Stabilimento Marcegaglia Specialties spa nel comune di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Marcegaglia Gazoldo Inox SpA |
| Denominazione dello stabilimento | Marcegaglia Gazoldo Inox SpA stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Mantova |
| Comune | Gazoldo degli Ippoliti |
| Indirizzo | Via Bresciani, 16 |
| CAP | 46040 |
| Telefono | 03766851 |
| Fax | 0376685600 |
| Indirizzo PEC | spp.gazoldo@pec.marcegaglia.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Mantova |
| Comune | Gazoldo degli Ippoliti |
| Indirizzo | Via Bresciani, 16 |
| CAP | 46040 |
| Telefono | 03766851 |
| Fax | 0376685600 |
| Indirizzo PEC | spp.gazoldo@pec.marcegaglia.com |
| Gestore | Cristiano Nevi |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente e clima - Valutazione e Autorizzazioni Ambientali | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it andrea_delle_monache@regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA - CTR | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MANTOVA | Via Principe Amedeo, 30 46100 - Mantova (MN) | protocollo.prefmn@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MANTOVA | Viale Risorgimento,16 46100 - Mantova (MN) | com.prev.mantova@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini, 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| COMUNE | Comune di Gazoldo Degli Ippoliti | COMUNE DI GAZOLDO DEGLI IPPOLITI | VIA GUGLIELMO MARCONI N.126 46040 - Gazoldo degli Ippoliti (MN) | comune.gazoldoippoliti@pec.regione.lombardia.it |
| COMUNE | Comune di Rodigo | AREA AMMINISTRATIVA - AFFARI GENERALI - PROTOCOLLO | Piazza I. Nievo n.3 46040 - Rodigo (MN) | comune.rodigo@pec.regione.lombardia.it |
| COMUNE | Comune di Ceresara | Area PROTOCOLLO URP | Piazza Castello, 25 46040 - Ceresara (MN) | ceresara.mn@legalmail.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Provincia di Mantova | Atto Dirigenziale PD/554 del 13/05/2021 | 2021-11-29 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da MinisteroData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:24/10/2017
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:17/01/2018
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/04/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Mantova/Gazoldo degli Ippoliti |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Zona residenziale Gazoldo degli Ippoliti | 40 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Italia Alimentari SpA | 250 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | RE.LE.VI. SpA | 1200 | E |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola materna | 250 | SO |
| Ufficio Pubblico | Municipio | 400 | SO |
| Scuole/Asili | Scuola elementare | 400 | SO |
| Chiesa | Chiesa | 500 | SO |
| Altro - Mercato | Mercato settimanale | 500 | SO |
| Altro - Cimitero | Cimitero | 700 | SE |
| Scuole/Asili | Scuola media Agraria | 800 | SO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Campo sportivo | 1000 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | S.P. n. 10 Mantova-Cremona | 8000 | SE |
| Strada Provinciale | SP n. 17 - Postumia | 600 | S |
| Strada Provinciale | SP n. 1 - Mantova-Asola | 400 | O |
| Autostrada | A21 - Torino-Piacenza-Brescia | 40000 | SO |
| Autostrada | A22 - Modena-Brennero | 20000 | E |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Stazione Ferroviaria | Castellucchio (linea Mantova-Cremona) | 8000 | SE |
Aeroporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aeroporto Civile | Catullo - Villafranca di Verona | 40000 | NE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Osone | 1000 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canale Seriola Piubega | 0 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 6 | NNW-SSE |
| Acquifero profondo | 50 | NNW-SSE |
