Stabilimento COLUMBIAN CARBON EUROPA S.r.l. nel comune di Trecate (Novara) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | COLUMBIAN CARBON EUROPA S.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | STABILIMENTO DI SAN MARTINO DI TRECATE |
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Novara |
| Comune | Trecate - San Martino di Trecate |
| Indirizzo | via San Cassiano, 140 |
| CAP | 28069 |
| Telefono | 03217981 |
| Fax | 0321798249 |
| Indirizzo PEC | ccedirezione@pec-neispa.com |
SEDE LEGALE
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Novara |
| Comune | Trecate |
| Indirizzo | via San Cassiano, 140 |
| CAP | 28069 |
| Telefono | 03217981 |
| Fax | 0321798249 |
| Indirizzo PEC | ccedirezione@pec-neispa.com |
| Gestore | GIUSEPPE ZANOTTI FRAGONARA |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Servizio Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - NOVARA | Piazza G. Matteotti, 1 28100 - Novara (NO) | prefettura.prefno@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE NOVARA | Via P.Generali,19 28100 - Novara (NO) | com.novara@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Trecate | Comune di Trecate | Piazza Cavour, 24 28069 - Trecate (NO) | trecate@postemailcertificata.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile. Direzione Regionale del Piemonte. | Strada Barrocchio,71/73 10095 - Grugliasco (TO) | dir.piemonte@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | OHSAS 18001: 2007 | Certiquality | 3071 | 2015-10-01 |
| Ambiente | ISO 14001: 2004 | Certiquality | 3072 | 2016-06-09 |
| Ambiente | AIA | Provincia di Novara | 1546 | 2014-06-13 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:30/01/2018
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:
Ispezione in corso:In Corso
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:23/01/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| PIEMONTE/Novara/Trecate | Trecate |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Commerciale |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Trecate | 0 | |
| Centro Abitato | Cerano | 460 | S |
| Centro Abitato | Magenta | 1600 | E |
| Centro Abitato | Boffalora | 890 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | EIGENMANN & VERONELLI S.p.A. | 420 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ENI S.p.A. | 720 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ESSECO s.r.l. | 870 | NO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | MAC DERMID s.r.l. | 675 | O |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SARPOM s.r.l. | 0 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TAMOIL S.p.A. | 915 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TOTALERG S.p.A. | 760 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | TIGAS s.r.l. | 1470 | NO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LIQUIGAS S.p.A. | 210 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ELMIT s.r.l. | 220 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GICAR S.p.A | 880 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CENTRO NORD S.p.A. | 1500 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ESSO bitumi | 890 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | GAS ENERGY | 720 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco Ticino | 170 | E |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Pozzo artesiano - Via Brughiera - Trecate | 1150 | N |
| Oleodotti | Arrivo oleodotto Quiliano - Trecate | 500 | NO |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Centrale ENEL | 1170 | O |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | Strada Statale SS11 Via Novara | 1150 | NO |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale SP4 Ovest Ticino | 1300 | SO |
| Strada Comunale | Via Vigevano - Trecate | 650 | O |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Alta velocità | Linea ferroviaria Milano - Torino | 1080 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fiume Ticino | 1200 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Naviglio Langosco | 130 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Molinara | 280 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Naviglio Sforzesco | 560 | E |
| Laghi o stagni | Laghetto riserva antincendio ESSECO | 1360 | NO |
Il sito di San Martino di Trecate è stato costruito nel 1959 per produrre nero di carbonio per applicazioni nell’industria della gomma e delle materie plastiche, facendo uso del processo furnace; l’attività ha visto nella sua storia la sola produzione del nero di carbonio col medesimo processo produttivo, provvedendo nel tempo adeguamenti tecnologici.
Il nero di carbonio, prodotto per combustione parziale a partire da olio minerale, trattiene al suo interno frazioni consistenti dello zolfo originariamente contenuto nella materia prima (anche oltre il 50%), e pertanto il processo produttivo si pone come “alternativa” ad un classico processo di combustione, che emette in atmosfera il 100% dello zolfo alimentato.
Lo stabilimento, inserito nell’area industriale di San Martino di Trecate (NO), è esteso su una superficie di circa 165.000 mq ed impegna una forza lavoro di circa 80 unità su 3 turni per 7 gg/settimana (operai/ impiegati turnisti) e in orario giornaliero 5gg/settimana (dirigenti, impiegati amministrativi e operai/ impiegati tecnici giornalieri) per circa 50 settimane/anno.
Esso è così costituito:
- Aree di stoccaggio materie prime e prodotti finiti (deposito oli di produzione in serbatoi fuori terra, magazzino prodotto finito)
- Impianti di produzione ubicati su al suolo e su impalcati esterni (3 linee produttive)
- Aree di servizio (rampe di scarico olio per processo, combustore per Tail Gas eccedente, cabina decompressione metano, generatore di vapore a recupero, generatore di vapore ausiliario, impianto di raccolta / riutilizzo acque piovane e lavaggio piazzali, di trattamento acque sanitarie, officine di manutenzione, magazzini parti di ricambio, aree imprese esterne, palazzina uffici, laboratorio di analisi, stazione di pompaggio acqua antincendio, impianto, produzione acqua demineralizzata, sala compressori aria, locali spogliatoio, locale somministrazione pasti, etc.).
