Stabilimento CORDEN PHARMA BERGAMO S.P.A. nel comune di Treviglio (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | CORDEN PHARMA BERGAMO S.P.A. |
| Denominazione dello stabilimento | CORDEN PHARMA BERGAMO S.P.A. |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Treviglio |
| Indirizzo | Via Bergamo, 121 |
| CAP | 24047 |
| Telefono | 0363 31401 |
| Fax | 0363 45985 |
| Indirizzo PEC | hse@farchemia.telecompost.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Treviglio |
| Indirizzo | Via Bergamo, 121 |
| CAP | 24047 |
| Telefono | 0363 31401 |
| Fax | 0363 45985 |
| Indirizzo PEC | hse@farchemia.telecompost.it |
| Gestore | LAURA COPPI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BERGAMO | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Treviglio | Ufficio Protocollo del Comune di Treviglio | Piazza Luciano Manara 1 24047 - Treviglio (BG) | comune.treviglio@legalmail.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA IPCC | Provincia di Bergamo | 11338 | 2007-10-09 |
| Sicurezza | OHSAS 18001 | Certiquality | 19085 | 2013-07-16 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:20/12/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Bergamo/Treviglio | Industriale,Agricolo,Aree verdi mitigazione ambien |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Castel Rozzone | 800 | E |
| Centro Abitato | Arcene | 1900 | N |
| Nucleo Abitato | Castel Cerreto | 1800 | O |
| Case Sparse | Cascina Battaglie | 500 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Società Mauri | 1000 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola media di Castel Rozzone | 1200 | E |
| Scuole/Asili | Scuola primaria di Castel Rozzone | 1500 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Impianto sportivo di via XXIV maggio | 950 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco giochi di via Don Bosco - Castel Rozzone | 1650 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Parco giochi di via Papa Pio XII - Castel Rozzone | 1500 | E |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Castel Rozzone | 1600 | E |
| Chiesa | Chiesa delle Battaglie | 550 | S |
| Chiesa | Parrocchia di Castel Rozzone | 1600 | E |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Acquedotto delle Battaglie | 400 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | Strada Statatale 42 del Tonale | 5 | E |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale 126 (Castel Rozzone - SS 42) | 300 | S |
| Strada Provinciale | Strada provinciale 142 | 1500 | O |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale 127 (Brignano Gera d'Adda - Castel Rozzone) | 1500 | NE |
| Strada Comunale | Strada Comunale - Via Ada Negri | 5 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Rete ferroviaria: Treviglio - Bergamo | 650 | O |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | Non presente | 0 |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Commerciale | Non presente | 0 |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Pozzi approvvigionamento idropotabile | Pozzo approvigionamento acqua potabile | 100 | SO |
| Pozzi approvvigionamento idropotabile | Pozzo approvigionamento acqua potabile | 1800 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia di Sopra | 10 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Vignola | 10 | N |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Parrocchia di Castel Rozzone | 1600 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Municipio di Castel Rozzone (ex castello dei Rozzone) | 1600 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 18 | da nord a sud |
Lo stabilimento Corden Pharma Bergamo S.p.A. di Treviglio è dedicato alla produzione bulk di principi attivi farmaceutici ed intermedi avanzati mediante sintesi chimiche condotte con modalità batch. Le produzioni avvengono a campagne e vengono condotte in impianti multipurpose. Le produzioni di sintesi vengono svolte nei due reparti dedicati (A e B) ed il prodotto ottenuto è ultimato (essiccato e confezionato) presso il reparto finissaggio. Tra le diverse tipologie di reazione condotte nei reparti produttivi: Alchilazioni,Alogenazioni,Clorometilazioni,Condensazioni,Disidratazioni,Deidrogenazioni,Esterificazioni,Friedel Crafts,Idrogenazioni,Idrolisi,Metilazioni,Nitrazioni,Ossidazioni,Riduzioni con idruri metallici,Risoluzioni ottiche. Le operazioni comunemente svolte nei reparti oltre le reazioni chimiche sono: distillazione, estrazione, dissoluzione, cristallizzazione, filtrazione, centrifugazione, essiccamento. Con riferimento ai luoghi dello stabilimento in cui sono presenti sostanze rientranti nell’Allegato 1 parti 1 e 2 del D.L.105/2015, risultano essere di interesse:Reparti di produzione A e B;Reparto di finissaggio C;Aree di stoccaggio di materiale sfuso e/o confezionato, Reparto D; Tettoia di ricevimento delle materie prime. La tecnologia di base adottata nella progettazione degli impianti dello Stabilimento in esame attinge alle conoscenze ingegneristiche consolidate del settore farmaceutico. Le apparecchiature in uso sono tra le più comunemente utilizzate in tali industrie standardizzata alle normali attività di buona ingegneria. Le materie prime principali vengono prelevate, mediante