Stabilimento Synthesis Chimica S.r.l. nel comune di Castello d'Agogna (Pavia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Synthesis Chimica |
| Denominazione dello stabilimento | Synthesis Chimica |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Pavia |
| Comune | Castello d'Agogna |
| Indirizzo | SS 494, km 48 |
| CAP | 27030 |
| Telefono | 0384 56022 |
| Fax | 0384 56003 |
| Indirizzo PEC | posta@pec.synthesischimica.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Settala |
| Indirizzo | Viale delle Industrie, 18 |
| CAP | 20090 |
| Telefono | 038456022 |
| Fax | 038456003 |
| Indirizzo PEC | posta@pec.synthesischimica.com |
| Gestore | Giancarlo Porta |
| Portavoce | Marco Sterza |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - PAVIA | Palazzo Viminale 27100 - Pavia (PV) | protocollo.prefpv@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE PAVIA | Viale C. Campari,34 27100 - Pavia (PV) | com.pavia@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini, 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| COMUNE | Comune di Castello D'Agogna | COMUNE DI CASTELLO D'AGOGNA | Piazza Vittorio Emanuele II N. 22 27030 - Castello d'Agogna (PV) | comune.castellodagogna@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | UNI EN ISO 14001:2015 | AQSCERT | AQS/A/145122025 | 2025-04-08 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da MinisteroData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:10/10/2022
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:16/01/2023
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:08/03/2024
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Cascina Porra | 600 | N |
| Centro Abitato | Castello d'Agogna | 840 | NE |
| Case Sparse | Cascina Vallunga | 870 | SE |
| Case Sparse | Cascina Nuova | 1160 | S |
| Case Sparse | Cascina Cascinino | 1500 | O |
| Case Sparse | Cascina Cerriella | 1000 | O |
| Case Sparse | Cascina Bianca | 1700 | SE |
| Centro Abitato | Ceretto Lomellina | 1950 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | IRU Immobiliare Rustica Urbana Sas (centrale a biomassa) | 870 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Gestioni industriali S.p.A. (lavorazione cuoio) | 1000 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ecomalte ed altre attività artigianali | 1800 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuole elementari / asilo di Castello d’Agogna | 1250 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco giochi di Castello d’Agogna | 1400 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Palestra/piscina comunale di Castello d’Agogna | 1400 | N |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Castello d’Agogna | 1300 | N |
| Chiesa | Chiesa di Castello d’Agogna | 1300 | N |
| Altro - Albergo | Albergo la Castellana | 1000 | N |
| Altro - Cimitero | Cimitero di Castello d’Agogna | 940 | N |
| Altro - ristorante | Ristorante la vecchia chiusa | 1700 | SE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Acquedotto di Castello d’Agogna | 1400 | N |
| Depuratori | Depuratore di Castello d’Agogna | 1000 | N |
| Metanodotti | Gasdotto SNAM Cortemaggiore - Torino | 140 | S |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Tralicci alta tensione | 290 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | S.S. 494 | 15 | O |
| Strada Statale | S.S. 596 | 100 | NO |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea ferroviaria Mortara – Casale | 15 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Biraga | 200 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Agogna | 650 | E |
L attivita che fa capo alla SYNTHESIS CHIMICA S.r.l. ha avuto inizio nel 1969, con la costruzione dello stabilimento da parte della SOLFRENE S.p.A. di Buccinasco MI. A seguito del fallimento della SOLFRENE, la gestione e stata prima rilevata dalla SYNTHESIS S.p.A. con sede legale in Milano, e poi da questa, per scorporo, l attivita e passata alla SYNTHESIS CHIMICA S.r.l. Lo stabilimento SYNTHESIS CHIMICA di Castello d Agogna insiste su una superficie di 11.000 mq, interamente recintata e inserita in vasto appezzamento di terreno di proprieta tenuto a disposizione. Lo stabilimento e stato realizzato in aperta campagna, lontano dai centri abitati. L attivita principale svolta presso lo Stabilimento consiste nella depurazione di G.P.L. Gas di Petrolio Liquefatto , mediante semplice filtrazione ed adsorbimento delle impurezze contenute in unita contenenti setacci molecolari. Il processo avviene a temperatura ambiente e a ciclo chiuso e quindi senza emissione ed inquinamento atmosferico. Il prodotto depurato puo essere destinato ad uso propellente nel campo degli aerosol, ad uso espandente