Stabilimento ButanGas S.p.A. nel comune di Cesana Brianza (Lecco) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | ButanGas S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Stabilimento ButanGas di Cesana Brianza |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Lecco |
| Comune | Cesana Brianza - Cesana Brianza |
| Indirizzo | Via del Brughetto 16 |
| CAP | 23861 |
| Telefono | 031657283 |
| Fax | 031656126 |
| Indirizzo PEC | dirtecnica@pec.butangas.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Via Claudio Monterverdi 15 |
| CAP | 00198 |
| Telefono | 0258371278 |
| Fax | 0258371280 |
| Indirizzo PEC | dirtecnica@pec.butangas.it |
| Gestore | Matteo Cimenti |
| Portavoce | Marco Cattoni |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Ufficio prevenzione e sicurezza tecnica | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Area I - Ordine e Sicurezza Pubblica; Protezione Civile, Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico | Corso Promessi Sposi, 36 23900 - Lecco (LC) | protocollo.preflc@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti - Unità Organizzativa Prevenzione Inquinamento Atmosferico | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Ufficio Prevenzione Incendi | Via Amendola, 4 23900 - Lecco (LC) | com.lecco@cert.vigilfuoco.it com.prev.lecco@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Cesana Brianza | Ufficio Protezione civile | Via Papa Giovanni XXIII, 4 23861 - Cesana Brianza (LC) | comune.cesanabrianza@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | D.Lgs. 152/2006 | Provincia di Lecco | A.U.A. n. 133 | 2016-04-27 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA, INAIL, VVFData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:06/09/2018
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:20/12/2018
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/03/2020
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Centro abitato (Bosisio Parini) | 650 | O |
| Centro Abitato | Centro abitato (Cesana Brianza) | 1000 | NO |
| Case Sparse | 350 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Attività industriale | 20 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area industriale | 280 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area industriale | 530 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Area industriale (Bosisio Parini) | 710 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ufficio Pubblico | Comune di Cesana Brianza | 1000 | NO |
| Ufficio Pubblico | Comune di Bosisio Parini | 650 | O |
| Ufficio Pubblico | Comune di Annone di Brianza | 1100 | E |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS36 | 160 | SE |
| Strada Provinciale | SP49 | 320 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Laghi o stagni | Lago di Pusiano | 1100 | NO |
| Laghi o stagni | Lago di Annone | 1200 | E |
L’attività svolta presso il Deposito ButanGas di Cesana Brianza consiste nella ricezione, stoccaggio, imbottigliamento e movimentazione (sfuso ed in bombole) di GPL (gas di petrolio liquefatto); non avvengono pertanto processi di trasformazione della materia entrante, ma semplicemente movimentazione della stessa.
Le principali operazioni svolte nel Deposito consistono fondamentalmente in:
- arrivo del GPL mediante ATB primarie
- scarico e stoccaggio del GPL nei serbatoi di stoccaggio
- carico del GPL dai serbatoi alle autobotti per la distribuzione (mezzi secondari)
- arrivo di bombole vuote e relativa cernita per l’invio a manutenzione esterna (ricollaudo decennale)
- imbottigliamento bombole GPL
- stoccaggio temporaneo bombole piene in pallets
- stoccaggio temporaneo bombole vuote e non bonificate
- carico bombole su automezzi secondari per la distribuzione
Le principali operazioni svolte nel Deposito consistono fondamentalmente in:
- arrivo del GPL mediante ATB primarie
- scarico e stoccaggio del GPL nei serbatoi di stoccaggio
- carico del GPL dai serbatoi alle autobotti per la distribuzione (mezzi secondari)
- arrivo di bombole vuote e relativa cernita per l’invio a manutenzione esterna (ricollaudo decennale)
- imbottigliamento bombole GPL
- stoccaggio temporaneo bombole piene in pallets
- stoccaggio temporaneo bombole vuote e non bonificate
- carico bombole su automezzi secondari per la distribuzione
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Presso il Deposito sono stoccati idrocarburi alifatici della serie degli alcani (composti organici costituiti solamente da carbonio ed idrogeno). In dettaglio si tratta di propano e miscele commerciali di gas di petrolio liquefatti. Tali prodotti sono comunemente denominati GPL. Il GPL non è classificato come sostanza tossica; essendo allo stato puro inodore, il GPL viene odorizzato in modo che eventuali fughe siano prontamente avvertite. I vapori sono invisibili ma l’espansione del liquido produce nebbia in presenza di aria umida. I vapori hanno densità superiore all’aria e si propagano in prossimità del suolo. La classificazione secondo il Regolamento CE1272/2008 (CLP) è la seguente: - Flam. Gas 1: H220 - gas altamente infiammabile - Liquefied Gas: H280 - contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato Essendo un gas liquefatto altamente infiammabile, i pericoli potenziali connessi con le attività di deposito e movimentazione di GPL sono quindi correlati con il pericolo di incendio ed esplosione conseguenti a rilasci accidentali e concomitante innesco. Inoltre, per quanto riguarda i rischi per la salute, essendo il GPL un gas liquefatto con punto di ebollizione di -42 °C, in caso di contatti accidentali si possono verificare ustioni da congelamento. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: • cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: • allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento; astenersi dal fumare; • non recarsi sul luogo dell’incidente; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: • non usare ascensori; • astenersi dal fumare; • chiudere le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; • fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento; • si recano nel locale più idoneo in base alle seguenti caratteristiche, evitando assolutamente gli scantinati: • assenza di finestre, posizione nei locali più interni dell’abitazione, disponibilità di acqua, presenza di muri • maestri; • prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; • non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; • attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione dell’allarme alla popolazione è costituito da sirena di allarme. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | http://www.prefettura.it/lecco/contenuti/156373.htm |