Stabilimento FAR Polymers SRL nel comune di Filago (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | FAR Polymers SRL |
| Denominazione dello stabilimento | FAR Polymers SRL |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Filago |
| Indirizzo | via delle Industrie 8/14 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 0354996511 |
| Fax | 035993166 |
| Indirizzo PEC | farpolymers@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Filago |
| Indirizzo | via delle Industrie 8/14 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 0354996511 |
| Fax | 035993166 |
| Indirizzo PEC | farpolymers@pec.it |
| Gestore | FEDERICO FERLIN |
| Portavoce | CESARE ANASTASI |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BERGAMO | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Filago | Comune di Filago | p.zza Dante, 12 24040 - Filago (BG) | protocollo@pec.comune.filago.bg.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA - ex FAR | Provincia | 6888 | 2008-06-26 |
| Ambiente | AIA - ex FARCOLL | Provincia | 10202 | 2007-09-26 |
| Ambiente | Scarico idrico | Regione | 325 | 2012-01-23 |
| Ambiente | Prelievo pozzi | Regione | Det. Reg. 43 | 2008-01-11 |
| Ambiente | Prelievo pozzi | Regione | Det. Reg. 1941 | 2008-07-04 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Ministero dell'InternoData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:27/06/2017
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:10/11/2017
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/06/2017
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Bergamo/Filago |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Comune di Madone | 1000 | N |
| Centro Abitato | Comune di Filago | 450 | NE |
| Case Sparse | Cascina Capra | 1500 | E |
| Case Sparse | Cascina Moretti | 1350 | E |
| Case Sparse | Cascina Rasica | 1600 | E |
| Nucleo Abitato | Marne | 1000 | SE |
| Centro Abitato | Grignano | 700 | S |
| Centro Abitato | Capriate San Gervasio | 1300 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Fratelli Renzi Logistica S.r.L. | 500 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bayer Cropscience S.r.L. | 500 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Giovanni Bozzetto S.p.A. | 500 | NO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Aliancys Italia S.r.L. | 200 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Synthomer S.r.L. | 450 | SO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Prince Minerals Italy S.r.L. | 400 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona artigianale Madone | 1500 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona artigianale ed industriale Filago | 200 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale località Fillattice | 600 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona artigianale Bottanuco | 1900 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | 0 | ||
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | 0 | ||
| Centro Commerciale | 0 | ||
| Ospedale | 0 | ||
| Ufficio Pubblico | 0 | ||
| Chiesa | 0 | ||
| Cinema | 0 | ||
| Musei | 0 | ||
| Ricoveri per Anziani | 0 |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | 0 | N | |
| Metanodotti | Metanodotto SNAM | 0 | O |
| Altro - Azotodotto | SIAD | 0 | N |
| Acquedotti | 50 | E |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | Via Provinciale SP155 | 300 | NO |
| Strada Provinciale | Via delle Industrie SP183 | 50 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Dordo | 100 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Brembo | 1000 | E |
Il sito Far Polymers di Filago produce adesivi e resine ad uso industriale. In generale si tratta di prodotti non tossici in soluzioni più o meno dense ed in scaglie o polveri non soggetti a particolari disposizioni legislative in materia di sicurezza ed igiene del lavoro.
In termini generali possono essere identificate le seguenti aree funzionali:
- resine viniliche: attraverso la polimerizzazione in emulsione si producono resine per collanti e per idropitture, nonchè resine per essiccamento;
- resine acriliche: attraverso la polimerizzazione in emulsione si producono resine per tessile, edilizia e conceria;
- resine fenoliche: la produzione di resine si ottiene per policondensazione di fenolo con formaldeide;
- produzione di formaldeide: la formaldeide è prodotta mediante un processo di ossidazione catalitica del metanolo con aria;
- resine ureiche: la produzione di resine ureiche si ottiene per reazione di policondensazione di urea con formaldeide in ambiente acido;
- immagazzinamento: immagazzinamento materie prime e prodotti finiti in fusti, cisternette, etc.;
- stoccaggio: stoccaggio di materi prime e prodotti finiti.
In termini generali possono essere identificate le seguenti aree funzionali:
- resine viniliche: attraverso la polimerizzazione in emulsione si producono resine per collanti e per idropitture, nonchè resine per essiccamento;
- resine acriliche: attraverso la polimerizzazione in emulsione si producono resine per tessile, edilizia e conceria;
- resine fenoliche: la produzione di resine si ottiene per policondensazione di fenolo con formaldeide;
- produzione di formaldeide: la formaldeide è prodotta mediante un processo di ossidazione catalitica del metanolo con aria;
- resine ureiche: la produzione di resine ureiche si ottiene per reazione di policondensazione di urea con formaldeide in ambiente acido;
- immagazzinamento: immagazzinamento materie prime e prodotti finiti in fusti, cisternette, etc.;
- stoccaggio: stoccaggio di materi prime e prodotti finiti.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FENOLO | PERICOLI PER LA SALUTE - Il fenolo è un composto aromatico derivato dal benzene recante un gruppo ossidrile (-OH) direttamente legato all'anello benzenico. Tale composto appartiene alla classe dei fenoli, che raggruppa i composti che presentano uno o più ossidrili legati ad un anello aromatico. La sua formula chimica è C6H5OH. Non lo si deve confondere con l'alcol benzilico (C6H5CH2OH). Il fenolo ei suoi vapori sono corrosivi per gli occhi, la pelle e il tratto respiratorio. Il suo effetto corrosivo sulla pelle e sulle mucose è dovuto ad un effetto degenerativo della proteina. Il contatto ripetuto o prolungato con il fenolo può causare dermatiti o anche ustioni di secondo e terzo grado. L'inalazione dei vapori di fenolo può causare edema polmonare. La sostanza può causare effetti dannosi sul sistema nervoso centrale e sul cuore, con conseguente disritmia, convulsioni e coma. Anche i reni possono essere colpiti. L'esposizione a lungo termine o ripetuta della sostanza può avere effetti nocivi sul fegato e sui reni. Non ci sono prove che il fenolo causi il cancro negli esseri umani. Oltre ai suoi effetti idrofobici, un altro meccanismo per la tossicità del fenolo potrebbe essere la formazione di radicali fenossilici. Poiché il fenolo viene assorbito attraverso la pelle in tempi relativamente brevi, si possono verificare avvelenamenti sistemici in aggiunta alle ustioni caustiche locali. L'avvelenamento da riassorbimento da parte di una grande quantità di fenolo può verificarsi anche con una piccola area cutanea, portando rapidamente alla paralisi del sistema nervoso centrale e ad un grave calo della temperatura corporea. La DL50 per tossicità orale è inferiore a 500 mg / kg per cani, conigli o topi; la dose minima letale per l'uomo è stata citata come 140 mg / kg. [34] L'Agenzia per le sostanze tossiche e il registro delle malattie (ATSDR), Dipartimento statunitense della sanità e dei servizi umani, afferma che la dose fatale per l'ingestione di fenolo è compresa tra 1 e 32 g. Le ustioni chimiche da esposizione cutanea possono essere decontaminate lavando con glicole polietilenico, [54] alcol isopropilico, [55] o anche con quantità abbondanti di acqua. È necessaria la rimozione di indumenti contaminati e il trattamento ospedaliero immediato per grandi schizzi. Ciò è particolarmente importante se il fenolo viene miscelato con il cloroformio (una miscela comunemente usata in biologia molecolare per la purificazione del DNA e dell'RNA). Il fenolo è anche una tossina riproduttiva che causa un aumento del rischio di aborto e basso peso alla nascita che indica uno sviluppo ritardato in utero. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACRILONITRILE | PERICOLI PER LA SALUTE - L'acrilonitrile è un composto chimico di formula CH2 = CHCN. Si presenta come un liquido incolore dall'odore pungente, spesso con colorazione giallina a causa della presenza di impurità. È un importante monomero utilizzato nella sintesi di materie plastiche. La sua struttura consiste in un gruppo vinilico CH2CH- legato a un nitrile -CN. L'acrilonitrile è tossico e altamente infiammabile. Il prodotto nell'uso industriale è stabilizzato mediante MEHQ (4-metossifenolo). L'acrilonitrile, anche se stabilizzato, può subire polimerizzazione radicalica incontrollata in ambiente basico, in particolare in presenza di soda caustica. Infatti la soda caustica idrolizza l'acrilonitrile ad acido acrilico e ammoniaca; tale reazione di idrolisi è fortemente esotermica, e pertanto l'incremento di temperatura può indurre una polimerizzazione incontrollata (a dare poliacrilonitrile), con ulteriore rapido incremento di temperatura portando a una reazione incontrollata. Va evitato il contatto anche con composti acidi e perossidi. Bruciando libera acido cianidrico e ossidi di azoto. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACRILONITRILE | PERICOLI FISICI - L'acrilonitrile è un composto chimico di formula CH2 = CHCN. Si presenta come un liquido incolore dall'odore pungente, spesso con colorazione giallina a causa della presenza di impurità. È un importante monomero utilizzato nella sintesi di materie plastiche. La sua struttura consiste in un gruppo vinilico CH2CH- legato a un nitrile -CN. L'acrilonitrile è tossico e altamente infiammabile. Il prodotto nell'uso industriale è stabilizzato mediante MEHQ (4-metossifenolo). L'acrilonitrile, anche se stabilizzato, può subire polimerizzazione radicalica incontrollata in ambiente basico, in particolare in presenza di soda caustica. Infatti la soda caustica idrolizza l'acrilonitrile ad acido acrilico e ammoniaca; tale reazione di idrolisi è fortemente esotermica, e pertanto l'incremento di temperatura può indurre una polimerizzazione incontrollata (a dare poliacrilonitrile), con ulteriore rapido incremento di temperatura portando a una reazione incontrollata. Va evitato il contatto anche con composti acidi e perossidi. Bruciando libera acido cianidrico e ossidi di azoto. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ACRILONITRILE | PERICOLI PER L AMBIENTE - L'acrilonitrile è un composto chimico di formula CH2 = CHCN. Si presenta come un liquido incolore dall'odore pungente, spesso con colorazione giallina a causa della presenza di impurità. È un importante monomero utilizzato nella sintesi di materie plastiche. La sua struttura consiste in un gruppo vinilico CH2CH- legato a un nitrile -CN. L'acrilonitrile è tossico e altamente infiammabile. Il prodotto nell'uso industriale è stabilizzato mediante MEHQ (4-metossifenolo). L'acrilonitrile, anche se stabilizzato, può subire polimerizzazione radicalica incontrollata in ambiente basico, in particolare in presenza di soda caustica. Infatti la soda caustica idrolizza l'acrilonitrile ad acido acrilico e ammoniaca; tale reazione di idrolisi è fortemente esotermica, e pertanto l'incremento di temperatura può indurre una polimerizzazione incontrollata (a dare poliacrilonitrile), con ulteriore rapido incremento di temperatura portando a una reazione incontrollata. Va evitato il contatto anche con composti acidi e perossidi. Bruciando libera acido cianidrico e ossidi di azoto. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACRILATO DI ETILE | PERICOLI PER LA SALUTE - L'etil acrilato è un composto organico con la formula CH2CHCO2CH2CH3. È l'estere etilico dell'acido acrilico. È un liquido incolore con un caratteristico odore acre. Viene principalmente prodotto per vernici, tessuti e fibre non intrecciate. È anche un reagente nella sintesi di vari prodotti farmaceutici intermedi. È una tossina acuta con una LD50 (ratti, orale) di 1020 mg / kg e una TLV di 5 ppm. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha dichiarato: "Valutazione complessiva, l'etil acrilato è probabilmente cancerogeno per l'uomo (gruppo 2B)". L'Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti (EPA) afferma: "Studi sull'esposizione professionale all'etil acrilato. .. hanno suggerito una relazione tra esposizione alla (e) sostanza chimica e cancro del colon-retto, ma l'evidenza è contraddittoria e inconcludente. In uno studio condotto dal National Toxicology Program (NTP), l'aumento dell'incidenza di papillomi a cellule squamose e carcinomi del osservato in ratti e topi esposti tramite sonda gastrica (posizionando sperimentalmente la sostanza chimica nello stomaco) Tuttavia, l'NTP ha recentemente stabilito che questi dati non erano rilevanti per la cancerogenicità umana dal momento che gli esseri umani non hanno un prestomaco (rumine) e hanno rimosso l'etil acrilato dalla sua lista di agenti cancerogeni ". (L'esposizione professionale in genere comporta l'esposizione che si verifica regolarmente, per un lungo periodo di tempo). Un aspetto di sicurezza favorevole è che l'acrilato di etile ha buone proprietà di avvertimento; la soglia di odore è molto più bassa di qualsiasi livello di preoccupazione per la salute. In altre parole, il cattivo odore avverte le persone della presenza di etil acrilato molto prima che la concentrazione raggiunga un livello capace di creare un serio rischio per la salute. I rapporti dei livelli esatti variano in qualche modo, ma, ad esempio, gli Stati Uniti E.P.A. riporta una soglia di odore di 0,0012 parti per milione (ppm), [22] ma il livello più basso di preoccupazione per la salute dell'EPA, la linea guida di livello di esposizione acuta 1 (AEGL-1) è 8,3 ppm, [23] che è quasi 7000 volte la soglia degli odori |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACRILATO DI ETILE | PERICOLI FISICI - L'etil acrilato è un composto organico con la formula CH2CHCO2CH2CH3. È l'estere etilico dell'acido acrilico. È un liquido incolore con un caratteristico odore acre. Viene principalmente prodotto per vernici, tessuti e fibre non intrecciate. È anche un reagente nella sintesi di vari prodotti farmaceutici intermedi. È una tossina acuta con una LD50 (ratti, orale) di 1020 mg / kg e una TLV di 5 ppm. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha dichiarato: "Valutazione complessiva, l'etil acrilato è probabilmente cancerogeno per l'uomo (gruppo 2B)". L'Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti (EPA) afferma: "Studi sull'esposizione professionale all'etil acrilato. .. hanno suggerito una relazione tra esposizione alla (e) sostanza chimica e cancro del colon-retto, ma l'evidenza è contraddittoria e inconcludente. In uno studio condotto dal National Toxicology Program (NTP), l'aumento dell'incidenza di papillomi a cellule squamose e carcinomi del osservato in ratti e topi esposti tramite sonda gastrica (posizionando sperimentalmente la sostanza chimica nello stomaco) Tuttavia, l'NTP ha recentemente stabilito che questi dati non erano rilevanti per la cancerogenicità umana dal momento che gli esseri umani non hanno un prestomaco (rumine) e hanno rimosso l'etil acrilato dalla sua lista di agenti cancerogeni ". (L'esposizione professionale in genere comporta l'esposizione che si verifica regolarmente, per un lungo periodo di tempo). Un aspetto di sicurezza favorevole è che l'acrilato di etile ha buone proprietà di avvertimento; la soglia di odore è molto più bassa di qualsiasi livello di preoccupazione per la salute. In altre parole, il cattivo odore avverte le persone della presenza di etil acrilato molto prima che la concentrazione raggiunga un livello capace di creare un serio rischio per la salute. I rapporti dei livelli esatti variano in qualche modo, ma, ad esempio, gli Stati Uniti E.P.A. riporta una soglia di odore di 0,0012 parti per milione (ppm), [22] ma il livello più basso di preoccupazione per la salute dell'EPA, la linea guida di livello di esposizione acuta 1 (AEGL-1) è 8,3 ppm, [23] che è quasi 7000 volte la soglia degli odori |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO METACRILICO | PERICOLI PER LA SALUTE - L’acido metacrilico (abbreviato MAA) è un composto organico. Questo liquido incolore e viscoso è un acido carbossilico con uno sgradevole odore acre. È solubile in acqua tiepida e miscibile con la maggior parte dei solventi organici. L'acido metacrilico viene prodotto industrialmente su larga scala come un precursore dei suoi esteri, specialmente il metacrilato di metile (MMA). I metacrilati hanno numerosi impieghi, la maggior parte dei quali nella manifattura di polimeri, principale tra essi il polimetilmetacrilato. L'MAA è contenuto naturalmente in piccole quantità nell'olio di camomilla. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALCOOL FURFURILICO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'alcool furfurilico, detto anche 2-furilmetanolo o 2-furancarbinolo, è un composto organico contenente un furano sostituito con un gruppo idrossimetilico. È un liquido trasparente incolore quando è puro, ma diventa color ambra se stoccato per lunghi periodi. Possiede un leggero odore di bruciore e un sapore amaro. È miscibile ma instabile in acqua. È solubile nei comuni solventi organici. Durante il trattamento con acidi, calore e/o catalizzatori, l'alcool furfurilico può essere fatto polimerizzare in una resina, poli (furfuril alcool). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - VINILE ACETATO --MONOMERO-- | PERICOLI FISICI - L'acetato di vinile è un composto organico con formula CH3CO2CHCH2. Un liquido incolore con un odore pungente, è il precursore del polivinilacetato, un importante polimero nell'industria. A differenza di molti altri esteri di acetato, l'odore dell'acetato di vinile è del tutto sgradevole e non è usato in modo sostanziale come odorizzante. E' una sostanza altamente infiammabile avendo un flash point di -8°C. Il 31 gennaio 2009, la valutazione finale del governo canadese ha concluso che l'esposizione all'acetato di vinile non è considerata dannosa per la salute umana. Questa decisione ai sensi della legge canadese sulla protezione ambientale (CEPA) si basava sulle nuove informazioni ricevute durante il periodo di osservazione pubblica , così come le informazioni più recenti dalla valutazione del rischio condotta dall'Unione europea. È classificata come sostanza estremamente pericolosa negli Stati Uniti, come definito nella Sezione 302 della Legge sulla pianificazione emergenziale e sul diritto comunitario alla conoscenza da parte degli Stati Uniti (42 USC 11002) ed è soggetta a severi obblighi di segnalazione da parte di strutture che producono, immagazzinano, o usarlo in quantità significative. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FORMALDEIDE | PERICOLI PER LA SALUTE - La formaldeide è un composto organico presente in natura con la formula CH2O (H-CHO). È la più semplice delle aldeidi (R-CHO) ed è anche conosciuta con il suo nome sistematico methanal. Il nome comune di questa sostanza deriva dalla sua somiglianza e dalla sua relazione con l'acido formico. La formaldeide è un importante precursore di molti altri materiali e composti chimici. Nel 1996, la capacità installata per la produzione di formaldeide era stimata in 8,7 milioni di tonnellate all'anno. Viene utilizzato principalmente nella produzione di resine industriali, ad esempio per pannelli di particelle e rivestimenti. In considerazione del suo uso diffuso, della sua tossicità e della sua volatilità, la formaldeide rappresenta un pericolo significativo per la salute umana. Nel 2011, il programma nazionale di tossicologia degli Stati Uniti ha descritto la formaldeide come "nota per essere un cancerogeno per l'uomo". |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO ACRILICO | PERICOLI FISICI - L'acido acrilico o acido 2-propenoico (CH2=CHCOOH) è il più semplice acido carbossilico insaturo con un gruppo carbossilico ed un doppio legame carbonio-carbonio. Nella sua forma pura (acido acrilico glaciale) si presenta come un liquido limpido ed incolore, con un caratteristico odore acre e sgradevole. È completamente miscibile con l'acqua ed è inoltre solubile negli alcoli, negli eteri e nel cloroformio. L'acido acrilico viene prodotto prevalentemente dal propilene, un gas ottenuto come sottoprodotto della lavorazione nelle raffinerie. L'acido acrilico è in grado di dare tutte le comuni reazioni tipiche per gli acidi carbossilici, pertanto, in presenza di un alcol, esso reagirà per produrre il corrispondente estere: gli esteri alchilici più comuni dell'acido acrilico sono il metil-, il butil-, l'etil- ed il 2-etilesil-acrilato. Al fine di rendere più stabile la sostanza è consigliata l'aggiunta di idrochinone (200 mg per kg). L'acido acrilico ed i suoi esteri (collettivamente noti come acrilati) sono in grado di reagire a livello del loro doppio legame molto rapidamente, sia l'uno con l'altro, sia con altri monomeri reattivi come ammidi, stirene, vinili, butadiene e acrilonitrili, portando alla formazione di omopolimeri o copolimeri. Tali polimeri vengono ampiamente utilizzati dall'industria chimica per la preparazione di varie plastiche, rivestimenti, adesivi, elastomeri, ma anche vernici. L'acido acrilico è gravemente irritante e corrosivo per la pelle e il tratto respiratorio. Il contatto con gli occhi può causare lesioni gravi e irreversibili. Una bassa esposizione causerà effetti minimi o nulli sulla salute, mentre un'elevata esposizione potrebbe causare edema polmonare. LD50 è 340 mg / kg (ratto, orale). L'acido acrilico è un componente del fumo di tabacco. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ACIDO ACRILICO | PERICOLI PER L AMBIENTE - L'acido acrilico o acido 2-propenoico (CH2=CHCOOH) è il più semplice acido carbossilico insaturo con un gruppo carbossilico ed un doppio legame carbonio-carbonio. Nella sua forma pura (acido acrilico glaciale) si presenta come un liquido limpido ed incolore, con un caratteristico odore acre e sgradevole. È completamente miscibile con l'acqua ed è inoltre solubile negli alcoli, negli eteri e nel cloroformio. L'acido acrilico viene prodotto prevalentemente dal propilene, un gas ottenuto come sottoprodotto della lavorazione nelle raffinerie. L'acido acrilico è in grado di dare tutte le comuni reazioni tipiche per gli acidi carbossilici, pertanto, in presenza di un alcol, esso reagirà per produrre il corrispondente estere: gli esteri alchilici più comuni dell'acido acrilico sono il metil-, il butil-, l'etil- ed il 2-etilesil-acrilato. Al fine di rendere più stabile la sostanza è consigliata l'aggiunta di idrochinone (200 mg per kg). L'acido acrilico ed i suoi esteri (collettivamente noti come acrilati) sono in grado di reagire a livello del loro doppio legame molto rapidamente, sia l'uno con l'altro, sia con altri monomeri reattivi come ammidi, stirene, vinili, butadiene e acrilonitrili, portando alla formazione di omopolimeri o copolimeri. Tali polimeri vengono ampiamente utilizzati dall'industria chimica per la preparazione di varie plastiche, rivestimenti, adesivi, elastomeri, ma anche vernici. L'acido acrilico è gravemente irritante e corrosivo per la pelle e il tratto respiratorio. Il contatto con gli occhi può causare lesioni gravi e irreversibili. Una bassa esposizione causerà effetti minimi o nulli sulla salute, mentre un'elevata esposizione potrebbe causare edema polmonare. LD50 è 340 mg / kg (ratto, orale). L'acido acrilico è un componente del fumo di tabacco. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acrilato di butile | PERICOLI FISICI - Il butil acrilato è una sostanza chimica utilizzata nella produzione di vernici, sigillanti, rivestimenti, adesivi, carburante, tessuti, materie plastiche e mastice. È altamente reattivo e polimerizza facilmente se esposto a calore o perossidi; pertanto, i preparati commerciali possono contenere un inibitore di polimerizzazione. Reagisce facilmente con acidi forti e basi, ammine, alogeni, composti dell'idrogeno e ossidanti. Il butile acrilato è indicato come liquido infiammabile di classe II. Può essere stabilizzato con idrochinone o idrochinone etil etere. Le persone possono essere esposte al butil acrilato attraverso la respirazione, l'assorbimento cutaneo, la deglutizione o il contatto visivo. I sintomi di esposizione includono irritazione degli occhi, della pelle e delle vie respiratorie superiori; dermatite da sensibilizzazione; necrosi corneale; nausea; vomito; diarrea; dolore addominale; tosse; gola infiammata; edema polmonare; e difficoltà a respirare (dispnea). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Metilmetacrilato | PERICOLI FISICI - Il metacrilato di metile è l'estere dell'acido metacrilico e del metanolo, con formula CH2=C(CH3)COOCH3. A temperatura ambiente è un liquido incolore, infiammabile, irritante, dall'odore caratteristico. Data la sua elevata tendenza a polimerizzare spontaneamente, viene conservato con aggiunta di tracce di composti stabilizzanti (ad es. l'idrochinone), capaci di inibire la reazione di polimerizzazione. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - STIRENE | PERICOLI FISICI - Lo stirene (noto anche come stirolo, feniletilene o vinilbenzene) è un idrocarburo aromatico, formula chimica C6H5CH = CH2. Il gruppo vinile legato all'anello aromatico è caratterizzato da un'elevata reattività, in quanto l'anello aromatico è in grado di delocalizzare cariche elettriche e elettroni radicalici mediante diverse forme di risonanza. Per questo motivo lo stirene ha facilità a polimerizzare. A temperatura ambiente è un liquido oleoso trasparente dal caratteristico odore dolciastro; è nocivo e infiammabile. Insolubile in acqua, si scioglie nei più comuni solventi organici. L'esposizione a concentrazioni superiori (200-400 ppm) causa irritazione transitoria delle mucose congiuntivali e nasali e frequentemente cefalea, vertigini, sonnolenza, turbe della memoria diminuzione dei riflessi; a 500 ppm è costante l'irritazione congiuntivale delle prime vie aeree ed è frequente la tosse. Una sintomatologia irritativa a carico delle congiuntive si manifesta per un'esposizione a 800 ppm; la permanenza a queste concentrazioni causa svogliatezza, sonnolenza, astenia muscolare e depressione. Lo stirene liquido, essendo una sostanza molto irritante, può causare eritema, xerosi e delle fissurazioni; l'insorgenza di dermatiti può essere facilitata dal contemporaneo uso di altri solventi. Lo stirene può determinare alterazioni a carico del sangue caratterizzate da riduzione dei globuli bianchi con linfocitosi relativa, alterazioni della funzionalità epatica e talvolta sono state evidenziate in alcuni soggetti esposti a turbe digestive, nausea, vomito, perdita di appetito e stanchezza. Lo stirene è stato riconosciuto ufficialmente come cancerogeno dal XII rapporto sui cancerogeni, pubblicato il 10 giugno 2011 dal Dipartimento Statunitense di salute, Programma Tossicologico Nazionale. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - VEOVA | PERICOLI PER L AMBIENTE - Estere vinilico di VersaticTM acido 10, un acido monocarbossilico saturo sintetico di struttura altamente ramificata contenente dieci atomi di carbonio. Offre una combinazione di flessibilità (Tg medio-bassa), idrofobicità e ottima resistenza chimica e UV. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Ammoniaca sol. acquosa dal 25 al 32% | PERICOLI PER L AMBIENTE - L'ammoniaca in soluzione acquosa è un liquido incolore caratterizzato da un forte odore pungente. L'ammoniaca si scioglie facilmente in acqua e questo processo e fortemente esotermico, cioè genera calore. L'ammoniaca in acqua viene anche definita idrossido di ammonio (NH4OH), poiché una parte di prodotto si idrolizza formando appunto idrossido d'ammonio. La gran parte dell'ammoniaca, comunque, è presente come gas disciolto in acqua. Per questa ragione l'ammoniaca può facilmente evaporare ed essere avvertita come forte odore. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Resine Fenoliche | PERICOLI PER LA SALUTE - Resina fenolica tossicità acuta e infiammabile. Possono trovarsi tracce di metanolo, formaldeide e fenolo. Le resine fenoliche sono una famiglia di polimeri ottenuti per reazione tra fenolo e formaldeide. In funzione del rapporto tra i due reagenti si dividono a loro volta in novolacche e resoli. Sono in genere materiali termoindurenti, ovvero non possono essere ulteriormente fusi dopo lo stampaggio, perché possiedono una struttura reticolare. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Resine Fenoliche | PERICOLI FISICI - Resina fenolica tossicità acuta e infiammabile. Possono trovarsi tracce di metanolo, formaldeide e fenolo. Le resine fenoliche sono una famiglia di polimeri ottenuti per reazione tra fenolo e formaldeide. In funzione del rapporto tra i due reagenti si dividono a loro volta in novolacche e resoli. Sono in genere materiali termoindurenti, ovvero non possono essere ulteriormente fusi dopo lo stampaggio, perché possiedono una struttura reticolare. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - Terz Butil Idroperossido | PERICOLI FISICI - il tert-butilidroperossido (tBuOOH) è un perossido organico ampiamente utilizzato in una varietà di processi di ossidazione, ad esempio l'epossidazione di Sharpless. Viene normalmente fornito come soluzione acquosa al 69-70%. il tert-butilidroperossido è una sostanza chimica estremamente pericolosa che è altamente reattiva, infiammabile e tossica. È corrosivo per la pelle e le mucose e causa angoscia respiratoria se inalato. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Terz Butil Idroperossido | PERICOLI PER L AMBIENTE - il tert-butilidroperossido (tBuOOH) è un perossido organico ampiamente utilizzato in una varietà di processi di ossidazione, ad esempio l'epossidazione di Sharpless. Viene normalmente fornito come soluzione acquosa al 69-70%. il tert-butilidroperossido è una sostanza chimica estremamente pericolosa che è altamente reattiva, infiammabile e tossica. È corrosivo per la pelle e le mucose e causa angoscia respiratoria se inalato. |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - PEROSSIDO DI BENZOILE | PERICOLI FISICI - Perossido organico sciolto in ftalato di dicicloesile. Pericoloso per l'ambiente acquatico. Il perossido di benzoile (o benzoperossido o benzoilperossido) è un perossido organico avente formula bruta C14H10O4. È un agente cheratolitico utilizzato, spesso in associazione con antibiotici, per il trattamento dell'acne. Il perossido di benzoile trova impiego nella cura dell'acne, come agente sbiancante per i denti e i capelli e come iniziatore radicalico nelle polimerizzazioni. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - PEROSSIDO DI BENZOILE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Perossido organico sciolto in ftalato di dicicloesile. Pericoloso per l'ambiente acquatico. Il perossido di benzoile (o benzoperossido o benzoilperossido) è un perossido organico avente formula bruta C14H10O4. È un agente cheratolitico utilizzato, spesso in associazione con antibiotici, per il trattamento dell'acne. Il perossido di benzoile trova impiego nella cura dell'acne, come agente sbiancante per i denti e i capelli e come iniziatore radicalico nelle polimerizzazioni. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Calfax DB45 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Calfax DB-45 è una soluzione acquosa chiara chiara color ambra di diossido di difenile ramificato sodico disolfonato. Non contiene solventi alogenati ed è compatibile con una vasta gamma di acidi, alcali, cloro e perossidi, candeggianti e costruttori come il carbonato di sodio e il metasilicato di sodio. L'elevata attività superficiale e l'elevata tolleranza elettrolitica di Calfax DB-45 ne fanno il tensioattivo preferito per la produzione di emulsioni di lattice per adesivi e gommapiuma. Queste proprietà consentono all'utente di operare il processo di emulsificazione in condizioni che non sarebbero utilizzabili con agenti tensioattivi convenzionali, consentendo un maggiore controllo sul peso molecolare del lattice e sulla dimensione delle particelle. Calfax DB-45 aiuta anche a migliorare la stabilità termica e meccanica dell'emulsione di lattice. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ACIDO NITRICO | PERICOLI FISICI - L'acido nitrico è un acido minerale forte, nonché un forte agente ossidante. Acido molto diffuso in commercio per l'ampio impiego in oreficeria e in artigianato nel settore della lavorazione artistica di oro, argento e platino. La tipologia più diffusa per gli impieghi sopra riportati è quella di soluzione acquosa avente una concentrazione compresa tra il 65% e il 67%. Per le piccolissime e piccole forniture artigianali e professionali viene usualmente commercializzato in piccoli contenitori da un litro (1400 grammi circa), tuttavia le aziende di settore, dietro richiesta, possono fornire contenitori di maggior volume. Liquido a temperatura ambiente, incolore quando molto puro (giallo chiaro altrimenti); la sua formula chimica è HNO3 (un atomo di idrogeno, un atomo di azoto e tre di ossigeno), a volte resa anche come NO2(OH). La formula a fianco rappresentata è la cosiddetta "formula di risonanza" dell'acido nitrico. I suoi sali vengono chiamati nitrati e sono pressoché tutti solubili in acqua. In soluzione concentrata (> 68%) viene detto fumante, per via della tendenza a rilasciare vapori rossastri di diossido di azoto (NO2). Tali vapori non vengono rilasciati quando l'acido ha una purezza inferiore al 68%. Ciò ne rende l'impiego nella oreficeria e negli altri settori abbastanza sicuro. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - AMMONIO PERSOLFATO | PERICOLI FISICI - L'ammonio persolfato (APS) è il composto inorganico con la formula (NH4) 2S2O8. È un sale incolore (bianco) che è altamente solubile in acqua, molto più del relativo sale di potassio. È un forte agente ossidante che viene utilizzato nella chimica dei polimeri, come agente di attacco e come agente pulente e sbiancante. La dissoluzione del sale nell'acqua è un processo endotermico. La polvere aerea può essere irritante per gli occhi, il naso, la gola, i polmoni e la pelle al contatto. L'esposizione ad alti livelli di polvere può causare difficoltà respiratorie. È stato notato che i sali di persolfato sono una delle principali cause di effetti asmatici nelle donne. Inoltre, è stato suggerito che l'esposizione al persolfato di ammonio può causare effetti asmatici in parrucchieri e receptionist che lavorano nell'industria della medicazione per capelli. Si propone che questi effetti asmatici siano causati dall'ossidazione dei residui di cisteina e dei residui di metionina |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Potassio Persolfato | PERICOLI FISICI - Il persolfato di potassio è il composto inorganico con la formula K2S2O8. Conosciuto anche come perossigisolfato di potassio o KPS, è un solido bianco altamente solubile in acqua. Questo sale è un potente ossidante, comunemente usato per iniziare le polimerizzazioni. Il sale è un forte ossidante ed è incompatibile con i composti organici. Il contatto prolungato con la pelle può provocare irritazione. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Sodio Persolfato | PERICOLI FISICI - Il persolfato di sodio è il composto inorganico con la formula Na2S2O8. È il sale sodico dell'acido perossiadisolforico, H2S2O8, un agente ossidante. È un solido bianco che si dissolve nell'acqua. È quasi non igroscopico e ha una buona conservabilità. Il sale è un ossidante e forma miscele combustibili con materiali organici come la carta. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Fenolo, Formaldeide in soluzione acquosa dal 25 % al 48 %, Acido Metacrilico, Acrilato di etile, Acrilonitrile, Alcol furfurilico, Resine fenoliche | PERICOLI PER LA SALUTE - Totalità delle sostanze H2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acetato di vinil monomero, Acido acrilico, Acrilato di butile, Acrilato di etile, Metimetacrilato, Stirene (Stirolo), Ter-Butil idroperossido (70% in acqua) (TBHP-70-AQ), Resine Fenoliche | PERICOLI FISICI - Totalità delle sostanze P5c |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - Perossido di benzoile, Ter-Butil idroperossido (70% in acqua) (TBHP-70-AQ) | PERICOLI FISICI - Totalità sostanze P6b |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Persolfato di ammonio, Persolfato di potassio, Persolfato di sodio, Acido nitrico | PERICOLI FISICI - Totalità sostanze P8 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - VEOVA, Acido acrilico, Ammoniaca soluzione acquosa dal 25% al 33% | PERICOLI PER L AMBIENTE - Totalità sostanze E1 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Acrilonitrile, Calfax DB45, Ter-Butil idroperossido (70% in acqua) (TBHP-70-AQ) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Totalità sostanze E2 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - Il metanolo, noto anche come alcool metilico tra gli altri, è una sostanza chimica con la formula CH3OH (MeOH spesso abbreviato). Il metanolo ha assunto il nome di alcol di legno perché un tempo veniva prodotto principalmente come sottoprodotto della distillazione distruttiva del legno. Oggi il metanolo industriale viene prodotto in un processo catalitico direttamente dal monossido di carbonio, dal biossido di carbonio e dall'idrogeno. Il metanolo è l'alcool più semplice, avendo solo un gruppo metilico legato a un gruppo ossidrile. È un liquido leggero, volatile, incolore, infiammabile (fiamma non visibile ad occhio nudo) con un odore caratteristico molto simile a quello dell'etanolo (alcol). Tuttavia, a differenza dell'etanolo, il metanolo è altamente tossico e inadatto al consumo. A temperatura ambiente, è un liquido polare. È usato come antigelo, solvente, carburante e come denaturante per l'etanolo. Viene anche utilizzato per la produzione di biodiesel mediante reazione di transesterificazione. Il metanolo è prodotto naturalmente nel metabolismo anaerobico di molte varietà di batteri ed è comunemente presente in piccole quantità nell'ambiente. Di conseguenza, l'atmosfera contiene una piccola quantità di vapore di metanolo. Tuttavia, in pochi giorni, il metanolo atmosferico viene ossidato dalla luce solare per produrre anidride carbonica e acqua. Viene rilevato attraverso le sue righe di emissione spettrale. Il metanolo quando viene bevuto viene metabolizzato dapprima in formaldeide e poi in acido formico o in sali di formiato. Questi sono velenosi per il sistema nervoso centrale e possono causare cecità, coma e morte. A causa di queste proprietà tossiche, il metanolo è spesso usato come additivo denaturante per l'etanolo prodotto per usi industriali. Questa aggiunta di metanolo esenta l'etanolo industriale (comunemente noto come "alcool denaturato" o "spirito metilato") dalle tasse sulle accise sugli alcolici negli Stati Uniti e in altri paesi. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Dispersione tossica, con possibilità di incendio. |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a radiazioni termiche ed esposizione a sostanze tossiche |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuna |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento. astenersi dal fumare. non recarsi sul luogo dell'incidente. sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: non usare ascensori. astenersi dal fumare. chiudere le porte e le finestre che danno sull'esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati. fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento. Ci si reca nel locale più idoneo in base alle seguenti caratteristiche, evitando assolutamente gli scantinati: assenza di finestre, posizione nei locali più interni dell'abitazione, disponibilità di acqua, presenza di muri. Prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall'esterno per altoparlante. non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti ed amici. Sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione dell'allarme alla popolazione è costituito da sirena di allarme. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |
| Scenario | INCENDIO - Dispersione tossica, con possibilità di incendio. |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a radiazioni termiche ed esposizione a sostanze tossiche |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuna |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento. astenersi dal fumare. non recarsi sul luogo dell'incidente. sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: non usare ascensori. astenersi dal fumare. chiudere le porte e le finestre che danno sull'esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati. fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento. Ci si reca nel locale più idoneo in base alle seguenti caratteristiche, evitando assolutamente gli scantinati: assenza di finestre, posizione nei locali più interni dell'abitazione, disponibilità di acqua, presenza di muri. Prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall'esterno per altoparlante. non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti ed amici. Sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione dell'allarme alla popolazione è costituito da sirena di allarme. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |