Stabilimento Aliancys nel comune di Filago (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | AOC Italia S.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Stabilimento di Filago |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Filago - Filago |
| Indirizzo | Via Rodi, 5 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 035997111 |
| Fax | 035997300 |
| Indirizzo PEC | amministrazione.AOCfilago@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Filago |
| Indirizzo | Via Rodi, 5 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 035997111 |
| Fax | 035997300 |
| Indirizzo PEC | amministrazione.AOCfilago@pec.it |
| Gestore | Umberto Colpani |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BERGAMO | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Filago | Comune di Filago | p.zza Dante, 12 24040 - Filago (BG) | protocollo@pec.comune.filago.bg.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente_clima@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | COMITATO TECNICO REGIONALE | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia | Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Lombardia | Via I. Rosellini 17 20124 - Milano (MI) | arpa@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Regione Lombardia | 11221 | 2007-10-08 |
| Ambiente | ISO 14001:2015 | TUV | 73 104 2039 | 2022-08-04 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:29/11/2022
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:22/03/2023
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:11/04/2023
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Filago | 1100 | E |
| Centro Abitato | Madone | 1500 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bozzetto S.p.A. | 200 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Promat S.p.A. | 130 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | PROSIMET | 500 | NO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ECOLOMBARDIA 4 | 550 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | AMD s.n.c. | 300 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | DIESSE RUBBER HOSE | 450 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Syreco Training center | 750 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LDE S.r.l | 250 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Confalonieri S.p.a. | 650 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Preformati BMC S.r.l | 200 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Lodotruck S.r,l | 200 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Di trani S.r.l | 200 | NE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ARVA Co Packaging | 200 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ufficio Pubblico | municipio di Filago | 1000 | E |
| Chiesa | chiesa di Filago | 1000 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | centro sportivo | 1000 | E |
| Scuole/Asili | scuola secondaria di primo grado "Don. L. Milani" | 1000 | E |
| Scuole/Asili | Scuola dell'infanzia "Giovanni XXIII" | 1000 | E |
| Scuole/Asili | Scuola Elementare "Edmondo De Amicis" | 1000 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | centro polifunzionale | 1000 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | oratorio Parrocchia S. Maria Assunta | 1000 | E |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Madone | 1600 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Oratorio Parrocchia San Giovanni | 1600 | N |
| Scuole/Asili | Scuola elementare Madone | 1600 | N |
| Scuole/Asili | Scuola media statale Madone | 1600 | N |
| Scuole/Asili | Scuola materna "Giovanni XXIII" | 1600 | N |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Acquedotto | 100 | SE |
| Metanodotti | Metanodotto SNAM | 100 | SE |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Rete del gas urbano | 100 | SE |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Linee alta tensione | 150 | SE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP155 | 50 | NO |
| Strada Provinciale | SP183 (vie delle industrie) | 125 | NE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente Dordo | 200 | E |
Le attività condotte all'interno dello Stabilimento in esame sono finalizzate alla produzione
di resine liquide, solide e in emulsione.
Le resine prodotte e/o utilizzate possono essere di tipo poliestere, poliestere modificato,
poliuretanico, ed epossidico.
Le resine possono essere prodotte:
- allo stato liquido, tal quali (Monomer Free MF, senza solventi) o disciolte in stirene o
altri monomeri insaturi (ad esempio metacrilati, dialliftalato, viniltoluene)
- come emulsioni acquose
- come resine solide
Queste resine trovano applicazione in diversi campi come la nautica, l’arredamento,
l’edilizia, l’automotive, l’industria chimica, l’industria della produzione delle fibre di vetro
(sizing e Binder).
Le attività condotte nello Stabilimento sono cosi riassumibili:
1. stoccaggio/carico materie prime;
2. stoccaggio/carico intermedi;
3. sintesi della resina base tramite reazioni di poliaddizione e/o policondensazione
accompagnata da distillazione;
4. diluizione delle resine in solvente e finissaggio;
5. o, in alternativa al punto 4, emulsionamento delle resine in acqua (resine per sizing)
6. o, in alternativa ai punti 4 e 5, solidificazione delle resine e macinazione (resine
binders e resine solide).
di resine liquide, solide e in emulsione.
Le resine prodotte e/o utilizzate possono essere di tipo poliestere, poliestere modificato,
poliuretanico, ed epossidico.