Presso lo stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti della Marcegaglia Gazoldo Inox SpA vi e la presenza di sostanze pericolose tra quelle riportate nell allegato I del D.Lgs. 105 2015. In relazione alla realta produttiva considerata, la sostanza chiave in questione risulta essere l acido fluoridrico HF , utilizzato in soluzione binaria con l acqua ossigenata nel processo di decapaggio dei nastri di acciaio inossidabile e stoccato in soluzione al 40 in un serbatoio di capacita pari a 13 mc. Tale attivita e svolta nelle due linee LINX1 e LINX2. Allo stato attuale la Linea 1 LINX1 trasforma ricottura decapaggio passivazione acciai inossidabili con impiego, nella fase di decapaggio chimico, di una soluzione contenente HF in percentuali che possono arrivare fino al 5 ; per la presenza di una sezione di decapaggio meccanico pallinatrice ed una sezione di decapaggio elettrolitico maggiormente strutturata, la linea 2 inox LINX2 trasforma varie tipologie di acciaio inossidabile con utilizzo, nella fase di decapaggio chimico, di una soluzione contenente HF in percentuali che si aggirano intorno allo 0,5 . La modifica oggetto del presente aggiornamento prevede anche sulla LINX2 l utilizzo di una soluzione contenente HF fino al 5 analogamente a quanto gia previsto per la LINX1 e la sostituzione del serbatoio di stoccaggio con un nuovo serbatoio da 35 mc. Tale progetto richiede una riclassificazione dello stabilimento con presentazione del Rapporto definitivo di Sicurezza, a seguito dell ottenimento del Nulla Osta di Fattibilita su esame del Rapporto Preliminare di Sicurezza.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'acido fluoridrico (fluoruro di idrogeno) è un acido minerale relativamente debole. Il suo numero CAS è 7664-39-3. L'acido fluoridrico (nome IUPAC: fluoruro di idrogeno) è un acido minerale relativamente debole. La sua formula chimica è HF. Il suo numero CAS è 7664-39-3. In concentrazione al 40% è classificato H300-310-314-330 e pertanto compreso nella categoria H1 di cui al DLgs 105/15. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FLUORURO DI IDROGENO | PERICOLI PER LA SALUTE - L'acido fluoridrico (nome IUPAC: fluoruro di idrogeno) è un acido minerale relativamente debole. La sua formula chimica è HF. Il suo numero CAS è 7664-39-3. In concentrazione al 5 % è classificato H301-310-331-314 e pertanto compreso nella categoria H2 di cui al DLgs. 105/15 |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - MAPP | PERICOLI FISICI - Il prodotto MAPP è una miscela di propano e butano utilizzata per il taglio a pantografo. E' classificato H220-280 e pertanto compreso nella categoria P2 di cui al DLgs 105/15 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - SODIO IPOCLORITO --SOLUZIONE, CLORO ATTIVO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il prodotto è utilizzato per il trattamento delle acque primarie (deferrizzazione e demineralizzazione). |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ETANOLO --ANIDRO-- | PERICOLI FISICI - L'etanolo (o alcol etilico) è un alcol a catena alchilica lineare, la cui formula di struttura condensata è CH3CH2OH. E' utilizzato per operazioni di manutenzione delle apparecchiature. E' classificato H225 e pertanto compreso nella categoria P5c di cui al DLgs 105/15 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CER 060502* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto pericoloso classificato con CER 060502* deriva dall'impianto di trattamento reflui dello stabilimento. In base all'analisi di classificazione effettuata, sono attribuite le classi di pericolo HP5-7-10-11-14. Con riferimento alla classe HP14 è stata assegnata l'indicazione di pericolo H410. Il rifiuto risulta pertanto compreso nella categoria E1 di cui al DLgs 105/15 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CER 130205* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto pericoloso classificato con CER 130205* (scarti di olio) deriva da attività di manutenzione. In base all'analisi di classificazione effettuata, sono attribuite le classi di pericolo HP 4-5-14. Con riferimento alla classe HP14 è stata assegnata l'indicazione di pericolo H411. Il rifiuto risulta pertanto compreso nella categoria E2 di cui al DLgs 105/15 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CER 130506* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto pericoloso classificato con CER 130506* (emulsioni per macchinari) deriva da operazioni di manutenzione. In base all'analisi