Stabilimento Sicor s.r.l. nel comune di Santhià (Vercelli) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Sicor s.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Sicor - Santhia |
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Vercelli |
| Comune | Santhià |
| Indirizzo | Str. Vecchia di Biella - presso Tenuta Sant’Alessandro |
| CAP | 13048 |
| Telefono | 0161 936611 |
| Fax | 0161 930983 |
| Indirizzo PEC | sicor.santhia@pec.teva-pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Via Messina, 38 |
| CAP | 20154 |
| Telefono | 0161936611 |
| Fax | 0161930983 |
| Indirizzo PEC | sicor.santhia@pec.teva-pec.it |
| Gestore | Guido Ciattaglia |
| Portavoce | Mariassunta Fiori |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VERCELLI | Viale Dell'Aeronautica,8/10 13100 - Vercelli (VC) | com.vercelli@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE | Strada Barrocchio,71 10095 - Grugliasco (TO) | dir.piemonte@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VERCELLI | via San Cristoforo, 3 13100 - Vercelli (VC) | prefettura.prefvc@pec.interno.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CPI | Comando prov. VVF di Vercelli | prot.7724 | 2012-08-03 |
| Ambiente | AIA | Provincia di Vercelli | 716 | 2015-03-24 |
| Ambiente | DIA | Comune di Santhià | 0 | 2001-06-27 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:24/11/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 850 | NO | |
| Case Sparse | 880 | SO | |
| Nucleo Abitato | 780 | S | |
| Nucleo Abitato | 920 | SO | |
| Case Sparse | 780 | SE | |
| Case Sparse | Tenuta S.Alessandro | 0 | NO |
| Nucleo Abitato | 1140 | SE | |
| Nucleo Abitato | 1110 | SE | |
| Nucleo Abitato | 1700 | SE | |
| Case Sparse | 1920 | NE | |
| Case Sparse | 1560 | NE | |
| Nucleo Abitato | 790 | N | |
| Centro Abitato | Santhia | 3100 | S |
| Centro Abitato | Località Gerbido | 2500 | SO |
| Centro Abitato | Carisio | 2900 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | Autostrada TO-VE | 10 | SO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea Biella-Santhià | 0 | SE |
Lo stabilimento sorge in un’area agricola a nord – nord ovest dell’abitato di Santhià. Il contesto ambientale in cui sorge la stabilimento ha caratteristiche agricole.
L’ingresso allo stabilimento si trova sulla strada che porta alla tenuta agricola S. Alessandro, confinante con lo stabilimento a nord-est: tale strada divide in 2 parti l’’impianto che è delimitato a sud ovest dalla ferrovia Biella - Santhià e a sud-est dall’autostrada A4 Torino Venezia.
Nello stabilimento di Santhià vengono prodotti principi attivi farmacologici, alcuni dei quali hanno proprietà antitumorali.
Le materie prima sono costituite da sostanze sia liquide sia solide e sono fornite allo stabilimento in colli (sacchi, fusti, GIR) o in autocisterne.
I prodotti sono ottenuti attraverso processi di sintesi organica nei quali alcune molecole vengono fatte reagire tra loro per formare nuovi composti. Le reazioni avvengono sia in mezzo acquoso sia in solventi organici.
Le sintesi che comportano le reazioni più delicate, si svolgono in reattori tipo batch semicontinui agitati in cui uno dei reagenti è caricato all’inizio del processo, l’altro reagente viene aggiunto in modo continuo regolando la sua portata.
I processi di produzione sono condotti in apparecchiature di capacità compresa tra pochi e qualche centinaio di litri.
Le quantità prodotte per ciascuna molecola sono comprese tra qualche centinaio di grammi/anno a 2/3 tonnellate/anno.
I prodotti grezzi solidi vengono purificati attraverso processi di cristallizzazione, lavaggio e filtrazione. Essiccati vengono quindi imballati e stoccati in attesa della spedizione.