Le resine possono essere prodotte:
- allo stato liquido, tal quali (Monomer Free MF, senza solventi) o disciolte in stirene o
altri monomeri insaturi (ad esempio metacrilati, dialliftalato, viniltoluene)
- come emulsioni acquose
- come resine solide
Queste resine trovano applicazione in diversi campi come la nautica, l’arredamento,
l’edilizia, l’automotive, l’industria chimica, l’industria della produzione delle fibre di vetro
(sizing e Binder).
Le attività condotte nello Stabilimento sono cosi riassumibili:
1. stoccaggio/carico materie prime;
2. stoccaggio/carico intermedi;
3. sintesi della resina base tramite reazioni di poliaddizione e/o policondensazione
accompagnata da distillazione;
4. diluizione delle resine in solvente e finissaggio;
5. o, in alternativa al punto 4, emulsionamento delle resine in acqua (resine per sizing)
6. o, in alternativa ai punti 4 e 5, solidificazione delle resine e macinazione (resine
binders e resine solide).
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - p-Toluidine | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 – Tossico se inalato. H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - p-Toluidine | PERICOLI PER L AMBIENTE - H331 – Tossico se inalato. H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ETHYL ACETATE | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - METHYL METHACRYLATE 10-35 PPM MEHQ | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DIALLYL PHTHALATE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - PROPOXYLATED BISPHENOL-A | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - COBALT BIS(2-ETHYL HEXANOATE),10% CO, IN | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - N,N Dimethyl Aniline | PERICOLI PER LA SALUTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H331 – Tossico se inalato. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - N,N Dimethyl Aniline | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H331 – Tossico se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - TOLUENE | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - STIRENE | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - VINIL TOLUENE (MISCELA DI ISOMERI) | PERICOLI FISICI - H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata H226 - Liquido e vapori infiammabili |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - VINIL TOLUENE (MISCELA DI ISOMERI) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata H226 - Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - 2-PHENYL PROPENE | PERICOLI FISICI - H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata H226 - Liquido e vapori infiammabili. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - 2-PHENYL PROPENE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata H226 - Liquido e vapori infiammabili. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DICICLOPENTADIENE | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 – Tossico se inalato. H226 – Liquido e vapori infiammabili. H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DICICLOPENTADIENE | PERICOLI FISICI - H331 – Tossico se inalato. H226 – Liquido e vapori infiammabili. H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DICICLOPENTADIENE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H331 – Tossico se inalato. H226 – Liquido e vapori infiammabili. H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - EPOXY RESIN AV.MOL. 350 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - EPOXY RESIN AV.MOL. 350MASS 480 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - ISOPHORONE DIISOCYANATE | PERICOLI PER LA SALUTE - H330 Letale se inalato. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - ISOPHORONE DIISOCYANATE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H330 Letale se inalato. H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ETHANOL (DENATURATION EUROPE) | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - 1-Methoxy-2-Propanol | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACETONE | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ACETYL ACETONE | PERICOLI PER LA SALUTE - H226 Liquido e vapori infiammabili. H311+H331 Tossico a contatto con la pelle o se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACETYL ACETONE | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. H311+H331 Tossico a contatto con la pelle o se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - RIFIUTO W011 | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - RIFIUTO W011 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - RIFIUTO W035 | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 – Tossico se inalato. H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - RIFIUTO W035 | PERICOLI FISICI - H331 – Tossico se inalato. H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Synolite Ftalica | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Synolite RES | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Hobilon M | PERICOLI FISICI - H226 – Liquido e vapori infiammabili. H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Hobilon M | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 – Liquido e vapori infiammabili. H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Hobilon T | PERICOLI FISICI - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DARON 41 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - NEOXIL® 965 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SYNOLITE™ 0542-U-2 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SYNOLITE™ 7044-M-1 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - INTERMEDIATE 175 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PALAPREG® H 2681-01 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - INTERMEDIATE Z 4894 | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - INTERMEDIATE X Neoxil® 961/D | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - INTERMEDIO X NX 8294 | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - INTERMEDIO X NX 8294 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - INTERMEDIATE Neoxil® 954 D | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PALAPREG® P 152-01 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PALATAL® A 461-01 Z | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PALATAL® E 220-01 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - PALATAL® P 51-01 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Hobilon® H-10 | PERICOLI FISICI - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Hobilon® H-10 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SYNOLITE™ 8012-N-1 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ATLAC® E-NOVA MA 6325 | PERICOLI FISICI - H226 Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Neomould® 1982-W-1 | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SYNOLITE™ 1389-I-2 | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Hobilon® 21 | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - INTERMEDIATE Neoxil® 2512 | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - INTERMEDIATE Neoxil® 2512 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - BEYONE™ 822-N-01 | PERICOLI FISICI - H226 - Liquido e vapori infiammabili H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BEYONE™ 822-N-01 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H226 - Liquido e vapori infiammabili H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - NEOXIL® K12 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - HOBILON TRAP | PERICOLI FISICI - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - HOBILON TRAP | PERICOLI PER L AMBIENTE - H225 - Liquido e vapori facilmente infiammabili. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - NEOXIL® E240-8TA | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - HYDROQUINONE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - BISPHENOL A | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - 2,3-EPOXY PROPYL NEODECANOATE | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - M678 Propoxylated Bisphenol | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - DICHIARAZIONE H1 | PERICOLI PER LA SALUTE - H300 – Letale se assimilato. H310 – Letale per contatto con la pelle. H330 – Letale se inalato. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DICHIARAZIONE H2 | PERICOLI PER LA SALUTE - H300 – Letale se assimilato. H310 – Letale per contatto con la pelle. H330 – Letale se inalato. H331 – Tossico se inalato. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - DICHIARAZIONE P5c | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. H226 – Liquido e vapori infiammabili. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DICHIARAZIONE E1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 – Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 – Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - DICHIARAZIONE E2 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 – Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 33. Le seguenti sostanze CANCEROGENE, o le miscele contenenti le seguenti sostanze cancerogene, in concentrazioni superiori al 5 % in peso: 4-Amminobifenile e/o suoi sali, benzotricloruro, benzidina e/o suoi sali, ossido di bis(clorometile), ossido di clorometile e di metile, 1,2-dibromoetano, solfato di dietile, solfato di dimetile, cloruro di dimetilcarbamoile, 1,2-dibromo-3- cloropropano, 1,2-dimetilidrazina, dimetilnitrosammina, triammideesametilfosforica, idrazina, 2-naftilammina e/o suoi sali, 4-nitrodifenile e 1,3 propansultone - ALTRO - HYDRAZINE, 15% | SOSTANZE PERICOLOSE - H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H331 Tossico se inalato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Scenario 24.2. Pool Fire di Stirene nel bacino di contenimento del serbatoio |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico: 12,5 kW/m2 a 28 m; 5 kW/m2 a 38 m; 3 kW/m2 a 44 m |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Si riportano di seguito alcune norme di comportamento di carattere generale che tutte le persone presenti nell’area di interesse per la pianificazione dell'intervento in emergenza dovrebbero seguire al segnale di attivazione dell’allarme-emergenza. Dette norme potranno essere ulteriormente specificate in relazione alla tipologia di evento e alla sua evoluzione nel tempo. Se sono fuori casa: - cercano riparo nel locale al chiuso più vicino. Se sono in automobile: - posteggiano immediatamente in modo da non recare intralcio alla circolazione dei mezzi di soccorso, spengono il motore e cercano riparo nel locale al chiuso più vicino; - si astengono dal fumare; - non si recano sul luogo dell’incidente; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza. Se sono a casa o rifugiati al chiuso: - non usano ascensori; - si astengono dal fumare; - chiudono le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; - fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento; - prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; - non usano il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza; - attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza. I dettagli sul comportamento da seguire nei vari casi è riportato nel paragrafo 7 del PEE provinciale reperibile all’indirizzo: https://www.prefettura.it/bergamo/contenuti/Emergenze_protezione_civile-9334.htm |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La scelta circa lo strumento da utilizzare per allertare la popolazione spetta al Sindaco il quale, tra i mezzi di allertamento ipotizzabili, preferirà quelli che soddisfano le seguenti prioritarie esigenze: - raggiungere il più ampio numero di persone nel più breve lasso di tempo possibile; - essere gestibili direttamente dall’amministrazione competente; - essere attivabili in condizioni di sicurezza in quanto gli impianti non richiedono al personale preposto di operare in “zone a rischio”; - essere in grado di fornire informazioni anche complesse; - essere gestibili da personale operativo h24. Ciò premesso, lo strumento più idoneo è – secondo lo standard tecnologico più aggiornato – un impianto di amplificazione, dotato dei seguenti requisiti: - potenza sufficiente per raggiungere anche il limite esterno della zona di attenzione; - un sistema di comando di facile attivazione ed immediatamente disponibile per l’autorità locale di protezione civile ovvero per la persona dallo stesso delegata a tale specifico scopo; - gestibile da personale operativo h 24; - idoneo a trasmettere anche messaggi complessi. Tuttavia, in mancanza di sistemi rispondenti al citato standard, sono ipotizzabili, in via transitoria strumentazioni meno complesse quali: - impianti di sirene (comprese quelle gestibili solo da personale interno all’azienda); - megafoni autoalimentati (di norma quelli montati su autovetture); - campane predisposte su torri civiche o parrocchiali ecc. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Enti coinvolti: - Centro Operativo Intercomunale per la gestione delle emergenze (c/o Consorzio ATS); - Prefettura; - Comune di Filago; - Vigili del Fuoco; - Forze dell’ordine; - Polizia Locale; - ARPA; - ATS; - Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale (118); - Questura; - Strutture ospedaliere; - Gruppi di Protezione Civile e organizzazioni di volontariato, accreditate nella Funzione di Supporto. |
| Scenario | INCENDIO - Scenario 33.2. Pool Fire di liquidi infiammabili rilasciati nella movimentazione di cisternette |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico: 12,5 kW/m2 a 25 m; 5 kW/m2 a 34 m; 3 kW/m2 a 40 m. Porzione esterna coinvolta destinata a prato e priva di insediamenti. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Si riportano di seguito alcune norme di comportamento di carattere generale che tutte le persone presenti nell’area di interesse per la pianificazione dell'intervento in emergenza dovrebbero seguire al segnale di attivazione dell’allarme-emergenza. Dette norme potranno essere ulteriormente specificate in relazione alla tipologia di evento e alla sua evoluzione nel tempo. Se sono fuori casa: - cercano riparo nel locale al chiuso più vicino. Se sono in automobile: - posteggiano immediatamente in modo da non recare intralcio alla circolazione dei mezzi di soccorso, spengono il motore e cercano riparo nel locale al chiuso più vicino; - si astengono dal fumare; - non si recano sul luogo dell’incidente; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza. Se sono a casa o rifugiati al chiuso: - non usano ascensori; - si astengono dal fumare; - chiudono le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; - fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento; - prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; - non usano il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza; - attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza. I dettagli sul comportamento da seguire nei vari casi è riportato nel paragrafo 7 del PEE provinciale reperibile all’indirizzo: https://www.prefettura.it/bergamo/contenuti/Emergenze_protezione_civile-9334.htm |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La scelta circa lo strumento da utilizzare per allertare la popolazione spetta al Sindaco il quale, tra i mezzi di allertamento ipotizzabili, preferirà quelli che soddisfano le seguenti prioritarie esigenze: - raggiungere il più ampio numero di persone nel più breve lasso di tempo possibile; - essere gestibili direttamente dall’amministrazione competente; - essere attivabili in condizioni di sicurezza in quanto gli impianti non richiedono al personale preposto di operare in “zone a rischio”; - essere in grado di fornire informazioni anche complesse; - essere gestibili da personale operativo h24. Ciò premesso, lo strumento più idoneo è – secondo lo standard tecnologico più aggiornato – un impianto di amplificazione, dotato dei seguenti requisiti: - potenza sufficiente per raggiungere anche il limite esterno della zona di attenzione; - un sistema di comando di facile attivazione ed immediatamente disponibile per l’autorità locale di protezione civile ovvero per la persona dallo stesso delegata a tale specifico scopo; - gestibile da personale operativo h 24; - idoneo a trasmettere anche messaggi complessi. Tuttavia, in mancanza di sistemi rispondenti al citato standard, sono ipotizzabili, in via transitoria strumentazioni meno complesse quali: - impianti di sirene (comprese quelle gestibili solo da personale interno all’azienda); - megafoni autoalimentati (di norma quelli montati su autovetture); - campane predisposte su torri civiche o parrocchiali ecc. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Enti coinvolti: - Centro Operativo Intercomunale per la gestione delle emergenze (c/o Consorzio ATS); - Prefettura; - Comune di Filago; - Vigili del Fuoco; - Forze dell’ordine; - Polizia Locale; - ARPA; - ATS; - Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale (118); - Questura; - Strutture ospedaliere; - Gruppi di Protezione Civile e organizzazioni di volontariato, accreditate nella Funzione di Supporto. |
| Scenario | INCENDIO - Scenario 35.2. Pool Fire di Resine Poliestere nel bacino di contenimento dei serbatoi finissaggio area 67 |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico: 12,5 kW/m2 a 28 m; 5 kW/m2 a 37 m; 3 kW/m2 a 43 m. Porzione esterna coinvolta destinata a prato e priva di insediamenti. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Si riportano di seguito alcune norme di comportamento di carattere generale che tutte le persone presenti nell’area di interesse per la pianificazione dell'intervento in emergenza dovrebbero seguire al segnale di attivazione dell’allarme-emergenza. Dette norme potranno essere ulteriormente specificate in relazione alla tipologia di evento e alla sua evoluzione nel tempo. Se sono fuori casa: - cercano riparo nel locale al chiuso più vicino. Se sono in automobile: - posteggiano immediatamente in modo da non recare intralcio alla circolazione dei mezzi di soccorso, spengono il motore e cercano riparo nel locale al chiuso più vicino; - si astengono dal fumare; - non si recano sul luogo dell’incidente; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza. Se sono a casa o rifugiati al chiuso: - non usano ascensori; - si astengono dal fumare; - chiudono le porte e le finestre che danno sull’esterno, tamponando le fessure a pavimento con strofinacci bagnati; - fermano i sistemi di ventilazione o di condizionamento; - prestano la massima attenzione ai messaggi trasmessi dall’esterno per altoparlante; - non usano il telefono né per chiedere informazioni né per chiamare parenti o amici; - si sintonizzano sulle radio convenzionate per la trasmissione dell’informazione in emergenza; - attendono che venga diramato il segnale di cessata emergenza. I dettagli sul comportamento da seguire nei vari casi è riportato nel paragrafo 7 del PEE provinciale reperibile all’indirizzo: https://www.prefettura.it/bergamo/contenuti/Emergenze_protezione_civile-9334.htm |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La scelta circa lo strumento da utilizzare per allertare la popolazione spetta al Sindaco il quale, tra i mezzi di allertamento ipotizzabili, preferirà quelli che soddisfano le seguenti prioritarie esigenze: - raggiungere il più ampio numero di persone nel più breve lasso di tempo possibile; - essere gestibili direttamente dall’amministrazione competente; - essere attivabili in condizioni di sicurezza in quanto gli impianti non richiedono al personale preposto di operare in “zone a rischio”; - essere in grado di fornire informazioni anche complesse; - essere gestibili da personale operativo h24. Ciò premesso, lo strumento più idoneo è – secondo lo standard tecnologico più aggiornato – un impianto di amplificazione, dotato dei seguenti requisiti: - potenza sufficiente per raggiungere anche il limite esterno della zona di attenzione; - un sistema di comando di facile attivazione ed immediatamente disponibile per l’autorità locale di protezione civile ovvero per la persona dallo stesso delegata a tale specifico scopo; - gestibile da personale operativo h 24; - idoneo a trasmettere anche messaggi complessi. Tuttavia, in mancanza di sistemi rispondenti al citato standard, sono ipotizzabili, in via transitoria strumentazioni meno complesse quali: - impianti di sirene (comprese quelle gestibili solo da personale interno all’azienda); - megafoni autoalimentati (di norma quelli montati su autovetture); - campane predisposte su torri civiche o parrocchiali ecc. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Enti coinvolti: - Centro Operativo Intercomunale per la gestione delle emergenze (c/o Consorzio ATS); - Prefettura; - Comune di Filago; - Vigili del Fuoco; - Forze dell’ordine; - Polizia Locale; - ARPA; - ATS; - Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale (118); - Questura; - Strutture ospedaliere; - Gruppi di Protezione Civile e organizzazioni di volontariato, accreditate nella Funzione di Supporto. |