Stabilimento Marcegaglia Specialties spa nel comune di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Marcegaglia Gazoldo Inox SpA |
| Denominazione dello stabilimento | Marcegaglia Gazoldo Inox SpA stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Mantova |
| Comune | Gazoldo degli Ippoliti |
| Indirizzo | Via Bresciani, 16 |
| CAP | 46040 |
| Telefono | 03766851 |
| Fax | 0376685600 |
| Indirizzo PEC | spp.gazoldo@pec.marcegaglia.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Mantova |
| Comune | Gazoldo degli Ippoliti |
| Indirizzo | Via Bresciani, 16 |
| CAP | 46040 |
| Telefono | 03766851 |
| Fax | 0376685600 |
| Indirizzo PEC | spp.gazoldo@pec.marcegaglia.com |
| Gestore | Cristiano Nevi |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente e clima - Valutazione e Autorizzazioni Ambientali | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it andrea_delle_monache@regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA - CTR | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MANTOVA | Via Principe Amedeo, 30 46100 - Mantova (MN) | protocollo.prefmn@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MANTOVA | Viale Risorgimento,16 46100 - Mantova (MN) | com.prev.mantova@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini, 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| COMUNE | Comune di Ceresara | Area PROTOCOLLO URP | Piazza Castello, 25 46040 - Ceresara (MN) | ceresara.mn@legalmail.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Provincia di Mantova | Decreto n. 2141 (agg PD/651 del 07/06/2019) | 2010-08-25 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da MinisteroData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:24/10/2017
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:17/01/2018
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:15/04/2019
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Mantova/Ceresara | |
| LOMBARDIA/Mantova/Gazoldo degli Ippoliti | |
| LOMBARDIA/Mantova/Rodigo |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Zona residenziale Gazoldo degli Ippoliti | 40 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Italia Alimentari SpA | 250 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | RE.LE.VI. SpA | 1200 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola materna | 250 | SO |
| Ufficio Pubblico | Municipio | 400 | SO |
| Scuole/Asili | Scuola elementare | 400 | SO |
| Chiesa | Chiesa | 500 | SO |
| Altro - Mercato | Mercato settimanale | 500 | SO |
| Altro - Cimitero | Cimitero | 700 | SE |
| Scuole/Asili | Scuola media Agraria | 800 | SO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo sportivo | 1000 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | S.P. n. 10 Mantova-Cremona | 8000 | SE |
| Strada Provinciale | SP n. 17 - Postumia | 600 | S |
| Strada Provinciale | SP n. 1 - Mantova-Asola | 400 | O |
| Autostrada | A21 - Torino-Piacenza-Brescia | 40000 | SO |
| Autostrada | A22 - Modena-Brennero | 20000 | E |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazione Ferroviaria | Castellucchio (linea Mantova-Cremona) | 8000 | SE |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | Catullo - Villafranca di Verona | 40000 | NE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Osone | 1000 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Seriola Piubega | 0 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 6 | NNW-SSE |
| Acquifero profondo | 50 | NNW-SSE |
All interno dello stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti della Marcegaglia Gazoldo Inox SpA vi e la presenza di sostanze pericolose tra quelle riportate nell allegato I del D.Lgs. 105 15. In relazione alla realta produttiva considerata, la sostanza chiave in questione risulta essere l acido fluoridrico HF, utilizzato in soluzione binaria con l acqua ossigenata nel processo di decapaggio dei nastri di acciaio inossidabile. Dopo la realizzazione dell ampliamento del corpo di fabbrica dello stabilimento che ha portato all installazione della linea di decapaggio LINX2 in affiancamento alla linea preesistente LINX1, la produzione viene gestita mantenendo del tutto separate le lavorazioni effettuate sulle 2 linee: la 1 risulta destinata esclusivamente alla produzione di acciaio austenitico con impiego, nella fase di decapaggio chimico, di una soluzione contenente HF in percentuali che si aggirano intorno al 3,5, mentre la 2 e impiegata esclusivamente alla produzione di acciaio ferritico con impiego, nella fase di decapaggio chimico, di una soluzione contenente HF in percentuali che si aggirano intorno allo 0,5.