Stabilimento Synthesis Chimica S.r.l. nel comune di Castello d'Agogna (Pavia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Synthesis Chimica S.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Synthesis Chimica |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Pavia |
| Comune | Castello d'Agogna |
| Indirizzo | SS 194, km 48 |
| CAP | 27030 |
| Telefono | 0384 56022 |
| Fax | 0384 56003 |
| Indirizzo PEC | posta@pec.synthesischimica.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Via Fratelli Gabba, 4 |
| CAP | 20121 |
| Telefono | 0521 382502 |
| Fax | 0521 382511 |
| Indirizzo PEC | posta@pec.synthesischimica.com |
| Gestore | Giancarlo Porta |
| Portavoce | Marco Sterza |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - PAVIA | Palazzo Viminale 27100 - Pavia (PV) | protocollo.prefpv@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE PAVIA | Viale C. Campari,34 27100 - Pavia (PV) | com.pavia@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini, 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | DM 9/8/2000 “linee guida per l’attuazione del Sistema di Gestione della Sicurezza | Certisic | 0008/a/b | 2015-03-15 |
| Sicurezza | DPR 151/11 | Com. Prov. VVF di Pavia | 31802/2061CB | 2011-08-31 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:24/02/2017
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Cascina Porra | 600 | N |
| Centro Abitato | Castello d'Agogna | 840 | NE |
| Case Sparse | Cascina Vallunga | 870 | SE |
| Case Sparse | Cascina Nuova | 1160 | S |
| Case Sparse | Cascina Cascinino | 1500 | O |
| Case Sparse | Cascina Cerriella | 1000 | O |
| Case Sparse | Cascina Bianca | 1700 | SE |
| Centro Abitato | Ceretto Lomellina | 1950 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | IRU Immobiliare Rustica Urbana Sas (centrale a biomassa) | 870 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Gestioni industriali S.p.A. (lavorazione cuoio) | 1000 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ecomalte ed altre attività artigianali | 1800 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuole elementari / asilo di Castello d’Agogna | 1250 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco giochi di Castello d’Agogna | 1400 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Palestra/piscina comunale di Castello d’Agogna | 1400 | N |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Castello d’Agogna | 1300 | N |
| Chiesa | Chiesa di Castello d’Agogna | 1300 | N |
| Altro - Albergo | Albergo la Castellana | 1000 | N |
| Altro - Cimitero | Cimitero di Castello d’Agogna | 940 | N |
| Altro - ristorante | Ristorante la vecchia chiusa | 1700 | SE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Acquedotto di Castello d’Agogna | 1400 | N |
| Depuratori | Depuratore di Castello d’Agogna | 1000 | N |
| Metanodotti | Gasdotto SNAM Cortemaggiore - Torino | 140 | S |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Tralicci alta tensione | 290 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | S.S. 494 | 15 | O |
| Strada Statale | S.S. 596 | 100 | NO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea ferroviaria Mortara – Casale M. (non elettrificata, in disuso) | 15 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Biraga | 200 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Agogna | 650 | E |
L’Attività che fa capo alla Synthesis Chimica S.r.l. ha avuto inizio nel 1969, con la costruzione dello stabilimento da parte della SOLFRENE S.P.A. di Buccinasco (MI).
A seguito del fallimento della Solfrene SpA, la gestione è stata da prima rilevata dalla SYNTHESIS SpA con sede legale in Milano, e poi da questa per scorporo, l’attività è passata alla SYNTHESIS CHIMICA S.r.l.
Lo stabilimento della Synthesis Chimica S.r.l. insiste su una superficie di 11.000 mq, interamente recintata e inserita in vasto appezzamento di terreno di proprietà tenuto a disposizione.
In considerazione del tipo di attività, lo stabilimento è stato realizzato in aperta campagna, molto lontano dai centri abitati.
L’attività principale della Synthesis Chimica S.r.l. è rappresentata dalla depurazione di G.P.L. (Gas di Petrolio Liquefatto), mediante semplice filtrazione ed adsorbimento delle impurezze contenute.
Il processo avviene a temperatura ambiente e a ciclo chiuso e quindi senza emissione ed inquinamento atmosferico.
Il prodotto depurato e addolcito viene poi miscelato tra le diverse qualità disponibili oppure con altre sostanze, per ottenere dei prodotti finiti utilizzati dalla clientela come propellenti per bombolette spray, come agenti d’espansione di resine plastiche e come fluidi refrigeranti per frigoriferi domestici e condizionatori.
L’azienda è specializzata nell’approntamento di prodotti non tossici, a bassissimo impatto ambientale per la sostituzione dei contestati e banditi CFC e HCFC (CloroFluorocarburi), responsabili di incidere sulla fascia di ozono stratosferico e sulle condizioni climatiche del ns pianeta.