nel campo delle resine plastiche e come fluido refrigerante per frigoriferi domestici e condizionatori. L Azienda al fine di potenziare il livello qualitativo e quantitativo di alcune sue produzioni, ha installato nel 2021 un impianto di idrogenazione ad elevato standard di automazione destinato alla saturazione delle olefine presenti nel GPL associandolo strutturalmente ad una nuova unita automatizzata di addolcimento GPL tramite setacci molecolari. L azienda e specializzata nell approntamento di prodotti non tossici, a bassissimo impatto ambientale per la sostituzione dei CFC e HCFC, responsabili di incidere sulla fascia di ozono stratosferico e sulle condizioni climatiche del nostro pianeta. I prodotti trattati sono per contro infiammabili ed immagazzinati allo stato liquido in appositi serbatoi sotto pressione a temperatura ambiente. Il parco serbatoi per prodotti infiammabili ha una capacita di 840 mc ed e costituito da serbatoi cilindrici ad asse orizzontale di cui fuori terra per 740 mc, tumulati per 90 mc e interrati per 10 mc. Tutti i serbatoi sono costruiti e corredati strumentalmente secondo le normative vigenti in materia. La ricezione di materia prima e la spedizione dei prodotti finiti avviene per la quasi totalita a mezzo di apposite autobotti; tutte le fasi di trasferimento dei prodotti, compreso lo scarico e il carico delle autobotti, avvengono a ciclo chiuso, senza dispersione di prodotto nell ambiente. L attivita svolta da SYNTHESIS CHIMICA costituisce occupazione per 21 dipendenti di cui 18 stabilmente operativi presso lo Stabilimento e per svariati altri lavoratori di imprese esterne di manutenzione o di servizio.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| O2 Sostanze e miscele che, a contatto con l'acqua, liberano gas infiammabili, categoria 1 - ALTRO - SETACCI MOLECOLARI ESAURITI | ALTRI PERICOLI - HP3 – Rifiuto idroreattivo: rifiuto che a contatto con l’acqua sviluppa gas infiammabili in quantità pericolose. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - Indicazioni di pericolo: H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. Consigli di prudenza: P210 - Tenere lontano da fonti di calore, scintille, fiamme, superfici riscaldate. – Non fumare. P377 - In caso d’incendio dovuto a perdita di gas, non estinguere a meno che non sia possibile bloccare la perdita senza pericolo. P381 - Eliminare ogni fonte di accensione se non c’è pericolo. P403 - Conservare in luogo ben ventilato. Altri pericoli: Può formare miscele esplosive con l'aria. Gas /vapore più pesante dell’aria; può accumularsi in spazi chiusi al livello del suolo o al di sotto di esso. L'esposizione alle fiamme può causare la rottura o l'esplosione del recipiente La combustione incompleta può formare ossido di carbonio. Il contatto con il liquido può causare ustioni da congelamento. Può reagire violentemente con gli ossidanti. |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - DIMETIL ETERE | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. H336 - Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Difluorometano (R32, HFC32) | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - 1,1 Difluoroetano (R152A, HFC152A) | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 15. Idrogeno - ALTRO - Idrogeno | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - TOP 2: Rilascio GPL da serbatoio di stoccaggio per rottura tubazione lato liquido, con sviluppo di: - Flash-Fire (scenario 2.b) |
| Effetti potenziali salute umana | Rischio di ustioni anche gravi per irraggiamento. In pratica il Flash-fire, pur determinando distanze di danno generalmente considerevoli, pari a 170 e 277 m rispettivamente per le zone di sicuro impatto (elevata letalità) e di inizio letalità, è caratterizzato da una durata assai breve, dell’ordine di 2-3 secondi. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | La direzione ed il coordinamento degli interventi operativi sono demandati interamente ad un responsabile aziendale designato il quale si avvale della squadra di emergenza e di tutto il personale dipendente. In generale, tutti i soggetti eventualmente presenti durante lo sviluppo di un evento incidentale devono raggiungere il punto di raduno posto sul piazzale esterno dello stabilimento ed attenersi alle istruzioni impartite dal coordinatore dell’emergenza aziendale e/o degli enti di soccorso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUAZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | INCENDIO - TOP 4: Rilascio di GPL in baia di carico/scarico autobotti, con sviluppo di: - Flash-Fire (scenario 4.b) |