di classificazione effettuata, sono attribuite le classi di pericolo HP 4-5-14. Con riferimento alla classe HP14 è stata assegnata l'indicazione di pericolo H411. Il rifiuto risulta pertanto compreso nella categoria E2 di cui al DLgs 105/15 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CER 150202* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto pericoloso classificato con CER 150202* (stracci sporchi) deriva da operazioni di manutenzione e pulizia. In base all'analisi di classificazione effettuata, sono attribuite le classi di pericolo HP 5-14. Con riferimento alla classe HP14 è stata assegnata l'indicazione di pericolo H411. Il rifiuto risulta pertanto compreso nella categoria E2 di cui al DLgs 105/15 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BIOSLIME 200 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Miscela di agenti chimici sanitizzanti in soluzione acquosa basica utilizzata come disperdente in circuiti di raffreddamento. E' classificata H314-H318-H400-H410 e pertanto compresa nella categoria E1 di cui al DLgs 105/2015 |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - BIOSAN BAC SPRAY | PERICOLI FISICI - Prodotto utilizzato per manutenzione come detergente sanificante. E' classificato H222-H229 e pertanto compreso nella categoria P3a del DLgs 105/2015 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ANTISAPRIL DISNFETTANTE DETERGENTE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto detergente per pulizia superfici |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PROCIDE 158 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto disinfettante. E' classificato H400-H410 e pertanto ricade nella categoria E1 di cui al DLgs 105/2015 |
| P3b AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, non contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 n liquidi infiammabili di categoria 1 (cfr. nota 11.2) - ALTRO - ZEP 45 AERO NEW | PERICOLI FISICI - Lubrificante per attività di manutenzione. E' classificato H222 e pertanto ricade nella categoria P3b di cui al DLgs 105/2015 |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - GREASE AL SPRAY | PERICOLI FISICI - Antigrippante utilizzato per manutenzione. E' classificato H222-H229 e pertanto ricade nella categoria P3a di cui al DLgs 105/2015 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - GREASE AL SPRAY | PERICOLI PER L AMBIENTE - Antigrippante utilizzato per manutenzione. E' classificato H222-H229 e pertanto ricade nella categoria P3a di cui al DLgs 105/2015 |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - GREASE CU | PERICOLI FISICI - Grasso protettivo utilizzato per operazioni di manutenzione. E' classificato H400-H410 e pertanto ricade nella categoria E1 di cui al DLgs 105/2015 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - GREASE CU | PERICOLI PER L AMBIENTE - Grasso protettivo utilizzato per operazioni di manutenzione. E' classificato H400-H410 e pertanto ricade nella categoria E1 di cui al DLgs 105/2015 |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - LUBEFIL | PERICOLI FISICI - Lubrificante per manutenzioni. E' classificato H222-H229 e pertanto ricade nella categoria P3a di cui al DLgs 105/2015 |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - SBLOCSIL | PERICOLI FISICI - Sbloccante per manutenzione. E' classificato H222 e pertanto ricade nella categoria P3a di cui al DLgs 105/2015 |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - ROCUT | PERICOLI FISICI - Olio da taglio classificato H222 e pertanto compreso nella categoria P3a di cui al DLgs 105/2015 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - LOCTITE 7063 | PERICOLI FISICI - Prodotto pulitore a base solvente. E' classificato H411 e pertanto compreso nella categoria E2 di cui al DLgs 105/2015 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - LOCTITE 7063 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto pulitore a base solvente. E' classificato H411 e pertanto compreso nella categoria E2 di cui al DLgs 105/2015 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DILUENTE NITRO ANTINEBBIA | PERICOLI FISICI - Prodotto diluente classificato H225 e