pompe o con spinta di azoto, da serbatoi fuori terra ed inviate alle unità di processo. L’erogazione avviene mediante pipeline che si sviluppano in un opportuno reticolo al fine di servire le diverse utenze. Le macchine installate in produzione sono allineate ai manifold di consegna delle materie prime mediante collegamenti flessibili. Non si escludono casi in cui le materie liquide o in polvere vengono aggiunte manualmente nei suddetti reattori tramite appositi imbuti/silos/tramogge o direttamente dai boccaporti (previa procedura di inertizzazione manuale) o da collettame mediante condizione di vuoto residuo nell’apparecchiatura di ricevimento. I prodotti finiti vengono scaricati e destinati all’impianto di essiccamento. Solo dopo esito positivo ai controlli del grado di essiccamento, i prodotti vengono trasferiti alle fasi di finissaggio e confezionamento. I reflui di processo vengono trattati nel reparto ecologia, costituito da un impianto di incenerimento e da un impianto di trattamento delle acque reflue. Presso lo stabilimento opera una équipe di tecnici, con il compito di studiare e migliorare i cicli produttivi, l’ambiente di lavoro e l’ambiente esterno.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ETIL CLOROFORMIATO | PERICOLI PER LA SALUTE - Etilcloroformiato letale per inalazione e liquido infiammabile H330 H225 |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Altra sostanza categoria H1 Fenilacetonitrile | PERICOLI PER LA SALUTE - Fenilacetonitrile liquido letale se inalato H330 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Acque madri (ad elevato tenore di solvente) | PERICOLI PER LA SALUTE - Acque madri ad alto tenore di solventi (liquido tossico per inalazione) |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ACIDO FORMICO | PERICOLI PER LA SALUTE - Acido formico 99% liquido infiammabile e tossico per inalazione H331 H226 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - DIMETIL SOLFATO | PERICOLI PER LA SALUTE - Dimetilsolfato liquido H330 letale per inalazione |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ETILE CLOROACETATO | PERICOLI PER LA SALUTE - Etilcloroacetato liquido infiammabile, tossico per inalazione e tossico acuto per ambiente acquatica H226 H331 H400 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - sostanze o altre sostanze della categoria H2 ad esempio 2-cloropiridina | PERICOLI PER LA SALUTE - Altre sostanze tossiche H2 ad esempio 2-cloropiridina liquido tossico per inalazione H331 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - 2-NITROANILINA | PERICOLI PER LA SALUTE - 2-nitroanilina oppure o-nitroanilina liquido tossico per inalazione e nocivo per organismi acquatici H331 H412 stoccato in tank container |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - METIL CLORURO | PERICOLI FISICI - Cloruro di metile gas in bombole H220 Gas altamente infiammabile |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - METILAMMINA | PERICOLI FISICI - Metilammina o monometilammina anidra stoccata isotank H220 Gas altamente infiammabile |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ACETALDEIDE | PERICOLI FISICI - Aldeide acetica liquido stoccato in isotank H224 Liquido e vapori altamente infiammabili |
| P5b LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C qualora particolari condizioni di utilizzazione, come la forte pressione o l'elevata temperatura, possano comportare il pericolo di incidenti rilevanti (cfr. nota 12) - ALTRO - Solventi di processo categoria P5b ad esempio toluene | PERICOLI FISICI - Solventi di processo nelle linee produttive Liquidi infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Solventi infiammabili P5c ad esempio toluene | PERICOLI FISICI - Solventi infiammabili nel serbatoio Jolly del parco serbatoi |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - Acetone serbatoio nel parco serbatoi H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - Etanolo serbatoio nel parco serbatoi H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - Alcol isopropilico H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CARBONIO DISOLFURO | PERICOLI FISICI - Solfuro di carbonio H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TOLUENE | PERICOLI FISICI - Toluene H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acque madri (ad elevato tenore di solvente) | PERICOLI FISICI - Acque madri ad alto tenore di solvente stocccaggio presso serbatoio ecologia TK16 Tossicità acuta per inalazione e liquido infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO ACETICO | PERICOLI FISICI - Acido acetico glaciale H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - 1-BUTANOLO | PERICOLI FISICI - Alcol n-butilico H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO FORMICO | PERICOLI FISICI - Acido formico 99,9% stoccaggio serbatoio nel parco serbatoi liquido infiammabile e tossico per inalazione H331 H226 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - N,N-DIMETILFORMAMMIDE | PERICOLI FISICI - Dimetilformamide H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETILE CLOROACETATO | PERICOLI FISICI - Etilcloroacetato H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Altre sostanze categoria P5c frase H225 ad esempio Acetone | PERICOLI FISICI - Altre sostanze H225 liquido e vapori facilmente infiammabili, ad esempio Acetone |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Altre sostanze categoria P5c con frase H226 ad esempio Xilolo | PERICOLI FISICI - Altre sostanze infiammabili H226 liquido e vapori infiammabili ad esempio Xilolo |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - Altre sostanze P6b catalizzatori ad esempio Benzoilperossido | PERICOLI FISICI - Catalizzatori H242 Rischio d'incendio per riscaldamento, ad esempio Benzoilperossido al 75% umido |
