Stabilimento Sicor s.r.l. nel comune di Santhià (Vercelli) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Sicor s.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Sicor - Santhia |
| Regione | PIEMONTE |
| Provincia | Vercelli |
| Comune | Santhià |
| Indirizzo | Str. Vecchia di Biella - presso Tenuta Sant’Alessandro |
| CAP | 13048 |
| Telefono | 0161 936600 |
| Fax | 0161 930983 |
| Indirizzo PEC | sicor.santhia@pec.teva-pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Piazzale Cadorna, 4 |
| CAP | 20123 |
| Telefono | 0161936600 |
| Fax | 0161930983 |
| Indirizzo PEC | sicor.santhia@pec.teva-pec.it |
| Gestore | Andrea Perini |
| Portavoce | Pietro Loro |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VERCELLI | Viale Dell'Aeronautica,8/10 13100 - Vercelli (VC) | com.vercelli@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE PIEMONTE | Strada Barrocchio,71 10095 - Grugliasco (TO) | dir.piemonte@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Santhia' | UFFICIO TRANSIZIONE AL DIGITALE | Piazza Roma 16 13048 - Santhià (VC) | protocollo@pec.comune.santhia.vc.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Piemonte | AMBIENTE, ENERGIA E TERRITORIO | Via Principe Amedeo 17 10123 - Torino (TO) | territorio-ambiente@cert.regione.piemonte.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VERCELLI | via San Cristoforo, 3 13100 - Vercelli (VC) | prefettura.prefvc@pec.interno.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CPI | Comando prov. VVF di Vercelli | prot.4236 | 2022-05-16 |
| Ambiente | AIA | Provincia di Vercelli | 136 | 2020-09-24 |
| Ambiente | DIA | Comune di Santhià | 0 | 2001-06-27 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:21/12/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 850 | NO | |
| Case Sparse | 880 | SO | |
| Nucleo Abitato | 780 | S | |
| Nucleo Abitato | 920 | SO | |
| Case Sparse | 780 | SE | |
| Case Sparse | Tenuta S.Alessandro | 0 | NO |
| Nucleo Abitato | 1140 | SE | |
| Nucleo Abitato | 1110 | SE | |
| Nucleo Abitato | 1700 | SE | |
| Case Sparse | 1920 | NE | |
| Case Sparse | 1560 | NE | |
| Nucleo Abitato | 790 | N | |
| Centro Abitato | Santhia | 3100 | S |
| Centro Abitato | Località Gerbido | 2500 | SO |
| Centro Abitato | Carisio | 2900 | NE |
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | Autostrada TO-VE | 10 | SO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea Biella-Santhià | 0 | SE |
Lo stabilimento sorge in un area agricola a nord nord ovest dell abitato di Santhia. Il contesto ambientale in cui sorge la stabilimento ha caratteristiche agricole. L ingresso allo stabilimento si trova sulla strada che porta alla tenuta agricola S. Alessandro, confinante con lo stabilimento a nord est: la strada, di proprieta della stessa azienda, divide in due parti l impianto che e delimitato a sud ovest dalla ferrovia Biella Santhia e a sud est dall autostrada A4 Torino Venezia. Nello stabilimento di Santhia vengono prodotti principi attivi farmacologici, alcuni dei quali hanno proprieta antitumorali. Le materie prime sono costituite da sostanze sia liquide sia solide e sono fornite allo stabilimento in colli sacchi, fusti, GIR o in autocisterne. I prodotti sono ottenuti attraverso processi di sintesi organica nei quali alcune molecole vengono fatte reagire tra loro per formare nuovi composti. Le reazioni avvengono sia in mezzo acquoso sia in solventi organici. Le sintesi che comportano le reazioni piu delicate, si svolgono in reattori tipo batch semicontinui agitati in cui uno dei reagenti e caricato all inizio del processo, gli altri reagenti vengono aggiunti in modo continuo regolandone la portata. I processi di produzione sono condotti in apparecchiature di capacita compresa tra pochi litri e qualche centinaio. Le quantita prodotte per ciascuna molecola sono comprese tra qualche centinaio di grammi anno a 2 3 tonnellate anno. I prodotti grezzi solidi vengono purificati attraverso processi di cristallizzazione, lavaggio e filtrazione. Essiccati vengono quindi imballati e stoccati in attesa della spedizione.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - Soluzione di acido fluoridrico al 70%. Molto tossico per ingestione e contatto con la pelle, i vapori possono ledere gravemente le vie aeree. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - METANSULFONIL CLORURO | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido molto tossico se ingerito o a contatto con la pelle. I vapori inalati possono avere esito fatale. A contatto con acqua si idrolizza liberando acido cloridrico. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - OSSIDO DI CROMO--VI-- | PERICOLI PER LA SALUTE - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - OSSIDO DI CROMO--VI-- | PERICOLI FISICI - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - OSSIDO DI CROMO--VI-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - pentilcloroformiato | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido tossico per inalazione (vapori). Infiammabile. Provoca gravi ustioni a contatto con la pelle. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - pentilcloroformiato | PERICOLI FISICI - Liquido tossico per inalazione (vapori). Infiammabile. Provoca gravi ustioni a contatto con la pelle. |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ALTRO - Etere etilico | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile con temperatura di ebollizione inferiore ai 35°C e punto di infiammabilità inferiore ai 23°C i cui vapori possono formare con l’aria miscele infiammabili, le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo ad incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Esano-miscela di isomeri | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Esano-miscela di isomeri | PERICOLI PER L AMBIENTE - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETIL ACETATO | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TOLUENE | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido tossico e comburente, ovvero, sostanza che può permettere o favorire la combustione di altre materie. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI FISICI - Liquido tossico e comburente, ovvero, sostanza che può permettere o favorire la combustione di altre materie. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO PERACETICO --stabilizzato-- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido tossico e comburente, ovvero, sostanza che può permettere o favorire la combustione di altre materie. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | PERICOLI PER L AMBIENTE - E1 ed E2 sostanze liquide e solide, le quali qualora portate a contatto con corsi d’acqua o bacini hanno, nei confronti della fauna e della flora acquatica effetti tossici acuti o cronici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Ammoniaca in sol.25% | PERICOLI PER L AMBIENTE - E1 ed E2 sostanze liquide e solide, le quali qualora portate a contatto con corsi d’acqua o bacini hanno, nei confronti della fauna e della flora acquatica effetti tossici acuti o cronici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Cloruro di fosforile | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione. Molto tossico per inalazione. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. A contatto con l'acqua reagisce violentemente e libera gas tossici. |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - ALTRO - Cloruro di fosforile | ALTRI PERICOLI - Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione. Molto tossico per inalazione. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. A contatto con l'acqua reagisce violentemente e libera gas tossici. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TETRAIDROFURANO | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Metiltetraidrofurano | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acetone di recupero | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Reflui clorurati | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Reflui solventi | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Reflui acquosi | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Sali cromici | PERICOLI PER LA SALUTE - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Sali cromici | PERICOLI FISICI - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Sali cromici | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solido in granuli letale se inalato. Provoca gravi ustioni e gravi lesioni oculari. Tossico sia per ingestione sia contatto con la pelle. Può provocare il cancro ed è molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Reflui cromici | PERICOLI PER L AMBIENTE - E1 ed E2 sostanze liquide e solide, le quali qualora portate a contatto con corsi d’acqua o bacini hanno, nei confronti della fauna e della flora acquatica effetti tossici acuti o cronici. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - n-EPTANO | PERICOLI FISICI - Solvente organico infiammabile e molto tossico per l'ambiente acquatico con effetti acuti e cronici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - n-EPTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solvente organico infiammabile e molto tossico per l'ambiente acquatico con effetti acuti e cronici. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - CLORURO DI TIONILE | ALTRI PERICOLI - O3 sostanze che a contatto con l’acqua liberano un gas tossico. In particolare acido cloridrico ed anidride solforosa. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Cloruro di fosforile | ALTRI PERICOLI - Tossico: pericolo di gravi danni alla salute in caso di esposizione prolungata per inalazione. Molto tossico per inalazione. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. A contatto con l'acqua reagisce violentemente e libera gas tossici. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Reflui altobollenti | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Reflui solventi | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquidi tossici ed infiammabili per presenza di metanolo ed altri solventi infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Reflui solventi | PERICOLI FISICI - Liquidi tossici ed infiammabili per presenza di metanolo ed altri solventi infiammabili |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Acriloile cloruro | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido tossico, infiammbile, pericoloso per l'ambiente che reagisce con l'acqua liberando gas tossici (acido cloridrico) |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acriloile cloruro | PERICOLI FISICI - Liquido tossico, infiammbile, pericoloso per l'ambiente che reagisce con l'acqua liberando gas tossici (acido cloridrico) |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Acriloile cloruro | ALTRI PERICOLI - Liquido tossico, infiammbile, pericoloso per l'ambiente che reagisce con l'acqua liberando gas tossici (acido cloridrico) |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquidi tossico e corrosivo. A contatto con la pelle, provoca ustioni e può distruggere l'intero spessore del tessuto cutaneo |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido infiammabile, corrosivo e tossico per inalazione ed ingestione, . |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile, corrosivo e tossico per inalazione ed ingestione, . |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - TRIETILAMMINA | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido tossico, corrosivo e infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TRIETILAMMINA | PERICOLI FISICI - Liquido tossico, corrosivo e infiammabile |
