Stabilimento IGM Resins Italia Srl nel comune di Mortara (Pavia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | IGM Resins Italia Srl |
| Denominazione dello stabilimento | IGM Resins Italia Srl |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Pavia |
| Comune | Mortara |
| Indirizzo | via Grocco 2979 |
| CAP | 27036 |
| Telefono | 0384205205 |
| Fax | 038498700 |
| Indirizzo PEC | igmresinsitalia@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Corso Magenta, 82 |
| CAP | 20123 |
| Telefono | 0384205205 |
| Fax | 038498700 |
| Indirizzo PEC | igmresinsitalia@legalmail.it |
| Gestore | Paola Varallo |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Servizio Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - PAVIA - Protezione civile, difesa civile e coordinamento del soccorso pubblico | P.za Guicciardi, 1 27100 - Pavia (PV) | protocollo.prefpv@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE PAVIA | Viale C. Campari,34 27100 - Pavia (PV) | com.pavia@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Mortara | Comune di Mortara | Piazza Martiri Della Liberta', 21 27036 - Mortara (PV) | comune.mortara@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Provincia di Pavia | n. 01/09 | 2009-09-21 |
| Sicurezza | Norme OHSAS 18001 | Certiquality | 9929 | 2019-02-11 |
| Sicurezza | Norme UNI 10617 | Certiquality | 13771 | 2018-02-22 |
| Ambiente | UNI EN ISO 14000 | Certiquality | 27392 | 2020-01-08 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Comitato Tecnico Regionale,Data Apertura dell'ultima ispezione in Loco:08/02/2018
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:21/03/2019
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:31/10/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Cascina Careale | 100 | N |
| Centro Abitato | Madonna del Campo | 600 | SO |
| Case Sparse | Cascina Cordara | 800 | SE |
| Case Sparse | Cascina Cerro | 800 | E |
| Case Sparse | Cascina Panza | 1100 | SE |
| Case Sparse | Cascina Manfredina Nord | 1400 | SE |
| Case Sparse | Cascina Manfredina Sud | 1400 | SE |
| Centro Abitato | Mortara | 1600 | SE |
| Centro Abitato | Albonese | 2000 | NO |
| Centro Abitato | Parona | 2000 | O |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Colorificio Maffei | 1100 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Discarica Waste Italia Spa | 1100 | N |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Chiesa | Santa Maria del Campo | 800 | SO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS 211 | 0 | E |
| Strada Provinciale | SP 192 | 2000 | E |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | FF.SS. Mortara Novara | 500 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Arbogna | 100 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Cavo Plezza | 800 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Cavo Panizzina | 800 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Regola | 900 | SO |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 3 | Da Nord Ovest |
| Acquifero profondo | 60 | Da Nord Ovest |
La produzione dello stabilimento è finalizzata alla sintesi di foto-iniziatori di polimerizzazione, sostanze chimiche particolari impiegate nella produzione di vernici e resine “ecologiche”: tali composti, aggiunti in piccolissime quantità a particolari resine fluide (tipo lacche e vernici), ne permettono il rapidissimo indurimento per semplice irraggiamento con luce ultravioletta.
L'utilizzo di questi prodotti nelle tecnologie applicative in alternativa alle classiche vernici a base di solventi infiammabili e nocivi, garantiscono all'utilizzatore e alla collettività un minor impatto ambientale grazie alla drastica riduzione delle emissioni gassose sia nell'ambiente di lavoro, sia nell'atmosfera.
Altri vantaggi di queste vernici sono la miglior conservazione dei materiali trattati e il sensibile aumento della resa in fase di applicazione.
Lo stabilimento è attivo 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana.
Fra le diverse fasi dei processi produttivi, negli impianti sono effettuate reazioni di clorurazione di chetoni aromatico-alifatici, epossidazioni, morfolinazioni, idrolisi, oltre alle purificazioni dei prodotti finiti ed al loro confezionamento.
Lo stabilimento impiega personale qualificato per tutte le attività, nel pieno rispetto delle normative di sicurezza e ambientali.