L’ingresso allo stabilimento si trova sulla strada che porta alla tenuta agricola S. Alessandro, confinante con lo stabilimento a nord-est: tale strada divide in 2 parti l’’impianto che è delimitato a sud ovest dalla ferrovia Biella - Santhià e a sud-est dall’autostrada A4 Torino Venezia.
Nello stabilimento di Santhià vengono prodotti principi attivi farmacologici, alcuni dei quali hanno proprietà antitumorali.
Le materie prima sono costituite da sostanze sia liquide sia solide e sono fornite allo stabilimento in colli (sacchi, fusti, GIR) o in autocisterne.
I prodotti sono ottenuti attraverso processi di sintesi organica nei quali alcune molecole vengono fatte reagire tra loro per formare nuovi composti. Le reazioni avvengono sia in mezzo acquoso sia in solventi organici.
Le sintesi che comportano le reazioni più delicate, si svolgono in reattori tipo batch semicontinui agitati in cui uno dei reagenti è caricato all’inizio del processo, l’altro reagente viene aggiunto in modo continuo regolando la sua portata.
I processi di produzione sono condotti in apparecchiature di capacità compresa tra pochi e qualche centinaio di litri.
Le quantità prodotte per ciascuna molecola sono comprese tra qualche centinaio di grammi/anno a 2/3 tonnellate/anno.
I prodotti grezzi solidi vengono purificati attraverso processi di cristallizzazione, lavaggio e filtrazione. Essiccati vengono quindi imballati e stoccati in attesa della spedizione.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - CLORURO DI TIONILE | ALTRI PERICOLI - O3 sostanze che a contatto con l’acqua liberano un gas tossico |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - Soluzione di acido fluoridrico al 70% mortale se ingerita o a contatto con la pelle, i vapori possono ledere gravemente le vie aeree. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - METANSULFONIL CLORURO | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido mortale se ingerito o a contatto con la pelle. I vapori inalati possono avere esito fatale. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - OSSIDO DI CROMO--VI-- | PERICOLI PER LA SALUTE - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - OSSIDO DI CROMO--VI-- | PERICOLI FISICI - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - OSSIDO DI CROMO--VI-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - pentilcloroformiato | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido tossico per inalazione (vapori). Infiammabile. Provoca gravi ustioni a contatto con la pelle. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - pentilcloroformiato | PERICOLI FISICI - Liquido tossico per inalazione (vapori). Infiammabile. Provoca gravi ustioni a contatto con la pelle. |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Etere etilico | PERICOLI FISICI - P5a liquidi infiammabili con temperatura di ebollizione inferiore ai 35°C e punto di infiammabilità inferiore ai 23°C (attualmente presso lo stabilimento è presente una quantità molto contenuta di etere etilico) i cui vapori possono formare con l’aria miscele infiammabili, le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo ad incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Esano-miscela di isomeri | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Esano-miscela di isomeri | PERICOLI PER L AMBIENTE - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETIL ACETATO | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TOLUENE | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI PER LA SALUTE - P8 Liquidi e solidi comburenti, sostanze che possono permettere o favorire la combustione di altre materie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI FISICI - P8 Liquidi e solidi comburenti, sostanze che possono permettere o favorire la combustione di altre materie. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - P8 Liquidi e solidi comburenti, sostanze che possono permettere o favorire la combustione di altre materie. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | PERICOLI PER L AMBIENTE - E1 ed E2 sostanze liquide e solide, le quali qualora portate a contatto con corsi d’acqua o bacini hanno, nei confronti della fauna e della flora acquatica effetti tossici acuti o cronici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Ammoniaca in sol.25% | PERICOLI PER L AMBIENTE - E1 ed E2 sostanze liquide e solide, le quali qualora portate a contatto con corsi d’acqua o bacini hanno, nei confronti della fauna e della flora acquatica effetti tossici acuti o cronici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Cloruro di fosforile | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione. Molto tossico per inalazione. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. A contatto con l'acqua reagisce violentemente e libera gas tossici. |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - ALTRO - Cloruro di fosforile | ALTRI PERICOLI - Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione. Molto tossico per inalazione. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. A contatto con l'acqua reagisce violentemente e libera gas tossici. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TETRAIDROFURANO | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Metiltetraidrofurano | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Miscela THF Toluene | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acetone di recupero | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - REFLUI CLORURATI | PERICOLI PER LA SALUTE - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - REFLUI CLORURATI | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Reflui solventi | PERICOLI PER LA SALUTE - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Reflui solventi | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Reflui solventi ricchi | PERICOLI PER LA SALUTE - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Reflui solventi ricchi | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Reflui acquosi | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Sali cromici | PERICOLI PER LA SALUTE - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Sali cromici | PERICOLI FISICI - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Sali cromici | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Reflui cromici | PERICOLI PER L AMBIENTE - E1 ed E2 sostanze liquide e solide, le quali qualora portate a contatto con corsi d’acqua o bacini hanno, nei confronti della fauna e della flora acquatica effetti tossici acuti o cronici. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - n-EPTANO | PERICOLI FISICI - E1 ed E2 sostanze liquide e solide, le quali qualora portate a contatto con corsi d’acqua o bacini hanno, nei confronti della fauna e della flora acquatica effetti tossici acuti o cronici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - n-EPTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - E1 ed E2 sostanze liquide e solide, le quali qualora portate a contatto con corsi d’acqua o bacini hanno, nei confronti della fauna e della flora acquatica effetti tossici acuti o cronici. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - CLORURO DI TIONILE | ALTRI PERICOLI - O3 sostanze che a contatto con l’acqua liberano un gas tossico |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Cloruro di fosforile | ALTRI PERICOLI - Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione. Molto tossico per inalazione. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. A contatto con l'acqua reagisce violentemente e libera gas tossici. |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Acriloile cloruro | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido tossico se inalato, nocivo se ingerito o a contatto della pelle, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, vapori facilmente infiammabili, corrosivo per i metalli, molto tossico per gli organismi acquatici. reagisce violentemente con l'acqua. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acriloile cloruro | PERICOLI FISICI - Liquido tossico se inalato, nocivo se ingerito o a contatto della pelle, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, vapori facilmente infiammabili, corrosivo per i metalli, molto tossico per gli organismi acquatici. reagisce violentemente con l'acqua. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Acriloile cloruro | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido tossico se inalato, nocivo se ingerito o a contatto della pelle, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, vapori facilmente infiammabili, corrosivo per i metalli, molto tossico per gli organismi acquatici. reagisce violentemente con l'acqua. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Acriloile cloruro | ALTRI PERICOLI - Liquido tossico se inalato, nocivo se ingerito o a contatto della pelle, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, vapori facilmente infiammabili, corrosivo per i metalli, molto tossico per gli organismi acquatici. reagisce violentemente con l'acqua. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossico se inalato, nocivo se ingerito liquido e vapori infiammabili, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO FORMICO | PERICOLI FISICI - Tossico se inalato, nocivo se ingerito liquido e vapori infiammabili, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI PER LA SALUTE - letale se inalato, nocivo se ingerito , provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI FISICI - letale se inalato, nocivo se ingerito , provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Clorometilsilano | PERICOLI FISICI - Provoca irritazione cutanea ed oculare, può irritare le vie respiratorie |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - TRIETILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossico a contatto con la pelle o se inalato, nocivo se ingerito, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, può irritare le vie respiratorie. Liquido e vapori facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TRIETILAMMINA | PERICOLI FISICI - Tossico a contatto con la pelle o se inalato, nocivo se ingerito, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, può irritare le vie respiratorie. Liquido e vapori facilmente infiammabili |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 9. Bromo - BROMO | SOSTANZE PERICOLOSE - Bromo: liquido rosso-bruno scuro baso bollente della famiglia degli alogeni che evapora facilmente (tens.vap. a 20°C 175 mmHg) , mortale se inalato, provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. E’ molto tossico per gli organismi acquatici. |
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - Metanolo: alcool infiammabile e tossico attraverso tutte le vie di esposizione |