| P7 LIQUIDI E SOLIDI PIROFORICI Liquidi piroforici, categoria 1 Solidi piroforici, categoria 1 - ALTRO - Nickel Raney | PERICOLI FISICI - Nickel Raney H250 solido piroforico (pasta) |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Altre sostanze comburenti categoria P8 ad esempio Sodio Nitrito | PERICOLI FISICI - Sostanze comburenti solide H272 cat.2 e 3 ad esempio sodio nitrito |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Ammoniaca soluzione 30% | PERICOLI PER L AMBIENTE - Ammoniaca soluzione 30% H400 Tossico per gli organismi acquatici con effetti acuti H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ETILE CLOROACETATO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Etilcloroacetato H400 Tossico per gli organismi acquatici con effetti acuti |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - SODIO IPOCLORITO --SOLUZIONE, CLORO ATTIVO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Sodio Ipoclorito H400 Tossico per gli organismi acquatici con effetti acuti |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Altre sostanze categoria E1 liquide ad esempio N-eptano | PERICOLI PER L AMBIENTE - Altre sostanze E1 liquide H400 Tossico per gli organismi acquatici con effetti acuti H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata; ad esempio N-Eptano |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Altre sostanze E1 solide ad esempio Disulfiram | PERICOLI PER L AMBIENTE - Altre sostanze E1 solide H400 Tossico per gli organismi acquatici con effetti acuti H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata; ad esempio Disulfiram |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Altre sostanze categoria E2 liquide ad esempio Clorobenzene | PERICOLI PER L AMBIENTE - Altre sostanze cat.E2 liquide H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata; ad esempio Clorobenzene |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Altre sostanze categoria E2 solide ad esempio Opipramolo dicloridrato | PERICOLI PER L AMBIENTE - Altre sostanze cat. E2 solide H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata; ad esempio Opipramolo dicloridrato |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Altre sostanze categoria O1 ad esempio Vitride | ALTRI PERICOLI - Altre sostanze O1 liquide EUH014 Reagisce violentemente con acqua, ad esempio Vitride 70% |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - ACIDO FORMICO DISTILLATO 75% | PERICOLI PER LA SALUTE - Acido formico distillato 70-80% (contiene acqua e impurezze) H370: Provoca danni al tratto gastrointestinale, ai polmoni, al sistema cardiovascolare, ai reni e a livello ematico. |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - EPICLOROIDRINA | PERICOLI FISICI - H226-H301/311/331-314-317-350 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - EPICLOROIDRINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 Acute tox cat.3 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 15. Idrogeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Idrogeno stoccaggio bombole H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 16. Acido cloridrico (gas liquefatto) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Acido cloridrico (gas liquefatto) H331- Tossico se inalato |
| 20. Ossido di etilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Ossido di etilene gas tossico altamente infiammabile H220 Gas altamente infiammabile H331 Tossico se inalato |
| 21. Ossido di propilene - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Ossido di propilene liquido infiammabile e tossico H224 Liquido e vapori altamente infiammabili H331 Tossico se inalato |
| 22. Metanolo - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Metanolo liquido infiammabile e tossico H225 Liquido e vapori facilmente infiammabili. H331 Tossico se inalato. H370 Provoca danni agli organi. |
| 25. Ossigeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Ossigeno gas sotto pressione (in bombole per laboratori). H270 - Può provocare o aggravare un incendio; comburente. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 33. Le seguenti sostanze CANCEROGENE, o le miscele contenenti le seguenti sostanze cancerogene, in concentrazioni superiori al 5 % in peso: 4-Amminobifenile e/o suoi sali, benzotricloruro, benzidina e/o suoi sali, ossido di bis(clorometile), ossido di clorometile e di metile, 1,2-dibromoetano, solfato di dietile, solfato di dimetile, cloruro di dimetilcarbamoile, 1,2-dibromo-3- cloropropano, 1,2-dimetilidrazina, dimetilnitrosammina, triammideesametilfosforica, idrazina, 2-naftilammina e/o suoi sali, 4-nitrodifenile e 1,3 propansultone - ALTRO - Idrazina idrato | SOSTANZE PERICOLOSE - Idrazina idrato tossico cancerogeno e pericoloso per ambiente acquatico H330 Letale se inalato H400 Tossico per gli organismi acquatici con effetti acuti H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata; |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Gasolio | SOSTANZE PERICOLOSE - Gasolio < 90% liquido infiammabile e tossico per organismi acquatici H226 Liquido e vapori infiammabili H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 35. Ammoniaca anidra - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Ammoniaca anidra: gas infiammabile sottopressione, molto tossico per organismi acquatici H221 H280 H400 |