pertanto compreso nella categoria P5c di cui al DLgs 105/2015 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - INCHIOSTRI | PERICOLI FISICI - Inchiostri per marcatura materiali. E' classificato H225 e pertanto compreso nella categoria P5c di cui al DLgs 105/2015 |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - PU B2 MEGA MAX | PERICOLI FISICI - Sigillante per manutenzioni. E' classificato H222 e ricade pertanto nella categoria P3a di cui al DLgs 105/2015 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SMALTI | PERICOLI FISICI - Smalti in bombolette spray per marcatura o identificazione pezzi o contenitori. Sono classificati H225 e pertanto ricadono nella categoria P5c di cui al DLgs 105/2015 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - VERNICI | PERICOLI FISICI - Vernici utilizzate per ritocchi a scopo manutentivo. Sono classificate H226 e pertanto ricadono nella categoria P5c di cui al DLgs 105/2015 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CER 100207* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto deriva da operazioni di manutenzione. In base ad analisi di classificazione effettuata risulta HP5-7-14. La classe di pericolo HP14 è associata alla H410 e pertanto il rifiuto ricade nella categoria E1 di cui al DLgs 105/2015 |
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - CER 080111* | PERICOLI PER LA SALUTE - Vernici di scarto utilizzate a scopi manutentivi (ritocchi strutture, protezioni, ecc..). Da analisi di classificazione effettuata risulta HP3-4-5-7-10-11. La categoria di pericolo HP5 è associata alla indicazione di pericolo H370, mentre la classe di pericolo HP3 è associata all'indicazione di pericolo H226. Il rifiuto rientra pertanto nelle categorie H3 e P5c di cui al DLgs 105/2015 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - CER 080111* | PERICOLI FISICI - Vernici di scarto utilizzate a scopi manutentivi (ritocchi strutture, protezioni, ecc..). Da analisi di classificazione effettuata risulta HP3-4-5-7-10-11. La categoria di pericolo HP5 è associata alla indicazione di pericolo H370, mentre la classe di pericolo HP3 è associata all'indicazione di pericolo H226. Il rifiuto rientra pertanto nelle categorie H3 e P5c di cui al DLgs 105/2015 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CER 100213* | PERICOLI PER L AMBIENTE - Il rifiuto deriva dalla pulizia degli impianti di trattamento termico e raffreddamento degli acciai inossidabili. Dall'analisi di classificazione effettuata risulta HP5-7-11-14. La caratteristica HP14 è correlata all'indicazione di pericolo H410 e pertanto il rifiuto ricade nella categoria E1 di cui al DLgs 105/2015 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 19. Acetilene - ACETILENE | SOSTANZE PERICOLOSE - L'acetilene (nome IUPAC: etino) appartiene alla categoria degli alchini, idrocarburi con un triplo legame carbonio-carbonio. Il numero CAS è 74-86-2. E' stoccato in bombole e utilizzato per il taglio a pantografo (miscela ossi-acetilenica). E' classificato H220-230-280 e compreso nelle sostanze specificate di cui all'all. I parte 2 del DLgs 105/15 |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - L'Ossigeno è stoccato in bombole ed utilizzato per il taglio a pantografo (miscela ossi-acetilenica). Il numero CAS è 7782-44-7. E' classificato H270-280 e compreso nell'all. 1 parte 2 del DLgs 105/15 |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gasolio per autotrazione contenuto in n. 1 serbatoio fuori terra da 9 mc dotato di bacino di contenimento e coperto da tettoia. L'area di travaso risulta pavimentata e provvista di pozzetto per la raccolta di eventuali sversamenti accidentali mediante rete collegata al depuratore aziendale. Sono inoltre conteggiati i serbatoi a servizio dei gruppi elettrogeni per un totale di 1,56 mc e delle motopompe antincendio per un totale di 0,84 mc. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Aumento delle concentrazioni di inquinanti emessi da camino con formazione di una nube di vapori di HF con una densità di concentrazione variabile nell’intervallo 3 ppm ≤ R < 30 ppm Tale nube può oltrepassare, con concentrazioni via via decrescenti, il confine di stabilimento in direzione della campagna, per una distanza massima di - 96 m (con classe di stabilità D5) - 257 m (con classe di stabilità F2) oltre la quale la concentrazione di inquinante scende al di sotto della soglia minima di 3 ppm. |