La capacità produttiva nominale odierna (riferita per convenzione dai produttori di nero di carbonio ai prodotti gradi N330 ed N660) è di 98.000 t/a, mentre la produzione effettiva, legata ai mix di produzione ed alle rese di processo, è di circa 80.000 t/a, ripartite su circa venti differenti prodotti. Il ciclo produttivo può essere schematizzato nelle seguenti fasi operative:
1. pirolisi di olio di produzione, quench e raffreddamento (fumi, costituiti da gas e nero polverulento)
2. filtrazione dei fumi ed invio del gas ad essiccatori, generatore di vapore e/o termocombustore
3. scarico dai filtri del nero di carbonio e trasporto pneumatico con aria a sistema filtrante
4. frantumazione del nero su mulino a martelli, addensamento e granulazione della polvere a mezzo acqua ed additivi
5. essiccamento del nero utilizzando il gas di processo come fluido riscaldante
6. setacciatura del prodotto su un vaglio rotante e invio ai silos di stoccaggio mediante elevatori a tazze e coclee
7. deposito in silo e approntamento per la spedizione.
Il nero di carbonio, prodotto per combustione parziale a partire da olio minerale, trattiene al suo interno frazioni consistenti dello zolfo originariamente contenuto nella materia prima (anche oltre il 50%), e pertanto il processo produttivo si pone come “alternativa” ad un classico processo di combustione, che emette in atmosfera il 100% dello zolfo alimentato.
Lo stabilimento, inserito nell’area industriale di San Martino di Trecate (NO), è esteso su una superficie di circa 165.000 mq ed impegna una forza lavoro di circa 80 unità su 3 turni per 7 gg/settimana (operai/ impiegati turnisti) e in orario giornaliero 5gg/settimana (dirigenti, impiegati amministrativi e operai/ impiegati tecnici giornalieri) per circa 50 settimane/anno.
Esso è così costituito:
- Aree di stoccaggio materie prime e prodotti finiti (deposito oli di produzione in serbatoi fuori terra, magazzino prodotto finito)
- Impianti di produzione ubicati su al suolo e su impalcati esterni (3 linee produttive)
- Aree di servizio (rampe di scarico olio per processo, combustore per Tail Gas eccedente, cabina decompressione metano, generatore di vapore a recupero, generatore di vapore ausiliario, impianto di raccolta / riutilizzo acque piovane e lavaggio piazzali, di trattamento acque sanitarie, officine di manutenzione, magazzini parti di ricambio, aree imprese esterne, palazzina uffici, laboratorio di analisi, stazione di pompaggio acqua antincendio, impianto, produzione acqua demineralizzata, sala compressori aria, locali spogliatoio, locale somministrazione pasti, etc.).
La capacità produttiva nominale odierna (riferita per convenzione dai produttori di nero di carbonio ai prodotti gradi N330 ed N660) è di 98.000 t/a, mentre la produzione effettiva, legata ai mix di produzione ed alle rese di processo, è di circa 80.000 t/a, ripartite su circa venti differenti prodotti. Il ciclo produttivo può essere schematizzato nelle seguenti fasi operative:
1. pirolisi di olio di produzione, quench e raffreddamento (fumi, costituiti da gas e nero polverulento)
2. filtrazione dei fumi ed invio del gas ad essiccatori, generatore di vapore e/o termocombustore
3. scarico dai filtri del nero di carbonio e trasporto pneumatico con aria a sistema filtrante
4. frantumazione del nero su mulino a martelli, addensamento e granulazione della polvere a mezzo acqua ed additivi
5. essiccamento del nero utilizzando il gas di processo come fluido riscaldante
6. setacciatura del prodotto su un vaglio rotante e invio ai silos di stoccaggio mediante elevatori a tazze e coclee
7. deposito in silo e approntamento per la spedizione.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Gas di coda | PERICOLI PER LA SALUTE - H220: Gas estremamente infiammabile H331: Tossico se inalato. H360D: Può nuocere al feto. H372: Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Gas di coda | PERICOLI FISICI - H220: Gas estremamente infiammabile H331: Tossico se inalato. H360D: Può nuocere al feto. H372: Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Olio combustibile | PERICOLI PER L AMBIENTE - H332: Nocivo se inalato H350: Può provocare il cancro H361d: Sospettato di nuocere al feto H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata e ripetuta H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata EU H066: L’esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolatura della pelle |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Olio combustibile | PERICOLI PER L AMBIENTE - H340: Può provocare alterazioni genetiche H350: Può provocare il cancro H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata e ripetuta H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Olio combustibile | PERICOLI PER L AMBIENTE - H332: Nocivo se inalato H350: Può provocare il cancro H361d: Sospettato di nuocere al feto H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata e ripetuta H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata EU H066: L’esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolatura della pelle |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas naturale | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: Gas estremamente infiammabile H280: Contiene gas sotto pressione: può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di Tail Gas da tubazione |
| Effetti potenziali salute umana | Inalazione di sostanze tossiche, intossicazione malessere |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Se all’interno: chiudere porte e finestre , interrompere il condizionamento d’aria. Se all’aperto: allontanarsi immediatamente al suono delle sirene, respirare attraverso un panno umido. Porre attenzione alle comunicazioni da parte delle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La comunicazione avviene tramite le macchine dei vigili urbani muniti di altoparlanti, trasmissione di avvisi via radio e televisione sulle emittenti locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono predisposti dalle autorità preposte in funzione della gravità dell’evento |
| Scenario | ESPLOSIONE - Flash fire a seguito di perdita significativa su linea metano |
| Effetti potenziali salute umana | Radiazione termiche pericolose |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Se all’aperto: allontanarsi immediatamente al suono delle sirene. Porre attenzione alle comunicazioni da parte delle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La comunicazione avviene tramite le macchine dei vigili urbani muniti di altoparlanti, trasmissione di avvisi via radio e televisione sulle emittenti locali. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Sono predisposti dalle autorità preposte in funzione della gravità dell’evento |