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'acido fluoridrico (fluoruro di idrogeno) è un acido minerale relativamente debole. Il suo numero CAS è 7664-39-3. L'acido fluoridrico (nome IUPAC: fluoruro di idrogeno) è un acido minerale relativamente debole. La sua formula chimica è HF. Il suo numero CAS è 7664-39-3. In concentrazione al 40% è classificato H300-310-314-330 e pertanto compreso nella categoria H1 di cui al DLgs 105/15. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'acido fluoridrico (nome IUPAC: fluoruro di idrogeno) è un acido minerale relativamente debole. La sua formula chimica è HF. Il suo numero CAS è 7664-39-3. In concentrazione al 3,5 % è classificato H301-310-332-314 e pertanto compreso nella categoria H2 di cui al DLgs. 105/15 |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - MAPP | PERICOLI FISICI - Il prodotto MAPP è una miscela di propano e butano utilizzata per il taglio a pantografo. E' classificato H220-280 e pertanto compreso nella categoria P2 di cui al DLgs 105/15 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - SODIO IPOCLORITO --SOLUZIONE, CLORO ATTIVO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il prodotto è utilizzato per il trattamento delle acque primarie (deferrizzazione e demineralizzazione). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - L'etanolo (o alcol etilico) è un alcol a catena alchilica lineare, la cui formula di struttura condensata è CH3CH2OH. E' utilizzato per operazioni di manutenzione delle apaprecchiature. E' classificato H225 e pertanto compreso nella categoria P5c di cui al DLgs 105/15 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DETERGENTE DTM 2F | PERICOLI PER LA SALUTE - Il detergente DTM 2F per operazioni di manutenzione alle membrane degli impianti di osmosi (utilities). E' classificato H310-301-331-314-318 e pertanto compreso nella categoria H2 di cui al DLgs 105/15 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CER 060502* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto pericoloso classificato con CER 060502* deriva dall'impianto di trattamento reflui dello stabilimento. In base all'analisi di classificazione effettuata, sono attribuite le classi di pericolo HP 5-7-10-11-13-14. Con riferimento alla classe HP14 è stata assegnata l'indicazione di pericolo H410. Il rifiuto risulta pertanto compreso nella categoria E1 di cui al DLgs 105/15 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CER 130205* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto pericoloso classificato con CER 130205* (scarti di olio) deriva dalla manutenzione delle linee produttive. In base all'analisi di classificazione effettuata, sono attribuite le classi di pericolo HP 4-5-14. Con riferimento alla classe HP14 è stata assegnata l'indicazione di pericolo H411. Il rifiuto risulta pertanto compreso nella categoria E2 di cui al DLgs 105/15 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CER 130506* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto pericoloso classificato con CER 130506* (emulsioni per macchinari) deriva dalla operazioni di manutenzione delle linee produttive. In base all'analisi di classificazione effettuata, sono attribuite le classi di pericolo HP 4-5-14. Con riferimento alla classe HP14 è stata assegnata l'indicazione di pericolo H411. Il rifiuto risulta pertanto compreso nella categoria E2 di cui al DLgs 105/15 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CER 150202* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto pericoloso classificato con CER 150202* (stracci sporchi) deriva da operazioni di manutenzione e pulizia. In base all'analisi di classificazione effettuata, sono attribuite le classi di pericolo HP 5-7-14. Con riferimento alla classe HP14 è stata assegnata l'indicazione di pericolo H411. Il rifiuto risulta pertanto compreso nella categoria E2 di cui al DLgs 105/15 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 19. Acetilene - ACETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - L'acetilene (nome IUPAC: etino) appartiene alla categoria degli alchini, idrocarburi con un triplo legame carbonio-carbonio. Il numero CAS è 74-86-2. E' stoccato in bombole e utilizzato per il taglio a pantografo (miscel ossi-acetilenica). E' classificato H220-230-280 e compreso nelle sostanze specificate di cui all'all. I parte 2 del DLgs 105/15 |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - L'Ossigeno è stoccato in bombole ed utilizzato per il taglio a pantografo (miscela ossi-acetilenica). Il numero CAS è 7782-44-7. E' classificato H270-280 e compreso nell'all. 1 parte 2 del DLgs 105/15 |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gasolio per autotrazione contenuto in n. 1 serbatoio fuori terra da 9 mc dotato di bacino di contenimento e coperto da tettoia. L'area di travaso risulta pavimentata e provvista di pozzetto per la raccolta di eventuali sversamenti accidentali mediante rete collegata al depuratore aziendale. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | Scenario non selezionato - Aumento delle concentrazioni di inquinanti emessi da camino con formazione di una nube di vapori di HF con una densità di concentrazione variabile nell’intervallo 3 ppm ≤ R < 30 ppm Tale nube può oltrepassare, con concentrazioni via via decrescenti, il confine di stabilimento in direzione della campagna, per una distanza massima di - 100 m (con classe di stabilità D5) - 268 m (con classe di stabilità F2) oltre la quale la concentrazione di inquinante scende al di sotto della soglia minima di 3 ppm. |
| Effetti potenziali salute umana | All’interno della fascia adiacente il confine di stabilimento, dove le concentrazioni possono ancora raggiungere valori prossimi alle 30 ppm, si potrebbero avere come effetti più gravi l’irritazione delle mucose oculari e respiratorie, iperemia congiuntivale, lacrimazione, tosse, dispnea con possibile evoluzione in ustioni chimiche cutanee, oculari e respiratorie all’aumentare delle ore di esposizione con manifestazione, nei casi più acuti, di edema polmonare lesionale. Tuttavia, man mano ci si allontana dal perimetro dello stabilimento, al diminuire delle concentrazioni verso la soglia delle 3 ppm, gli effetti di cui sopra si attenuano progressivamente fino ad annullarsi definitivamente, anche per esposizioni prolungate nel tempo, per concentrazioni che si avvicinano al TLV. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto particolare legato alle concentrazioni di HF che si possono accumulare nell’aria. |
| Comportamenti da seguire | Il personale addetto alle emergenze di Stabilimento è adeguatamente formato rispetto ai comportamenti da tenere in caso di emergenza. L’azienda non ritiene necessario segnalare norme comportamentali di sicurezza per la popolazione esterna. Qualora si verificasse un’imponderabile situazione di emergenza tale da provocare effetti pericolosi al di fuori del perimetro dello stabilimento, la popolazione dovrà seguire le istruzioni ricevute dalla Autorità preposta alla gestione dell’emergenza. Nelle aree di attenzione la popolazione dovrà essere invitata dalle Autorità competenti a rimanere in casa, evitare di usare automezzi, astenersi dall’avvicinarsi a curiosare nei pressi dello stabilimento, evitare di usare il telefono se non per comunicazioni straordinarie. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La comunicazione all’interno dello stabilimento è garantita oltre che dalla rete telefonica interna, anche da radiotrasmittenti di cui sono dotati i capireparto, i capiturno e le persone che svolgono attività direttive o di controllo. Grazie a questo sistema è possibile avere un collegamento diretto e continuo con la portineria ed il centralino dello stabilimento. Dai telefoni interni, compresi quelli situati presso il box del capoturno e del caporeparto, è possibile collegarsi direttamente con l’esterno dello stabilimento (es. VVF, ospedali, ecc.). La comunicazione rivolta alla