| Effetti potenziali salute umana | All’interno della fascia adiacente il confine di stabilimento, dove le concentrazioni possono ancora raggiungere valori prossimi a 30 ppm, si potrebbero avere come effetti più gravi l’irritazione delle mucose oculari e respiratorie, iperemia congiuntivale, lacrimazione, tosse, dispnea con possibile evoluzione in ustioni chimiche cutanee, oculari e respiratorie all’aumentare delle ore di esposizione con manifestazione, nei casi più acuti, di edema polmonare lesionale. Tuttavia, man mano ci si allontana dal perimetro dello stabilimento, al diminuire delle concentrazioni verso la soglia delle 3 ppm, gli effetti di cui sopra si attenuano progressivamente fino ad annullarsi definitivamente, anche per esposizioni prolungate nel tempo, per concentrazioni che si avvicinano al TLV. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto particolare legato alle concentrazioni di HF che si possono accumulare nell’aria. |
| Comportamenti da seguire | Il personale addetto alle emergenze di Stabilimento è adeguatamente formato rispetto ai comportamenti da tenere in caso di emergenza. L’azienda non ritiene necessario segnalare norme comportamentali di sicurezza per la popolazione esterna. Qualora si verificasse un’imponderabile situazione di emergenza tale da provocare effetti pericolosi al di fuori del perimetro dello stabilimento, la popolazione dovrà seguire le istruzioni ricevute dalla Autorità preposta alla gestione dell’emergenza. Nelle aree di attenzione la popolazione dovrà essere invitata dalle Autorità competenti a rimanere in casa, evitare di usare automezzi, astenersi dall’avvicinarsi a curiosare nei pressi dello stabilimento, evitare di usare il telefono se non per comunicazioni straordinarie. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La comunicazione all’interno dello stabilimento è garantita dalla rete telefonica interna. I capiturno ed i capi reparto sono dotati di dispositivi DECT, in modo tale da avere un collegamento diretto e continuo con la portineria dello stabilimento, unica postazione presidiata da addetti 24 h al giorno e per tutti i giorni dell’anno. Inoltre, presso le linee produttive sono presenti appositi interfoni che consentono la comunicazione tra gli operatori presenti sulla linea produttiva. Inoltre, dai telefoni presenti negli uffici dei capireparto, è possibile contattare anche numeri esterni (es. VVF, soccorso sanitario, ecc.). La portineria, in caso di segnalazione di emergenza, può contattare le figure coinvolte nella gestione della stessa ed i soccorsi esterni. La comunicazione rivolta alla popolazione compete alle autorità preposte, che, sulla base delle informazioni contenute nella presente scheda informativa ed in base alle indicazioni provenienti dall’azienda provvederanno, nel corso di un’eventuale emergenza, ad informare la popolazione mediante: • emittenti radio/TV; • altoparlanti fissi o montati su automezzi; • comunicazioni telefoniche; • squadre di soccorso con compiti informativi; • altri mezzi. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | I presidi di pronto soccorso da utilizzare in caso di incidente possono essere sia interni sia esterni allo stabilimento. All’interno dello stabilimento è presente una infermeria. In prossimità delle vasche di decapaggio delle linee produttive, dei serbatoi di stoccaggio sono dislocati docce e lavaocchi di emergenza, opportunamente segnalati. L’efficienza di tali dispositivi viene controllata con frequenza trimestrale. La stessa periodicità nei controlli verrà replicata anche per i presidi a servizio della linea LINX2. All’interno dei pulpiti di ingresso e uscita delle linee produttive LINX1 e LINX2 sono presenti cassette di primo soccorso contenente i presidi sanitari previsti dal DM 388. Presso lo stabilimento sono disponibili soluzioni sterili di gluconato di calcio da iniettare in caso di penetrazione sottocutanea di acido fluoridrico. I presidi di pronto soccorso esterni competono alle autorità preposte, le quali, qualora necessario, si attiveranno ad allertare il servizio sanitario nazionale e la Croce Rossa italiana, incaricata di coadiuvare nelle operazioni di soccorso con le proprie attrezzature e di gestire eventuali presidi sanitari d'emergenza. |
