Stabilimento CISAGAS SRL nel comune di Suzzara (Mantova) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | CISAGAS SRL |
| Denominazione dello stabilimento | CISAGAS SRL |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Mantova |
| Comune | Suzzara - SUZZARA |
| Indirizzo | VIA CISA 75/A LOC. CROCE DEL GALLO SUZZARA |
| CAP | 46029 |
| Telefono | 0376590102 |
| Fax | 0376520050 |
| Indirizzo PEC | cisagas@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Mantova |
| Comune | Suzzara |
| Indirizzo | VIA CISA 75/A LOC. CROCE DEL GALLO SUZZARA |
| CAP | 46029 |
| Telefono | 0376590102 |
| Fax | 0376520050 |
| Indirizzo PEC | cisagas@legalmail.it |
| Gestore | ANTONIO FERRARI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MANTOVA via Principe Amedeo 30 46100 mantova protocollo.prefmnm@pec.interno.it | Via Principe Amedeo, 30 46100 - Mantova (MN) | protocollo.prefmn@pec.interno.it |
| COMUNE | Comune di Suzzara | Ufficio Protocollo | Viale Montecchi, 7/B 46029 - Suzzara (MN) | protocollo@comune.suzzara.mn.legalmail.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MANTOVA | Viale Risorgimento,16 46100 - Mantova (MN) | com.mantova@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Istruttoria Tecnica al Rapporto di Sicurezza 2010 | Comitato Tecnico Regionale Lombardia | 0003515 | 2014-03-10 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:23/02/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Mantova/Suzzara |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Altro - Artigianale; Artigianale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Suzzara | 1850 | SE |
| Nucleo Abitato | Croce del Gallo | 140 | SO |
| Nucleo Abitato | Gonzagone | 940 | SO |
| Nucleo Abitato | Arginotto | 940 | O |
| Nucleo Abitato | Tabellano | 1050 | NE |
| Nucleo Abitato | Sailetto | 1730 | NE |
| Nucleo Abitato | Cittadella bugni | 1660 | N |
| Case Sparse | case sparse | 380 | N |
| Case Sparse | case sparse | 400 | O |
| Case Sparse | case sparse | 450 | E |
| Nucleo Abitato | Rozza | 1440 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | attività prodiuttiva/commerciale | 120 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | attività produttiva/commerciale | 1700 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | attività produttiva/commerciale | 80 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | attività produttiva/commerciale | 80 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo Sportivo Comunale Tabellano | 265 | O |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | piscine Suzzara | 1700 | S |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | piscine e palestra cloromania | 1800 | S |
| Centro Commerciale | ipercoop | 1900 | S |
| Centro Commerciale | brico | 1900 | S |
| Centro Commerciale | supermedia | 1900 | S |
| Centro Commerciale | sportland | 1900 | S |
| Centro Commerciale | eurospin | 2000 | S |
| Ufficio Pubblico | poste tabellano | 950 | NE |
| Chiesa | parrocchia di tabellano | 940 | NO |
| Chiesa | chiesa di sailetto | 1730 | N |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | strada statale della Cisa 62 | 32 | SO |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | fiume Po sponda destra | 2000 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | canale principale di irrigazione del consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga destra PO | 50 | O |
L'attività svolta all'interno del Deposito consiste nel ricevimento, stoccaggio, imbottigliamento e spedizione di GPL; non avvengono pertanto processi di trasformazione della materia entrante, ma semplicemente movimentazione della stessa.
Il processo di lavorazione consiste essenzialmente nella movimentazione e deposito in serbatoi metallici a pressione cilindrici orizzontali tumulati di gas di petrolio liquefatto, comprendente le seguenti fasi:
- rifornimento a mezzo autobotti: lo scarico da autobotti, di capacità media di 21 t avviene mediante compressori presso uno dei punti di scarico presenti (sono infatti presenti n. 2 punti di travaso, adibiti sia al carico sia allo scarico del GPL)
- stoccaggio in serbatoi: sono presenti n. 3 serbatoi tumulati di cui n. 2 della capacità di 150 m3 e n. 1 della capacità di 100 m3 per un totale di 400 m3.
- imbottigliamento, deposito temporaneo delle bombole, spedizione delle bombole: l'imbottigliamento avviene in un capannone suddiviso in tre aree; la prima zona è adibita alla cernita e all'imbottigliamento; la seconda al deposito temporaneo delle bombole piene, mentre la terza è una zona di rispetto tra le due aree operative.
Sono inoltre presenti un'area dedicata allo stoccaggio delle bombole vuote in attesa di manutenzione, un'area dedicata al deposito delle bombole piene e vuote pallettizzate.
- spedizione a mezzo autobotti del GPL sfuso: le autobotti, di capacità media di 7 t, sono caricate presso uno dei due punti di travaso presenti mediante pompe e contalitri.
Il processo di lavorazione consiste essenzialmente nella movimentazione e deposito in serbatoi metallici a pressione cilindrici orizzontali tumulati di gas di petrolio liquefatto, comprendente le seguenti fasi:
- rifornimento a mezzo autobotti: lo scarico da autobotti, di capacità media di 21 t avviene mediante compressori presso uno dei punti di scarico presenti (sono infatti presenti n. 2 punti di travaso, adibiti sia al carico sia allo scarico del GPL)
- stoccaggio in serbatoi: sono presenti n. 3 serbatoi tumulati di cui n. 2 della capacità di 150 m3 e n. 1 della capacità di 100 m3 per un totale di 400 m3.
- imbottigliamento, deposito temporaneo delle bombole, spedizione delle bombole: l'imbottigliamento avviene in un capannone suddiviso in tre aree; la prima zona è adibita alla cernita e all'imbottigliamento; la seconda al deposito temporaneo delle bombole piene, mentre la terza è una zona di rispetto tra le due aree operative.
Sono inoltre presenti un'area dedicata allo stoccaggio delle bombole vuote in attesa di manutenzione, un'area dedicata al deposito delle bombole piene e vuote pallettizzate.
- spedizione a mezzo autobotti del GPL sfuso: le autobotti, di capacità media di 7 t, sono caricate presso uno dei due punti di travaso presenti mediante pompe e contalitri.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Il GPL non è classificato come sostanza tossica; essendo allo stato puro inodore, il GPL viene odorizzato in modo che eventuali fughe siano prontamente avvertite. I vapori sono invisibili ma l'espansione del liquido produce nebbia in presenza di aria umida. I vapori hanno densità superiore all'aria e si propagano in prossimità del suolo. La classificazione secondo il Regolamento CE1272/2008 (CLP) è la seguente: * Flam. Gas 1: H220 - gas altamente infiammabile Essendo un gas liquefatto altamente infiammabile, i pericoli potenziali connessi con le attività di deposito e movimentazione di GPL sono quindi correlati con il pericolo di incendio ed esplosione conseguenti a rilasci accidentali e concomitante innesco. Inoltre, per quanto riguarda i rischi per la salute, essendo il GPL un gas liquefatto con punto di ebollizione di -42 °C, in caso di contatti accidentali si possono verificare ustioni da congelamento. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - INCENDIO |
| Effetti potenziali salute umana | IRRAGGIAMENTO |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | SE FUORI CASA - cercare riparo cercare riparo nel locale chiuso più vicino SE IN AUTO: - allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento; astenersi dal fumare; - non recarsi sul luogo dell'incidente; - sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; SE IN CASA: - non usare l'ascensore; - astenersi dal fumare; - chiudere le porte e finestre che danno sull'esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati: - fermare i sistemi di riscaldamento o di condizionamento - recarsi nel locale più idoneo secondo le seguenti caratteristiche, evitando assolutamente gli scantinati - assenze di finestre, posizione nei locali più interni all'abitazione, disponibilità di acqua, presenza di muri; - prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall'esterno per altoparlante; - non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; - sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; - attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme |
| Tipologia di allerta alla popolazione | il sistema di comunicazione dell'allarme alla popolazione è costituito da sirena d'allarme |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | PCA (Posto di Comando Avanzato): struttura tecnica operativa di supporto al Sindaco per la gestione dell'emergenza. Il P.C.A. è composto da VV.F., da AAT 118, Forze dell'ordine, Polizia Locale, A.R.P.A. ed A.T.S. Il coordinamento del P.C.A. è proprio dei VV.F. In fase di emergenza, il compito primario di AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) è il primo soccorso alle persone eventualmente coinvolte in incidenti rilevanti, nonché il loro trasporto presso le strutture ospedaliere più idonee. AREU svolge i compiti di primo soccorso attraverso la SOREU (Sale Operative Regionali Emergenza Urgenza) e AAT (Articolazioni Aziendali Territoriali) |