, attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di un evento incidentale il Responsabile del Piano di Emergenza Interno dello stabilimento è tenuto a stabilire il livello di allerta corrispondente all’accadimento in atto notificando tempestivamente al Prefetto di Novara ed agli altri soggetti previsti l’accadimento di un evento che ragionevolmente può comportare lo stato di attenzione, preallarme o di allarme del PEE di polo: • Stato di attenzione di polo: in questa fase che non prevede l’attivazione del PEE il Gestore informa i Vigili del Fuoco, la Prefettura, il Comune di Trecate e di Cerano e le aziende del polo industriale • Stato di preallarme di polo: il Gestore richiede l’intervento dei Vigili del Fuoco informando la Prefettura, il sindaco di Trecate e di Cerano e le aziende del polo industriale • Stato di allarme di polo: il Gestore richiede l’attivazione del PEE, qualificando l’allarme di polo (sirena con suono crescente/decrescente per 3 minuti), da parte del Prefetto, l’intervento dei Vigili del Fuoco e informa il Sindaco di Trecate e di Cerano*, oltre che le aziende del polo ed alcune attività produttive limitrofe |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Attivazione squadra di emergenza di stabilimento e attuazione del Piano di Emergenza Interno • Intervento di VVF e 118 • In caso di attivazione del PEE è previsto inoltre l’intervento delle seguenti funzioni di supporto: Prefettura di Novara (Centro Coordinamento Soccorsi), Questura di Novara (gestione trasporto e viabilità), ASL Novara (gestione sanitaria), Comune di Trecate (assistenza alla popolazione), ARPA (protezione dell’ambiente), Prefettura di Novara e Comune di Trecate (informazione e stampa) |
| Scenario | RILASCIO - 16) Rilascio Gas da Separatore 31S4 (unità 31) |
| Effetti potenziali salute umana | Dispersione nube infiammabile |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto |
| Comportamenti da seguire | Norme di comportamento che tutte le persone presenti nelle zone di pericolo dovrebbero seguire al segnale della sirena di emergenza esterna: • Persone fuori casa: cercano riparo nel locale al chiuso più vicino • Persone in auto: si allontanano in direzione opposta allo stabilimento, non si recano sul luogo dell’incidente, si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza (RADIO AZZURRA FM 92.1-100.5, UpRADIO FM 96.3, RADIO ONDA NOVARA FM 88.9, RADIO CITY NOVARA FM 88.00) • Persone a casa o rifugiati al chiuso: non usano ascensori, si astengono dal fumare, chiudono le porte e le finestre che danno sull’esterno tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati, fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento, prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante, si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza, attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di un evento incidentale il Responsabile del Piano di Emergenza Interno dello stabilimento è tenuto a stabilire il livello di allerta corrispondente all’accadimento in atto notificando tempestivamente al Prefetto di Novara ed agli altri soggetti previsti l’accadimento di un evento che ragionevolmente può comportare lo stato di attenzione, preallarme o di allarme del PEE di polo: • Stato di attenzione di polo: in questa fase che non prevede l’attivazione del PEE il Gestore informa i Vigili del Fuoco, la Prefettura, il Comune di Trecate e di Cerano e le aziende del polo industriale • Stato di preallarme di polo: il Gestore richiede l’intervento dei Vigili del Fuoco informando la Prefettura, il sindaco di Trecate e di Cerano e le aziende del polo industriale • Stato di allarme di polo: il Gestore richiede l’attivazione del PEE, qualificando l’allarme di polo (sirena con suono crescente/decrescente per 3 minuti), da parte del Prefetto, l’intervento dei Vigili del Fuoco e informa il Sindaco di Trecate e di Cerano*, oltre che le aziende del polo ed alcune attività produttive limitrofe |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Attivazione squadra di emergenza di stabilimento e attuazione del Piano di Emergenza Interno • Intervento di VVF e 118 • In caso di attivazione del PEE è previsto inoltre l’intervento delle seguenti funzioni di supporto: Prefettura di Novara (Centro Coordinamento Soccorsi), Questura di Novara (gestione trasporto e viabilità), ASL Novara (gestione sanitaria), Comune di Trecate (assistenza alla popolazione), ARPA (protezione dell’ambiente), Prefettura di Novara e Comune di Trecate (informazione e stampa) |
| Scenario | ESPLOSIONE - 13) Rilascio Olio sul tetto per affondamento tetto galleggiante serbatoio 13-TK1 o 2 (unità 13) |
| Effetti potenziali salute umana | Sovrapressione |
| Effetti potenzili ambiente | Possibile contaminazione del suolo |
| Comportamenti da seguire | Norme di comportamento che tutte le persone presenti nelle zone di pericolo dovrebbero seguire al segnale della sirena di emergenza esterna: • Persone fuori casa: cercano riparo nel locale al chiuso più vicino • Persone in auto: si allontanano in direzione opposta allo stabilimento, non si recano sul luogo dell’incidente, si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza (RADIO AZZURRA FM 92.1-100.5, UpRADIO FM 96.3, RADIO ONDA NOVARA FM 88.9, RADIO CITY NOVARA FM 88.00) • Persone a casa o rifugiati al chiuso: non usano ascensori, si astengono dal fumare, chiudono le porte e le finestre che danno sull’esterno tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati, fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento, prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante, si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza, attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di un evento incidentale il Responsabile del Piano di Emergenza Interno dello stabilimento è tenuto a stabilire il livello di allerta corrispondente all’accadimento in atto notificando tempestivamente al Prefetto di Novara ed agli altri soggetti previsti l’accadimento di un evento che ragionevolmente può comportare lo stato di attenzione, preallarme o di allarme del PEE di polo: • Stato di attenzione di polo: in questa fase che non prevede l’attivazione del PEE il Gestore informa i Vigili del Fuoco, la Prefettura, il Comune di Trecate e di Cerano e le aziende del polo industriale • Stato di preallarme di polo: il Gestore richiede l’intervento dei Vigili del Fuoco informando la Prefettura, il sindaco di Trecate e di Cerano e le aziende del polo industriale • Stato di allarme di polo: il Gestore richiede l’attivazione del PEE, qualificando l’allarme di polo (sirena con suono crescente/decrescente per 3 minuti), da parte del Prefetto, l’intervento dei Vigili del Fuoco e informa il Sindaco di Trecate e di Cerano*, oltre che le aziende del polo ed alcune attività produttive limitrofe |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Attivazione squadra di emergenza di stabilimento e attuazione del Piano di Emergenza Interno • Intervento di VVF e 118 • In caso di attivazione del PEE è previsto inoltre l’intervento delle seguenti funzioni di supporto: Prefettura di Novara (Centro Coordinamento Soccorsi), Questura di Novara (gestione trasporto e viabilità), ASL Novara (gestione sanitaria), Comune di Trecate (assistenza alla popolazione), ARPA (protezione dell’ambiente), Prefettura di Novara e Comune di Trecate (informazione e stampa) |