I prodotti trattati sono per contro infiammabili, ed immagazzinati allo stato liquido in appositi serbatoi sotto pressione a temperatura ambiente.
Il parco serbatoi per prodotti infiammabili ha una capacità di 740 metri cubi, ed è costituito da serbatoi cilindrici ad asse orizzontale, fuori terra, costruiti e corredati secondo le normative in materia.
La ricezione di materia prima e la spedizione dei prodotti finiti avviene per la quasi totalità a mezzo di apposite autobotti; tutte le fasi di trasferimento dei prodotti, compreso lo scarico e il carico delle autobotti, avvengono a ciclo chiuso, senza dispersione di prodotto nell’ambiente.
La pressocchè totale inesistenza di emissione di vapori infiammabili costituisce anche un consistente sgravio dei rischi residuali interni dello stabilimento, per altro oggetto di continue migliorie e innovazioni in materia di prevenzione e di sicurezza.
L’attività svolta dalla Synthesis Chimica S.r.l. oltre che essere meritevole per l’impegno nella ricerca di sostituti di prodotti nocivi per l’ambiente, costituisce occupazione per una quindicina di persone (dipendenti diretti) e ca. 15 persone indirettamente. L’ubicazione in aperta campagna non lascia immaginare nessun pericolo a persone e a cose nel centro abitato.
A seguito del fallimento della Solfrene SpA, la gestione è stata da prima rilevata dalla SYNTHESIS SpA con sede legale in Milano, e poi da questa per scorporo, l’attività è passata alla SYNTHESIS CHIMICA S.r.l.
Lo stabilimento della Synthesis Chimica S.r.l. insiste su una superficie di 11.000 mq, interamente recintata e inserita in vasto appezzamento di terreno di proprietà tenuto a disposizione.
In considerazione del tipo di attività, lo stabilimento è stato realizzato in aperta campagna, molto lontano dai centri abitati.
L’attività principale della Synthesis Chimica S.r.l. è rappresentata dalla depurazione di G.P.L. (Gas di Petrolio Liquefatto), mediante semplice filtrazione ed adsorbimento delle impurezze contenute.
Il processo avviene a temperatura ambiente e a ciclo chiuso e quindi senza emissione ed inquinamento atmosferico.
Il prodotto depurato e addolcito viene poi miscelato tra le diverse qualità disponibili oppure con altre sostanze, per ottenere dei prodotti finiti utilizzati dalla clientela come propellenti per bombolette spray, come agenti d’espansione di resine plastiche e come fluidi refrigeranti per frigoriferi domestici e condizionatori.
L’azienda è specializzata nell’approntamento di prodotti non tossici, a bassissimo impatto ambientale per la sostituzione dei contestati e banditi CFC e HCFC (CloroFluorocarburi), responsabili di incidere sulla fascia di ozono stratosferico e sulle condizioni climatiche del ns pianeta.
I prodotti trattati sono per contro infiammabili, ed immagazzinati allo stato liquido in appositi serbatoi sotto pressione a temperatura ambiente.
Il parco serbatoi per prodotti infiammabili ha una capacità di 740 metri cubi, ed è costituito da serbatoi cilindrici ad asse orizzontale, fuori terra, costruiti e corredati secondo le normative in materia.
La ricezione di materia prima e la spedizione dei prodotti finiti avviene per la quasi totalità a mezzo di apposite autobotti; tutte le fasi di trasferimento dei prodotti, compreso lo scarico e il carico delle autobotti, avvengono a ciclo chiuso, senza dispersione di prodotto nell’ambiente.
La pressocchè totale inesistenza di emissione di vapori infiammabili costituisce anche un consistente sgravio dei rischi residuali interni dello stabilimento, per altro oggetto di continue migliorie e innovazioni in materia di prevenzione e di sicurezza.