popolazione compete alle autorità preposte, che, sulla base delle informazioni contenute nella presente scheda informativa ed in base alle indicazioni provenienti dall’azienda provvederanno, nel corso di un’eventuale emergenza, ad informare la popolazione mediante: • emittenti radio/TV; • altoparlanti fissi o montati su automezzi; • comunicazioni telefoniche; • squadre di soccorso con compiti informativi; • altri mezzi. Dovranno essere fornite indicazioni per permettere di riconoscere senza ambiguità i messaggi di emergenza e la loro provenienza (formule di comunicazione predeterminate rese note preventivamente). Risulta fondamentale anche la definizione precisa e puntuale della sequenza possibile dei vari allarmi e comunicazioni, in maniera tale da consentire alla popolazione di seguire in modo non ambiguo lo sviluppo delle fasi di emergenza e di prepararsi in tempo ai comportamenti da attuare preventivamente. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I presidi di pronto soccorso da utilizzare in caso di incidente possono essere sia interni sia esterni allo stabilimento. Per quanto concerne i presidi interni allo stabilimento, in prossimità delle vasche di decapaggio, dei serbatoi in campo e di stoccaggio sono dislocati docce e lavaocchi di emergenza, opportunamente segnalati. L’efficienza di tali dispositivi viene controllata con frequenza quotidiana. Nell’ufficio del caporeparto, che si trova in prossimità della linea, è presente la cassetta di pronto soccorso contenente i presidi sanitari previsti dal DPR 303/03. Lo stabilimento è anche dotato di un’infermeria nella quale sono disponibili soluzioni sterili di gluconato di calcio da iniettare in caso di penetrazione sottocutanea di acido fluoridrico. Presso lo stabilimento è altresì disponibile un’autoambulanza per i casi più gravi ed è sempre presente almeno un autista abilitato alla conduzione della stessa. I presidi esterni competono alle autorità preposte, le quali ne indicheranno con precisione l’ubicazione, le attrezzature disponibili, il responsabile per l’attivazione, il personale addestrato all’intervento, la natura dei soccorsi che possono essere prestati con le risorse disponibili e la natura dei soccorsi che debbono essere richiesti a risorse esterne, la modalità e la frequenza delle attività formative del personale addetto. |
| Scenario | Scenario non selezionato - Sversamento soluzioni acide in bacino di contenimento con evaporazione dell’acido e formazione di nube di vapori di HF con una densità di concentrazione variabile nell’intervallo 3 ppm ≤ R < 30 ppm Tale nube può oltrepassare, con concentrazioni via via decrescenti, il confine di stabilimento in direzione della campagna, per una distanza massima di - 20 m (con classe di stabilità D5) - 300 m (con classe di stabilità F2) oltre la quale la concentrazione di inquinante scende al di sotto della soglia minima di 3 ppm. |
| Effetti potenziali salute umana | All’interno della fascia adiacente il confine di stabilimento, dove le concentrazioni possono ancora raggiungere valori prossimi alle 30 ppm, si potrebbero avere come effetti più gravi l’irritazione delle mucose oculari e respiratorie, iperemia congiuntivale, lacrimazione, tosse, dispnea con possibile evoluzione in ustioni chimiche cutanee, oculari e respiratorie all’aumentare delle ore di esposizione con manifestazione, nei casi più acuti, di edema polmonare lesionale. Tuttavia, man mano ci si allontana dal perimetro dello stabilimento, al diminuire delle concentrazioni verso la soglia delle 3 ppm, gli effetti di cui sopra si attenuano progressivamente fino ad annullarsi definitivamente, anche per esposizioni prolungate nel tempo, per concentrazioni che si avvicinano al TLV. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto particolare legato alle concentrazioni di HF che si possono accumulare nell’aria. |
| Comportamenti da seguire | Si rimanda a quanto già indicato per lo scenario precedente. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Si rimanda a quanto già indicato per lo scenario precedente. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Si rimanda a quanto già indicato per lo scenario precedente. |