| O3 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH029 - CLORURO DI TIONILE | ALTRI PERICOLI - O3 sostanze che a contatto con l’acqua liberano un gas tossico |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Reflui clorurati ricchi | PERICOLI FISICI - P5c Liquidi infiammabili con f.p. < 60°C che a qualsiasi temperatura superiore al punto di infiammabilità liberano vapori che creano con l’aria miscele infiammabili , le quali , in caso di innesco efficace, possono dar luogo a incendi (flash, pool fire). |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Bromofluorometano | PERICOLI FISICI - Gas Infiammabile |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 9. Bromo - BROMO | SOSTANZE PERICOLOSE - Bromo: liquido rosso-bruno scuro baso bollente della famiglia degli alogeni che evapora facilmente (tens.vap. a 20°C 175 mmHg) , mortale se inalato, provoca ustioni della pelle e gravi lesioni oculari. E’ molto tossico per gli organismi acquatici. |
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - Metanolo: alcool infiammabile e tossico attraverso tutte le vie di esposizione |
| 35. Ammoniaca anidra - ALTRO - Ammoniaca anidra | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas tossico, infiammabile e corrosivo |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - 1 B Pool fire reflui solventi clorurati e non clorurati a seguito di spandimento durante carico autocisterna presso area 200 |
| Effetti potenziali salute umana | Gravi ustioni alle persone esposte all'irraggiamento. |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa), o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”). Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 4B perdita solventi da rack tubazioni trasporto da serbatoi tumulati a reparti (dispersione metanolo) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto. |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 5A dispersione vapori di metanolo da bacino di contenimento colonna di distillazione |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 1 B Pool fire reflui solventi clorurati e non clorurati a seguito di spandimento durante carico autocisterna presso area 200 |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti tossici del metanolo. |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa), o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”). Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 1 A Pool fire reflui solventi clorurati e non clorurati a seguito di spandimento durante carico autocisterna presso area 200 |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti tossici del metanolo. |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa), o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”). Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 1 E Rilascio reflui solventi clorurati e non clorurati a seguito di spandimento durante carico autocisterna presso serbatoi raccolta reflui esterno Edificio B |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti tossici del metanolo. |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa), o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”). Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | INCENDIO - 1 E Rilascio reflui solventi clorurati e non clorurati a seguito di spandimento durante carico autocisterna presso serbatoi raccolta reflui esterno Edificio B |
| Effetti potenziali salute umana | Gravi ustioni alle persone esposte all'irraggiamento. |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa), o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”). Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 6 dispersione vapori di metanolo da bacino di contenimento serbatoi reflui area 200 e esterno Edificio B |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 7A Rilascio liquidi pericolosi durante il trasporto di imballaggi nel magazzino materie prime (sviluppo acido cloridico e anidride solforosa per reazione tra tionile cloruro e acqua) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 7G Rilascio liquidi pericolosi durante il trasporto di imballaggi dal deposito gas tossici al reparto produttivo (area deposito) (acido fluoridico 70%) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 7H Rilascio liquidi pericolosi durante il trasporto di imballaggi dal deposito gas tossici al reparto produttivo (area reparto) (acido fluoridico 70%) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 10B Rilascio di acido peracetico 40% durante il trasporto di imballaggi da cella frigo a reparto (area cella frigo) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |
| Scenario | RILASCIO - 7F Rilascio liquidi pericolosi durante il trasporto di imballaggi nel magazzino materie prime (bromo) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili effetti sulla salute per coloro che non avessero la possibilità di allontanarsi dalle zone di impatto |
| Effetti potenzili ambiente | NA |
| Comportamenti da seguire | Allontanarsi dal luogo dell'incidente, non intralciare le operazioni di emergenza. Seguire le indicazioni dei Responsabili come da Piano di Emergenza Interno. In caso di evacuazione portarsi ai punti di raccolta. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il piano di emergenza interno prevede l’attivazione di segnali sonori: o Emergenza locale: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (suoni brevi ed intermittenti di 4“ con 2” di pausa) o Emergenza che interessa un’area estesa dello stabilimento: Attivazione dell’allarme tramite sirena bitonale (unico suono prolungato di 30”) Seguire indicazioni Piano di Emergenza Esterno. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Infermeria interna. Addetti squadra di emergenza. Eventuale intervento medico specialistico. |