L’attività svolta dalla Synthesis Chimica S.r.l. oltre che essere meritevole per l’impegno nella ricerca di sostituti di prodotti nocivi per l’ambiente, costituisce occupazione per una quindicina di persone (dipendenti diretti) e ca. 15 persone indirettamente. L’ubicazione in aperta campagna non lascia immaginare nessun pericolo a persone e a cose nel centro abitato.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| O2 Sostanze e miscele che, a contatto con l'acqua, liberano gas infiammabili, categoria 1 - ALTRO - Setacci molecolari per filtrazione GPL esausti | ALTRI PERICOLI - HP3 – Rifiuto idroreattivo: rifiuto che a contatto con l’acqua svilup-pa gas infiammabili in quantità pe-ricolose. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - Indicazioni di pericolo: H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. Consigli di prudenza: P210 - Tenere lontano da fonti di calore, scintille, fiamme, superfici riscaldate. – Non fumare. P377 - In caso d’incendio dovuto a perdita di gas, non estinguere a meno che non sia possibile bloccare la perdita senza pericolo. P381 - Eliminare ogni fonte di accensione se non c’è pericolo. P403 - Conservare in luogo ben ventilato. Altri pericoli: Può formare miscele esplosive con l'aria. Gas /vapore più pesante dell’aria; può accumularsi in spazi chiusi al livello del suolo o al di sotto di esso. L'esposizione alle fiamme può causare la rottura o l'esplosione del recipiente La combustione incompleta può formare ossido di carbonio. Il contatto con il liquido può causare ustioni da congelamento. Può reagire violentemente con gli ossidanti. |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - DIMETIL ETERE | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Difluorometano (SYNTHFREEZE R32; HFC32 | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226: Liquido e vapori infiammabili H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315: Provoca irritazione cutanea H332: Nocivo se inalato H351: Sospettato di provocare il cancro H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - 1,1 Difluoroetano (HFC 152A) | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - TOP 2: Rilascio GPL da serbatoio di stoccaggio per rottura tubazione lato liquido, con sviluppo di: - Flash-Fire (scenario 2.b) |
| Effetti potenziali salute umana | Rischio di ustioni anche gravi per irraggiamento. In pratica il Flash-fire, pur determinando distanze di danno generalmente considerevoli, pari a 170 e 277 m rispettivamente per le zone di sicuro impatto (elevata letalità) e di inizio letalità, è caratterizzato da una durata assai breve, dell’ordine di 2-3 secondi. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | La direzione ed il coordinamento degli interventi operativi sono demandati interamente ad un responsabile aziendale designato il quale si avvale della squadra di emergenza e di tutto il personale dipendente. In generale, tutti i soggetti eventualmente presenti durante lo sviluppo di un evento incidentale devono raggiungere il punto di raduno posto sul piazzale esterno dello stabilimento ed attenersi alle istruzioni impartite dal coordinatore dell’emergenza aziendale e/o degli enti di soccorso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUAZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | INCENDIO - TOP 4: Rilascio di GPL in baia di carico/scarico autobotti, con sviluppo di: - Flash-Fire (scenario 4.b) |
| Effetti potenziali salute umana | Rischio di ustioni anche gravi per irraggiamento. In pratica il Flash-fire, pur determinando distanze di danno generalmente considerevoli, pari a 64 e 98 m rispettivamente per le zone di sicuro impatto (elevata letalità) e di inizio letalità, è caratterizzato da una durata assai breve, dell’ordine di 2-3 secondi. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | La direzione ed il coordinamento degli interventi operativi sono demandati interamente ad un responsabile aziendale designato il quale si avvale della squadra di emergenza e di tutto il personale dipendente. In generale, tutti i soggetti eventualmente presenti durante lo sviluppo di un evento incidentale devono raggiungere il punto di raduno posto sul piazzale esterno dello stabilimento ed attenersi alle istruzioni impartite dal coordinatore dell’emergenza aziendale e/o degli enti di soccorso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUAZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | ESPLOSIONE - TOP 2: Rilascio GPL da serbatoio di stoccaggio per rottura tubazione lato liquido, con sviluppo di: - UVCE (scenario 2.c) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili lesioni anche gravi (inizio letalità) per sovrappressione di picco e lancio di frammenti fino ad una distanza di 52 m. La seconda e la terza zona di danno arrivano alla distanza massima di 146 m e 310 m, rispettivamente. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | La direzione ed il coordinamento degli interventi operativi sono demandati interamente ad un responsabile aziendale designato il quale si avvale della squadra di emergenza e di tutto il personale dipendente. In generale, tutti i soggetti eventualmente presenti durante lo sviluppo di un evento incidentale devono raggiungere il punto di raduno posto sul piazzale esterno dello stabilimento ed attenersi alle istruzioni impartite dal coordinatore dell’emergenza aziendale e/o degli enti di soccorso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUAZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | ESPLOSIONE - TOP 4: Rilascio di GPL in baia di carico/scarico autobotti, con sviluppo di: - UVCE (scenario 4.c) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili lesioni anche gravi (inizio letalità) per sovrappressione di picco e lancio di frammenti fino ad una distanza di circa 37 m. La seconda e la terza zona di danno arrivano alla distanza massima di 103 m e 219 m, rispettivamente. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | La direzione ed il coordinamento degli interventi operativi sono demandati interamente ad un responsabile aziendale designato il quale si avvale della squadra di emergenza e di tutto il personale dipendente. In generale, tutti i soggetti eventualmente presenti durante lo sviluppo di un evento incidentale devono raggiungere il punto di raduno posto sul piazzale esterno dello stabilimento ed attenersi alle istruzioni impartite dal coordinatore dell’emergenza aziendale e/o degli enti di soccorso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUAZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |