Stabilimento Geodis Logistics S.p.A. nel comune di Copiano (Pavia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Geodis Logistics S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Geodis Copiano |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Pavia |
| Comune | Copiano |
| Indirizzo | via S.S. 235 angolo Strada Vicinale |
| CAP | 27010 |
| Telefono | 0382975021 |
| Fax | 0382975021 |
| Indirizzo PEC | geodislogisticsspa@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | via Vincenzo Toffetti, 104 |
| CAP | 20139 |
| Telefono | 0252541 |
| Fax | 0252541 |
| Indirizzo PEC | geodislogisticsspa@legalmail.it |
| Gestore | Daniele Fugazza |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE PAVIA | Viale C. Campari,34 27100 - Pavia (PV) | com.pavia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - PAVIA | Palazzo Viminale 27100 - Pavia (PV) | protocollo.prefpv@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente e clima | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | D.Lgs. 334/99 e smi (ora D.Lgs 105/2015) | Direzione Regionale VVF Lombardia | 0011834 | 2015-05-26 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:03/05/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
Informazione non disponibile
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Copiano | 300 | SO |
| Nucleo Abitato | Buttirago | 900 | SO |
| Centro Abitato | Vistarino | 1100 | NO |
| Case Sparse | Colombina | 1400 | SO |
| Centro Abitato | Magherno | 1800 | N |
| Centro Abitato | Villanterio | 2000 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | SICOR srl | 1800 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale di Copiano | 0 |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP235 | 30 | N |
| Strada Provinciale | SP31 | 450 | S |
| Strada Provinciale | SP9 | 900 | SO |
| Strada Provinciale | SP34 | 1000 | E |
| Strada Provinciale | SP116 | 1800 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Olona | 860 | O |
L’attività svolta da Geodis Logistics consiste nella ricezione, stoccaggio e spedizione, a mezzo autocarri, di prodotti di varia natura stoccati, a seconda dei casi, in sacchi, fusti, fustini, cisternette e cartoni. Per la maggior parte tali prodotti sono inviati alla Grande Distribuzione. Non avvengono pertanto processi di trasformazione della materia entrante, ma semplicemente movimentazione e stoccaggio della stessa. La tecnologia di base adottata è pertanto quella tipica dei depositi di merce varia.
Lo stoccaggio dei prodotti avviene in un magazzino con una superficie complessiva di circa 11500 m2 di cui circa 11300 m2 adibiti a deposito e circa 200 m2 destinati ad uffici e servizi.
Le operazioni di carico e scarico e movimentazione avvengono mediante carrelli elevatori e/o transpallets; la merce in arrivo viene scaricata nell’area di smistamento presso le ribalte di carico/scarico e, in funzione della tipologia di prodotto (scheda di sicurezza) il sistema di gestione adottato definisce la posizione (area di stoccaggio, scaffale e posizione) della merce nel magazzino. Viene quindi stampata un’etichetta per ogni bancale con l’identificazione del prodotto e la sua posizione e per essere successivamente stoccata.
Analogamente in fase di carico del prodotto, il sistema “individua” sulla base dell’ordine di spedizione, il prodotto che deve essere inviato e fornisce un ordine di carico con indicata la tipologia di prodotto, la quantità e la sua posizione nel magazzino. Il personale predispone i prodotti da inviare nell’apposita area per poi procedere al carico degli automezzi.
Lo stoccaggio dei prodotti è realizzato a pressione e temperatura ambiente, ad eccezione di alcuni prodotti che hanno la necessità di essere stoccati ad una temperatura controllata; l’unica conseguenza di uno stoccaggio a temperatura diversa è il deterioramento dei prodotti con la conseguente perdita delle caratteristiche detergenti e di qualità.
Lo stoccaggio dei prodotti è realizzato tenendo conto la possibile incompatibilità tra le diverse sostanze; le diverse aree di stoccaggio sono delimitate dai corridoi di separazione lungo i quali i prodotti sono movimentati.
Lo stoccaggio dei prodotti avviene in un magazzino con una superficie complessiva di circa 11500 m2 di cui circa 11300 m2 adibiti a deposito e circa 200 m2 destinati ad uffici e servizi.
Le operazioni di carico e scarico e movimentazione avvengono mediante carrelli elevatori e/o transpallets; la merce in arrivo viene scaricata nell’area di smistamento presso le ribalte di carico/scarico e, in funzione della tipologia di prodotto (scheda di sicurezza) il sistema di gestione adottato definisce la posizione (area di stoccaggio, scaffale e posizione) della merce nel magazzino. Viene quindi stampata un’etichetta per ogni bancale con l’identificazione del prodotto e la sua posizione e per essere successivamente stoccata.
Analogamente in fase di carico del prodotto, il sistema “individua” sulla base dell’ordine di spedizione, il prodotto che deve essere inviato e fornisce un ordine di carico con indicata la tipologia di prodotto, la quantità e la sua posizione nel magazzino. Il personale predispone i prodotti da inviare nell’apposita area per poi procedere al carico degli automezzi.
Lo stoccaggio dei prodotti è realizzato a pressione e temperatura ambiente, ad eccezione di alcuni prodotti che hanno la necessità di essere stoccati ad una temperatura controllata; l’unica conseguenza di uno stoccaggio a temperatura diversa è il deterioramento dei prodotti con la conseguente perdita delle caratteristiche detergenti e di qualità.
Lo stoccaggio dei prodotti è realizzato tenendo conto la possibile incompatibilità tra le diverse sostanze; le diverse aree di stoccaggio sono delimitate dai corridoi di separazione lungo i quali i prodotti sono movimentati.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Sostanze classificate H2 | PERICOLI PER LA SALUTE - L’attività svolta consiste nell’immagazzinamento di prodotti di varia natura; non è possibile definire a priori la tipologia di prodotti a stoccaggio in quanto dipende dalla richiesta di mercato. Le frasi di pericolo associate alla categoria H2 sono: Acute tox 2 (H300 - H310 - H330) e Acute tox 3 (H331) |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - P3-horolith FL | PERICOLI PER LA SALUTE - A titolo di esempio per i prodotti della categoria H2 si riportano le seguenti frasi: Sostanze o miscele corrosive per i metalli, Categoria 1 (H290) Tossicità acuta, Categoria 3 (H331) Corrosione cutanea, Categoria 1A (H314) Lesioni oculari gravi, Categoria 1 (H318) |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - Sostanze classificate P3a | PERICOLI FISICI - L’attività svolta consiste nell’immagazzinamento di prodotti di varia natura; non è possibile definire a priori la tipologia di prodotti a stoccaggio in quanto dipende dalla richiesta di mercato. Le frasi di pericolo associate alla categoria P3a sono: Flam Aerosol 1 (H222) Flam Aerosol 2 (H223) |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - Polish Cleaner | PERICOLI FISICI - A titolo di esempio per i prodotti della categoria P3a si riportano le seguenti frasi: Aerosol, Categoria 1 (H222) Contenitore pressurizzato: può scoppiare se riscaldato (H229) Irritazione cutanea, Categoria 2 (H315) Irritazione oculare, Categoria 2 (H319) |
| P3b AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, non contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 n liquidi infiammabili di categoria 1 (cfr. nota 11.2) - ALTRO - Sostanze classificate P3b | PERICOLI FISICI - L’attività svolta consiste nell’immagazzinamento di prodotti di varia natura; non è possibile definire a priori la tipologia di prodotti a stoccaggio in quanto dipende dalla richiesta di mercato. Le frasi di pericolo associate alla categoria P3b sono: Flam Aerosol 1 (H222) o Flam Aerosol 2 (H223) NON contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 NE' liquidi infiammabili di categoria 1 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Sostanze classificate P5c | PERICOLI FISICI - L’attività svolta consiste nell’immagazzinamento di prodotti di varia natura; non è possibile definire a priori la tipologia di prodotti a stoccaggio in quanto dipende dalla richiesta di mercato. Le frasi di pericolo associate alla categoria P5c sono: Flam. Liq. 2 (H225) Flam. Liq. 3 (H226) |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - P3-oxysan ZS | PERICOLI FISICI - A titolo di esempio per i prodotti della categoria P6b si riportano le seguenti frasi: Perossidi organici, Tipo F (H242) Sostanze o miscele corrosive per i metalli, Categoria 1 (H290) Corrosione cutanea, Categoria 1A (H314) Lesioni oculari gravi, Categoria 1 (H318) Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola, Categoria 3, Sistema respiratorio (H335) Tossicità cronica per l'ambiente acquatico, Categoria 1 (H410) |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - P3-oxysan ZS | PERICOLI PER L AMBIENTE - A titolo di esempio per i prodotti della categoria P6b si riportano le seguenti frasi: Perossidi organici, Tipo F (H242) Sostanze o miscele corrosive per i metalli, Categoria 1 (H290) Corrosione cutanea, Categoria 1A (H314) Lesioni oculari gravi, Categoria 1 (H318) Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola, Categoria 3, Sistema respiratorio (H335) Tossicità cronica per l'ambiente acquatico, Categoria 1 (H410) |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Sostanze classificate P8 | PERICOLI FISICI - L’attività svolta consiste nell’immagazzinamento di prodotti di varia natura; non è possibile definire a priori la tipologia di prodotti a stoccaggio in quanto dipende dalla richiesta di mercato. Le frasi di pericolo associate alla categoria P8 sono: Ox. Liq. 1 (Liquidi comburenti categoria 1 - H271) Ox. Liq. 2 o Ox. Liq. 3 (Liquidi comburenti categoria 2 e 3 - H272) Ox. Sol. 1 (Solidi comburenti categoria 1 - H271) Ox. Sol. 2 o Ox. Sol. 3 (Solidi comburenti categoria 2 e 3 - H272) |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - P3-oxonia active | PERICOLI FISICI - A titolo di esempio per i prodotti della categoria P8 si riportano le seguenti frasi: Liquidi comburenti, Categoria 2 (H272) Sostanze o miscele corrosive per i metalli, Categoria 1 (H290) Tossicità acuta, Categoria 4 (H302) Tossicità acuta, Categoria 4 (H332) Corrosione cutanea, Categoria 1A (H314) Lesioni oculari gravi, Categoria 1 (H318) Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola, Categoria 3, Sistema respiratorio (H335) Tossicità cronica per l'ambiente acquatico, Categoria 1 (H410) |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - P3-oxonia active | PERICOLI PER L AMBIENTE - A titolo di esempio per i prodotti della categoria P8 si riportano le seguenti frasi: Liquidi comburenti, Categoria 2 (H272) Sostanze o miscele corrosive per i metalli, Categoria 1 (H290) Tossicità acuta, Categoria 4 (H302) Tossicità acuta, Categoria 4 (H332) Corrosione cutanea, Categoria 1A (H314) Lesioni oculari gravi, Categoria 1 (H318) Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola, Categoria 3, Sistema respiratorio (H335) Tossicità cronica per l'ambiente acquatico, Categoria 1 (H410) |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Sostanze classificate E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - L’attività svolta consiste nell’immagazzinamento di prodotti di varia natura; non è possibile definire a priori la tipologia di prodotti a stoccaggio in quanto dipende dalla richiesta di mercato. Le frasi di pericolo associate alla categoria E1 sono: Acquatic Acute 1 (H400) Acquatic Chronic 1 (H410) |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DESGUARD 20 | PERICOLI PER L AMBIENTE - A titolo di esempio per i prodotti della categoria E1 si riportano le seguenti frasi: Sostanze o miscele corrosive per i metalli, Categoria 1 (H290) Corrosione cutanea, Categoria 1B (H314) Lesioni oculari gravi, Categoria 1 (H318) Tossicità acuta per l'ambiente acquatico, Categoria 1 (H400) Tossicità cronica per l'ambiente acquatico, Categoria 2 (H411) |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Sostanze classificate E2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - L’attività svolta consiste nell’immagazzinamento di prodotti di varia natura; non è possibile definire a priori la tipologia di prodotti a stoccaggio in quanto dipende dalla richiesta di mercato. Le frasi di pericolo associate alla categoria E2 sono: Acquatic Chronic 2 (H411) |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - P3-ultrasil 41 | PERICOLI PER L AMBIENTE - A titolo di esempio per i prodotti della categoria E2 si riportano le seguenti frasi: Corrosione cutanea, Categoria 1A (H314) Lesioni oculari gravi, Categoria 1 (H318) Tossicità cronica per l'ambiente acquatico, Categoria 2 (H411) |
| P3b AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, non contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 n liquidi infiammabili di categoria 1 (cfr. nota 11.2) - ALTRO - Klercide 70/30 Denatured Ethanol Aerosol | PERICOLI FISICI - A titolo di esempio per i prodotti della categoria P3b si riportano le seguenti frasi: Aerosol infiammabile, Categoria 2 (H223) Contenitore pressurizzato: può esplodere se riscaldato (H229) |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - Sostanze classificate P6b | PERICOLI FISICI - L’attività svolta consiste nell’immagazzinamento di prodotti di varia natura; non è possibile definire a priori la tipologia di prodotti a stoccaggio in quanto dipende dalla richiesta di mercato. Le frasi di pericolo associate alla categoria P6b sono: Self-react. CD (Miscele autoreattive tipo C e D - H242) Self-react. EF (Miscele autoreattive tipo E e F - H242) Org. Perox. CD (Perossido organico tipo C e D - H242) Org. Perox. EF (Perossido organico tipo E e F - H242) |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Skinman soft protect | PERICOLI FISICI - A titolo di esempio per i prodotti della categoria P5c si riportano le seguenti frasi: Liquido e vapori facilmente infiammabili (H225) Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Rilascio di prodotto da fusto in fase di movimentazione e successivo incendio. |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a radiazioni termiche pericolose. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: • cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: • allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: • non usare ascensori; • astenersi dal fumare; • chiudere le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; • fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento; • prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; • attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione dell’allarme alla popolazione è costituito da sirena di allarme |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Cassette di primo intervento |