| 35. Ammoniaca anidra - AMMONIACA --ANIDRA-- | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas infiammabile, tossico se inalato-corrosivo per il tratto respiratorio, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, molto tossico per gli organismi acquatici |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - 1 (B, D, E, F) Pool fire reflui solventi a seguito di spandimento durante carico autocisterna in aree 500, 200 e esterno ed.B (acetone) |
| Effetti potenziali salute umana | Gravi ustioni alle persone esposte all'irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce solo la strada di accesso alla tenuta S. Alessandro che divide lo stabilimento in due zone. Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | INCENDIO - 4A Pool fire solventi perdita da rack |
| Effetti potenziali salute umana | Gravi ustioni per esposizione nelle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce solo la strada di accesso alla tenuta S. Alessandro che divide lo stabilimento in due zone. Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 4B dispersione vapori di metanolo da pozza per perdita tubazione da rack |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti gravi sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce solo la strada di accesso alla tenuta S. Alessandro che divide lo stabilimento in due zone. Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 5A dispersione vapori di metanolo da bacino di contenimento colonna di rettifica |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti gravi sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce con la terza zona il confine NE dello stabilimento Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 1 (A,B, D,E, F) dispersione vapori di metanolo da pozza formata in seguito a perdita durante le operazioni di carico autocisterna in aree 500, 200 e 240 esterno ed.B |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti gravi sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce solo la strada di accesso alla tenuta S. Alessandro che divide lo stabilimento in due zone. Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 3 dispersione vapori di metanolo da pozza formatasi durante le operazioni di scarico da autocisterna presso serbatoi area 500-serbatoi tumulati |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti gravi sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce solo la strada di accesso alla tenuta S. Alessandro che divide lo stabilimento in due zone. Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 7B1 Rilascio liquidi pericolosi durante il trasporto di imballaggi all'interno del magazzino materie prime (emissione da camino 5m). Acido cloridrico |
| Effetti potenziali salute umana | A basse concentrazioni può essere irritante per gli occhi e l’apparato respiratorio, in forma concentrata può causare gravi ustioni per contatto con la pelle ed avere effetti fortemente corrosivi sui tessuti, possono danneggiare l'apparato respiratorio, gli occhi, la pelle e l'apparato digerente. |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce solo la strada di accesso alla tenuta S. Alessandro che divide lo stabilimento in due zone. Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | Scenario non selezionato - 7B2 rilascio liquidi tossici durante il trasporto di imballaggi dallo stoccaggio area 500 (metansulfonil cloruro) |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |
| Scenario | Scenario non selezionato - 7B3 rilascio liquidi tossici durante il trasporto di imballaggi dallo stoccaggio area 500 (pentilcloroformiato) |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |
| Scenario | Scenario non selezionato - 7B4 rilascio liquidi tossici durante il trasporto di imballaggi dallo stoccaggio area 500 (fosforo ossicloruro) |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |
| Scenario | RILASCIO - 7B5 Rilascio liquidi pericolosi durante il trasporto di imballaggi all'interno del magazzino materie prime (emissione da camino 5m). Bromo |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce solo la strada di accesso alla tenuta S. Alessandro che divide lo stabilimento in due zone. Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | Scenario non selezionato - 7B6 rilascio liquidi tossici durante il trasporto di imballaggi dal magazzino gas tossici (acido fluoridrico 705) |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |
| Scenario | RILASCIO - 10 Rilascio di acido peracetico 40% durante il trasporto di imballaggi |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |
| Scenario | INCENDIO - 6 A Pool fire da rilascio liquidi infiammabili in bacino di contenimento serbatoi reflui |
| Effetti potenziali salute umana | Gravi ustioni alle persone esposte all'irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce solo la strada di accesso alla tenuta S. Alessandro che divide lo stabilimento in due zone. Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 6B dispersione vapori di metanolo da rilascio liquidi infiammabili in bacino di contenimento serbatoi reflui |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti gravi sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Lo scenario lambisce solo la strada di accesso alla tenuta S. Alessandro che divide lo stabilimento in due zone. Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno qualora fosse emesso dalla Prefettura. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti al primo soccorso. Eventuale intervento medico specialistico. |