Stabilimento SADEPAN CHIMICA Srl nel comune di Viadana (Mantova) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | SADEPAN CHIMICA Srl |
| Denominazione dello stabilimento | SADEPAN CHIMICA Srl - sito di Viadana |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Mantova |
| Comune | Viadana |
| Indirizzo | Via Alberti 4 |
| CAP | 46019 |
| Telefono | 0375787389 |
| Fax | 0375787214 |
| Indirizzo PEC | sadepanchimica@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Mantova |
| Comune | Viadana |
| Indirizzo | Viale Lombardia 29 |
| CAP | 46019 |
| Telefono | 0375787389 |
| Fax | 0375787214 |
| Indirizzo PEC | sadepanchimica@legalmail.it |
| Gestore | Tiziano Lanzarini |
| Portavoce | Luca Spata |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Comitato Tecnico Regionale (CTR) Regione Lombardia c/o Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Struttura Autorizzazioni e rischi industriali | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MANTOVA | Via Principe Amedeo, 30 46100 - Mantova (MN) | protocollo.prefmn@pec.interno.it |
| COMUNE | Comune di Viadana | SUAP SUE | Piazza Matteotti, 6 46019 - Viadana (MN) | suap_sue@pec.comune.viadana.mn.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MANTOVA | Viale Risorgimento,16 46100 - Mantova (MN) | com.mantova@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Integrata Ambientale | MATTM - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare | DVA-DEC-2011-0000423 | 2011-07-26 |
| Ambiente | ISO 14001:2004 | Certiquality srl | 2663 | 2017-11-09 |
| Ambiente | Regolamento EMAS | Comitato Ecolabel - Ecoaudit Sezione EMAS Italia | IT-000034 | 2018-01-30 |
| Sicurezza | UNI EN ISO 45001:2018 | Certiquality | 27203 | 2019-11-21 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTR Regione Lombardia c/o Dip. VVFData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:25/02/2019
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:15/07/2019
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:28/03/2019
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Altro - area verde di rispetto del tessuto urbano consolidato |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Viadana | 300 | E |
| Centro Abitato | Cogozzo | 700 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | 1 | N | |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | 1 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola primaria di Cogozzo | 855 | NO |
| Scuole/Asili | Scuole di Viadana | 1000 | E |
| Ricoveri per Anziani | 1500 | E |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | ex S.S. 358 di Castelnovo | 1 | S |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Po | 400 | S |
| Aree Protette dalla normativa | Zona di Protezione Speciale (ZPS) "Viadana, Portiolo, San Benedetto Po e Ostiglia", | 300 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 3 | Nord-Sud |
Sadepan Chimica produce presso il sito di Viadana Formaldeide e Formurea in soluzioni acquose in 6 impianti chimici che effettuano l ossidazione di Metanolo, resine liquide ureiche e melaminiche in 8 reattori di polimerizzazione a partire da Formaldeide Formurea ed altre materie prime, resine in polvere mediante essiccazione di resine liquide, fertilizzanti azotati a lenta cessione di azoto essiccando e granulando speciali prepolimeri a base di Urea e Formaldeide, resine in polvere autoindurenti miscelando resine con eccipienti e catalizzatori. Per le produzioni si utilizzano sostanze chimiche organiche le principali sono Metanolo, Formaldeide in soluzione acquosa ed Urea e procedimenti chimici di ossidazione, polimerizzazione per addizione e condensazione, miscelazione. E in progetto una nuova attivita di miscelazione a freddo di Alcoli ed additivi organici non pericolosi per la produzione di gel igienizzanti disinfettanti per le mani e disinfettanti per superfici. In funzione della specifica composizione, tali preparati sono definiti biocidi, presidi medico chirurgici o cosmetici.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FORMALDEIDE | PERICOLI PER LA SALUTE - Liquido incolore, di odore pungente e irritante. E' prodotto in soluzione acquosa in concentrazione dal 24 al 52%. E' mantenuto a temperatura superiore al punto di solidificazione (ad esempio la formaldeide in soluzione acquosa al 52% comincia a cristallizzare a 55° C). Liquido tossico per inalazione, ingestione e contatto, provoca gravi lesioni cutanee e oculari. Dal 2016 è stato classificato cancerogeno di categoria 1B (effetti cancerogeni presunti sull’uomo) e mutageno di categoria 2 (sospetto mutageno per l’uomo; prove non sufficienti). Gli ultimi test di tossicità effettuati hanno portato i produttori ad assegnare la frase H 330 (letale se inalato) anzichè H331 (tossico se inalato) |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Formurea o precondensato Urea-Formaldeide | PERICOLI PER LA SALUTE - Preparato costituito da polimero Urea-Formaldeide (> 55%) e Formaldeide libera (< 25%). Liquido incolore, di odore pungente e irritante. Le caratteristiche di pericolo sono determinate dalla Formaldeide: è pertanto tossico per inalazione, ingestione e contatto, provoca irritazioni cutanee e oculari. Dal 2016 classificato cancerogeno di categoria 1B (effetti cancerogeni presunti sull’uomo) e mutageno di categoria 2 (sospetto mutageno per l’uomo; prove non sufficienti). Il preparato, contenente Formaldeide libera < 25%, era classificato NOCIVO (con frasi di rischio R20/21/22) e NON TOSSICO ai sensi del Direttive 67/548/CE e 99/45/CE e quindi escluso dagli adempimenti del D.Lgs. 334/1999. Le modifiche introdotte con il Regolamento n. 1272/2008 sulle modalità di determinazione dei pericoli per la salute hanno portato all'inasprimento della classificazione del preparato: con la nuova classificazione di tossicità acuta di categoria 3 per inalazione, introdotta con il Regolamento n. 1272/2008, il preparato ricade nell'allegato 1 Parte 1 del D.Lgs. 105/2015 alla voce H2. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - MISCELA DI SALI FUSI (Sodio Nitrito e Potassio Nitrato) | PERICOLI PER LA SALUTE - Miscela di sali impiegati allo stato liquido come fluido di scambio termico nei reattori delle unità FOR1 ÷ FOR6. E' approvvigionato allo stato solido in sacchi. E' tossico per ingestione. Rispetto al D.Lgs. 334/99 si mantiene cautelativamente la classificazione di tossicità acuta di cat. 3 per inalazione in virtù della nota 7, considerando anche che il sale è impiegato allo stato fuso. La miscela di sali è inoltre comburente e pericolosa per l'ambiente acquatico stante la presenza di Sodio Nitrito. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - MISCELA DI SALI FUSI (Sodio Nitrito e Potassio Nitrato) | PERICOLI FISICI - Miscela di sali impiegati allo stato liquido come fluido di scambio termico nei reattori delle unità FOR1 ÷ FOR6. E' approvvigionato allo stato solido in sacchi. E' tossico per ingestione. Rispetto al D.Lgs. 334/99 si mantiene cautelativamente la classificazione di tossicità acuta di cat. 3 per inalazione in virtù della nota 7, considerando anche che il sale è impiegato allo stato fuso. La miscela di sali è inoltre comburente e pericolosa per l'ambiente acquatico stante la presenza di Sodio Nitrito. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - MISCELA DI SALI FUSI (Sodio Nitrito e Potassio Nitrato) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Miscela di sali impiegati allo stato liquido come fluido di scambio termico nei reattori delle unità FOR1 ÷ FOR6. E' approvvigionato allo stato solido in sacchi. E' tossico per ingestione. Rispetto al D.Lgs. 334/99 si mantiene cautelativamente la classificazione di tossicità acuta di cat. 3 per inalazione in virtù della nota 7, considerando anche che il sale è impiegato allo stato fuso. La miscela di sali è inoltre comburente e pericolosa per l'ambiente acquatico stante la presenza di Sodio Nitrito. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - PERMANGANATO DI POTASSIO | PERICOLI FISICI - Solido purpureo inodore, impiegato per la deferrizzazione dell'acqua da pozzo. Forte ossidante chimico, è comburente, nocivo per ingestione e pericoloso per l'ambiente l'acquatico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - PERMANGANATO DI POTASSIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solido purpureo inodore, impiegato per la deferrizzazione dell'acqua da pozzo. Forte ossidante chimico, è comburente, nocivo per ingestione e pericoloso per l'ambiente l'acquatico. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - RESORCINOLO | PERICOLI PER L AMBIENTE - La Resorcina o Resorcinolo è un solido in scaglie bianche o giallognole, di odore leggermente fenolico. E' impiegato in quantità modestissime per la formulazione di alcune resine autoindurenti. E' nocivo per ingestione, irritante per occhi e cute, molto tossico per gli organismi acquatici |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquido verde-giallo, avente il tipico odore di Cloro, è approvvigionato al 15% di Cloro attivo ed impiegato per la sanificazione del circuito delle torri di raffreddamento. Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, è molto tossico per gli organismi acquatici e a contatto con acidi libera gas tossici |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile con temperatura di infiammabilità pari a 12 °C |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Alcool etilico denaturato | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile con punto di infiammabilità pari a 13 °C |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Biocida, gel igienizzante, PMC | PERICOLI FISICI - Prodotto infiammabile contenenti fino all'80% di alcool etilico denaturato o alcool isopropilico |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - Liquido incolore di odore leggero (acre). E' un alcol infiammabile e tossico per inalazione, ingestione e contatto, avente formula di struttura CH3OH |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gasolio (o diesel), impiegato come combustibile (miscela di idrocarburi), è moderatamente infiammabile (flash point di 56° C) e pericoloso per l'ambiente acquatico |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - TOP EVENT 1: Rilascio di Metanolo in fase di scarico autobotte con dispersione nube infiammabile e tossica |
| Effetti potenziali salute umana | I vapori di Metanolo sono tossici se inalati. Possiede proprietà narcotiche. I suoi effetti tossici si manifestano sul sistema nervoso, a livello del nervo ottico e della retina; è inoltre irritante delle membrane mucose, della gola, del tratto respiratorio. L'esposizione ad alte concentrazioni può causare incoscienza, difficoltà di respirazione, depressione cardiaca ed eventualmente morte. I principali sintomi possono essere: annebbiamento della vista, fotofobia, congiuntiviti fino a lesioni definitive degli occhi. Si possono anche manifestare mal di testa e disturbi gastrointestinali. |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | INCENDIO - TOP EVENT 1: Rilascio di Metanolo in fase di scarico autobotte con incendio |
| Effetti potenziali salute umana | I fumi di combustione sono tossici; la radiazione termica può raggiungere il ciglio della Strada provinciale n. 358 di Castelnovo (direttrice Viadana - Casalmaggiore) con irraggiamento fino a 5 KW/m2 (seconda zona del PEE o zona di danno) |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | RILASCIO - TOP EVENT 2: Rilascio di Formaldeide / Formurea in soluzione acquosa in fase di carico autobotte, con dispersione nube tossica |
| Effetti potenziali salute umana | I vapori di Formaldeide sono tossici per inalazione. I sintomi associati con l'inalazione di Formaldeide includono irritazione agli occhi, naso e gola, che originano lacrimazione, starnuti, respiro corto, insonnia e nausea |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | RILASCIO - TOP EVENT 4.1: Rilascio di Metanolo da tenuta pompa di trasferimento ubicata c/o pista di scarico autobotti con dispersione di nube infiammabile e tossica (l'evento analogo 4.2, relativo alle pompe di trasferimento agli impianti di produzione Formaldeide, non dà origine a conseguenze all'esterno del sito) |
| Effetti potenziali salute umana | I vapori di Metanolo sono tossici se inalati. Possiede proprietà narcotiche. I suoi effetti tossici si manifestano sul sistema nervoso, a livello del nervo ottico e della retina; è inoltre irritante delle membrane mucose, della gola, del tratto respiratorio. L'esposizione ad alte concentrazioni può causare incoscienza, difficoltà di respirazione, depressione cardiaca ed eventualmente morte. I principali sintomi possono essere: annebbiamento della vista, fotofobia, congiuntiviti fino a lesioni definitive degli occhi. Si possono anche manifestare mal di testa e disturbi gastrointestinali. |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | INCENDIO - TOP EVENT 4.1: Rilascio di Metanolo da tenuta pompa di trasferimento ubicata c/o pista di scarico autobotti con incendio (l'evento 4.2, relativo alle pompe di trasferimento agli impianti di produzione Formaldeide, non dà origine a conseguenze all'esterno del sito) |
| Effetti potenziali salute umana | I fumi di combustione sono tossici; la radiazione termica può raggiungere il ciglio della Strada provinciale n. 358 di Castelnovo (direttrice Viadana - Casalmaggiore) con irraggiamneto fino a 5 KW/m2 (seconda zona del PEE o zona di danno) |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | RILASCIO - TOP EVENT 5: Rilascio di Formaldeide / Formurea in soluzione acquosa da tenuta di una pompa di trasferimento |
| Effetti potenziali salute umana | I vapori di Formaldeide sono tossici per inalazione. I sintomi associati con l'inalazione di Formaldeide includono irritazione agli occhi, naso e gola, che originano lacrimazione, starnuti, respiro corto, insonnia e nausea |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | RILASCIO - TOP EVENT 6: Rilascio di Metanolo da linea di trasferimento, durante lo scarico dal autobotte (top event 6.1) oppure durante l'alimentazione degli impianti di produzione Formaldeide (top event 6.2 e 6.3) con dispersione di nube infiammabile e tossica |
| Effetti potenziali salute umana | I vapori di Metanolo sono tossici se inalati. Possiede proprietà narcotiche. I suoi effetti tossici si manifestano sul sistema nervoso, a livello del nervo ottico e della retina; è inoltre irritante delle membrane mucose, della gola, del tratto respiratorio. L'esposizione ad alte concentrazioni può causare incoscienza, difficoltà di respirazione, depressione cardiaca ed eventualmente morte. I principali sintomi possono essere: annebbiamento della vista, fotofobia, congiuntiviti fino a lesioni definitive degli occhi. Si possono anche manifestare mal di testa e disturbi gastrointestinali. |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | INCENDIO - TOP EVENT 6: Rilascio di Metanolo da linea di trasferimento, durante lo scarico dal autobotte (top event 6.1) oppure durante l'alimentazione degli impianti di produzione Formaldeide (limitatamente alle linee presso il bacino di contenimento dei serbatoi di Metanolo - top event 6.2) con incendio [l'incendio in caso di top event 6.3 non dà origine a conseguenze all'esterno del sito] |
| Effetti potenziali salute umana | I fumi di combustione sono tossici; la radiazione termica può raggiungere il ciglio della Strada provinciale n. 358 di Castelnovo (direttrice Viadana - Casalmaggiore) con irraggiamento fino a 5 KW/m2 (seconda zona del PEE o zona di danno) |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | RILASCIO - TOP EVENT 7: Rilascio di Metanolo da tubazione nel bacino di contenimento dei serbatoi Sr. 1 o Sr. 47 durante la fase di scarico delle bettolina, con dispersione di nube infiammabile e tossica |
| Effetti potenziali salute umana | I vapori di Metanolo sono tossici se inalati. Possiede proprietà narcotiche. I suoi effetti tossici si manifestano sul sistema nervoso, a livello del nervo ottico e della retina; è inoltre irritante delle membrane mucose, della gola, del tratto respiratorio. L'esposizione ad alte concentrazioni può causare incoscienza, difficoltà di respirazione, depressione cardiaca ed eventualmente morte. I principali sintomi possono essere: annebbiamento della vista, fotofobia, congiuntiviti fino a lesioni definitive degli occhi. Si possono anche manifestare mal di testa e disturbi gastrointestinali. |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | INCENDIO - TOP EVENT 7: Rilascio di Metanolo da tubazione nel bacino di contenimento dei serbatoi Sr. 1 o Sr. 47 durante la fase di scarico delle bettolina, con incendio |
| Effetti potenziali salute umana | I fumi di combustione sono tossici; la radiazione termica può raggiungere il ciglio della Strada provinciale n. 358 di Castelnovo (direttrice Viadana - Casalmaggiore) con irraggiamento fino a 5 KW/m2 (seconda zona del PEE o zona di danno) |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |
| Scenario | RILASCIO - TOP EVENT 6.4: Rilascio di Formaldeide / Formurea in soluzione acquosa da tubazione |
| Effetti potenziali salute umana | I vapori di Formaldeide sono tossici per inalazione. I sintomi associati con l'inalazione di Formaldeide includono irritazione agli occhi, naso e gola, che originano lacrimazione, starnuti, respiro corto, insonnia e nausea |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno |
| Comportamenti da seguire | Il personale di stabilimento non coinvolto nella gestione dell’emergenza, la popolazione e i lavoratori delle aziende limitrofe dovranno rifugiarsi e permanere al chiuso. Abbandonare cantine, autorimesse e locali interrati. Mantenere chiusi i serramenti, arrestare gli impianti di condizionamento, chiudere fessure e prese d'aria con nastro isolante o panni bagnati. Spegnere le fiamme libere, non fumare, non usare ascensori, accendere la radio sintonizzandola sulle emittenti locali, fermare i motori di qualsiasi mezzo di locomozione. Seguire le indicazioni che saranno impartite dalle autorità competenti per la gestione dell’emergenza esterna. All’eventuale ordino di sgombero, evacuare dalle abitazioni e recarsi, a piedi o con mezzi non a motore nelle direzioni indicate dalle autorità. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Sirena esterna, con tre cicli di tono intermittente ad intervalli regolari, che comanda al personale dello stabilimento (capiturno) di mettere in sicurezza gli impianti, comanda l'evacuazione ordinata di tutto il personale dell'insediamento produttivo nel punto di raccolta esterno indicato, allerta la popolazione che si trova nelle zone limitrofe all’insediamento e gli Enti preposti all'attivazione del Piano d’Emergenza Esterno. Tale sirena è udibile a diverse centinaia di metri e costituisce uno dei sistemi di comunicazione agli Enti esterni, in particolare Comune e Carabinieri, della necessità di attivare il Piano di Emergenza Esterno. Ulteriori mezzi di allerta sono costituiti da altoparlanti, TV e radio locali |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Interventi V.V.F., protezione civile e forze dell'ordine; interventi di ARPA e ASL per gli aspetti ambientali e sanitari; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico (attivazione dei blocchi stradali al fine di garantire un regolare flusso dei mezzi di soccorso) |