| Effetti potenziali salute umana | Rischio di ustioni anche gravi per irraggiamento. In pratica il Flash-fire, pur determinando distanze di danno generalmente considerevoli, pari a 64 e 98 m rispettivamente per le zone di sicuro impatto (elevata letalità) e di inizio letalità, è caratterizzato da una durata assai breve, dell’ordine di 2-3 secondi. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | La direzione ed il coordinamento degli interventi operativi sono demandati interamente ad un responsabile aziendale designato il quale si avvale della squadra di emergenza e di tutto il personale dipendente. In generale, tutti i soggetti eventualmente presenti durante lo sviluppo di un evento incidentale devono raggiungere il punto di raduno posto sul piazzale esterno dello stabilimento ed attenersi alle istruzioni impartite dal coordinatore dell’emergenza aziendale e/o degli enti di soccorso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUAZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | ESPLOSIONE - TOP 2: Rilascio GPL da serbatoio di stoccaggio per rottura tubazione lato liquido, con sviluppo di: - UVCE (scenario 2.c) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili lesioni anche gravi (inizio letalità) per sovrappressione di picco e lancio di frammenti fino ad una distanza di 52 m. La seconda e la terza zona di danno arrivano alla distanza massima di 146 m e 310 m, rispettivamente. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | La direzione ed il coordinamento degli interventi operativi sono demandati interamente ad un responsabile aziendale designato il quale si avvale della squadra di emergenza e di tutto il personale dipendente. In generale, tutti i soggetti eventualmente presenti durante lo sviluppo di un evento incidentale devono raggiungere il punto di raduno posto sul piazzale esterno dello stabilimento ed attenersi alle istruzioni impartite dal coordinatore dell’emergenza aziendale e/o degli enti di soccorso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUAZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | ESPLOSIONE - TOP 4: Rilascio di GPL in baia di carico/scarico autobotti, con sviluppo di: - UVCE (scenario 4.c) |
| Effetti potenziali salute umana | Possibili lesioni anche gravi (inizio letalità) per sovrappressione di picco e lancio di frammenti fino ad una distanza di circa 37 m. La seconda e la terza zona di danno arrivano alla distanza massima di 103 m e 219 m, rispettivamente. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | La direzione ed il coordinamento degli interventi operativi sono demandati interamente ad un responsabile aziendale designato il quale si avvale della squadra di emergenza e di tutto il personale dipendente. In generale, tutti i soggetti eventualmente presenti durante lo sviluppo di un evento incidentale devono raggiungere il punto di raduno posto sul piazzale esterno dello stabilimento ed attenersi alle istruzioni impartite dal coordinatore dell’emergenza aziendale e/o degli enti di soccorso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUAZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |
| Scenario | INCENDIO - TOP 8: Rilascio di miscela GPL/H2 da flangia, con sviluppo di: - Flash-Fire (scenario 8.b) |
| Effetti potenziali salute umana | Rischio di ustioni anche gravi per irraggiamento. In pratica il Flash-fire, pur determinando distanze di danno generalmente considerevoli, pari a 20 e 95 m rispettivamente per le zone di sicuro impatto (elevata letalità) e di inizio letalità, è caratterizzato da una durata assai breve, dell’ordine di 2-3 secondi. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | La direzione ed il coordinamento degli interventi operativi sono demandati interamente ad un responsabile aziendale designato il quale si avvale della squadra di emergenza e di tutto il personale dipendente. In generale, tutti i soggetti eventualmente presenti durante lo sviluppo di un evento incidentale devono raggiungere il punto di raduno posto sul piazzale esterno dello stabilimento ed attenersi alle istruzioni impartite dal coordinatore dell’emergenza aziendale e/o degli enti di soccorso |
| Tipologia di allerta alla popolazione | All’interno del deposito, le comunicazioni di allarme vengono date mediante SIRENA o IMPIANTO AMPLIFONICO. All’esterno del deposito l’allarme viene dato mediante telefono/fax e tra-mite apposita sirena bitonale di emergenza generale (allarme EVACUAZIONE). |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Esiste all’interno dello stabilimento una dotazione di materiale per il Pronto Soccorso di primo intervento e una parte del personale è stata incaricata e formata per prestare il primo soccorso, in attesa di poter disporre del servizio sanitario pubblico allertato all’esterno. |