Stabilimento SETTALA GAS SPA nel comune di Settala (Milano) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | SETTALA GAS SPA |
| Denominazione dello stabilimento | SETTALA GAS |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Settala - Settala |
| Indirizzo | Viale delle Industrie, 18 |
| CAP | 20090 |
| Telefono | 0295379236 |
| Fax | 0295770164 |
| Indirizzo PEC | settalagas@pec.ultraposta.net |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Settala |
| Indirizzo | Viale delle Industrie, 18 |
| CAP | 20090 |
| Telefono | 0295379236 |
| Fax | 0295770164 |
| Indirizzo PEC | settalagas@pec.ultraposta.net |
| Gestore | Cristiano Azzali |
| Portavoce | Francesco Palmiotti |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MILANO Emergenze Protezione Civile | Corso Monforte,31 20122 - Milano (MI) | protocollo.prefmi@pec.interno.it protocollo.prefmi@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Reti Un. Org. Protezione Inquinamento Atmosferico, Prevenzione del Rischio Industriale | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MILANO Ufficio Prevenzione Incendi | Via Messina,35 20149 - Milano (MI) | com.prev.milano@cert.vigilfuoco.it com.prev.milano@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | OHSAS 18001 | CERTIQUALITY | 22492 | 2016-01-19 |
| Sicurezza | SGS RIR | CERTISIC | 0015/a | 2012-05-15 |
| Ambiente | HACCP | REGIONE LOMBARDIA_ASL MILANO 2 | 11 | 2015-03-19 |
| Ambiente | UNI EN ISO 9001:2008 | DNV | 10613/2002 | 2015-03-27 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Ministero Ambiente_CTR Regione LombardiaData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:21/10/2008
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:21/11/2008
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/02/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Milano/Settala |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Altro - Rete Stradale; Rete Stradale; Rete Stradale |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Centro Abitato di Settala | 600 | E |
| Nucleo Abitato | Nucleo Abitato di via verdi, Settala | 140 | E |
| Nucleo Abitato | Nucleo Abitato zona Cascina Castelletto, Settala | 70 | O |
| Centro Abitato | Centro Abitato di Caleppio | 1800 | S |
| Centro Abitato | Centro Abitato di Premenugo | 1500 | N |
| Nucleo Abitato | Nucleo Abitato Cascina Rosina | 1250 | O |
| Nucleo Abitato | Cascina | 1200 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | STOGIT Stoccaggi Gas Italia | 1400 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | DOLLMAR | 1400 | S |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SUN CHEMICAL GROUP | 1450 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | DHL | 900 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | MICRO INGRAM | 400 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AREA LOGISTICA | 300 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CARROZZERIA CARPENTIERE | 50 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | CEEVER | 20 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | COMPRITAL | 20 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | COMPRITAL | 20 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Autotrasporti Salvi e Antonucci | 20 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | SCUOLA ELEMENTARE L. DA VINCI DI SETTALA | 840 | E |
| Scuole/Asili | SCUOLA MEDIA L. DA VINCI DI SETTALA | 420 | E |
| Ufficio Pubblico | UFFICI COMUNALI DI SETTALA | 300 | E |
| Ricoveri per Anziani | CENTRO ANZIANI | 300 | E |
| Chiesa | PARROCCHIA DI SANT'AMBROGIO SETTALA | 800 | E |
| Altro - MERCATO | MERCATO SETTIMANALE DI SETTALA | 380 | E |
| Altro - RISTORANTE | RISTORANTE | 250 | E |
| Scuole/Asili | SCUOLA MATERNA DI PREMENUGO | 1500 | N |
| Chiesa | PARROCCHIA DI S. TOMMASO APOSTOLO DI PREMENUGO | 1500 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | PARCO GIOCHI DI PREMENUGO | 1400 | N |
| Altro - CIMITERO | CIMITERO DI PREMENUGO | 1250 | N |
| Scuole/Asili | SCUOLA ELEMENTARE L. DA VINCI DI CALEPPIO | 1800 | S |
| Altro - CIMITERO | CIMITERO DI SETTALA | 1000 | E |
| Scuole/Asili | SCUOLA ELEMENTARE L. DA VINCI DI CALEPPIO | 1800 | S |
| Altro - MENSA INTERAZIENDALE | MEZZIOGIORNO DI CUOCO | 400 | S |
| Altro - HOTEL | HOTEL IBIS | 1400 | S |
| Altro - MENSA INTERAZIENDALE | MENSA COMUNALE | 420 | E |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | ACQUEDOTTO DI PREMENUGO | 1800 | N |
| Metanodotti | METANODOTTO | 700 | N |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | ANTENNA | 520 | S |
| Antenne Telefoniche-telecomunicazioni | ANTENNA | 100 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | S.P. 161_VIALE DELLE INDUSTRIE SETTALA | 5 | O |
| Strada Provinciale | S.P. 39 | 1300 | S |
| Strada Comunale | VIA VERDI | 5 | S |
| Strada Comunale | VIA C. BATTISTI | 5 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Sorgenti | RISERVA NATURALE SORGENTI DELLA MUZZETTA | 1200 | O |
La Settala Gas svolge attività di stoccaggio e purificazione di GPL mediante distillazione in colonna e desolforazione/deumidificazione con setacci molecolari e carboni attivi. Oltre a ciò, si effettuano l’imbottigliamento del GPL in bombole, fusti e cisternette e il travaso da autocisterne a serbatoi fissi e viceversa. L’impianto di processo colonna di distillazione, concettualmente d’estrema semplicità, dall’epoca della sua realizzazione non ha subito modifiche tranne l’avvenuta eliminazione della linea di separazione delle olefine mediante trattamento con acido solforico e soda caustica, materie non più presenti nel deposito. L’impianto colonna di distillazione è l’unico in Italia in grado di produrre, per mezzo di lunghissime operazioni di separazione a bassa temperatura (60°C), G.P.L. ad elevato grado di purezza, tali da essere utilizzati nei circuiti frigorigeni e come gas tecnici di laboratorio. Inoltre attraverso il processo dei setacci molecaolari lo stabilimento produce GPL utilizzato come propellente negli areosol.
Il ciclo lavorativo si articola normalmente su cinque giorni settimanali, solo saltuariamente il sabato, in un unico turno, nelle normali ore di lavoro: Lunedì - Venerdì 7 – 13.00 ; 14.00 - 19.30; Sabato 8 - 12 (saltuario).
Il ciclo lavorativo si articola normalmente su cinque giorni settimanali, solo saltuariamente il sabato, in un unico turno, nelle normali ore di lavoro: Lunedì - Venerdì 7 – 13.00 ; 14.00 - 19.30; Sabato 8 - 12 (saltuario).
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - DIMETIL ETERE | PERICOLI FISICI - H220 Gas altamente infiammabile H280 Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - METANO | PERICOLI FISICI - H220 Gas altamente infiammabile H280 Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ETILENE | PERICOLI FISICI - H220 Gas altamente infiammabile H280 Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato H336 Può provocare sonnolenza o vertigini |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ETANO | PERICOLI FISICI - H220 Gas altamente infiammabile H280 Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ISOBUTENE | PERICOLI FISICI - H220 Gas altamente infiammabile H280 Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - 1,2 Butadiene | PERICOLI FISICI - H220 Gas altamente infiammabile H280 Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - 1 Butene | PERICOLI FISICI - H220 Gas altamente infiammabile H280 Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - IDROGENO | PERICOLI FISICI - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Metilacetilene | PERICOLI FISICI - H220 Gas altamente infiammabile H280 Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - 1,3-BUTADIENE | PERICOLI FISICI - H220 Gas altamente infiammabile H280 Contiene gas sotto pressione, può esplodere se riscaldato H340 Può provocare alterazioni genetiche H350 Può provocare il cancro |
| O2 Sostanze e miscele che, a contatto con l'acqua, liberano gas infiammabili, categoria 1 - ALTRO - Setacci molecolari esausti | ALTRI PERICOLI - HP3: rifiuto idroreattivo che, a contatto con l'acqua, sviluppa gas infiammabili in quantità pericolose. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - PROPANO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL) e gas naturale |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Prodotti petroliferi e combustibili alternativi: C) Gasoli Categoria 3 |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - TOP 2: Rottura tubazione lato liquido durante le fasi di movimentazione del GPL, con sviluppo di: - Flash-Fire (scenario 2.1). |
| Effetti potenziali salute umana | Rischio di ustioni anche gravi per irraggiamento. In pratica il Flash-fire, pur determinando distanze di danno generalmente considerevoli, valutate nel caso peggiore (Top 4.1) pari a 143 e 228 m rispettivamente per le zone di sicuro impatto (elevata letalità) e di inizio letalità, è caratterizzato da una durata assai breve, dell’ordine di 2-3 secondi. |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | In generale, il coordinatore delle emergenze, in base alla propria esperienza e alle prove di addestramento effettuate, dovrà decidere come intervenire sulla emergenza e definire le relative modalità di intervento del personale incaricato (squadra di emergenza, addetti al primo soccorso, addetti ai contatti esterni ecc..). |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUA-ZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | RILASCIO - TOP 4: Rilascio di GPL in fase di carico/scarico autobotti, con sviluppo di: - Flash-Fire (scenario 4.1). |
| Effetti potenziali salute umana | Rischio di ustioni anche gravi per irraggiamento. In pratica il Flash-fire, pur determinando distanze di danno generalmente considerevoli, valutate nel caso peggiore (Top 4.1) pari a 143 e 228 m rispettivamente per le zone di sicuro impatto (elevata letalità) e di inizio letalità, è caratterizzato da una durata assai breve, dell’ordine di 2-3 secondi. |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | In generale, il coordinatore delle emergenze, in base alla propria esperienza e alle prove di addestramento effettuate, dovrà decidere come intervenire sulla emergenza e definire le relative modalità di intervento del personale incaricato (squadra di emergenza, addetti al primo soccorso, addetti ai contatti esterni ecc..). |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUA-ZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | RILASCIO - TOP 6: Rilascio di GPL in area imbottigliamento, con sviluppo di: - Flash-Fire (scenario 6.1). |
| Effetti potenziali salute umana | Rischio di ustioni anche gravi per irraggiamento. In pratica il Flash-fire, pur determinando distanze di danno generalmente considerevoli, valutate nel caso peggiore (Top 4.1) pari a 143 e 228 m rispettivamente per le zone di sicuro impatto (elevata letalità) e di inizio letalità, è caratterizzato da una durata assai breve, dell’ordine di 2-3 secondi. |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | In generale, il coordinatore delle emergenze, in base alla propria esperienza e alle prove di addestramento effettuate, dovrà decidere come intervenire sulla emergenza e definire le relative modalità di intervento del personale incaricato (squadra di emergenza, addetti al primo soccorso, addetti ai contatti esterni ecc..). |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUA-ZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | RILASCIO - TOP 5: Rilascio di GPL in sala pompe e compressori, con sviluppo di: - VCE (scenario 5.1). |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità fino a 22 m. Possibili lesioni anche gravi (inizio letalità) per sovrappressione di picco e lancio di frammenti fino ad una distanza di 47 m nel caso peggiore (Top 6.3) interessando parte della via C. Battisti. La seconda e la terza zona di danno arrivano alla distanza massima di 99 m e 244 m, rispettivamente. |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | In generale, il coordinatore delle emergenze, in base alla propria esperienza e alle prove di addestramento effettuate, dovrà decidere come intervenire sulla emergenza e definire le relative modalità di intervento del personale incaricato (squadra di emergenza, addetti al primo soccorso, addetti ai contatti esterni ecc..). |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUA-ZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | RILASCIO - TOP 6: Rilascio di GPL in area imbottigliamento, con sviluppo di: - VCE (scenario 6.3). |
| Effetti potenziali salute umana | Elevata letalità fino a 22 m. Possibili lesioni anche gravi (inizio letalità) per sovrappressione di picco e lancio di frammenti fino ad una distanza di 47 m nel caso peggiore (Top 6.3) interessando parte della via C. Battisti. La seconda e la terza zona di danno arrivano alla distanza massima di 99 m e 244 m, rispettivamente. |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | In generale, il coordinatore delle emergenze, in base alla propria esperienza e alle prove di addestramento effettuate, dovrà decidere come intervenire sulla emergenza e definire le relative modalità di intervento del personale incaricato (squadra di emergenza, addetti al primo soccorso, addetti ai contatti esterni ecc..). |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUA-ZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |