Stabilimento BITOLEA SPA CHIMICA ECOLOGICA nel comune di Rho (Milano) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | BITOLEA S.R.L. CHIMICA ECOLOGICA |
| Denominazione dello stabilimento | BITOLEA S.R.L. CHIMICA ECOLOGICA DIV. CAMBIAGHI |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Rho - Rho |
| Indirizzo | via Sesia 8/12 |
| CAP | 20017 |
| Telefono | 03826121 |
| Fax | 0382612338 |
| Indirizzo PEC | bitoleaspa@legalmail.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Pavia |
| Comune | Landriano |
| Indirizzo | Via S. Intini, 2 |
| CAP | 27015 |
| Telefono | 03826121 |
| Fax | 0382612338 |
| Indirizzo PEC | bitoleaspa@legalmail.it |
| Gestore | Stefano Gardi |
| Portavoce | Rosario Giuliana |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MILANO | Via Messina,35 20149 - Milano (MI) | com.milano@cert.vigilfuoco.it com.prev.milano@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MILANO | Corso Monforte,31 20122 - Milano (MI) | protocollo.prefmi@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | D.Lgs. 152/2006 e smi | Provincia di Milano | 264358/2013 | 2013-11-04 |
| Ambiente | D.Lgs. 152/2006 e smi | Comune di Rho | 02445010180-28042016-1737 | 2016-05-03 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:29/01/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Milano/Rho |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Lucernate (frazione di Rho) | 400 | NO |
| Centro Abitato | Comune di Rho | 1000 | N |
| Centro Abitato | Comune di Cornaredo | 1500 | SO |
| Centro Abitato | Cerchiate (frazione di Pero) | 1500 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | EINGENMANN&VERONELLI | 100 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Cromatura Rhodense | 200 | N |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ENI divivione refining&marketing | 1300 | NO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Arkema | 1400 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Logistica | 50 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Attività industriali/commerciali varie | 0 |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | autostrada A4 | 300 | S |
| Altro - Tangenziale | Tangenziale Ovest di Milano | 1200 | E |
| Strada Statale | SS33 | 1700 | NE |
| Strada Provinciale | SP130 | 800 | O |
| Strada Comunale | via dei Fontanili | 20 | N |
| Strada Comunale | via Sesia | 0 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | 900 | N | |
| Rete Tradizionale | 200 | S | |
| Rete Tradizionale | 800 | E |
L’attività della Bitolea Srl Chimica Ecologica Divisione G. Cambiaghi è principalmente commerciale con riferimento a prodotti chimici diversi per uso industriale quali ad esempio solventi organici e diluenti. Il normale ciclo di lavorazione prevede le seguenti fasi:
- approvvigionamento prodotti sfusi in ATB
- stoccaggio in serbatoi
- carico autobotti con solventi o diluenti sfusi
- confezionamento solventi o diluenti in bidoni, fusti e cisternette (GIR)
- spedizione dei diluenti confezionati
L’intero complesso, che impegna una superficie di circa 25000 m2 della quale 6000 m2 circa coperta, è suddivisibile nelle seguenti zone, ciascuna delle quali dedicata ad una attività o deposito specifico:
- fabbricato ad uso uffici e portineria
- fabbricato ad uso magazzino, laboratorio e linee confezionamento
- fabbricato ad uso della centrale termica di produzione di vapore
- area piazzale carico/scarico e deposito (Piazzale Nuove e Piazzale Vecchio)
- approvvigionamento prodotti sfusi in ATB
- stoccaggio in serbatoi
- carico autobotti con solventi o diluenti sfusi
- confezionamento solventi o diluenti in bidoni, fusti e cisternette (GIR)
- spedizione dei diluenti confezionati
L’intero complesso, che impegna una superficie di circa 25000 m2 della quale 6000 m2 circa coperta, è suddivisibile nelle seguenti zone, ciascuna delle quali dedicata ad una attività o deposito specifico:
- fabbricato ad uso uffici e portineria
- fabbricato ad uso magazzino, laboratorio e linee confezionamento
- fabbricato ad uso della centrale termica di produzione di vapore
- area piazzale carico/scarico e deposito (Piazzale Nuove e Piazzale Vecchio)
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H3 TOSSICITA SPECIFICA PER ORGANI BERSAGLIO (STOT) - ESPOSIZIONE SINGOLA STOT SE Categoria 1 - ALTRO - Miscele di solventi (esempio acetato metile 80/20) | PERICOLI PER LA SALUTE - Miscela di solventi con la seguente classificazione ed indicazione di pericolo: - Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola, categoria 1 (H370 Provoca danni agli organi). Le miscele di solventi sono inoltre classificate come liquidi infiammabili (H225 liquido e vapori facilmente infiammabili) |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Solventi e miscele di solventi classificati E1 (esempio eptani) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solventi e miscele di solventi classificati pericolosi per l'ambiente acquatico, tossicità acuta, categoria 1 (H400: molto tossico per gli organismi acquatici) e/o pericolosi per l'ambiente acquatico, tossicità cronica, categoria 1 (H410: molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata). Tali solventi e miscele di solventi possono essere inoltre classificati come liquidi infiammabili, categoria 2 (H225: liquido e vapori facilmente infiammabili) Esempio: eptani |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Solventi e miscele di solventi classificati E2 (esempio esani) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Solventi e miscele di solventi classificati pericolosi per l'ambiente acquatico, tossicità cronica, categoria 2 (H411: tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata). Tali solventi e miscele di solventi possono essere classificati anche come liquidi infiammabili, categoria 2 (H225: liquido e vapori facilmente infiammabili). Esempio: esani |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Solventi, miscele di solventi e miscele di solventi di recupero classificati P5c (esempio acetone, toluolo, esani, eptani, lacquer thinner, acetato metile 80/20, etc.) | PERICOLI FISICI - Solventi, miscele di solventi e miscele di solventi di recupero classificati come liquidi infiammabili, categoria 2 (H225: liquido e vapori facilmente infiammabili). Esempio: acetone, toluolo, esani, eptani, lacquer thinner, acetato metile 80/20, etc. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 22. Metanolo - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - La classificazione e le indicazioni di pericolo del metanolo sono le seguenti: - Liquido infiammabile, categoria 2 (H225 liquido e vapori facilmente infiammabili) - Tossicità acuta, categoria 3 (H301 tossico se ingerito) - Tossicità acuta, categoria 3 (H311 tossico per contatto con la pelle) - Tossicità acuta, categoria 3 (H331 tossico se inalato) - Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione singola, categoria 1 (H370 provoca danni agli organi) |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Il gasolio motore è classificato come: - Flam. Liq. 3 (H226: liquido e vapori infiammabili) - Acute Tox. 4 (H332: nocivo se inalato) - Skin Irrit. 2 (H315: provoca irritazione cutanea) - Carc. 2 (H351: sospettato di provocare il cancro) - STOT RE 2 (H373: può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta) - Asp. Tox. 1 (H304: può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie - Acquatic Chronic 2 (H411: tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata) |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Rilascio di sostanze infiammabili |
| Effetti potenziali salute umana | I possibili danni a cui potrebbero essere esposti i soggetti presenti sono quelli conseguenti a radiazioni termiche pericolose e esposizione a sostanze tossiche |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Se fuori casa: • cercare riparo nel locale al chiuso più vicino. Se in auto: • allontanarsi in direzione opposta allo stabilimento; astenersi dal fumare; • non recarsi sul luogo dell’incidente; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza. Se in casa o rifugiati al chiuso: • non usare ascensori; • astenersi dal fumare; • chiudere le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; • fermare i sistemi di ventilazione o di condizionamento; • prestare la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; • non usare il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; • sintonizzarsi sulle radio locali che potrebbero trasmettere informazioni in emergenza; • attendere che venga diramato il segnale di cessato allarme. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Il sistema di comunicazione dell’allarme alla popolazione è costituito da sirena di allarme. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | http://www.comune.rho.mi.it/sites/default/files/allegati/PEE_BITOLEA_definitvo_09_02_2015.pdf |