| 48. 1-Bromo-3-cloropropano (cfr. nota 21) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - 1bromo 3 cloropropano tossico per inalazione H331 |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - TOP 3 Rilascio di sostanza infiammabile (Toluolo)/tossica (Metanolo) in area di impianto (tratto da RdS ed. 2011) |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti associabili ad irraggiamento possono variare da danni di maggiore rilievo fino a scottature di 2° grado per un livello di irraggiamento pari a 2 kW/mq. Non si escludono nell’immediato, inoltre, disagi fisici che potrebbero accompagnare il fenomeno anzidetto e potrebbero essere avvertiti con sintomi quali irritazioni e/o lacrimazioni. |
| Effetti potenzili ambiente | Non si evincono impatti ambientali associati all’evento incidentale in esame. Le eventuali acque di spegnimento e il materiale di assorbimento sono confinati all’interno dello stabilimento. |
| Comportamenti da seguire | In generale è consigliato il rifugio al chiuso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di un evento incidentale internamente allo stabilimento il segnale di emergenza viene dato da un suono bitonale che si attiva dagli appositi pulsanti dislocati nei diversi comparti dell’azienda. Viene attivato il Piano di Emergenza Interno (PEI). Se ricorre la necessità si allertano i soccorsi esterni (VVF, 118, etc.) secondo i protocolli di comunicazione individuati nel PEI. La gestione della popolazione è demandata alle autorità esterne di competenza. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Definita una logistica per l’emergenza, come aree di attesa (scuola “Mozzi” di Via Vespucci; scuola “C. Battisti” di V.le Piave – Treviglio) e aree di ricovero (Istituto Tec. Agrario Statale “Cantoni”; scuola “Mozzi” di Via Vespucci; scuola “C. Battisti” di V.le Piave – Treviglio). (dati tratti da PEE ed. 2010) |
| Scenario | RILASCIO - TOP2.1 Rilascio di acido cloridrico per rottura parziale linea. (tratto da RdS ed. 2011) |
| Effetti potenziali salute umana | L’esposizione a vapori di acido cloridrico può provocare sintomi come: Sensazione di bruciore. Tosse. Difficoltà respiratoria. Respiro affannoso. Mal di gola. I sintomi possono presentarsi in ritardo. |
| Effetti potenzili ambiente | --- |
| Comportamenti da seguire | In generale è consigliato il rifugio al chiuso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di un evento incidentale internamente allo stabilimento il segnale di emergenza viene dato da un suono bitonale che si attiva dagli appositi pulsanti dislocati nei diversi comparti dell’azienda. Viene attivato il Piano di Emergenza Interno (PEI). Se ricorre la necessità si allertano i soccorsi esterni (VVF, 118, etc.) secondo i protocolli di comunicazione individuati nel PEI. La gestione della popolazione è demandata alle autorità esterne di competenza. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Definita una logistica per l’emergenza, come aree di attesa (scuola “Mozzi” di Via Vespucci; scuola “C. Battisti” di V.le Piave – Treviglio) e aree di ricovero (Istituto Tec. Agrario Statale “Cantoni”; scuola “Mozzi” di Via Vespucci; scuola “C. Battisti” di V.le Piave – Treviglio). (dati tratti da PEE ed. 2010) |
| Scenario | RILASCIO - TOP 1.2 Rilascio di ossido di etilene in fase di erogazione in impianto. (tratto RdS ed. 2011) |
| Effetti potenziali salute umana | L’esposizione a vapori di ossido di etile può provocare sintomi come: Tosse. Sonnolenza. Mal di testa. Nausea. Mal di gola. Vomito. Debolezza. |
| Effetti potenzili ambiente | --- |
| Comportamenti da seguire | In generale è consigliato il rifugio al chiuso. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Al verificarsi di un evento incidentale internamente allo stabilimento il segnale di emergenza viene dato da un suono bitonale che si attiva dagli appositi pulsanti dislocati nei diversi comparti dell’azienda. Viene attivato il Piano di Emergenza Interno (PEI). Se ricorre la necessità si allertano i soccorsi esterni (VVF, 118, etc.) secondo i protocolli di comunicazione individuati nel PEI. La gestione della popolazione è demandata alle autorità esterne di competenza. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Definita una logistica per l’emergenza, come aree di attesa (scuola “Mozzi” di Via Vespucci; scuola “C. Battisti” di V.le Piave – Treviglio) e aree di ricovero (Istituto Tec. Agrario Statale “Cantoni”; scuola “Mozzi” di Via Vespucci; scuola “C. Battisti” di V.le Piave – Treviglio). (dati tratti da PEE ed. 2010) |