| Scenario | RILASCIO - Sversamento soluzioni acide (40%) in bacino di contenimento del serbatoio di stoccaggio con evaporazione dell’acido e formazione di nube di vapori di HF con una densità di concentrazione variabile nell’intervallo 3 ppm ≤ R < 30 ppm Tale nube può oltrepassare, con concentrazioni via via decrescenti, il confine di stabilimento in direzione della campagna, per una distanza massima di - 88 m (con classe di stabilità D5) - 321 m (con classe di stabilità F2) oltre la quale la concentrazione di inquinante scende al di sotto della soglia minima di 3 ppm. |
| Effetti potenziali salute umana | All’interno della fascia adiacente il confine di stabilimento, dove le concentrazioni possono ancora raggiungere valori prossimi alle 30 ppm, si potrebbero avere come effetti più gravi l’irritazione delle mucose oculari e respiratorie, iperemia congiuntivale, lacrimazione, tosse, dispnea con possibile evoluzione in ustioni chimiche cutanee, oculari e respiratorie all’aumentare delle ore di esposizione con manifestazione, nei casi più acuti, di edema polmonare lesionale. Tuttavia, man mano ci si allontana dal perimetro dello stabilimento, al diminuire delle concentrazioni verso la soglia delle 3 ppm, gli effetti di cui sopra si attenuano progressivamente fino ad annullarsi definitivamente, anche per esposizioni prolungate nel tempo, per concentrazioni che si avvicinano al TLV. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto particolare legato alle concentrazioni di HF che si possono accumulare nell’aria. |
| Comportamenti da seguire | Si rimanda a quanto già indicato per lo scenario ID 7238. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Si rimanda a quanto già indicato per lo scenario ID 7238. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Si rimanda a quanto già indicato per lo scenario ID 7238. |
| Scenario | RILASCIO - Sversamento soluzioni acide contenenti HF in percentuale max. non superiore al 5% in bacino di contenimento dei serbatoi di ricircolo della LINX2 con evaporazione dell’acido e formazione di nube di vapori di HF con una densità di concentrazione variabile nell’intervallo 3 ppm ≤ R < 30 ppm Tale nube può oltrepassare, con concentrazioni via via decrescenti, il confine di stabilimento in direzione della campagna, per una distanza massima di - 96 m (con classe di stabilità D5) - 315 m (con classe di stabilità F2) oltre la quale la concentrazione di inquinante scende al di sotto della soglia minima di 3 ppm. |
| Effetti potenziali salute umana | All’interno della fascia adiacente il confine di stabilimento, dove le concentrazioni possono ancora raggiungere valori prossimi alle 30 ppm, si potrebbero avere come effetti più gravi l’irritazione delle mucose oculari e respiratorie, iperemia congiuntivale, lacrimazione, tosse, dispnea con possibile evoluzione in ustioni chimiche cutanee, oculari e respiratorie all’aumentare delle ore di esposizione con manifestazione, nei casi più acuti, di edema polmonare lesionale. Tuttavia, man mano ci si allontana dal perimetro dello stabilimento, al diminuire delle concentrazioni verso la soglia delle 3 ppm, gli effetti di cui sopra si attenuano progressivamente fino ad annullarsi definitivamente, anche per esposizioni prolungate nel tempo, per concentrazioni che si avvicinano al TLV. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun effetto particolare legato alle concentrazioni di HF che si possono accumulare nell’aria. |
| Comportamenti da seguire | Si rimanda a quanto già indicato per lo scenario ID 7238. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Si rimanda a quanto già indicato per lo scenario ID 7238. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Si rimanda a quanto già indicato per lo scenario ID 7238. |