L’organizzazione di supporto garantisce l’efficienza e l’aggiornamento delle apparecchiature, la disponibilità dell’energia necessaria al funzionamento delle stesse, l’approvvigionamento e lo stoccaggio delle materie prime, la gestione dei prodotti finiti e il trattamento dei rifiuti generati dalle lavorazioni.
Presso lo stabilimento opera una équipe di tecnici con il compito di controllare, studiare e migliorare le complesse interazioni tra i cicli produttivi, l'ambiente di lavoro e l'ambiente esterno.
Gli operatori di questo settore svolgono le loro attività nei campi dell'ecologia, dell'igiene del lavoro, dell'antinfortunistica e dell'antincendio.
L'utilizzo di questi prodotti nelle tecnologie applicative in alternativa alle classiche vernici a base di solventi infiammabili e nocivi, garantiscono all'utilizzatore e alla collettività un minor impatto ambientale grazie alla drastica riduzione delle emissioni gassose sia nell'ambiente di lavoro, sia nell'atmosfera.
Altri vantaggi di queste vernici sono la miglior conservazione dei materiali trattati e il sensibile aumento della resa in fase di applicazione.
Lo stabilimento è attivo 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana.
Fra le diverse fasi dei processi produttivi, negli impianti sono effettuate reazioni di clorurazione di chetoni aromatico-alifatici, epossidazioni, morfolinazioni, idrolisi, oltre alle purificazioni dei prodotti finiti ed al loro confezionamento.
Lo stabilimento impiega personale qualificato per tutte le attività, nel pieno rispetto delle normative di sicurezza e ambientali.
L’organizzazione di supporto garantisce l’efficienza e l’aggiornamento delle apparecchiature, la disponibilità dell’energia necessaria al funzionamento delle stesse, l’approvvigionamento e lo stoccaggio delle materie prime, la gestione dei prodotti finiti e il trattamento dei rifiuti generati dalle lavorazioni.
Presso lo stabilimento opera una équipe di tecnici con il compito di controllare, studiare e migliorare le complesse interazioni tra i cicli produttivi, l'ambiente di lavoro e l'ambiente esterno.
Gli operatori di questo settore svolgono le loro attività nei campi dell'ecologia, dell'igiene del lavoro, dell'antinfortunistica e dell'antincendio.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Anidride Isobutirrica | PERICOLI PER LA SALUTE - H331, cat. 3 = Tossico se inalato |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - MORFOLINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H331, cat. 3 = Tossico se inalato; H226, cat. 3 = Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - MORFOLINA | PERICOLI FISICI - H331, cat. 3 = Tossico se inalato; H226, cat. 3 = Liquido e vapori infiammabili |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Metilato di sodio in soluzione | PERICOLI PER LA SALUTE - H301, cat. 3= Tossico se ingerito (in assenza di una classificazione di tossicità acuta per inalazione e di tossicità acuta per via cutanea); H331, cat. 3 = Tossico se inalato; H226, cat. 3= Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Metilato di sodio in soluzione | PERICOLI FISICI - H301, cat. 3= Tossico se ingerito (in assenza di una classificazione di tossicità acuta per inalazione e di tossicità acuta per via cutanea); H331, cat. 3 = Tossico se inalato; H226, cat. 3= Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - n-EPTANO | PERICOLI FISICI - H225, cat. 2= Liquido e vapori facilmente infiammabili; H400, tossicità acuta 1 = Altamente tossico per gli organismi acquatici; H410, tossicità cronica 1 = Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - n-EPTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225, cat. 2= Liquido e vapori facilmente infiammabili; H400, tossicità acuta 1 = Altamente tossico per gli organismi acquatici; H410, tossicità cronica 1 = Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Xilene | PERICOLI FISICI - H226, cat. 3= Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO ACETICO | PERICOLI FISICI - H226, cat. 3= Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Alcool amilico terziario | PERICOLI FISICI - H225, cat. 2= Liquido e vapori facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ISOBUTANOLO | PERICOLI FISICI - H226, cat. 3= Liquido e vapori infiammabili |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - SODIO | ALTRI PERICOLI - EUH014 = Reagisce violentemente con l'acqua; H260 cat. 1 = A contatto con l'acqua libera gas infiammabili che possono infiammarsi spontaneamente. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI PER LA SALUTE - H330, cat. 2 = Letale se inalato; H226, cat. 3 = Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ANIDRIDE ACETICA | PERICOLI FISICI - H330, cat. 2 = Letale se inalato; H226, cat. 3 = Liquido e vapori infiammabili. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Acque metanoliche (rifiuto assimilato a metanolo) | PERICOLI PER LA SALUTE - H331, cat. 3 = Tossico se inalato; H225, cat. 2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acque metanoliche (rifiuto assimilato a metanolo) | PERICOLI FISICI - H331, cat. 3 = Tossico se inalato; H225, cat. 2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - FENILFOSFINA | PERICOLI PER LA SALUTE - H331, cat. 3 = Tossico se inalato; H301, cat. 3 = Tossico se ingerito; H250, cat. 1 = Spontaneamente infiammabile all'aria. |
| P7 LIQUIDI E SOLIDI PIROFORICI Liquidi piroforici, categoria 1 Solidi piroforici, categoria 1 - FENILFOSFINA | PERICOLI FISICI - H331, cat. 3 = Tossico se inalato; H301, cat. 3 = Tossico se ingerito; H250, cat. 1 = Spontaneamente infiammabile all'aria. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400, tossicità acuta 1 = Altamente tossico per gli organismi acquatici. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Cicloesil fenil chetone | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411, tossicità cronica 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - "Altre sostanze di Categoria P5c" (es:TINUVIN) | PERICOLI FISICI - H225, cat. 2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili; H226, cat. 3 = Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Residui di distillazione | PERICOLI FISICI - H225, cat. 2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili; H410, tossicità cronica 1 = Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata; H411, tossicità cronica 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Residui di distillazione | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225, cat. 2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili; H410, tossicità cronica 1 = Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata; H411, tossicità cronica 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - “Altre sostanze di categoria E1” (es: TINUVIN) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400, tossicità acuta 1 = Altamente tossico per gli organismi acquatici H410, tossicità cronica 1 = Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Omnirad 907 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411, tossicità cronica 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Omnirad 4265 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411, tossicità cronica 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - “Altre sostanze di categoria E2” (es: Ebecryl 605) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411, tossicità cronica 2 = Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| O1 Sostanze o miscele con indicazione di pericolo EUH014 - ALTRO - Dicloro(fenil)fosfina | ALTRI PERICOLI - EUH014 = Reagisce violentemente con l'acqua |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Tioanisolo | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - H225 cat.2 = Liquido e vapori facilmente infiammabili; H331 cat.3 = Tossico se inalato; H370 cat.1 = Provoca danni agli organi (tossicità specifica per organi bersaglio (STOT) - esposizione singola). |
| 10. Cloro - CLORO | SOSTANZE PERICOLOSE - H330, cat. 2 = Letale se inalato H400 cat.1 = Altamente tossico per gli organismi acquatici. H270 cat. 1 = Può provocare o aggravare un incendio; comburente. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Dispersione in atmosfera di sostanza tossica (cloro/metanolo) |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | • riparto al chiuso (rinchiudersi nella propria abitazione con porte e finestre sbarrate per impedire l'accesso di eventuali nubi tossiche) • evacuazione della zona contigua o di pericolo (spostamento da una zona ad un'altra per motivi si sicurezza per l'incolumità stessa delle persone) • evacuazione della zona non contigua o di rispetto • Allontanamento spontaneo in via precauzionale |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Per consentire la massima diffusione dello stato di allarme, si provvederà a diffondere capillarmente, la situazione di emergenza in atto, utilizzando altoparlanti in dotazione sugli automezzi della Polizia Locale e/o del Gruppo Comunale di Protezione Civile Se necessario la popolazione sarà avvertita con mezzi radio e televisivi |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | • Vigili del fuoco • Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza Medica • Forze dell’ordine |