Stabilimento Flai s.r.l. nel comune di Legnano (Milano) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Flai s.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Flai Srl - Stabilimento di Legnano |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Legnano |
| Indirizzo | Via dell’Amicizia, 2 |
| CAP | 20025 |
| Telefono | 0331 546011 |
| Fax | 0331 547774 |
| Indirizzo PEC | flaisrl@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Magnago |
| Indirizzo | Via Novara, 7 |
| CAP | 20020 |
| Telefono | 0331 657277 |
| Fax | 0331 657333 |
| Indirizzo PEC | flaisrl@pec.it |
| Gestore | PIO TOSATTO |
| Portavoce | PIO TOSATTO |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MILANO | Corso Monforte,31 20122 - Milano (MI) | protocollo.prefmi@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MILANO | Via Messina,35 20149 - Milano (MI) | com.milano@cert.vigilfuoco.it com.prev.milano@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Legnano | Comune di Legnano | Piazzasan Magno 20025 - Legnano (MI) | comune.legnano@cert.legalmail.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DECRETO REGIONE LOMBARDIA N. 431 DEL 22/01/2007 | CITTA' METROPOLITANA DI MILANO | 431 | 2007-01-22 |
| Sicurezza | Certificato Prevenzione Incendi | VVF | pratica 310721 | 2011-03-14 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA Milano, VV.F. Brescia, ISPESL Milano (ispezione ex.art. 25 d.lgs. 334/1999 e s.m.i.)Data Apertura dell'ultima ispezione in Loco:24/11/2009
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:02/02/2010
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:03/07/2014
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
Informazione non disponibile
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
Informazione non disponibile
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Comune di Legnano | 200 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Attività produttive varie | 0 |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ospedale | Ospedale Multimedica - Castellanza | 1600 | O |
| Ospedale | Humanitas Mater Domini - Castellanza | 1500 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | 12 - inveruno-legnano | 1300 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea FS Milano-Gallarate | 300 | N |
L’attività consiste in semplici lavorazioni meccaniche superficiali di lamiere piane in acciaio e successivi trattamenti galvanici (cromatura); non sono realizzati particolari processi o reazioni chimiche.
In pratica si effettuano lavorazioni meccaniche quali: satinatura,tamponatura,lucidatura e sabbiatura di lamiere piane con uso di macchine operatrici; successivamente, trattamento galvanico di cromatura per immersione delle lamiere in apposite vasche.
Tutte le lavorazioni sono presidiate da impianti di aspirazione e relativi abbattimenti.
Lo stabilimento occupa 10 addetti di cui 3 dedicati all'impianto galvanico ed opera su un unico turno giornaliero dal lunedì al venerdì
Le attività oggetto sono costituite da:
1. deposito in confezioni chiuse di sostanze classificate come pericolose dalla normativa vigente ed elencate
2. attività di elettrodeposizione galvanica
L’insediamento è costituito essenzialmente da un deposito e da una serie di vasche di elettrodeposizione
In pratica si effettuano lavorazioni meccaniche quali: satinatura,tamponatura,lucidatura e sabbiatura di lamiere piane con uso di macchine operatrici; successivamente, trattamento galvanico di cromatura per immersione delle lamiere in apposite vasche.
Tutte le lavorazioni sono presidiate da impianti di aspirazione e relativi abbattimenti.
Lo stabilimento occupa 10 addetti di cui 3 dedicati all'impianto galvanico ed opera su un unico turno giornaliero dal lunedì al venerdì
Le attività oggetto sono costituite da:
1. deposito in confezioni chiuse di sostanze classificate come pericolose dalla normativa vigente ed elencate
2. attività di elettrodeposizione galvanica
L’insediamento è costituito essenzialmente da un deposito e da una serie di vasche di elettrodeposizione
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - soluzioni di triossido di cromo | PERICOLI PER LA SALUTE - Come rilevabile dalle schede di sicurezza, le principali problematiche sono legate alle proprietà tossiche del cromo. Di conseguenza i prodotti devono essere manipolati solo in ambiente aerato utilizzando adeguate protezioni individuali ed aspirazioni localizzate. Nel complesso la principale problematica connessa alla tutela della salute ed alla sicurezza è dovuta alla possibilità di errori da parte dell’operatore comportanti introduzione di sostanze incompatibili o sversamenti accidentali del prodotto, con conseguente coinvolgimento diretto degli operatori o evaporazione e dispersione del prodotto tossico in atmosfera |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - soluzioni di triossido di cromo | PERICOLI PER L AMBIENTE - Come rilevabile dalle schede di sicurezza, le principali problematiche sono legate alle proprietà tossiche del cromo. Di conseguenza i prodotti devono essere manipolati solo in ambiente aerato utilizzando adeguate protezioni individuali ed aspirazioni localizzate. Nel complesso la principale problematica connessa alla tutela della salute ed alla sicurezza è dovuta alla possibilità di errori da parte dell’operatore comportanti introduzione di sostanze incompatibili o sversamenti accidentali del prodotto, con conseguente coinvolgimento diretto degli operatori o evaporazione e dispersione del prodotto tossico in atmosfera |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Ragia minerale | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile, punto di infiammabilità 30 oC |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Triossido di cromo | PERICOLI PER LA SALUTE - Come rilevabile dalle schede di sicurezza, le principali problematiche sono legate alle proprietà tossiche del cromo. Di conseguenza i prodotti devono essere manipolati solo in ambiente aerato utilizzando adeguate protezioni individuali ed aspirazioni localizzate. Nel complesso la principale problematica connessa alla tutela della salute ed alla sicurezza è dovuta alla possibilità di errori da parte dell’operatore comportanti introduzione di sostanze incompatibili o sversamenti accidentali del prodotto, con conseguente coinvolgimento diretto degli operatori o evaporazione e dispersione del prodotto tossico in atmosfera |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Triossido di cromo | PERICOLI FISICI - Come rilevabile dalle schede di sicurezza, le principali problematiche sono legate alle proprietà tossiche del cromo. Di conseguenza i prodotti devono essere manipolati solo in ambiente aerato utilizzando adeguate protezioni individuali ed aspirazioni localizzate. Nel complesso la principale problematica connessa alla tutela della salute ed alla sicurezza è dovuta alla possibilità di errori da parte dell’operatore comportanti introduzione di sostanze incompatibili o sversamenti accidentali del prodotto, con conseguente coinvolgimento diretto degli operatori o evaporazione e dispersione del prodotto tossico in atmosfera |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Triossido di cromo | PERICOLI PER L AMBIENTE - Come rilevabile dalle schede di sicurezza, le principali problematiche sono legate alle proprietà tossiche del cromo. Di conseguenza i prodotti devono essere manipolati solo in ambiente aerato utilizzando adeguate protezioni individuali ed aspirazioni localizzate. Nel complesso la principale problematica connessa alla tutela della salute ed alla sicurezza è dovuta alla possibilità di errori da parte dell’operatore comportanti introduzione di sostanze incompatibili o sversamenti accidentali del prodotto, con conseguente coinvolgimento diretto degli operatori o evaporazione e dispersione del prodotto tossico in atmosfera |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - evaporazione da pozza |
| Effetti potenziali salute umana | nessuno impatto esterno allo stabilimento |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno impatto esterno allo stabilimento |
| Comportamenti da seguire | nessuno impatto esterno allo stabilimento |
| Tipologia di allerta alla popolazione | nessuno impatto esterno allo stabilimento |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | nessuno impatto esterno allo stabilimento |
| Scenario | RILASCIO - dispersione per turbolenza (densità della nube inf. a quella dell’aria) |
| Effetti potenziali salute umana | nessuno impatto esterno allo stabilimento |
| Effetti potenzili ambiente | nessuno impatto esterno allo stabilimento |
| Comportamenti da seguire | nessuno impatto esterno allo stabilimento |
| Tipologia di allerta alla popolazione | nessuno impatto esterno allo stabilimento |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | nessuno impatto esterno allo stabilimento |